io farei fare i sindaci, i presidenti di regione per concorso pubblico. In fondo si tratta di amministrare una città, una regione.... chi lo fa bene e per conto della comunità (non importa di che colore politico) rimane fino alla pensione e prende il suo bello stipendiNO..... chi dimostra di non saper amministrare... a casa e si nomina un altro in lista.
I consiglieri? tutti AGGRATIS.... per spirito di volontariato... SE GLI PIACE... del resto, facendo gli interessi di TUTTA UNA COMUNITA'.... si fanno anche i propri... e nessuno si può lamentare.
Già, ma è una maggioranza che non governa, il che non è secondario e il risultato è un governo papocchio fatto dall'alleanza dei tre avversari dei partiti storici che, nel risultato ottenuto, debbono coalizzarsi per realizzare una maggioranza in aula replicando il pastrocchio di sempre.
In un modo o nell'altro, l'astensione è stata la maggioranza assoluta.
lo scenario che qualcuno si augurava per non so più quali elezioni. e adesso questi astensionisti che cosa avrebbero ottenuto? hanno dato un segnale, capirai. molto efficace.
"un risultato positivo per il PDL" Alfano dice.
Io sono certo che ci sia una parola precisa per definire quella che, così su due piedi, mi verrebbe da definire "faccia come il culo".
Non so se sia efficace o meno, ma il punto è che le candidature per queste cariche non vengono decise dalla popolazione. Se l'offerta politica non ti piace perchè dovresti votare? Nel "partito" degli astensionisti non ci sono solo gli apatici che se ne fottono della politica, ma c'è gente informata che sa chi ha davanti.
In effetti rispetto al passato non c'è stato nessun rinnovamento e chi si è presentato rappresenta le solite logiche di politica vecchia scuola.
Ci sta anche che un elettore non voglia votare per grillo perchè non lo convince. Quindi che si fa? Vota il meno peggio? Che senso ha?
Come sempre, ma alla fine vince chi governa perchè quello era il traguardo.
L'importante non è infatti vincere, ma governare
beh, pare che alla sinistra capiti più spesso di vincere quando "nun c'è trippa pei gatti", come scrisse redigendo il bilancio municipale il sindaco di Roma Ernesto Nathan, e si dovra amministrare il dissenso invece di elargire per il consenso;
belle grane si ritroveranno gli entranti ora...
Comprensibile, ma il risultato è quello che poi è stato e lo scopo di chi protesta non è una protesta morale, ma pure lui vuole un risultato concreto che nel caso è presumibile sia eliminare dallo scenario chi non lo rappresenta.
Risutato fallito in pratica perchè per eliminarli tutti ha ottenuto che i da eliminare governino insieme ritagliandosi ciascuno la propria parte di torta e meglio di così per quelli non poteva andare.
Per altro verso la protesta soffre dello svantaggio di non essere organizzata centralmente, mentre chi compete ha il vantaggio opposto e il risultato conferma la differenza fra le due posizioni.
belle grane si ritroveranno gli entranti
Con i numeri che hanno ottenuto li governeranno in coperativa e mal comune è mezzo gaudio per tutti, uguale che a scuola con il tutti impreparati al che si azzerava il contatore che lavora sulle differenze.
Per inciso si continua a vincere centrando le alleanze e non il risultato singolo proprio.
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