Le semplici idee.

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    ed ecco che un bel giorno nasce una linea di merchandising miliardaria.
    E' questa linea di vendita miliardaria tutta da realizzare e non realizzata dallo stemino, che semmai la pubblicizza solo, che va a costituire la parte difficile e comunque è la linea miliardaria che fa e disfa semmai la fortuna dello stemmino, potendo nella sua disponibilità di mezzi scegliere come provvedere a tale funzione complementare, potendo generare altro e costruirci sopra il valore publicitario.

    E poi ci sono "le disavventure" a cui sono vulnerabili le cose semplici di cui si detiene solo l'idea, vedasi es le disavventure capitate con il telefono fra meucci che aveva l'idea e bell che aveva l'industria miliardaria.

    Ma anche
    Perchè Tesla è morto povero e solo? con tante idee e pochi soldi per concretizzarle in proprio.
    Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 13:58.

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    • cinziatitti
      Gallina vecchia
      • 16/11/07
      • 1974

      #17
      Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
      Circa la creatività mi riferisco invece proprio a queste semplici idee che solo dopo averle viste realizzate ti viene da pensare: poteva venire in mente anche a me..
      Questa tua frase mi ricorda una recente conversazione con mio padre che mi contestava, come suo solito da buon conservatore, che quadri come le 'Attese' di Fontana non sono arte: gli risposi che arte o no lui era stato il primo che aveva avuto l'idea di tagliare una tela e quindi aveva tracciato una strada, tutti gli altri sarebbero stati solo i suoi emuli.
      Stessa cosa per il tuo pensiero, l'importante è avere l'idea per primi, fermo restando che, come ha già detto 'il gatto', che di tante idee che si hanno la maggioranza finisce in una bolla di sapone.
      L'esempio portato da Acque è interessante, è la dimostrazione che un'idea simpatica può essere rivoluzionaria.
      Un esempio di idea geniale potrebbe essere il cubo di Rubik, ad esempio.
      Last edited by cinziatitti; 18-07-2010, 14:21.
      [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Stavo per nominarlo anch'io, ma lo stesso si potrebbe dire per il il freesby che impervers
        Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 14:31.

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        • anaffettivo
          Opinionista
          • 02/09/08
          • 1336

          #19
          [QUOTE=ndy;1214817]a una cena non ti presenti con una insalata ma con una cosa cotta per ore (in italia pi

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Però tornando all'origine della questione si pongono tre aspetti

            Si dice che gli ingredienti del successo (*) sono:
            - avere un'idea
            - realizzarla
            - comunicarla

            dove però realizzazione e comunicazione fanno la parte del leone e ora si inserirebbe anche la produzione protetta da brevetto visto che senza il fatto che hai ideato è del tutto trascurabile.

            La considerazione che ne deriva è che la parte del leone la fa sempre e comunque chi ha in mano le redini dei fattori realmente determinanti e rari, quindi protezione, produzione e comunicazione di massa, perchè con solo questi costruisci il successo anche del niente tante volte.
            Da cui la difficoltà del successo che è dato dalla commercializzazione finale dell'idea è proporzionale alla capitalizzazione che rende quella commercializzazione finale cosa possibile, riuscita e di redditività soddisfacente.

            Per produzioni più "immateriali" le difficoltà non sono inferiori infatti la stessa cosa "detta" da un nessuno e da un qualcuno fa una ben diversa tendenza di pensiero diffuso e la difficoltà di essere qualcuno in un mondo di nessuno è cosa nota a tutti.
            Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 16:35.

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            • Sousuke
              Banned
              • 14/12/07
              • 16244

              #21
              Originariamente Scritto da mat Visualizza Messaggio
              A te un'"idea semplice" nel senso indicato dal post iniziale non verrà mai.
              Non è nelle tue capacità cogliere l'essenziale.
              E tu che ne sai? Ma se sono una fucina di idee semplici, efficienti, creatività e mi accusano di badare fin troppo alla sostanza delle cose.

              Poi a giudicare dalla mia mentalità e da quanto ho già scritto in questo topic si penserebbe il contrario.
              Last edited by Sousuke; 18-07-2010, 17:26.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Tanto la differenza fra idee semplici e altamente complesse non è così accentuata perchè la strozzatura sempre nella realizzazione si trova.

                Le idee semplici per la loro natura, semplice, sono facilmente pensabili ed economicamente, si fa per dire, realizzabili, ma poi il successo è fatto non da un pezzo, ma da milioni di pezzi venduti ad 1 euro l'uno, ma che sui milioni di pezzi fanno milioni di euro.

                Però lo stampino per una formina plastica costava svariati anni fa 100 milioni, a cui aggiungere il costo della pressa industriale e ciò moltiplicato per n e con le infrastrutture al contorno, necessarie per fare i milioni di pezzi venduti a 1 euro

                L'idea complessa, nella sua complessità realizza invece prodotti di notevole valore unitario, quindi necessitano di idee alquanto elaborate, ma poi il successo si lega alla produzione di uno, due, magari 10 pezzi, ma venduti ciascuno a decine di milioni di dollari ciascuno.

                In entrambi i casi, gli ideatori, della fabbrica di giocattoli e della space avionics incorporated sempre 2000 dollari al mese pigliano e sempre gli azionisti della linea di produzione milioni di dollari fatturano.
                Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 18:26.

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                • claire
                  Opinionista
                  • 03/07/10
                  • 1754

                  #23
                  [QUOTE=Pulsar;1214747]Si dice che gli ingredienti del successo (*) sono:
                  - avere un'idea
                  - realizzarla
                  - comunicarla

                  [SIZE="1"](*) inteso come realizzazione personale, non necessariamente notoriet

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Qua però si sono determinati gli ingredienti che generano il successo, quanto il successo sia la stessa cosa dell'autorealizzazione è cosa da vedersi, potendo le due cose essere semplicemente cose diverse che a volte possono coesistere, integrarsi, magari determinandosi reciprocamente, ma in generale no, avendo ciascuna la sua natura e la sua storia.

                    L'autorealizzazione infatti è una cosa che si stabilisce da soli e la si ottiene, ove possibile esistendone i presupposti, quando la si ottiene, senza necessità di notifica o riconoscimento altrui, avendo in proprio una autoconsistenza.

                    Il successo invece è determinato dalla penetrazione positiva che sia ha negli altri e il contesto degli ingredienti posti alla base della discussione va a puntare, fra i vari tipi di successo, quello commerciale, in particolare per piccole e semplici idee.
                    Altrimenti non avremmo l'ideare, il produrre e il pubblicizzare quali elementi portanti del tutto.

                    Ovvero persona di successo è cosa diversa da una semplice idea, geniale, di successo e persona di successo è cosa diversa da persona autorealizzata.
                    Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 19:28.

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                    • claire
                      Opinionista
                      • 03/07/10
                      • 1754

                      #25
                      [QUOTE=Il gatto;1214924]Qua per
                      Last edited by claire; 18-07-2010, 20:24.

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #26
                        Meglio realizzati e anonimi..

                        http://www.telegraph.co.uk/news/ukne...m-website.html
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #27
                          Anche il successo commerciale però da delle risposte, genera dei presupposti,...quantomeno utili
                          L'autorealizzazione non esce, nel normale, dalla vita di contemplazione e penitenza, ma da un ottimo equilibrio comunque raggiunto per i bisogni propri e quelli di base a prevalente contenuto materiale, costano, quindi per procedere alla realizzazione di se stessi su piani di una certa levatura è necessario che il resto abbia una sicurezza ragionevolmente consolidata all'interno delle proprie capacità di reggere alla pressione, perchè la strada della ricchezza significativa non va in discesa e il punto è fermarsi dove la competenza e la capacità di reggere le pressioni fronteggiano con agio quelle pressioni che ci sono e che a loro volta assicurano una buona base materiale di partenza verso altre mete.

                          Ovvero il denaro non fa la felicità, ma è un ingrediente necessario anche se non sufficiente, da solo, a determinarla visto che ti servono sicurezze stabili, solidità e tempo per proseguire su strade tue, il che implica che il resto non richieda un impegno a tempo pieno solo per provvedere precariamente alla sola sopravvivenza, cosa che impedice quella serenità necessaria all'autorealizzazione che non va d'accordo con gli assilli del giorno per giorno.

                          Master card arriva fino ad un certo punto, poi si prosegue con altro, ma, fino a quel punto del campo base, mastercard serve, poi per la vetta serve altro.
                          Se al campo base però non ci arrivi, non arrivi nemmeno alla vetta.
                          Meglio realizzati e anonimi..
                          Ma il successo mica è sinonimo di notorietà, potendo avere un buon successo professionale in settori che nulla hanno a che vedere con il grande pubblico, al che è pure coniugabile successo professionale, solida sicurezza economica e il tutto completato da una autorealizzazione che completa il quadro in un insieme di equilibri ottimali di buon livello e senza che nulla appaia fuori dal piccolo ambiente che ti fa da contesto nel reciproco apprezzamento.
                          Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 21:01.

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                          • claire
                            Opinionista
                            • 03/07/10
                            • 1754

                            #28
                            Non demonizzo il fiorente commercio, il denaro o/e il successo professionale.
                            Ho motivi per credere, per

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                            • Pulsar
                              Opinionista
                              • 08/04/08
                              • 4761

                              #29
                              Uhm..dalla semplice idea di rivolgermi a voi per meglio comprendere l'origine delle semplici idee, ho letto delle belle elucubrazioni..


                              [QUOTE=Acquerapide;1214825]Non so proprio. Forse sembrano idee semplici, ma alla fine
                              [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Alla fine un'idea semplice resta un'idea semplice e si brevetta l'oggetto, non il principio su cui l'oggetto si fabbrica, al che il gran valore, tanto per cambiare, l'ha messo la fonderia industriale che quel tappo ha realizzato a tempo di record e lo ha recapitato alle compagnie di lavori navali che operano su quei fondali.

                                Fare ciò era alla portata del tizio?
                                Perchè ci dicono che faceva l'idraulico e non l'ingegnere marittimo, quindi è pure pensabile che abbia fornito l'idea di principio, ma non lo sviluppo necessario a farne il tappo sottomarino che materialmente serviva a quelle profondità e con quelle pressioni, con al contorno quei particolari mezzi di movimentazione, da cui l'idea si è trasformata in realizzazione a fronte di una rielaborazione e l'insieme semmai era brevettabile.
                                Ma prima chi si metteva a pensare il pezzo finito senza nemmeno il problema specifico da risolvere?

                                E comunque non sembra che si tratti di 200 dollari, anche perchè poi servono i brevetti internazionali infatti il brevettare rende nota l'idea e nulla mi vieta, nel caso, di replicarla es in messico anche perchè c'è chi di professione si studia quel che c'è avendo la capacità di produrlo, poi se stima la cosa valida ci investe ben di più lui, avendo pure le risorse produttive.

                                Così la cosa gli ha funzionato proprio perchè anonima non apparendo da nessuna parte, salvo quando l'ha notificata al momento che serviva.

                                Nelle storie vere i soldi li ha fatti sempre chi aveva in mano la capacità di produzione e a quel punto si dedica lui a fare l'inventore, o stipendia i suoi inventori dell'ufficio ricerca e sviluppo che impiegati nascono e restano contenti del posto fisso.
                                Considera i grandi "miliardi" che ha incassato la ricerca universitaria che di sole idee dovrebbe vivere e non riesce a pagare nemmeno gli stipendi precari e gli incassi di cui vivono le multinazionali che sulle linee di produzione investono stipendiando i propri laboratori di ricerca a prezzi impiegatizi di impiegati e non di geni multiformi impagabili.
                                Last edited by Il gatto; 18-07-2010, 22:06.

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