se osservi gli italietti medi, per quanto volenterosi e in buona fede, se va bene si schierano con uno slogan, tanto per "esser sicuri"; e con gli slogan magari si va pure lontani, ma di solito non in luoghi di pregio;
Picchia, mordi, uccidi, ammazza....
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Mi sentirei di dire che a monte dei problemi di prospettive future, formazione delle proprie idee ecc..., ci stia altro, soprattutto se i comportamenti violenti riguardano i giovanissimi, all'inizio dell'adolescenza, quando ancora non sei né carne e né pesce.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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@Axe insiste sulle condizioni e sugli orizzonti che uno si trova davanti: se non vedi una strada credibile, anche i desideri si sgonfiano o prendono altre direzioni. @KingKong la sposta sul carattere, come se alla fine uno fosse fatto così e basta. @Vega va ancora più indietro, quasi prima che certe cose si formino davvero.@ Ninag invece guarda il modo in cui si parla in generale, gli slogan, come scorciatoia comoda.
Il guaio è che in questo groviglio di strade non c’è GPS che tenga. Anche perché sono “cammini mobili”. E definire quale sia l’autostrada diventa… uno slogan.
Forse non è questione di scegliere chi ha ragione. È che queste cose si mescolano, solo che non sempre nello stesso modo.
Il problema nasce quando una di queste letture pretende di spiegare tutto da sola. A quel punto sì, lo slogan diventa quasi inevitabile.
...vassapé...

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Parlavo, qualche post fa, di "genere".
C'é un aspetto, che forse meriterebbe una riflessione a sé. Il "gentil sesso" non lo é più tanto in:
1. Violenza tra pari:
In aggressioni leggere, bullismo fisico e soprattutto cyberbullismo/violenza relazionale, la presenza femminile è più alta che nei reati tradizionali. In alcuni studi scolastici e giudiziari si osserva una maggiore crescita relativa della partecipazione femminile rispetto al passato, soprattutto nelle forme “di gruppo” o mediate dai social.
2. Cyberdevianza e social network:
Qui il divario di genere è più ridotto: le ragazze sono coinvolte in pari misura in dinamiche di insulto online, diffusione di contributi umilianti, esclusione "digitale".
Dobbiamo vedere questo fenomeno come un raggiungimento, finalmente, della parità di sessi, grazie alla dinamica sociale e simbolica?
Vassapé.
...vassapé...

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'ngegne', te danno un budget di ricerca: come te regoli ?
io prima vado ad accumulare dati comparativi, alla ricerca di variabili ambientali più ponderose; è quasi gratis;
certo che se cerco nel carattere individuale o in altre circostanze poco operazionalizzabili, posso solo produrre una paralisi;
se devi assistere decisioni su come allocare risorse per affrontare un problema in modo concreto, dove è cosa vai a guardare ?c'è del lardo in Garfagnana
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none, non l’ho dato come unica possibilità, ma come una varianteOriginariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio. @KingKong la sposta sul carattere, come se alla fine uno fosse fatto così e basta. @
meno male che il comportamento del genere umano non è sempre „operazionabile“.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
certo che se cerco nel carattere individuale o in altre circostanze poco operazionalizzabili, posso solo produrre una paralisi
Che noia se fossimo solo numeri soggetti ad un algoritmo .
Rivendico una notevole parte di non prevedibilità del genere umano.
Aut hic aut nullubi
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Il mio riferimento era riferito a chi non guarda veramente il problema o non vuole..@ Ninag invece guarda il modo in cui si parla in generale, gli slogan, come scorciatoia comoda.
Probabilmente per molti non è un problema, trovarsi per strada da soli, con un branco che ti assale, perché hai qualcosa che non è in linea con il loro pensiero, ognuno è libero di pensarla come vuole.
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rivendica pure;Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
meno male che il comportamento del genere umano non è sempre „operazionabile“.
Che noia se fossimo solo numeri soggetti ad un algoritmo .
Rivendico una notevole parte di non prevedibilità del genere umano.
ciò non toglie che, siccome non sei un cretino, mediamente vivi nella prevedibilità e conti su quella: ti affidi a un chirurgo perché prevedi che farà coscenziosamente il suo lavoro, e che all'incrocio l'automobilista che ha il rosso si fermi, perché li presupponi avversi a conseguenze indesiderate, ecc...
perciò, se osservi un fenomeno e cerchi una spiegazione, lo farai in base ad una valutazione di causa-effetto che muove da preferenze/remunerazioni prevedibili che spiegano l'azione: auto parcheggiate lungo via Novara in modo estensivo e straordinario --> ipotizzi evento a S. Siro;
a che ti serve rivendicare l'autonomia di fottertene della partita o del concerto di Springsteen nel momento in cui ti chiedi il perché di quel parcheggio selvaggio ?
oh, magari hai ragione tu e dipende tutto da imponderabilità caratteriali; perciò, si chiude bottega e non ci poniamo alcun problema, visto che in questo caso non c'è modo di modulare remunerazioni; il carattere violento/ribelle sarà indifferente.c'è del lardo in Garfagnana
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Forse la mia sintesi era un po' troppo sbrigativa. Ci avevo messo anche un po' di ironia e, come spesso accade, l'ironia semplifica. Non volevo però assegnare a ciascuno una teoria da difendere fino alla pensione. 😄
@KingKong: hai ragione, infatti non sostieni che il carattere spieghi tutto. Io avevo colto soprattutto il richiamo al fatto che, a parità di condizioni, due persone possono reagire in modo completamente diverso. Ed é quello che succede, di solito
@Ninag: anche sul tuo intervento probabilmente ho compresso troppo il ragionamento. Avevo interpretato il riferimento agli slogan come una critica a chi si ferma alle etichette invece di affrontare il problema.
@Axe: il tuo invito a ingegnerare...me l'aspettavo
. Se mi dessero un budget adeguato al fine di trovare di che spiegare il fenomeno, con quello che mi resta del malloppo dopo acquisti dal gioielliere ittico e cavista di fiducia, anch'io partirei dalle variabili ambientali che posso osservare, confrontare e misurare. Effettivamente, dandomi alle elucubrazioni psicologiche sul carattere individuale ed altre categorie difficili da verificare, potrei scrivere un bel saggio, incomprensibile quanto inutile e....a costo zero
Insomma, stiamo guardando lo stesso fenomeno con lenti diverse. E ciascuna mette a fuoco qualcosa
Da qui la mia battuta sul GPS. Non voleva dire che la strada non esiste, ma che siamo in un territorio complicato, con incroci, deviazioni e perfino qualche "cammino mobile". E, in queste condizioni, proclamare di aver trovato l'unica autostrada rischia di trasformarsi... in uno slogan.
...vassapé...

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io parto dall'assunto semplice semplice che tra i 15 e i 25 anni si pensa soprattutto al sesso; se hai di che, in modo relativamente agevole e soddisfacente, non ti prendi a coltellate, a meno di squilibri notevoli;Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioInsomma, stiamo guardando lo stesso fenomeno con lenti diverse. E ciascuna mette a fuoco qualcosa
Da qui la mia battuta sul GPS. Non voleva dire che la strada non esiste, ma che siamo in un territorio complicato, con incroci, deviazioni e perfino qualche "cammino mobile". E, in queste condizioni, proclamare di aver trovato l'unica autostrada rischia di trasformarsi... in uno slogan.
se hai prospettive di upgrade, mantieni l'acquis e persegui quelle; ordinariamente, gli step della gratificazione funzionano in questo modo;
il meccanismo si inceppa se gli step non sono agibili per una gratificazione, come per tutto: se il rapporto tra gratificazione e sforzo/probabilità di successo disincentiva, si cambia istintivamente strategia: studio e lavoro onesto ti lasciano al palo ? molti rinunciano, alcuni forzano e delinquono; non trovi un partner consenziente ? ti muovi secondo codici delinquenziali di potenza e leadership;
se verifichi queste ipotesi di comportamento, verosimilmente hai qualche abbozzo di spiegazione e puoi iniziare a scomporre i meccanismi, cominciando a frenare progressivamente, tipo abs.
c'è del lardo in Garfagnana
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Mi sembra che tu stia mescolando le carte in tavola.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiorivendica pure;
ciò non toglie che, siccome non sei un cretino, mediamente vivi nella prevedibilità e conti su quella: ti affidi a un chirurgo perché prevedi che farà coscenziosamente il suo lavoro, e che all'incrocio l'automobilista che ha il rosso si fermi, perché li presupponi avversi a conseguenze indesiderate, ecc...
.
1) Se devo costruire il ponte di Messina ho bisogno di architetti, ingenieri, periti, lavoratori specializzati, un paio di milioni per RdC e i suoi amici e gli amici degli amici, ma sopratutto di calcoli esatti, statistiche, formule;
ma...
2) Nessun calcolo esatto, statistica, formula saprà dirmi se Pasquale, dopo aver sorpreso la moglie in macchina con Antonello, il latin lover di Cinisello, reagirà impugnando un machete, o se dará fuoco alla casa con tutti i gatti, o se telefonerá a Gabriella per dirle che finalmente ha una scusa per abbandonare il tetto coniugale.
E non possiamo prevedere come, nella stessa situazione, reagiranno Giuseppe, Tommaso, Bjiorn o Günther.
Sono due paia di maniche non sovrapponibili.
P.S.:
sul termine cretino.
L'Accademia della Crusca fa derivare il termine cretino dalla deformazione dialettale presente nelle alpi occidentali del termine cristiano, chrétien, crétin.
Quindi se lo prendiamo come sinonimo di appartenenza ad una religione cristiana, no, non sono cretino.
Se invece vogliamo definirlo come estimatore della figura e delle opere di Gesù il Nazareno, allora sí, sono cretino.Aut hic aut nullubi
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Axe, salvo fraintendimenti, messa così pare che se non fai sesso o poco e gli studi o il lavoro ti soddisfano così così, approdi alla violenza e alla delinquenza. Sicuramente non è quello che intendi, per arrivare alla violenza e a delinquere, di solito, da studi e statistiche, provieni da contesti familiari ed economici non proprio positivi e problematici, abiti in zone svantaggiate, etnia e difficoltà di integrazione oppure disagio giovanile, familiare e scolastico, ma anche da disattenzione educativa dei genitori e permessivismo eccessivo, scarsa tolleranza alla frustrazione. Da una parte abbiamo ragazzi disagiati ma anche ragazzi, come è capitato (es. baby gang di ragazzi bene), provenienti da contesti benestanti.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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come Peppino era intimorito dal toccare la nebbia milanese, io non sovrappongo nullaOriginariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
Mi sembra che tu stia mescolando le carte in tavola.
1) Se devo costruire il ponte di Messina ho bisogno di architetti, ingenieri, periti, lavoratori specializzati, un paio di milioni per RdC e i suoi amici e gli amici degli amici, ma sopratutto di calcoli esatti, statistiche, formule;
ma...
2) Nessun calcolo esatto, statistica, formula saprà dirmi se Pasquale, dopo aver sorpreso la moglie in macchina con Antonello, il latin lover di Cinisello, reagirà impugnando un machete, o se dará fuoco alla casa con tutti i gatti, o se telefonerá a Gabriella per dirle che finalmente ha una scusa per abbandonare il tetto coniugale.
E non possiamo prevedere come, nella stessa situazione, reagiranno Giuseppe, Tommaso, Bjiorn o Günther.
Sono due paia di maniche non sovrapponibili.
però la statistica probabilmente suggerisce spiegazioni, se è questo che serve; se paghi l'RCAuto vedi che le differenze di premio non sono casuali.
c'è del lardo in Garfagnana
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se ti servono risposte e spiegazioni, devi comunque sgrezzare e fare ipotesi; altrimenti resti al palo;Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioAxe, salvo fraintendimenti, messa così pare che se non fai sesso o poco e gli studi o il lavoro ti soddisfano così così, approdi alla violenza e alla delinquenza. Sicuramente non è quello che intendi, per arrivare alla violenza e a delinquere, di solito, da studi e statistiche, provieni da contesti familiari ed economici non proprio positivi e problematici, abiti in zone svantaggiate, etnia e difficoltà di integrazione oppure disagio giovanile, familiare e scolastico, ma anche da disattenzione educativa dei genitori e permessivismo eccessivo, scarsa tolleranza alla frustrazione. Da una parte abbiamo ragazzi disagiati ma anche ragazzi, come è capitato (es. baby gang di ragazzi bene), provenienti da contesti benestanti.
la frustrazione - comunque una variabile "relativa" - è ordinariamente un buon indicatore predittivo di comportamenti devianti; se hai prospettive concrete di gratificazione, e più probabile che tu investa le tue energie nel perseguimento di quelle prospettive.
c'è del lardo in Garfagnana
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Ma i motivi in qualche maniera son stati trovati, a partire dalla famiglia e dall'ambiente familiare positivo o negativo e le attenzioni corrette o scarse ricevute nell'infanzia e giovinezza e al contesto economico, più il contesto dell'ambiente esterno che influenza. Sappiamo poi che quello che succede nell'infanzia e nel periodo successivo dell'adolescenza forma ed influenza il cervello.
Nel caso di ragazzi benestanti poi, c'è la noia, il fatto di avere tutto e magari la percezione di aver diritto a tutto, permessivismo eccessivo probabilmente da parte dei genitori.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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