Essere ROM non e' una colpa

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #196
    Non è legalmente fattibile di perseguire una persona perché non si sa di
    cosa vive ...
    Ci sarebbe l'illecito arricchimento che vuole che possiedi qualcosa solo a fronte di una attività o transazione lecita, per cui la cosa è già perseguibile salvo farlo e farlo con incisività, oltre all'attacco sul fronte fiscale del reddito collegato ai beni posseduti.
    Il mandato di perquisizine avendo la volontà politica di farlo si fa e a fronte di indizi di reato che non mancano si va a vedere cosa ci sta nel campo, cosa ogni tanto fatta e che tante sorpresine ci ha fatto vedere, fra cui due ferrari, quindi si chiedono le dichiarazioni dei redditi e provenienza della ricchezza che ha permesso la presenza di certi beni.

    Tale procedere però viene visto da una certa ottica come persecuzione razziale ed in questa conflittualità sociale dei gattti i topi ballano.
    Di tal ballare dei topi non sono contenti però chi se ne trova invaso che quindi fa pressioni perchè vengano allontanati e premia chi lo vuole e chi ci riesce, penalizzando invece chi si presenta ad ostacolare questa opera persecutoria per lui , ma liberatoria per altri.

    I bivacchi, come li chiami tu, di solito avvengono in zone dove l'autorità locale stessa autorizza a bivaccare ... se così non è si provvede allo sgombero
    ma bisogna anche essere in grado di far rispettare questo sgombero.
    Non sembra e, come la gente rifiuta una discarica autorizzata vicino casa, rifiuta anche ciò che pur essendo autorizzato non riveste un valore, anzi costituisce un problema nel suo vivere e visto che tutti hanno imparato a dire no, mo è difficile fargli dire si a ciò che in proprio si appoggia, ma che quelli comunque non gradiscono.

    I campi non autorizzati si demoliscono, ci tornano, si ridemoliscono, è un gioco a sfinimento che però radicalizza il desiderato e lo rende ancora più motivante e di preoccupazione anche per chi al momento non se lo trova a ridosso che ovviamente poi premia chi a certe problematiche crea ostacoli più attivamente di altri che sembrano invece incentivarli.

    Visto comunque che anche in questo ambiente si è formata una macrocriminalità mafiosa specifica di tutto rispetto per capitali gestiti, proprietà immobiliari controllate e potenza di fuoco sviluppabile, magari varrebbe applicargli le nuovi leggi di mafia sulla confisca dei beni e immediato riutilizzo, nel caso ridistribuzione di tali risorse alla componente sociale indigente che non ha alcun ruolo nel sistema criminale che tali patrimoni ha generato, sia nel grosso, che nella raccolta capillare.

    Che ne fai dei barboni che pernottano nelle stazioni ?
    Gli offri delle strutture di riparo che se vogliono usano, però ecco che una diversa figura, pure lei in se non gradevole per tanti motivi, tuttavia non va a generare quell'ostilità che generano gli zingari sarà per il fatto che non c'è quell'operare in branco e che ben difficilmente li si vedono protagonisti di azioni predatarie di piccolo, medio e grande stile in cui in vece si dististinguono gli altri perseguitati.

    Tesoro rom nel campo modello: fra le baracche un bottino da 2 milioni
    Blitz in via Chiesa Rossa. Conti correnti, preziosi, due ville con piscina e auto di grossa cilindrata La banda li ha accumulati con furti e traffici: nell’inchiesta 25 arresti
    Pare che inizialmente nemmeno i carabinieri della squadra giudiziaria della Procura di Milano, coordinati dal pm Massimiliano Carducci, credessero ai loro occhi. Trovare ricchezze in beni e denaro (tra i quali una villa con piscina immersa nel verde a Dairago, valore un milione di euro) per un totale di oltre due milioni di euro tra le proprietà illegali di quattro italiani di etnia rom (già arrestati, insieme ad altri 21 rom, lo scorso giugno nel primo spezzone dell’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine) e residenti uno dei campi nomadi cosiddetti «regolari», quello di via Chiesa Rossa, perché riconosciuto come tale dal Comune, può creare un certo, comprensibile imbarazzo. Ciò non ha impedito, comunque, di etichettare subito il malloppo come tesoretto, perché questo è quello che è. Primo fra tutti il vicesindaco Riccardo De Corato che ieri ha dichiarato: «Molti rom faticano a rispettare la legge e preferiscono vivere di illeciti, come dimostra il tesoretto sequestrato ai quattro rom di via Chiesa Rossa. Del resto, essendo italiani, i denunciati non possono essere espulsi come gli extracomunitari o allontanati come i rom romeni».
    Purtroppo è proprio così che funziona. Ma veniamo al tesoretto.


    Il tesoro dei rom: maxi-sequestro in Abruzzo e Marche
    Dall'alba i carabinieri del Raggrupamento operativo speciale (Ros) dell'Aquila in collaborazione con i militari di Teramo sono impegnati in un'attivita' volta ala confisca di beni mobili e immobili per un valore che supera i 10 milioni di euro tra le province di Teramo, Ascoli Piceno e Macerata. Si tratta di appartamenti, ville, auto di lusso e conti correnti. Le indagini dei Ros hanno permesso di appurare come i beni, molti dei quali intestati a prestanomi, fossero il frutto di attivita' illecite come l'usura e le estorsioni. Maggiori dettagli verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra' alle 11 al comando provinciale dei carabinieri di Teramo. La confisca, emessa dal Tribunale di Teramo, su richiesta della locale Procura, ha riguardato, tra l'altro, una lussuosa villa a Giulianova (Teramo) di 15 stanze su tre piani, riconducibile al capostistipite rom F.D.R., alla moglie C.C., al loro circuito familiare, costituito prevalentemente dai figli e relativi conviventi, diversi appartamenti e villette a schiera tra Martinsicuro, Tortoreto, Mosciano sant'Angelo, tutti centri in provincia di Teramo, nonche' un ristorante-pizzeria a Porto Sant'Elpidio (Macerata), un pub ed un negozio di abbigliamento a Martinsicuro, gestito da societa' controllate dalla nota famiglia rom. Nel corso dell"Operazione Nomadi", cosi' e' stata denominata, oltre al consueto utilizzo di prestanome insospettabili, e' stata riscontrata l'intestazione delle quote piu' consistenti dei beni ed attivita' acquisite alle donne di famiglia, mentre il capo clan e' risultato formalmente titolare di una minima parte dell'ingente patrimonio. Il provvedimento di confisca - e' stato spiegato stamani dai carabinieri - colpisce il sodalizio anche sotto il profilo patrimoniale, privandolo delle risorse finanziarie illecitamente accumulate e reinvestite nel corso degli anni, depotenziandone ulteriormente le capacita' imprenditoriali-criminali del gruppo di famiglia. In tutto sono 16 gli appartenenti a questo storico clan i cui principali esponenti erano stati gia' oggetto di una misura cautelare eseguita dal Ros nel novembre del 2007 nell'ambito dell'operazione "Bagnale'" culminato con 11 arresti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, usura ed altri reati.

    Cronaca Pescara - 08/01/2009 13:29 - Dall'alba i carabinieri del Raggrupamento operativo speciale (Ros) dell'Aquila in collaborazione con i militari di Teramo sono impegnati in...


    Da cui anche quel perorare la lotta alla macrocriminalità alla fine pure li, fra poveri perseguitati raziali, porta ad imperversare
    Last edited by Il gatto; 02-09-2010, 20:42.

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    • Piotr Aleksejevic
      Zar autocrate di tutte le Russie
      • 24/11/05
      • 7926

      #197
      S
      CONIGLIO MANNARO

      "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
      Gianni-Emilio Simonetti

      La calma

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #198
        Sì gatto ma io non vedo cosa ci sia in quello che dici di diverso da quello
        che in effetti avviene ... la polizia controlla, eventualmente sequestra,
        eventualmente arresta.
        Ciò vale per i nomadi come per chiunque altro.
        Infatti, il problema sta nel fatto che tuttavia una criminalità che ti colpisce per strada e in casa poi non è che sia sufficientemente arginata e nessuno ha piacere ad avere nei pressi il suo luogo di ritrovo e raggruppamento come non farebbe pacere avere al pianterreno, anzichè dei normali negozi, la sala gioco dove tutti gli infamoni del quartiere svernano quando non sono occupati ad esibirsi nel quartiere stesso con le loro gesta.

        Ai quali se si aggiungono gli invitati da altre lande che in queste possono essere rispediti difficile che chi di certe presenze subisce il danno abbia di che lamentarsi.

        E visto che quella è la frequentazione di quel luogo non è che chi comunque ci bazzichi possa godere a prima vista di una stima sociale spiccata in nome non si sa di quale ragione, anche perchè se si fosse disturbatori di certi consolidati equilibri solidaristici saresti buttato fuori in breve, se non altro perchè hai visto troppo, da cui o fai parte del sodalizio o li non ci puoi stare.
        Poi dare di ciò prova giuridica può essere un problema, ma per questo si ha anche un giudizio di opinione che opera su altre considerazioni.

        E non apprezzi l'amministratore che ti sta solo a dire che tale incresciosa situazione te la devi tenere e abbozzare perchè magari un giorno le pecorelle smarrite torneranno all'ovile e tante altre cose amene e auliche che poi poco si addicono alla situzione con cui vai a sbattere nel quotidiano.

        Intervista al ministro dell'Interno mentre il governo discute le misure
        "Da certa sinistra atteggiamenti inaccettabili". Un provvedimento ad hoc entro tre settimane
        Piano sicurezza, linea dura di Amato
        "Basta filosofia, guerra alla microcriminalità"
        "Basta con il dibattito burattinesco che abbiamo avuto sinora. La lotta all'illegalità è una cosa seria". Giuliano Amato è appena uscito da una lunga riunione con il presidente del Consiglio Romano Prodi. E' servita a definire le linee guida del disegno di legge con il quale il governo di centrosinistra vuole tentare un giro di vite contro la criminalità. Il ministro dell'Interno è soddisfatto del lavoro condotto fino ad oggi. Ma è anche molto, molto indignato per il dibattito surreale montato in queste settimane da molti colleghi politici e intellettuali della sinistra radicale, inclini a ricadere in un vizio antico: pensare che se una persona commette un reato "è sempre e comunque colpa della società".
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        molto indignato per il dibattito surreale montato in queste settimane da molti colleghi politici e intellettuali della sinistra radicale, inclini a ricadere in un vizio antico: pensare che se una persona commette un reato "è sempre e comunque colpa della società".

        Mi sembra chiaro che ci si renda conto di quale situazione poi stronchi ogni azione, cosa visibile pure atutti e che porta a scelte complessivamente diverse e c'è poco poi da dire che gli altri sfruttano vilmente un problema che coglionamente in proprio ci si è fatto esplodere in mano.


        Dopodichè sorge il problema di dove ingabbiare questa microcrininalità che le galere che scoppiano solo che un 20.000 posti sono impegnati da stranieri che si potrebbero semplicemente espellere aprendo posti per i residenti, ma anche su tale operazione sorgono le stesse polemiche che rifiutano l'espulsione pure dei criminali e in un nodo scorsoio di chiacchiere auliche aumenta l'odio muto che ha rinunciato pure a dire, ma fa quel che può con chi almeno l'opportunità gliela prospetta.
        Last edited by Il gatto; 02-09-2010, 23:28.

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        • borgo_zio
          Berlin Bleibt Deutsch
          • 30/03/08
          • 2973

          #199
          [QUOTE=Piotr Aleksejevic;1235059]Eh no ... non
          SO FAR SO BURP!!.

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          • Ciccione pelato
            Banned
            • 15/01/10
            • 2637

            #200
            gli evasori fiscali dovrebbero essere gasati, insieme ai loro amichetti furbetti del quartierino.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #201
              La soluzione sarebbe "indagare" sul serio su tutti e vedere cosa ne esce fuori.
              Ci sono dei limiti fisici ad un sistema di controllo il cui scopo è produrre risultati tangibili e non quelli morali di sapere di aver controllato magari a costi superiori al prodotto.
              Ovvero il sistema di controllo è un costo di funzionamento di per se da contenere entro i normali canoni dei costi di struttura, quindi non approcciabile attraverso un sistema manuale di operatori stipendiati che vagano.

              Eventualmente il monitoraggio sul territorio delle transazioni finanziarie quindi dei beni e servizi posseduti/fruiti andrebbe fatto in maniera automatizzata con l'accesso, la correlazione delle banche dati e la loro costruzione, il che però ci porta ad altri ostacoli perchè nell'insieme si realizzerebbe la schedatura e il controllo del singolo, monitorabile in ogni sua mossa ed abitudine in modo centralizzato, cosa questa fortemente ostacolata ogni volta che la si è accennata.
              Pure la carta d'identità digitale ha generato problemi.
              Cosa che avvia notevoli polemiche perchè mette l'orrendo governo nella posizione di sapere e se sa poi ti "domina" e ti condiziona, ma se non sa è la baraonda che è.

              Ovvero tal sistema tanto utile alla repressione criminale e di evasione fiscale poi fa sorgere il patema che sia pure utilizzabile per il contrasto dell'avversario politico.

              In non sapere formalmente però non impedisce però di costruirsi in proprio i propri data base e su questi regolarsi, d'altra parte le quantità di interesse diretto del singolo sono limitate quindi la cosa è realisticamente pure gestibile e approsima bene una realtà di fatto.
              Concetto poi ripreso su quella impostazione localizzata della verifica fiscale fatta a livello di "delazione" municipale premiata a percentuale.

              Prova a chiedere a Berlusconi dove li ha presi i soldi per diventare
              quello che è diventato.
              nel 1961, fondò la Cantieri Riuniti Milanesi Srl insieme al costruttore Pietro Canali. Il primo acquisto immobiliare fu un terreno in via Alciati a Milano, per 190 milioni di lire, grazie alla fideiussione del banchiere Carlo Rasini (titolare e cofondatore della Banca Rasini, nella quale lavorava il padre di Silvio).[17]

              Nel 1963 fonda la Edilnord Sas, in cui è socio d'opera accomandatario, mentre Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico sono soci accomandanti. In quest'azienda, Carlo Rezzonico fornisce i capitali attraverso la finanziaria Finanzierungsgesellschaft für Residenzen AG di Lugano[18]. Gli anonimi capitali della finanziaria svizzera vengono in parte depositati presso l'International Bank di Zurigo e pervengono alla Edilnord attraverso la Banca Rasini.

              Nel 1964, l'azienda di Berlusconi apre un cantiere a Brugherio per edificare una città modello da 4.000 abitanti. I primi condominî sono pronti già nel 1965, ma non si vendono con facilità[19].

              Nel 1968 nasce la Edilnord Sas di Lidia Borsani e C. (la Borsani è cugina di Berlusconi), generalmente chiamata Edilnord 2, che acquista 712 mila m2 di terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano Due, a seguito alla dichiarazione del 1971 con cui il consiglio dei Lavori Pubblici dichiara ufficialmente residenziale il suolo ed a seguito della concessione delle licenze edilizie da parte del comune di Segrate. La vicenda con cui ottenne a Roma il cambio di talune rotte aeree dell'aeroporto di Linate - le cui intollerabili onde sonore, superiori a 100 decibel, rendevano arrischiato l'investimento e difficoltosa la vendita degli appartamenti - fu ricostruita da Camilla Cederna come frutto di un'intensa attività di lobbying presso i Ministeri competenti[20]: lo stesso Berlusconi, ricordando anni dopo la sua frequentazione dei ministeri romani di quegli anni, dichiarerà che offrire un mazzo di rose ad una segretaria gli aprì le porte di molti uffici di direttori generali.

              Nel 1972 viene liquidata la Edilnord e creata la Edilnord Centri Residenziali Sas di Lidia Borsani, quest'ultima socia accomandante, con i finanziamenti della Aktiengesellschaft für Immobilienlagen in Residenzzentren AG di Lugano.

              Nel 1973 viene fondata la Italcantieri Srl, trasformata poi in SpA nel 1975, con Silvio Berlusconi quale presidente. I capitali sono di due fiduciarie svizzere e precisamente della Cofigen[21], legata al finanziere Tito Tettamanti e alla Banca della Svizzera Italiana[22] e della Eti AG Holding di Chiasso[23] il cui amministratore delegato è Ercole Doninelli[24]. Nello stesso anno, tramite l'avvocato Cesare Previti, Berlusconi acquista ad Arcore villa San Martino e alcuni terreni contigui[25]. La proprietà gli è venduta per una cifra irrisoria, 500 milioni di lire,[26] da Annamaria Casati Stampa di Soncino, figlia minorenne ed ereditiera dello scomparso marchese Camillo, la quale era in difficoltà finanziarie a causa di debiti con il fisco e aveva Previti per tutore legale[25].

              Nel 1974 viene costituita a Roma l'Immobiliare San Martino, amministrata da Marcello Dell'Utri (amico di Berlusconi fin dagli anni universitari con Fedele Confalonieri), con il finanziamento di due fiduciarie della Banca Nazionale del Lavoro, la Servizio Italia Fiduciaria Spa e la Società Azionaria Fiduciaria.

              Nel 1977, a coronamento di questa ampia e riuscita attività edilizia, Silvio Berlusconi viene nominato cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica Giovanni Leone.
              Last edited by Il gatto; 03-09-2010, 11:51.

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              • circolo.pickwick.ter
                gattara
                • 09/12/09
                • 1196

                #202
                intanto l'eterno sgombero di via rubattino a milano

                ha segnato un'altra tappa.
                chissà perché proprio oggi, quando si sapeva da un pezzo che era in arrivo una perturbazione di quelle brutte. caso, senz'altro.
                non mi dite che è perché son tutti ladri e delinquenti etc o che vi sentite meglio perché così non ve li trovate a rubare l'oro della nonna che, ovviamente, lasciate tutto in vista sul comò ovvero a mendicare nel parcheggio e a rovinarvi fregando i dieci euro che avete sempre nel taschino.
                scusate ma, personalmente, queste cose mi fanno un po' schifo.
                (sia rubare che vessare pe rla gioia del pubblico - anzi, forse un po' di più l'ultima)
                arpia certificata

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                • terra
                  distratta
                  • 07/12/09
                  • 12689

                  #203
                  [QUOTE=circolo.pickwick.ter;1236950]ha segnato un'altra tappa.
                  chiss

                  Moderatore Arte e letteratura


                  terra

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                  • terra
                    distratta
                    • 07/12/09
                    • 12689

                    #204
                    comunque - due commenti dalla mailing list del pru rubattino:


                    -------------
                    A: comitatoprurubattino@yahoogroups. com
                    Data: Marted

                    Moderatore Arte e letteratura


                    terra

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                    • terra
                      distratta
                      • 07/12/09
                      • 12689

                      #205
                      sempre dalla mailing list del mio quartiere, questa lettera mi sembra interessante e ragionevole:
                      --------------------------
                      anch'io ho comprato casa in questo quartiere "allettata dal sogno della tranquillit

                      Moderatore Arte e letteratura


                      terra

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #206
                        Bellissima.
                        amate i vostri nemici

                        Comment

                        • terra
                          distratta
                          • 07/12/09
                          • 12689

                          #207
                          questa

                          Moderatore Arte e letteratura


                          terra

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #208
                            E' una persona con del sale in zucca e senza ragnatele nel cuore. Basta e avanza.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • mat
                              Il Magnifico
                              • 20/05/05
                              • 17786

                              #209
                              [QUOTE=terra;1238593]
                              che sono dei luoghi comuni che vanno contro ogni logica e buon senso:
                              - c'
                              Moderatore Debate Square

                              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                              - P. Conte -


                              Angst essen Seele auf

                              Comment

                              • terra
                                distratta
                                • 07/12/09
                                • 12689

                                #210
                                Originariamente Scritto da mat Visualizza Messaggio
                                E' un cortocircuito argomentativo applicabile ad ogni discorso che vorrebbe discriminare chiunque non rientri nelle categorie accettate.
                                scusa mat, mi sembri il gatto. ho i crampi alle sinapsi.

                                Moderatore Arte e letteratura


                                terra

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