meritocrazia

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #46
    Resta alla base della contesa l'atavica discrepanza fra cosa costituisca merito quando questo è valutato in proprio e quando invece a valutarlo è quel contesto che poi lo deve pure remunerare perchè quello che emerge è che un merito non remunerato poi è un ben povero merito privo di valore.
    Ovvero è il premio e non l'azione "meritoria" a fare sostanza.

    Per altro verso un sistema meritocratico spinto si realizza con un sistema fortemente competitivo dove i meriti emergenti scacciano quelli esauriti, il che non comporta una crescita "meritevole" continua per tutti, ma una selezione darwiniana dove il meritevole del momento uccide chi non adeguatamente ha difeso, salvaguardandosi, la posizione uccidendo prima lui i concorrenti che gliela insidiavano.
    Un giochino sociale che ha quindi i suoi risvolti spiacevoli e che non produce quel riposante progredire di posizioni e retribuzioni che ci vuole identificare.

    Banalmente per premiare il tuo darti da fare di successo con un posto di capo e relativa retribuzione superiore va licenziato il capo vecchio che se non ha difeso il posto dove stava non è certo meritevole di prendere ulteriore volo, quindi ucciso da sotto e pure da sopra, può solo che sgommare.

    Ma poi quanto è gradito questo sistema dove la tua esistenza è messa in discussione ogni secondo dal merito altrui?
    Last edited by Il gatto; 05-09-2010, 14:51.

    Comment

    • Bruco
      Opinionista
      • 22/01/10
      • 1801

      #47
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Ma poi quanto è gradito questo sistema dove la tua esistenza è messa in discussione ogni secondo dal merito altrui?
      Bene! con questa affermazione si ritorna al famoso sei politico che, tutto sommato potrebbe essere condiviso (uno spazio per tutti anche per i più deboli), poi si è costatato che, quel sei imposto dalla "democrazia" della prepotenza, molti ne abusavano per non dare nemmeno quel poco che potevano fare, e allora tutto il peso della conoscenza andava a gravare solo sui meritevoli del 110 e lode che, presumibilmente, sarebbero andati al comando del branco di pecoroni.
      Ormai lo sappiamo, Gatto, la natura è spietata: ma sembra che sia l'unica strada per far crescere i rimbambiti cui non va di fare un cazzo di niente. Per dirtela con una sola parola, anzi con due: i bamboccioni o i fannulloni che non sanno guardare più in là di un palmo di naso; ma solo per pignrizia.
      [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #48
        Nella realt

        Comment

        Working...