studio aperto : missione compiuta

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  • Tiffano
    Opinionista
    • 10/08/10
    • 211

    #31
    [QUOTE=Il gatto;1226568]Perch

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #32
      debbano muoversi in modo coscienzioso e sopratutto responsabile ed adeguato
      Il che, enunciato il principio, bello, ti pone di fronte all'immane problema di riempire quelle parole di contenuti e sebbene tutti possano concordare sulla positività della parola generica, che però nel proprio assume un ben definito significato, diverso da quello altrui, poi ciascuno ha il suo modo "coscenzioso e adeguato" con cui "elevare" gli altri dal loro stato bovino al proprio stato umano.

      Realizzare ciò porta di fatto a costruire un sistema di potere proprio che nella sua natura limita quello altrui che però ad ad altrui è più gradito, visto che è suo.
      Ne deriva una fortissima conflittualità dove non si è mai arrivati a poter decidere quale deve "essere" il propinato prevalente perchè ritenuto il meglio da tutti e, onde evitare i "disagi" che una azione di omologazione pianificata di massa comporta, si sono lasciate tutte le parti a competere con il proprio prodotto soggetto alla darwiniana selezione di gradimento del pubblico.
      Di fatto esposizione aperta delle proprie mercanzie e chi passa vede, sceglie, se lo contratta e se soddisfatto conclude il suo scambio.

      In tale situazione diventa pure secondario il prodotto scadente che tutto sommato diventa marginale di per se stesso costituendo invece un "bruciante problema" il prodotto di qualità che cercato e voluto ti va a caretterizzare gusti, tendenze e indirizzamento delle risorse diffuse.

      Salvo essere quel prodotto scadente il risultato più di una competizione commerciale che non di una volontà di stupitire la gente abituandola al rotto e allo strappato a che diventi "sicuramente" inadeguata a gestire situazioni complesse lasciando i manipolatori liberi di fare zorro, reso a sua volta situazione semplice per carenza di opposizione valida, quindi comunque sempre adeguato alle risorse in campo.
      Uno zorro che se non produce nelle aspettative e nelle volontà diffuse un risultato di gradimento proprio ne va nel tritacarta e per farlo non si fa la contabilità della BCE, ma solo i conti della serva, solo che si scelgono i propri conti e non quelli altrui per deciderlo ed è ciò il fattore di maggiore impatto.
      Ciascuno usa il suo e non il tuo per prendere le decisioni sue e su questo poco gli cambia se s'è visto un'ora prima i cartoni giapponesi anzichè quelli della disney.

      Questo è uno spunto interessante, che va oltre l'immagine della massaia Bresciana, la "cruda" realtà sta nel fatto che, nel meccanismo, per quanto possa essere grezzo, di scadente fattura e raramente utilizzabile anche questo tipo di "ingranaggio/massaia" serve a far muovere il sistema!!
      Un sistema semplice e grezzo ha il non indifferente vantaggio di essere robusto propro perchè relativamente independente da una difettosità bloccante per un sistema altamente tecnologicizzato, tanto bello finchè funziona, ma si alza il venticcello e si blocca tanto è vincolato a mille parametri critici.
      Un sistema sociale che deve funzionare sempre e comunque si assetta quindi sui livelli minimi che gli garantiscono l'esistenza e non su quelli massimi di frontiera che lo pongono in una situazione di continua precarietà e rischio di blocco perchè una fogliolina è finita negli ingranaggi, anche se a discuterne il sistema di frontiera può apparire tanto stimolante.
      Last edited by Il gatto; 13-08-2010, 09:14.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Al contorno resta tuttavia il problema principale, ovvero come epurare la realt

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        • Tiffano
          Opinionista
          • 10/08/10
          • 211

          #34
          Quindi il concetto è: non puoi unire tutti i pensieri, perchè gioco/forza, ognuno ha idee/ideologie/teologie discordanti, e quello che per me è giusto per altri è sbagliato.
          Tornando cosi al punto di partenza.
          Quindi a conti fatti,la democrazia sembra una bella cantonata, voglio dire, se è il popolo che decide per il bene della "nazione", come si può giungere ad una soluzione unanime, prevarra sempre il concetto del "ciò che è giusto per me, non lo è per te".
          Arrivato a questo punto. facendo mente-locale dei post precedenti, mi rendo conto di ritornare sempre al principio, senza trovare una soluzione a questo "dedalo" di domande ( che forse in parte sono retoriche); ma un altro dubbio mi attanaglia, cosa fare? lasciare che il meccanismo continui a compiere la sua funzione opppure trovare una soluzione alternativa.
          Onestamente i dubbi sono molti, sicuramente dettati da una giovane età.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #35
            Quindi il concetto è: non puoi unire tutti i pensieri, perchè gioco/forza, ognuno ha idee/ideologie/teologie discordanti, e quello che per me è giusto per altri è sbagliato.
            Tornando cosi al punto di partenza.
            Esattamente, ti mancano i criteri assoluti, ovvero riconosciuti da tutti e da tutti accettati, a che un qualcosa possa essere eliminato o imposto nella felicità collettiva che lo vuole, lo difende e se lo realizza.
            Cosa che se così fosse avrebbe già determinato il risultato per via propria, ovvero rendendo pagante un prodotto da tutti voluto che quindi si fornisce.

            Ma ancora di più, oltre a non essere possibile quell'unanimità utopica, non si genera nemmeno una forza predominate in grado di dare indirizzi forti senza che non ne derivi una vibrata, sollecita e violenta risposta da chi da in quella scelta non vede realizzato il proprio, potendo vantare diritti ancora più forti del tuo a vietarlo per realizzarlo.
            Senza contare che il tutto deve comunque pagare stipendi, infrastrutture tecniche ed investimenti

            Al che se ogni pollo vuole il becchime proprio fatto a sua misura invece di farlo tu, uno per tutti, scontentanto tutti, gli dai 100 lire ciascuno e se ne vadano a comprarselo dove credono.

            Non c'è comunque soluzione che non passi per una cura che non crei più danni della malattia.
            Puoi solo invocare e farti predicatore di salvezza tu stesso sperando di essere capace di farlo e che non ti spengano con il telecomando scegliendosi i discepoli loro malgrado qualcosa di più interessante del tuo predicare.

            Pensa solo cosa succederebbe quando ti presenti ad imporre il tuo modello coscenzioso con le piccole emittenti a cui togli televendite, maghi, saltarelli e porno
            E considera pure quale estensione possa avere un meccanismo del genere per il quale solo ciò che è coscenzioso e responsabile debba essere fatto, potendo ordinare su quella base di riferimento la distruzione di ciò che non lo è visto che gli stessi concetti sono, volendo, applicabili ad ogni attività.
            Ci si sono scritti libri sacri sopra sperando che un'autorità resa divina fosse stata capace di imporli, ma lo stesso, senza la frusta e la forca usate a piene mani di propri tribunali dell'inquisizione, mica si è concluso molto.
            Last edited by Il gatto; 13-08-2010, 18:15.

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            • Tiffano
              Opinionista
              • 10/08/10
              • 211

              #36
              [QUOTE=Il gatto;1226770]Ci si sono scritti libri sacri sopra sperando che un'autorit

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #37
                E' stata gi

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                • Tiffano
                  Opinionista
                  • 10/08/10
                  • 211

                  #38
                  Ho menzionato il fattore "Obbligo" per allacciarmi al fattore "dittatura" era solo in funzione del discorso, non è nei miei pensieri obbligare nessuno

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    Vabbè, comunque poco contano le volontà di uno, resta che per fare certe cose alla fine l'ingrediente "obbligo coercitivo" è obbligatorio, altrimenti una situazione incentrata sul consenso ti riporta al punto da cui ti volevi distaccare.

                    Siamo partiti dal fatto che una certa situazione è molto collegata al potersi scegliere il preferito e viene in automatico che per variarla serve introdurre quell'obbligo dall'esterno che concretizza una realtà diversa, per questo delegata ad un "principe illuminato" che, liberato dal bisogno di essere gradito e dalla conseguente opposizione, necessariamente ridotta al silenzio, in genere quello eterno è il preferito, realizza contro tutti quel bene di tutti, mah, auspicato che si voleva realizzare, ma non ci si riusciva perchè gran parte dei tutti volevano fare diversamente generando una situazione diversa da quella in proprio voluta e stimata la migliore per tutti.

                    E nel nostro caso dell'informazione oltre ad dover obbligare la diffusione di quella che tu ritieni sia la migliore, ti tocca obbligare pure i tutti a starla a sentire altrimenti poi gli effetti benefici non si avrebbero ed ecco che l'obbligatorietà diventa elemento centrale del sistema perfetto o quasi.

                    Da cui che tu voglia o non voglia nello specifico poco cambia se il modello proposto è intrinsecamente incardinato su una minestra studiata a tavolino da mangiarsi comunque per gradimento o per forza altrimenti è inutile farla se poi viene preferita la fame o la ricerca di alternative disdicevoli proprie.

                    Tu mi informi sulle giuste cose e io mi vado a vedere il film di avventure, non po esse
                    Ho menzionato il fattore "Obbligo" per allacciarmi al fattore "dittatura"
                    Capirai pure che una dittatura che non obbliga non si capisce nemmeno che dittatura sia.
                    Last edited by Il gatto; 16-08-2010, 08:51.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      E il tutto comunque si incentra sull'avanspettacolo di fede e delle sue subrette che generano il terribbile timore che le masse massaie bresciane ne siano conquistate e terribbilmente trasportate, vanificando la strenua lotta della vera informazione diffusa per la conversione di brescia.
                      Manco sodoma e gomorra generarono tanto patema nella guerra fra guelfi e ghibellini, ops il bene e il male.

                      Comunque verso altre direzioni dovrebbe volgersi la preoccupata attenzione perch
                      Last edited by Il gatto; 16-08-2010, 14:23.

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                      • Tiffano
                        Opinionista
                        • 10/08/10
                        • 211

                        #41
                        [QUOTE=Il gatto;1227574]Comunque verso altre direzioni dovrebbe volgersi la preoccupata attenzione perch

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #42
                          Ancora il giullare costituisce il massimo e si direbbe unico interesse dei censori sempre vigili e critici?
                          Mica per altro, solo che a parlare e cantare in tutte le lingue e intonature le gesta del giullare si trovano, ovunque pure, solo i censori vigili e critici
                          Mai incontrata una massaia di brescia che del giullare abbia fatto il suo mentore.

                          Che ci sia stato uno scambio di personalit

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                          • Tiffano
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                            • 10/08/10
                            • 211

                            #43
                            [QUOTE=Il gatto;1227599]Mai incontrata una massaia di brescia che del giullare abbia fatto il suo mentore.

                            Che ci sia stato uno scambio di personalit

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #44
                              mai affezionato e diligente pubblico ebbe attento ad ogni minima parola come quelli che poi lo temono quale costruttore di demoni e indemoniati che non si rendono conto di essere essi stessi quelle sardine inchiodate alla sua rete, per contrastarlo ovviamente, ma comunque sempre li inchiodati stanno, altrimenti mai potrebbero essere così precisi, puntuali e completi e soprattutto completamente assorbiti dalle sue gesta ingloriose.

                              Che poi il grande demone d'italia abbia il suo seguito è cosa pure normale e non per niente due politiche antitetiche si scontrano e ciascuno su quelle fece la scelta, ma da qui a costruire il mito di fede quale apostolo miracoloso e geniale ce ne passa e ce ne vuole soprattutto ad attribuirgli certe possibilità e risultati.
                              Però se di ciò si è convinti nessuno lo toglie ai suoi estimatori critici che resterebbero disoccupati e nulla da criticare avrebbero senza le sue stronzate di avanspettacolo fatte proprio per il loro uso e consumo a che di lui si riempiano le menti e i drammatici interrogativi.

                              Poi magari la polemica che non si vuol fare e il contrasto personale spiccio di gran parte del mondo reale lo si liquida con una battuta semplice per cui certo materiale a perdere può pure essere riciclato, solo che trovarsi contrastati dalla monnezza messa li apposta per quello non significa che il problema vero proprio sia di quella consistenza che mai avrebbe generato quello che tra l'altro ha generato.

                              In fondo anche quel gran genio del colonnello caster lanciò una divisone all'inseguimento di quattro scalcinati che scappavano via, dentro una gola senza sbocco.
                              Vero, ci rimediò il grado di generale, ma postumo alla memoria
                              Last edited by Il gatto; 16-08-2010, 18:48.

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                              • Tiffano
                                Opinionista
                                • 10/08/10
                                • 211

                                #45
                                [QUOTE=Il gatto;1227653]ma da qui a costruire il mito di fede quale apostolo miracoloso e geniale ce ne passa e ce ne vuole soprattutto ad attribuirgli certe possibilit

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