Studentessa a Parma accusa governo e ministri

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Come sempre successo e come sempre qualcuno di punta risolve il proprio sfruttando i tanti che si fottono perche' le posizioni interessanti sono come sempre state di moltissimo inferiori alla richiesta e la selezione che non e' stata fatta prima in qualche modo viene fatta dopo, fermo restando che se ad aspirare sono tutti a sospirare e' uno su mille.
    Per altro verso chi sa fare una rivoluzione e' in grado di risolversi il problema e anchevnelle rivoluzioni a comandare sono pochissimi, a morire tantissimi, ovvero la trama della storia non cambia e il posto bello per tutti, ma nemmeno per tanti non ci sta.
    Le rivoluzioni poi diminuiscono ulteriormente le possibilita' dei soggetti medi, quelli che fanno massa e ka cosa si e' capita.

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    • lo stregatto
      persona non grata
      • 15/08/10
      • 3387

      #17
      Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
      cos'è quel qualcosa di tangibile che questa generazione dovrebbe fare?
      Beh gatto un suggerimento l'ha dato eh Convengo che, nonostante oggi, a differenza del passato, i mezzi (internet) lo permetterebbero, non è facile, ma ricordiamo che Mastella con un 3 o 4% su base nazionale (presi tutti in una sola provincia) ha tenuto in scacco la politica italiana assai a lungo ed è, ad oggi, europarlamentare.
      http://engineersandmanagers.pen.io/

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70462

        #18
        Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
        cos'è quel qualcosa di tangibile che questa generazione dovrebbe fare? io di quella generazione faccio parte ma, realisticamente e senza fare retorica da bar, a me non viene in mente niente di concreto che posso fare per cambiare le cose quando queste "cose" si protraggono e si trascinano da decenni, e neanche si possono circoscrivere al settore dell'istruzione.

        cioè belle parole quelle della ragazza ma vanno tutte a vuoto, ormai c'è da fare delle scelte di calcolo non di idealismo, bisogna vedere se studiare vale la pena, farsi due conti in tasca, scegliersi il percorso con oculatezza chirurgica e in caso avere i maroni di andare via dal paese se qua non si riesce a stare nonostante tutto. bellissimo un mondo dove si fanno i milioni con una laurea in filosofia o con una laurea al dams, peccato che la realtà sia ben diversa e checchè se ne dica le cose non si possono cambiare. per conto mio la disperazione ha lasciato spazio alla fredda lucidità.
        Non dico che ci sia una soluzione facile o pronta all'uso, perché se così fosse qualcuno ci avrebbe già pensato. La mia generazione ha dormito sugli allori anche se i segnali di allarme li abbiamo captati tutti. Quando parlo con i miei amici di queste cose mi chiedono: "Ma cosa potremmo mai fare noi? Non abbiamo strumenti per cambiare le cose". Ed è vero, perché siamo una generazione senza spina dorsale, cresciuta con tutti gli agi e i benefici possibili.
        Ma mano a mano che si va avanti gli agi calano, e caleranno sempre più. I giovani si troveranno a non avere più la possibilità economica di andare all'università nè di andarsene all'estero. E allora prima o poi qualcosa si farà. La rivoluzione Francese è nata dalla pancia, da un popolo preso per fame. La rivolta in Siria è nata dall'esasperazione di un popolo. Non so cosa servirà all'Italia per svegliarsi, sinceramente. Nè so cosa si potrebbe fare di tangibile e concreto. Però penso che se altrove qualcosa si è fatto, e con successo, prima o poi potremmo farcela anche noi (anche se, in verità, non ho tanta fiducia negli italiani, in quel senso...)
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Morwen
          Cinnamon Girl
          • 03/12/09
          • 7242

          #19
          Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio

          cioè belle parole quelle della ragazza ma vanno tutte a vuoto, ormai c'è da fare delle scelte di calcolo non di idealismo, bisogna vedere se studiare vale la pena, farsi due conti in tasca, scegliersi il percorso con oculatezza chirurgica e in caso avere i maroni di andare via dal paese se qua non si riesce a stare nonostante tutto. bellissimo un mondo dove si fanno i milioni con una laurea in filosofia o con una laurea al dams, peccato che la realtà sia ben diversa e checchè se ne dica le cose non si possono cambiare. per conto mio la disperazione ha lasciato spazio alla fredda lucidità.
          Si però la situazione delle università italiane non è disperata per gli studenti di scienze delle merendine o del DAMS, è disperata anche per chi sceglie di fare il ricercatore, resta precario per un decennio ed emigra per disperazione in UK o negli USA.
          Moderatore Viaggi
          Moderatore Musica

          Supermoderatore





          "Find what you love and let it kill you"

          Charles Bukowsky

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
            Beh gatto un suggerimento l'ha dato eh Convengo che, nonostante oggi, a differenza del passato, i mezzi (internet) lo permetterebbero, non è facile, ma ricordiamo che Mastella con un 3 o 4% su base nazionale (presi tutti in una sola provincia) ha tenuto in scacco la politica italiana assai a lungo ed è, ad oggi, europarlamentare.
            Ma per questo i mastella, nel bene e nel male, sono pochi.
            Nella sua semplicità tale operazione non è per niente semplice da concretizzarsi, come poi per tutte le cose dette quando si passa alla realizzazione.

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            • lo stregatto
              persona non grata
              • 15/08/10
              • 3387

              #21
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Come poi per tutte le cose dette quando si passa alla realizzazione.
              *
              http://engineersandmanagers.pen.io/

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                La rivoluzione Francese è nata dalla pancia, da un popolo preso per fame.
                Dopo si sono saziati?
                E lo stesso vale per le primavere, magari il voto lo ottieni, ma per i soldi ci vuole altro.

                Fondamentalmente per distribuire soldi ci vuole che prima si produca ricchezza e ci sia un clima favorevole ai consumi, per la ricchezza ci vogliono gli investimenti di chi ha più di quanto si spenda e ritenga redditizio rischiarli per averne di più, per i consumi ci vuole una situazione di sicurezza personale, cose che mal si conciliano con una filosofia del chi ha paghi per chi non ha e anche di una economia postbellica molto simile a quella che segue un sommovimento che rovesci gli equilibri consolidati.
                Al che non resta che un riordino politico che tuttavia non produrrà chances per tutti semplicemente perchè in un insieme i posti di comando, di varia natura, sono sempre e comunque intorno ad un centesimo dei posti a reddito e se tutti vi aspirano, essendo i tutti troppi, ecco che solo uno un mille emerge e per gli altri c'è quello che resta.
                L'errore sta nell'aver dato a tutti l'illusione di poter accedere a quei posti dove i tutti sono troppi, diversamente dal periodo di addestramento dove tutti, nessuono o qualcuno alla fine costano lo stesso e si poteva largheggiare.
                Dove un posto di pregio sono soldi tale impostazione non è nemmeno pensabile.

                è disperata anche per chi sceglie di fare il ricercatore
                A fare ricerca vera mediamente sono professionisti di chiarissima fama affermati nel loro settore, non neolaureati in addestramento che amano il libero pensiero che si credono di alimentare in una libera ricerca a cui non sono imposti ne risultati, ne tempi, ne redditività.
                Questi al massimo sono tecnici di laboratorio assunti con mansioni esecutive nell'impiego statale, con i limiti che ciò comporta.

                Qua il giovin ricercatore non ha sbocco perchè lui vuol ricercare quello che interessa a lui mentre altrove "deve" "trovare" ciò che interessa al finanziatore al che la ricerca poroduce reddito per il finaziatore e pure compenso per il ricercatore e finanziamento per l'impresa.
                Ed è evidente che se l'impresa è cercare senza vincoli qualcosa di vago che interessa il ricercatore finanziamenti e compensi scarseggiano provenendo da altri lidi scarsamente interessati alla felicità del giovin ricercatore.

                Fermi, einstain sono diventati quello che sono diventati perchè hanno realizzato la bomba atomica per chi la voleva. mica perchè erano bravi.
                Erano bravi, ma se quella bravura non la inserivano in quegli interessi degli interessati a spenderci le risorse per uno scopo proprio restavano degli accademici senza storia con teorie pensate su cui snza ritorni nessuno ci avrebbe speso.
                E fondamentalmente si paga un risultato di valore e voluto consegnato chiavi in mano, non la buona volontà e l'entusiasmo di cercare.
                Last edited by Il gatto; 26-11-2012, 19:49.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #23
                  Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                  cos'è quel qualcosa di tangibile che questa generazione dovrebbe fare? io di quella generazione faccio parte ma, realisticamente e senza fare retorica da bar, a me non viene in mente niente di concreto che posso fare per cambiare le cose quando queste "cose" si protraggono e si trascinano da decenni, e neanche si possono circoscrivere al settore dell'istruzione.

                  cioè belle parole quelle della ragazza ma vanno tutte a vuoto, ormai c'è da fare delle scelte di calcolo non di idealismo, bisogna vedere se studiare vale la pena, farsi due conti in tasca, scegliersi il percorso con oculatezza chirurgica e in caso avere i maroni di andare via dal paese se qua non si riesce a stare nonostante tutto. bellissimo un mondo dove si fanno i milioni con una laurea in filosofia o con una laurea al dams, peccato che la realtà sia ben diversa e checchè se ne dica le cose non si possono cambiare. per conto mio la disperazione ha lasciato spazio alla fredda lucidità.
                  Capisco cio' che vuoi dire, Frutto, ma il problema non sono tanto i soldi: I giovani hanno bisogno di motivazioni, di apprezzamento, di sentirsi parte integrante del mondo in cui vivono.....
                  Oggi questa società senz'anima e senza ideali, li considera non come PERSONE, ma come costi. Come percentuali del PIL: Che tristezza!
                  amate i vostri nemici

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Hanno fatto progressi, fino a non molto tempo fa erano carne da macello da usare per la gloria di qualcuno superiore

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