de feminismo

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  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #1

    de feminismo

    Le donne ricevono stipendi inferiori rispetto agli uomini e devono subire, parliamo del nostro paese, una cultura maschilista, specialmente al sud. C'è però qualcosa che non mi torna in tutto ciò, guardandomi intorno. Mi sembra cioè che il modo di approcciare il "pareggiamento di bilancio" tra i due sessi sia cretino.

    Molto probabilmente molti di voi condividono questo spunto, allora magari potrete aiutarmi nelle mie perplessità.

    Io non ne posso più di sentire la donna che si lamenta del fatto che "se va con 5 uomini è troia mentre viceversa un uomo che va con 5 donne è un idolo".
    Cioè signore mie.
    E' così.
    Perchè insistere a pretendere equità di vedute su una cosa del genere?
    Ci sono degli istinti, dei principi, che vanno ben oltre le belle menate delle società. L'uomo per ragioni istintive, ormonali, è portato ad accoppiarsi con chicchessia per garantirsi una prole (partendo dal principio primordiale che l'uomo non sa - ora sì volendo - se i figli son suoi). La donna viceversa è portata a trovare un maschio dominante in grado di mantenere la prole. Il che, TRALALTRO, spiega e giustifica perchè le donne danno talvolta questa impressione di puntare all'uomo che le mantiene appunto.

    Io parlo quotidianamente con amici in crisi perchè si scoperebbero il mondo pur essendo fidanzatissimi e innamoratissimi o perchè non riescono a stare in relazioni proprio perchè "poi dopo anni che scopi con la stessa persona?". Questo lo ritengo un passo indietro, gli uomini devono capire che è normale sentirsi così, perchè altrimenti vivranno con il senso di colpa tutta la vita. Decenni fa il tradimento maschile era considerato molto meno importante di quello femminile. L'ho sempre ritenuto un'ingiustizia. Però ora capisco a cosa fosse dovuto. Ora capisco il quarantenne barista (considerato da tutti persona di una certa intelligenza) dove si andava prima di entrare a liceo che diceva "fioi se l'uomo tradisce xe na roba, se xe la donna l'è un altro discorso...".
    Poi è chiaro che non bisogna generalizzare. Ci sono uomini castissimi e felicissimi di vivere così e donne con la fregola a mille. E anche questa casistica rientra nella normalità delle cose. Ma più in generale, più comunemente... l'uomo conquista la donna e questa si fa conquistare. Perchè poi anche le superfemministe aspettano che sia l'uomo a fare la prima mossa (teoria ampiamente verificata empiricamente), però poi se l'uomo è così coglione da essere onesto e ammettere i propri istinti si sente giudicato (cioè in colpa e spesso poi si mortifica) perchè la donna ritiene che se lei non ha l'istinto di fottersi il mondo non deve avercelo neanche l'uomo. E allora grazie al cazzo eh. Forse gli uomini pagano la colpa della categoria di aver sempre relegato le donne in una posizione inferiore, o più difficile, e vivono un senso di colpa di base che li fa sentire in difetto per ogni loro mancanza dovuta all'appartenenza di genere.

    Poi gli uomini che fanno questi discorsi scivolano su stronzate fumanti. Ad esempio negli Usa la questione dello stupro sta diventando un polverone. Avete presente Assange che è accusato di stupro perchè a distanza di giorni (settimane) le tizie con cui aveva fatto sesso lo hanno accusato di stupro perchè pur essendo consenzienti (E GIA' QUI UNO DICE CHECAZZO SUCCEDE SIGNORI) non aveva usato protezioni (e loro hanno comunque accettato, no? boh). Lasciamo perdere il fatto che sono state spinte da chi vuole Assange dietro le sbarre. Il problema è che esiste una legge di questo tipo! Nella modernissima Svezia. Forse troppo moderna. Non capisco.

    Adesso un po' di immagini di corredo anche per spiegare la cosa dello stupro. Specifico: problema che - per ora - ancora noi non abbiamo (non lo stupro in sè, ovviamente) perchè siamo ancora nella fase medievale "se la tipa c'aveva i jeans non è stupro perchè come fai a toglierli".

    1351245978770.jpg1351241040203.png

  • terra
    distratta
    • 07/12/09
    • 12689

    #2
    ehm... il de regge l'ablativo

    ora leggo anche il resto.

    Moderatore Arte e letteratura


    terra

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    • Frutto
      Opinionista
      • 05/02/10
      • 2025

      #3
      mi sembra di essere tornata su girlpower, prego qualcuno di mollarmi un pizzicotto.
      No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
      Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #4
        dai dai su mela vagina, se dico cazzate spiegatemi perchè

        terra non mi ricordo più nulla di latino praticamente, cosa salta fuori, de feminisme? dimmi tu che correggo

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        • terra
          distratta
          • 07/12/09
          • 12689

          #5
          feminismo, ammettendo che sia seconda declinazione

          Moderatore Arte e letteratura


          terra

          Comment

          • Frutto
            Opinionista
            • 05/02/10
            • 2025

            #6
            perchè non ho capito come secondo te il discorso della differenza fisiologica maschile/femminile da te ampiamente postulato e argomentato possa essere un modo per pareggiare il bilancio con la cultura maschilista e le differenze di trattamento sul lavoro che hai citato in apertura.
            cioè, veniamo pagate meno o non veniamo prese sul serio sul lavoro quindi ci inventiamo la questione della parità in termini di sessualità, a risarcimento di tutte le altre cose in cui invece veniamo trattate come inferiori? credi davvero che la cosa possa essere un'adeguata compensazione?

            il fatto che parità di scopate una donna diventi una zoccola mentre un uomo si guadagni l'appellativo di figo, sottoforma della metafora del lucchetto e del passepartout, ti dico solo che è il cavallo di battaglia di mio fratello di 18 anni che ha appena scoperto la figa ed è ancora ottenebrato dalle endorfine che gli scorrono in corpo. è una scemata colossale non tanto perchè voglio sostenere il non essere troia di una che prende uccelli a mazzi da sei, ma perchè non capisco che senso abbia per un uomo disprezzare le abitudini sessuali di una ragazza solo dopo averne ampiamente usufruito.
            per quanto riguarda la questione della differenza di impulsi fisiologici che portano al desiderare sesso in maniera diversa a seconda se si sia uomini o donne mi viene da risponderti che la monogamia non è stata prevista da madre natura anzi è stata inventata dall'uomo, ma del resto nessuno ti obbliga a intrattenere rapporti esclusivi con persone dell'altro sesso, pertanto se questo irrefrenabile istinto bestiale (nel senso, proprio della bestia) non trova modo di essere arginato, non vedo perchè questi poveri maschietti si debbano martellare le balle sforzandosi di tenere in piedi legami affettivi in cui arrivano a sognare di fare sesso anche col sifone del lavandino. non sono un medico e non ho le competenze per entrare nel merito delle differenze biologiche o fisiologiche per cui vengono spiegate certe esigenze maschili, ma so per certo che questa cosa è stata utilizzata in maniera molto bieca per giustificare il tradimento maschile e minimizzarlo, e di contro per aggravare e stigmatizzare la stessa medesima cosa portata avanti da una donna.
            se e sottolineo se, gli uomini e le donne sono diversi da questo punto di vista, nel momento in cui scelgono consapevolmente di entrare in una relazione monogama diventano uguali, quindi eventuali differenze naturali vengono appianate dalla scelta di costruire qualcosa assieme. nel momento in cui si rinuncia al ruolo di inseminatore elargitovi da madre natura sarebbe bene evitare di usare questa cosa come scusante per scivoloni futuri.
            No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
            Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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            • Morwen
              Cinnamon Girl
              • 03/12/09
              • 7242

              #7
              Scusa ma mi sembra che tu abbia fatto un po' un minestrone.

              La donna di oggi (quindi la donna della mia e anche della tua generazione) non mira a trovare qualcuno che la mantenga a vita e che le renda possibile l'utilizzo dell'utero a fini procreativi (con le dovute eccezioni)
              La donna mira ad avere un lavoro come qualsiasi altro uomo, cioè un lavoro che sia consono al suo percorso di studi, che sia in grado di mantenerla e renderla indipendente e realizzata.
              Dopodichè la donna in questione pensa al nido e a mettere in cantiere dei figli e a contribuire attivamente al loro mantenimento-non a farseli mantenere in modo quasi passivo- Non ci si può più accontentare di trovare l'uomo col posto in banca o in comune, e al di là delle motivazioni puramente economiche io sono convinta che le donne di oggi, le trentenni di oggi, pensino in modo molto più ponderato e razionale alla possibilità di avere dei figli, dato che moltissime nate negli anni'80 hanno una laurea e se va bene anche qualche master.
              non sono nemmeno d'accordo su quanto dici riguardo agli uomini, ovvero che scopino con quante più donne possibili-o che provino il desiderio di farlo- per garantirsi la prole perchè spesso nella coppia sono proprio gli uomini a porre un freno alla possibilità di avere dei figli.
              L'orologio biologico secondo me se esiste, esiste più per le donne che sentono di avere una scadenza, un tempo limitato per le proprie ovaie.
              Non vedo francamente attorno a me molti uomini che muoiono dalla voglia di diventare padri al più presto, vedo invece molte donne attorno ai 30 che vorrebbero davvero diventari madri, ma aspettano di avere una situazione lavorativa meno incasinata su cui poter fare affidamento.

              Detto questo, il discorso fedeltà e routine accomuna l'uomo alla donna molto più di quello che si possa pensare, è solo che la donna ha più difficoltà- perchè passrebbe per una poco di buono- ad ammettere che dopo anni di relazione a volte la minestra riscaldata rompe il cazzo. Gli istinti, la voglia di evasione e la curiosità sessuale appartengono tanto alla donna quanto all'uomo.
              L'uomo è sicuramente più cedevole, la donna magari rimugina e soffoca pensieri e voglie, però credo sia più una questione culturale che biologica.


              Non conoscevo la legge svedese che rendesse colpevole di stupro chi non usa precauzioni. A pensarci bene non è una gran legge in favore delle donne, le fa passare come in balia delle decisioni del maschio.
              Non hai un preservativo? Bene, posso dartene uno io oppure possiamo andare a comparli. Accusare di stupro uno perchè non aveva con s'è un condom mi sembra davvero ridicolo.
              Last edited by Morwen; 26-10-2012, 12:07.
              Moderatore Viaggi
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              "Find what you love and let it kill you"

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              • lo stregatto
                persona non grata
                • 15/08/10
                • 3387

                #8
                Ma vah il mondo è pieno di donne che tradiscono e lo fanno anche e solo perché hanno voglia e senza sti gran retroscena che renderebbero differente il tradimento di una donna e quello di un uomo, con tutto il rispetto per la saggezza del barista quarantenne.
                La differenza è solo che gli uomini si vantano con gli amici dei tradimenti, mentre le donne lo fanno senza sbandierarlo in giro.
                Se non esistessero donne che tradiscono in botta ormonale, probabilmente sarei ancora vergine.
                http://engineersandmanagers.pen.io/

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                • Cornolio
                  hep
                  • 28/09/04
                  • 20779

                  #9
                  Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                  perchè non ho capito come secondo te il discorso della differenza fisiologica maschile/femminile da te ampiamente postulato e argomentato possa essere un modo per pareggiare il bilancio con la cultura maschilista e le differenze di trattamento sul lavoro che hai citato in apertura.
                  cioè, veniamo pagate meno o non veniamo prese sul serio sul lavoro quindi ci inventiamo la questione della parità in termini di sessualità, a risarcimento di tutte le altre cose in cui invece veniamo trattate come inferiori? credi davvero che la cosa possa essere un'adeguata compensazione?
                  No, mi chiedo se non sia una sorta di meccanismo che si è instaurato automaticamente

                  il fatto che parità di scopate una donna diventi una zoccola mentre un uomo si guadagni l'appellativo di figo, sottoforma della metafora del lucchetto e del passepartout, ti dico solo che è il cavallo di battaglia di mio fratello di 18 anni che ha appena scoperto la figa ed è ancora ottenebrato dalle endorfine che gli scorrono in corpo. è una scemata colossale non tanto perchè voglio sostenere il non essere troia di una che prende uccelli a mazzi da sei, ma perchè non capisco che senso abbia per un uomo disprezzare le abitudini sessuali di una ragazza solo dopo averne ampiamente usufruito.
                  Scusa ma dove stai controargomentando? Non capisco cosa contribuisca alla discussione, "denigrare" un punto di vista perchè è condiviso da tuo fratello in fregola non mi sembra un granchè.

                  per quanto riguarda la questione della differenza di impulsi fisiologici che portano al desiderare sesso in maniera diversa a seconda se si sia uomini o donne mi viene da risponderti che la monogamia non è stata prevista da madre natura anzi è stata inventata dall'uomo,
                  Certo

                  ma del resto nessuno ti obbliga a intrattenere rapporti esclusivi con persone dell'altro sesso, pertanto se questo irrefrenabile istinto bestiale (nel senso, proprio della bestia) non trova modo di essere arginato, non vedo perchè questi poveri maschietti si debbano martellare le balle sforzandosi di tenere in piedi legami affettivi in cui arrivano a sognare di fare sesso anche col sifone del lavandino.
                  Perchè altrimenti passi una vita da single
                  non sono un medico e non ho le competenze per entrare nel merito delle differenze biologiche o fisiologiche per cui vengono spiegate certe esigenze maschili, ma so per certo che questa cosa è stata utilizzata in maniera molto bieca per giustificare il tradimento maschile e minimizzarlo, e di contro per aggravare e stigmatizzare la stessa medesima cosa portata avanti da una donna.
                  Forse perchè una certa base c'è
                  se e sottolineo se, gli uomini e le donne sono diversi da questo punto di vista, nel momento in cui scelgono consapevolmente di entrare in una relazione monogama diventano uguali, quindi eventuali differenze naturali vengono appianate dalla scelta di costruire qualcosa assieme. nel momento in cui si rinuncia al ruolo di inseminatore elargitovi da madre natura sarebbe bene evitare di usare questa cosa come scusante per scivoloni futuri.
                  Le differenze non si appianano per magia. Certo se ci fosse la consapevolezza che ci sono naturalmente istinti diversi magari si porrebbero delle basi migliori. Come dicevo il problema (anzi, uno dei problemi) è che se la donna non è in fregola l'uomo non è giustificato ad esserlo. Non si parla di avere la libera uscita, ma la comprensione.

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                  • Cornolio
                    hep
                    • 28/09/04
                    • 20779

                    #10
                    Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                    Scusa ma mi sembra che tu abbia fatto un po' un minestrone.

                    La donna di oggi (quindi la donna della mia e anche della tua generazione) non mira a trovare qualcuno che la mantenga a vita e che le renda possibile l'utilizzo dell'utero a fini procreativi (con le dovute eccezioni)
                    La donna mira ad avere un lavoro come qualsiasi altro uomo, cioè un lavoro che sia consono al suo percorso di studi, che sia in grado di mantenerla e renderla indipendente e realizzata.
                    Dopodichè la donna in questione pensa al nido e a mettere in cantiere dei figli e a contribuire attivamente al loro mantenimento-non a farseli mantenere in modo quasi passivo- Non ci si può più accontentare di trovare l'uomo col posto in banca o in comune, e al di là delle motivazioni puramente economiche io sono convinta che le donne di oggi, le trentenni di oggi, pensino in modo molto più ponderato e razionale alla possibilità di avere dei figli, dato che moltissime nate negli anni'80 hanno una laurea e se va bene anche qualche master.
                    non sono nemmeno d'accordo su quanto dici riguardo agli uomini, ovvero che scopino con quante più donne possibili-o che provino il desiderio di farlo- per garantirsi la prole perchè spesso nella coppia sono proprio gli uomini a porre un freno alla possibilità di avere dei figli.
                    L'orologio biologico secondo me se esiste, esiste più per le donne che sentono di avere una scadenza, un tempo limitato per le proprie ovaie.
                    Non vedo francamente attorno a me molti uomini che muoiono dalla voglia di diventare padri al più presto, vedo invece molte donne attorno ai 30 che vorrebbero davvero diventari madri, ma aspettano di avere una situazione lavorativa meno incasinata su cui poter fare affidamento.

                    Detto questo, il discorso fedeltà e routine accomuna l'uomo alla donna molto più di quello che si possa pensare, è solo che la donna ha più difficoltà- perchè passrebbe per una poco di buono- ad ammettere che dopo anni di relazione a volte la minestra riscaldata rompe il cazzo. Gli istinti, la voglia di evasione e la curiosità sessuale appartengono tanto alla donna quanto all'uomo.
                    L'uomo è sicuramente più cedevole, la donna magari rimugina e soffoca pensieri e voglie, però credo sia più una questione culturale che biologica.
                    L'istinto è una cosa, il comportamento razionale un altro. Non è che l'uomo desideri figliare random, perchè si rende conto delle conseguenze, è inserito in un contesto sociale. Ciò non toglie che abbia certi istinti. Neanch'io muoio dalla voglia di diventare padre al più presto, ma principalmente per ragioni economiche. Ciò non toglie che se potessi li farei, che l'istinto è quello.

                    E gli istinti non sono gli stessi

                    Non conoscevo la legge svedese che rendesse colpevole di stupro chi non usa precauzioni. A pensarci bene non è una gran legge in favore delle donne, le fa passare come in balia delle decisioni del maschio.
                    Non hai un preservativo? Bene, posso dartene uno io oppure possiamo andare a comparli. Accusare di stupro uno perchè non aveva con s'è un condom mi sembra davvero ridicolo.
                    Esattamente

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                    • Morwen
                      Cinnamon Girl
                      • 03/12/09
                      • 7242

                      #11
                      Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                      Ma vah il mondo è pieno di donne che tradiscono e lo fanno anche e solo perché hanno voglia e senza sti gran retroscena che renderebbero differente il tradimento di una donna e quello di un uomo, con tutto il rispetto per la saggezza del barista quarantenne.
                      La differenza è solo che gli uomini si vantano con gli amici dei tradimenti, mentre le donne lo fanno senza sbandierarlo in giro.
                      Se non esistessero donne che tradiscono in botta ormonale, probabilmente sarei ancora vergine.
                      La penso come te, non ci vantiamo al bar e non c'è la gara a chi ne ha castigati di più e non siamo particolarmente propense a dire che vorremmo scoparci qualcuno nonostante marito e figli però lo pensiamo e spesso agiamo di conseguenza.
                      Non è un vanto, ecco tutto.
                      Moderatore Viaggi
                      Moderatore Musica

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                      • lo stregatto
                        persona non grata
                        • 15/08/10
                        • 3387

                        #12
                        Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio

                        Perchè altrimenti passi una vita da single
                        E sarebbe un problema?
                        Per molto tempo non ho avuto relazioni fisse e monogame, non ho mai raccontato balle, ho sempre avuto donne.
                        Giusto per dire, se uno provasse mai ad essere sincero con gli altri e con sé stesso, magari scoprirebbe che il Mondo è pieno di gente che la pensa in vari modi e si può vivere tranquilli senza mentire a tutti o essere frustrati.
                        Non capisco perché infilarsi in una vita che non ci piace.
                        http://engineersandmanagers.pen.io/

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                        • Acquerapide
                          Opinionista
                          • 14/07/08
                          • 8254

                          #13
                          E' vero, uomo e donna non hanno lo stesso trattamento in quanto a troiaggine. L'uomo è fico la donna è troia.

                          Ma chi lo dice? Gli uomini come le donne.

                          Le donne non contribuiscono affatto ad emanciparsi da questa situazione. Chiamano troie le altre donne che scopano a giro (comprensibilmente, sono potenziali concorrenti) e fanno ampiamente sesso solo in ambiti dove non sono conosciute, mantenedo uno strettissimo controllo in ambienti dove invece le conoscono.
                          Non essere considerata "troia" è una delle prime preoccupazioni. Lavorando in hotel da anni, dove donne e signore di ogni età si ritrovano aldifuori del quadro familiare e fanno le troie in modo indegno, quasi tutte, ne ho viste di ogni.

                          Ma allora, perché invece di rafforzare questa discriminazione ripetendo "troia", in varie forme, verso le altre donne e facendolo di nascosto, le donne non si emancipano davvero cominciando a comportarsi apertamente in modo normale e fregandosene dell'offesa, ribadendo la propria libertà?

                          Perché allora non potrebbero chiamare troie le altre donne. E questo non credo che sia davvero voluto.

                          Un'altra cosa. L'uomo, per la donna è maiale. E' maiale e pensa solo al sesso.

                          Anche questa offesa è molto in voga, anche se non vuol dire niente.

                          L'uomo ha degli istinti naturali, come diceva Cornolio. Non mi si può dire "sei un maiale perché vuoi fare sesso ogni giorno"

                          E pensare che voglio mangiare ben tre volte al giorno, cosa sono, un dannato nel girone dei golosi?

                          "Hai sempre voglia" oppure "sei un maiale" significa "hai più voglia di me, e questo mi preoccupa perché ho paura che vai da un'altra. Una troia".

                          Ci sono due modi di aggiustare la questione: eliminare l'offesa di "troia", facendo fare un passo avanti all'emancipazione di entrambi i sessi, oppure proseguire la tendenza chiamando "maiali" gli uomini (e facendo così naufragare per sempre ogni speranza di libera comunicazione fra i sessi) e continuando a far esistere l'offesa e la relativa discriminazione.

                          Io trovo molto buffo come le donne facciano pienamente parte di un meccanismo che dicono discriminarle.

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                          • Frutto
                            Opinionista
                            • 05/02/10
                            • 2025

                            #14
                            facevo solo notare come un uomo fatto condivida il punto di vista di un pischellino che della vita non sa ancora niente, credevo non ci fosse il bisogno di argomentare alcunchè. immagino sia facile dare della zoccola a una con le gambe che si aprono a comando, però mi permetto di sottolineare che le gambe non le apre per i fantasmi, le apre per gli stessi uomini che poi si fanno fighi delle tacche che sono riusciti a segnare. quindi, o non ci sono nè troie nè fighi trombatori latini, ci sono solo persone ambo i sessi a cui piace fare sesso facile e senza complicazioni, oppure siete entrambi fighi o entrambi di facili costumi. scegli tu quale, io non entro nel merito, semplicemente non vedo perchè differenziare gli esiti di una cosa come il sesso che è una cosa che si fa in due.

                            forse perchè una base c'è
                            io non vorrei entrare nel merito, perchè nessuno qua credo abbia le competenze per dirimere la questione. tu stai facendo semplicemente deduzioni in base alla tua esperienza o a quella di altri amici, stai ipotizzando che ci sia una base a sostegno di queste affermazioni e spero ti renda conto di quanto sia fallace basare una discussione su elementi che non si possono verificare. ho provato a risponderti dicendo che nel momento in cui scegli di avere una relazione monogama devi mettere qualcosa sul piatto delle rinunce, e che se non sei disposto a farlo puoi sempre darti al sesso occasionale come molti scelgono di fare, tu hai risposto che altrimenti passeresti una vita da single, sostenendo implicitamente che non sia una scelta percorribile.
                            insomma qual è il nocciolo del discorso? si vuole una partner che per definizione è sempre disponibile, in più si vuole la ragione nel sostenere che un tradimento perpetrato da un uomo è fisiologico e conseguentemente più accettabile, e non pago vuoi anche comprensione quando dici alla tua donna che ti faresti il mondo perchè ti esplodono i testicoli? non so, un lucano?
                            No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                            Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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                            • Morwen
                              Cinnamon Girl
                              • 03/12/09
                              • 7242

                              #15
                              @Stregatto: Perchè la solitudine spaventa, si invecchia e si comincia a pensare che è arrivato il momento di pensare a qualcosa di fisso e stabile.
                              Molti e molte si autoconvincono che la persona con cui vanno a vivere, con cui mettono al mondo prole e con cui si sposano è quella giusta.
                              In realtà magari non lo è, ma va solo meglio di quelle che c'erano prima.
                              Poi dopo un po' si comincia ad aver voglia di evadere e la fedeltà comincia ad essere avvertita come una forzatura e quindi si tirano in ballo istinti primordiali e differenze di genere.
                              Last edited by Morwen; 26-10-2012, 12:25.
                              Moderatore Viaggi
                              Moderatore Musica

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                              Charles Bukowsky

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