Originariamente Scritto da Userro
Visualizza Messaggio
Ramadan 2010
Collapse
X
-
-
Per questo il diritto è funzione della forza, tanto qualunque diritto sarà sempre negato da qualuno che se ne deve accollare i doveri corrispondenti e supportato da qualcun altro, al che il suo esistere dipende solo dalla forza che ci sta dietro in grado di operare sulle forze contrapposte che lasciano in piedi quella risultante differenziale mediamente gestibile.
Fermo restando che i più non sono mai concretamente interessati e coinvolti nella gestione materiale di tali equilibri.Last edited by Il gatto; 11-08-2010, 13:13.
Comment
-
Penso che ci siano probabilitOriginariamente Scritto da mat Visualizza MessaggioQuindi musulmano=kamikaze=11 settembre=Al Quaida?
Dimmi che non pensi questo.
Comment
-
Attento.Originariamente Scritto da Userro Visualizza MessaggioLo stato ebraico non ha nessun diritto di esistere.
Un giorno potrebbe arrivare qualcuno e dire che tu non hai diritto di esistere.
E potrebbe darti fuoco, per avallare la sua idea.
Comment
-
Magari avrebbe ragione.Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioAttento.
Un giorno potrebbe arrivare qualcuno e dire che tu non hai diritto di esistere.
E potrebbe darti fuoco, per avallare la sua idea.----->Comperate i miei occhiali<-----
Comment
-
Veramente la passione per un gruppo od un genere non promette alcun miglioramento, nè lo promette la fede calcistica. Si tratta solo di concetti che le persone vestono di sacro come lo è la religione. Ancor più oneste in verità! Non ti promettono proprio niente in cambio della fede, niente paradiso, niente reincarnazione, niente salvezza. Più sacro del sacro, fede disinteressata.Originariamente Scritto da mat Visualizza MessaggioTu citi però tutta una serie di "fedi" molto immanenti.
Ideologie, mode, tendenze che promettono un miglioramento tangibile nell'immediato.
Il sacro va oltre questo secondo me, è il tentativo di scoprire l'essenza dell'essere, è il mistero di quello che non conosciamo ma rispettiamo e temiamo, la promessa di qualcosa che mai vedrai ora e subito.
E' tante altre cose rispetto a quelle che elenchi.
Quanto al tentativo di scoprire l'essenza dell'essere saprai bene che lo compiono anche gli atei alle volte.
Inoltre non capisco il tuo punto. Descrivi aulicamente il senso del sacro che piangi perduto da noi (perlomeno nella forma esatta che ti aggrada, non apprezzando le migliaia di altre presenti, pensa che c'è chi veste di sacro la costituzione o le leggi), ma poi approvi quando ussero dice che non è questione di sacralità ma, aggiungi, di coesione e solidarietà.
Quel'è allora il punto, non capisco. Invidi nei musulmani un senso del sacro che "noi" (chi?) avremmo perso (o la loro coesione, solidarietà, spirito di sacrificio, etc) o, come pensavo all'inizio, lamentavi che se ne avesse ingiustamente paura?
Se il punto era il secondo ti avrei dato subito ragione, infatti ho portato felice esempio di quanto si fa da me, ma ora c'è da dire che se hai ragione nell'invidiarli per tutte queste fantastiche virtù è giusto temerli
Quanto al sacrificarsi per qualcosa, al rinunciare alle comodità per quel in cui si crede, consiglierei di farsi un giretto nell'aula dottorandi di scienze matematiche fisiche e naturali di una qualunque università o al cnr. Ai ricercatori precari italiani il ramadam fa veramente una pippa, durando un mese e non dodici.
Comment
-
Per essere gli ultimi eredi di una spiritualità spinta però forse si dedicano eccessivamente a risolvere le diatribe spirituali interconfessionali facenti capo allo stesso dio con il tritolo nelle moschee della concorrenza, senza per questo disdegnare i mercati dei polli e delle verdure, cose che più che far pensare al raggiungimento delle nuove frontiere dello sprito riporta alle guerre senza fine fra cattolici e protestanti.
E resta valido il metodo dell'educarli da piccoli con il curarseli da subito a che da grandi siano molto spirituali anelando a trasformarsi in spiriti essi stessi prima del dovuto.
Bambini a scuola di terroredi Gianluca Di Feo Questo non è un fotomontaggio. E' l'immagine di una scuola di addestramento per piccoli soldati dell'Islam, probabilmente in Pakistan. E per la lezione di autobomba si usano modellini telecomandati
Una scuola religiosa per addestrare i bambini a combattere in nome dell'Islam.
http://espresso.repubblica.it/dettag...errore/2132255Last edited by Il gatto; 12-08-2010, 13:46.
Comment
-
[QUOTE=Il gatto;1226166]Salvo che gli equilibri non si presentino a volerti coinvolgere con il classico "con me o contro di me" al che uno si fa pure il conto di dove sta di casa e di chi si piglia in casa, che potrebbe mettere in dubbio il di chiDio non gioca a dadi.
(A.Einstein)
Comment
-
Non saprei. Bisognerebbe chiedere in Manciuria.Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioPenso che ci siano probabilità più alte di trovare un esaltato tra i musulmani piuttosto che tra i buddisti.
Quali? Mica è tutto uguale, il buddhismo.Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioPer ovvie ragioni.
Cioé?Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioE tra l'altro l'islamismo non è solo un culto religioso.
Sulla critica all'affermazione di Userro e Bagwell però mi trovi d'accordo.Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioAttento.
Un giorno potrebbe arrivare qualcuno e dire che tu non hai diritto di esistere.
E potrebbe darti fuoco, per avallare la sua idea.بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
Comment
-
Il campanile che "segna il tempo di riferimento" è importanteOriginariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
e anche dove stai di casa
Il terrorismo islamico, malattia interna al mondo musulmano
di Samir Khalil Samir, sj
Non è solo l’occidente la vittima delle violenze islamiche, ma anche buddisti, indù e gli stessi musulmani, sunniti o sciiti. L’islamismo e la shariah sono le piaghe ingiuste da cui occorre guarire. Terzo articolo di una serie.
Beirut (AsiaNews) – Si cerca spesso di giustificare la violenza e il terrorismo islamico come una “reazione agli attacchi del mondo occidentale”. In realtà la violenza islamista è una malattia interna al mondo musulmano. Essa viene dal mondo musulmano stesso, cioè dal Corano e dalla Sunnah letti in un determinato modo, quello letteralista, sostenuto dal cosiddetto islamismo radicale.
A livello morale, vi sono ingiustizie e assenza di libertà, ma soprattutto il desiderio di imporre il bene e d’impedire il male, allorché il Corano chiede di “ordinare il bene e vietare il male” (al-amr bi-l-ma’rûf, wa-n-nahy ‘an al-munkar).
Last edited by Il gatto; 12-08-2010, 16:40.
Comment
-
[QUOTE=Il gatto;1226489]Il campanile che "segna il tempo di riferimento"Dio non gioca a dadi.
(A.Einstein)
Comment

Comment