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  • circolo.pickwick.ter
    gattara
    • 09/12/09
    • 1196

    #76
    Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
    Eh anche io ho capito questo, ma più in mano di così? E' quello che non ho capito, se questa crisi non è considerata foriera di paure e traumi.
    Io credo di sì, perché quando la polizia ti butta, te e i tuoi figli, per strada a forza, ti prende la casa e tu non trovi neanche un nuovo lavoro, beh secondo me un po' di paura e traumi ci stanno.
    Peraltro la percezione che secondo me ha aiutato Obama è abbastanza falsa, la crisi continuerà e sarà lunga, in USA e qua da noi, ma questo è un altro discorso.
    mi baso su fantasie letterarie e cinematografiche più che su certezze storiche ma credo che nei '30 e dopo pearl harbour avessero più paura ancora.
    (tu ti sei fatto due domande sul perché qui in debate siamo così vivaci ed accaniti su nutrie, fantasmi del nonno e massimi sistemi assortiti?)
    arpia certificata

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    • lo stregatto
      persona non grata
      • 15/08/10
      • 3387

      #77
      Originariamente Scritto da circolo.pickwick.ter Visualizza Messaggio
      (tu ti sei fatto due domande sul perché qui in debate siamo così vivaci ed accaniti su nutrie, fantasmi del nonno e massimi sistemi assortiti?)
      Non so, io mi limito a sfruttare axeugene perché ha un tipo di conoscenza che mi manca e una certa pazienza.
      Il thread sulle nutrie mi viene continuamente segnalato, finirò per leggerlo anche se non me ne frega molto, siete tremende.
      http://engineersandmanagers.pen.io/

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      • circolo.pickwick.ter
        gattara
        • 09/12/09
        • 1196

        #78
        Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
        Non so, io mi limito a sfruttare axeugene perché ha un tipo di conoscenza che mi manca e una certa pazienza.
        Il thread sulle nutrie mi viene continuamente segnalato, finirò per leggerlo anche se non me ne frega molto, siete tremende.
        axeugene è un pozzo per tutti noi
        leggiti le nutrie, che non sono una nuova varietà di forumista femmina e aggressiva,però
        arpia certificata

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #79
          Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
          Eh anche io ho capito questo, ma più in mano di così? E' quello che non ho capito, se questa crisi non è considerata foriera di paure e traumi.
          Io credo di sì, perché quando la polizia ti butta, te e i tuoi figli, per strada a forza, ti prende la casa e tu non trovi neanche un nuovo lavoro, beh secondo me un po' di paura e traumi ci stanno.
          Peraltro la percezione che secondo me ha aiutato Obama è abbastanza falsa, la crisi continuerà e sarà lunga, in USA e qua da noi, ma questo è un altro discorso.
          hai ragione, dovevo spiegarmi meglio

          allora, quel giudizio sulla vicinanza agli ambienti finanziari dei repubblicani, potrebbe essere dirimente nello swing di un elettorato centrista in tempi relativamente tranquilli: un elettore repubblicano non va a votare o vota per un candidato dem comunque moderato e rassicurante;
          ma questo è uno swing di centro, ordinario e destinato ad essere riassorbito nel quadro identitario tradizionale;

          nei momenti di grave crisi però, si verificano spostamenti identitari permanenti; l'ultimo che abbiamo vissuto è stata la transizione tra J. Carter e Reagan, durante la quale molti elettori democratici sono passati stabilmente nel campo repubblicano per importanti motivi identitari e politici;

          durante questi periodi - che forse stiamo vivendo ora - le valutazioni politiche e sensate come quella che hai espresso tu, incidono relativamente poco perché è in corso un processo tormentato di rielaborazione di identità ideologiche e allora quel motivo di per sé non è sufficiente a smuovere il voto;

          ora, può darsi che alcuni elettori o astensionisti abituali abbiano fatto l'equazione Romney=finanza, ma difficilmente chi si percepisce come repubblicano cambierà voto per questo, e se ciò avviene è nel quadro complessivo di una rielaborazione della propria identità socio-politica, che è un fatto parecchio traumatico.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • marinocastellan
            Opinionista
            • 29/12/11
            • 1066

            #80

            Obama dice di aver vinto tramite il voto dei giovani,delle donne e delle minoranze :Ispanici,neri,musulmani moderati,
            Ebrei riformati ecc.
            Ma allora chi sarebbero quelli che non hanno votato per lui?
            I vecchi,i maschi,i fondamentalisti islamici e poi?
            I miliardari?

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #81
              Originariamente Scritto da marinocastellan Visualizza Messaggio

              Obama dice di aver vinto tramite il voto dei giovani,delle donne e delle minoranze :Ispanici,neri,musulmani moderati,
              Ebrei riformati ecc.
              Ma allora chi sarebbero quelli che non hanno votato per lui?
              I vecchi,i maschi,i fondamentalisti islamici e poi?
              I miliardari?

              Marino, è un modo di dire:
              come quando si dice che la nazionale di calcio ha vinto grazie a Del Piero, o Balotelli, o Totti;
              non è che si intende che quelli abbiano giocato da soli contro undici avversari, ma che in situazioni di sostanziale equilibrio hanno fatto la differenza
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • lo stregatto
                persona non grata
                • 15/08/10
                • 3387

                #82
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                durante questi periodi - che forse stiamo vivendo ora - le valutazioni politiche e sensate come quella che hai espresso tu, incidono relativamente poco perché è in corso un processo tormentato di rielaborazione di identità ideologiche e allora quel motivo di per sé non è sufficiente a smuovere il voto;

                ora, può darsi che alcuni elettori o astensionisti abituali abbiano fatto l'equazione Romney=finanza, ma difficilmente chi si percepisce come repubblicano cambierà voto per questo, e se ciò avviene è nel quadro complessivo di una rielaborazione della propria identità socio-politica, che è un fatto parecchio traumatico.
                Sto mettendo dentro i dati con SPSS, quando ho tempo elaboro, evoluzione etnica della popolazione per stato e voto.
                In ogni caso ha perso grandi elettori (per questo ha perso), ha perso anche il suo Stato.

                Riassumendo, per vedere se ho capito, secondo te è la perdita del ticket elettorale che si è venduto male, ma non c'è stato uno spostamento reale dovuto ad una crisi che spinge a rielaborare la propria identità, insomma stanno ancora duri e puri elefanti.

                In ogni caso a me ha colpito il Nevada democratico, ma forse sono proprio la valaga di latinos, oppure sono io che ho idee basate sul nulla.
                http://engineersandmanagers.pen.io/

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24587

                  #83
                  Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                  Riassumendo, per vedere se ho capito, secondo te è la perdita del ticket elettorale che si è venduto male, ma non c'è stato uno spostamento reale dovuto ad una crisi che spinge a rielaborare la propria identità, insomma stanno ancora duri e puri elefanti.
                  a intuito direi che si sono venduti male, perché hanno sopravvalutato il dato - reale - di essere maggioranza;
                  sullo sfondo, però, c'è l'ipotesi di una lenta ma costante affiliazione democratica di ex-astensionisti convinti dalla centralità di alcuni temi portati dal ticket di Obama, e anche relativamente impermeabili, in modo "europeo", alla delusione causata da inevitabili impasse di quel progetto;

                  sui latinos e gli immigrati più recenti si dovrebbe fare uno studio a parte, perché la precarietà di status sociale sembra giocare più spesso a favore dell'astensione o dei repubblicani, un po' perché si tratta di minoranze più combattive e "cinesi" nel settore del lavoro, e in parte anche e proprio perché lo stile repubblicano è percepito come più intrinsecamente yankee, e perciò è come un marchio di cui il nuovo arrivato in cerca di legittimazione si fregia volentieri.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Baboulenka
                    Opinionista
                    • 25/01/09
                    • 14527

                    #84
                    Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                    Sto mettendo dentro i dati con SPSS, quando ho tempo elaboro, evoluzione etnica della popolazione per stato e voto.
                    Hai avuto il tempo? Se mi passi la matrice elaboro anche io, ma con PSPP. Sarebbe un buon modo per confrontare i risultati con quelli si SPSS e vedere se ci sono differenze sostanziali.

                    I solemnly swear that i am up to no good...

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                    • anaffettivo
                      Opinionista
                      • 02/09/08
                      • 1336

                      #85
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      lo stile repubblicano è percepito come più intrinsecamente yankee, e perciò è come un marchio di cui il nuovo arrivato in cerca di legittimazione si fregia volentieri.
                      Mi convince poco questo punto, gli italoamericani sono stati storicamente democratici, solo recentemente, cioè dopo 4 o 5 generazioni di integrazione, hanno iniziato a dividersi tra democratici e repubblicani.
                      È vero forse che il partito repubblicano è più yankee, ma forse non e quella l'America in cui si immedesima chi cerca di integrarsi.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24587

                        #86
                        Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                        Mi convince poco questo punto, gli italoamericani sono stati storicamente democratici, solo recentemente, cioè dopo 4 o 5 generazioni di integrazione, hanno iniziato a dividersi tra democratici e repubblicani.
                        È vero forse che il partito repubblicano è più yankee, ma forse non e quella l'America in cui si immedesima chi cerca di integrarsi.
                        sì, ma devi fare i conti coi tempi di metabolizzazione, le epoche e i luoghi:
                        gli italo-americani sono immigrati in stati industriali in piena epoca fordista, con forti unions e dinamiche di classe tradizionali e ben definite; il loro periodo di definitiva integrazione sociale coincide grossomodo coi tre mandati di FD Roosevelt; perciò, la loro collocazione democratica è stata quasi ovvia e automatica;

                        mentre gli immigrati recenti, di cui stiamo parlando, arrivano sull'onda lunga dell'iper competitività reaganiana, sono completamente de-sindacalizzati, ideologicamente analfabeti (rispetto alle opzioni disponibili) e si distribuiscono in stati a forte impronta repubblicana, come la California di Schwarzy (e Reagan), il Texas dei Bush e gli altri stati al confine col Messico, oltre alla Florida, col tradizionale bacino dei cubani anti-castristi;

                        i leader d'opinione di queste minoranze in genere si sono fatti strada in attività imprenditoriali tra le più deregolate, di solito piccolo commercio o altri servizi a basso valore aggiunto e rapporto "ruvido" con la manodopera, perciò tendono a convogliare il voto dei connazionali sulle proposte meno stataliste e più competitive, anche se un'idea intuitiva dal nostro punto di vista europeo potrebbe suggerire il contrario.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • anaffettivo
                          Opinionista
                          • 02/09/08
                          • 1336

                          #87
                          bè aspé, definire la California "fortemente repubblicana" è discutibile. La California è uno stato di 40 milioni di abitanti, quindi è molto variegata e ci sono tutte le fazioni, definirla fortemente repubblicana è molto distante dal vero. In molte sue parti vincono da secoli solo i democratici.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24587

                            #88
                            Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                            bè aspé, definire la California "fortemente repubblicana" è discutibile. La California è uno stato di 40 milioni di abitanti, quindi è molto variegata e ci sono tutte le fazioni, definirla fortemente repubblicana è molto distante dal vero. In molte sue parti vincono da secoli solo i democratici.
                            a parte l'aver espresso Reagan, e avere un governatore repubblicano da diversi anni, la California ha un profilo relativamente conteso perché è abitata nei centri urbani da una popolazione fortemente sensibile ai temi dei diritti civili, ma quanto a tessuto economico è uno stato a fortissima connotazione dinamica e liberista;
                            ma le famiglie di immigrati messicani cattolici che aprono lavanderie o lavorano come camerieri a S. Diego o a El Camino non sono molto sensibili alle lotte democratiche per il matrimonio dei gay di Castro
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Cornolio
                              hep
                              • 28/09/04
                              • 20779

                              #89
                              Sicuramente, d'altronde i Repubblicani rappresentano anche l'anima bianca che vuole limitare l'immigrazione. L'esempio specifico di anaffettivo non è centratissimo magari, ma sono d'accordo con il principio. Gli Usa stanno subendo da anni un forte cambiamento demografico, il partito repubblicano dovrà fare i conti con il fatto che la sua base elettorale si sta assottigliando e potrebbe non essere in grado di agire di conseguenza

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24587

                                #90
                                Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                                Sicuramente, d'altronde i Repubblicani rappresentano anche l'anima bianca che vuole limitare l'immigrazione. L'esempio specifico di anaffettivo non è centratissimo magari, ma sono d'accordo con il principio. Gli Usa stanno subendo da anni un forte cambiamento demografico, il partito repubblicano dovrà fare i conti con il fatto che la sua base elettorale si sta assottigliando e potrebbe non essere in grado di agire di conseguenza
                                beh, negli Stati Uniti c'è una fortissima base di immigrazione clandestina, che ovviamente non vota, e in genere passano due generazioni prima che le nuove famiglie di cittadini si collochino elettoralmente;

                                i clandestini sono ovviamente funzionali all'economia liberista e la loro presenza è praticamente istituzionalizzata con un semplice meccanismo, e cioè che gli stati non hanno mai voluto documenti d'identità analoghi alla nostra carta (tradizionalmente, per "resistere" al potere federale);

                                l'identità si ha con la patente (all'uopo, esiste anche una patente di non-guidatore ), per la quale è sufficiente il tax code, obbligatorio anche per gli studenti con visto transitorio; quindi, il clandestino entra come turista e resta come taxpayer, senza problemi finché non deve uscire dal territorio federale...

                                io ho l'impressione che il problema di prospettiva per i repubblicani non sia tanto la questione etnica, che nel breve periodo dell'onda di Obama ha avuto un ruolo, ma non sembra decisiva, quanto piuttosto il risveglio graduale di un elettorato della middle class in via d'impoverimento, astensionista per tradizionale indifferenza, e ora preoccupato dalle ripetute crisi del sistema economico che mostrano profili strutturali;

                                questo bacino elettorale, che negli anni 60 avrebbe fatto parte della maggioranza silenziosa, comincia a nutrire dubbi sulle proprietà taumaturgiche del mercato à la Reagan, e probabilmente anche a vedere con minor diffidenza le politiche interventiste perorate dai democratici.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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