Crisi o benessere?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #61
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Verissimo. Proprio perché la generazione dei "nonni" non è stata in grado di esprimere la classe dirigente di cui parlavi tu, e ha lasciato spazio alle influenze esterne, a una classe dirigente imposta da determinati soggetti, che per tenerci buoni ha appunto inventato un benessere inesistente, sperperando soldi pubblici
    no, apetta, in quel processo non c'è stato niente di "esterno" o imposto da alcuno:

    la sovrastruttura ideologica racconta di un frattale italiano della Guerra fredda, coi Komunisti, i democristiani e gli anti-comunisti, ecc...
    la realtà sociale concreta e storica invece descrive un paese incapace di affrontare il conflitto sociale a tutti i livelli, a causa di una cultura politica immatura per una società industriale;

    nessuno staniero ci ha costretti ad indebitarci per mantenere un'economia fittizia, se non il desiderio diffuso di non mettere a repentaglio piccoli e grandi privilegi diffusi, di cui praticamente tutti hanno beneficiato direttamente o indirettamente, ma rinviando la soluzion dei problemi sine die;
    purtroppo, il giorno è arrivato e ora sono katsi nostri...

    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Tuttavia, lasciando perdere le "classi dirigenti", lo stile di vita adottato un tempo - dal popolo, ovviamente - era forse un po' più sensato di quello attuale. Non dimentichiamo che oggi molte famiglie stanno ancora in piedi grazie ai risparmi dei nostri nonni. Mi piacerebbe sapere, tra 30-40 anni, in una ipotetica situazione di crisi, come starebbero in piedi le famiglie, se i soldi vengono sperperati tutti oggi...
    non so se nel complesso quello stile di vita era più sensato, ma non credo, anche perché una comparazione andrebbe fatta coeteris paribus;
    oggi ci comportiamo intuitivamente, come intuitivamente si comportavano i nonni e i genitori, a partire dalle informazioni e dalla visuale del momento;

    è comprensibile l'effetto nostalgico per la "sobrietà" dei bei tempi andati, ma quando vai a vedere davvero il contesto reale che ha originato quella presunta sobrietà il quadro che emerge sarebbe inammissibile per chiunque di noi e impraticabile oggi;

    sulle previsioni, proprio non saprei, ma gli indicatori rilevanti nel lungo periodo sono le riorse naturali e ambientali e la capacità di un paese di "fare sistema", di integrarsi e mettere in atto processi sociali ed economici virtuosi.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70448

      #62
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      no, apetta, in quel processo non c'è stato niente di "esterno" o imposto da alcuno:

      la sovrastruttura ideologica racconta di un frattale italiano della Guerra fredda, coi Komunisti, i democristiani e gli anti-comunisti, ecc...
      la realtà sociale concreta e storica invece descrive un paese incapace di affrontare il conflitto sociale a tutti i livelli, a causa di una cultura politica immatura per una società industriale;

      nessuno staniero ci ha costretti ad indebitarci per mantenere un'economia fittizia, se non il desiderio diffuso di non mettere a repentaglio piccoli e grandi privilegi diffusi, di cui praticamente tutti hanno beneficiato direttamente o indirettamente, ma rinviando la soluzion dei problemi sine die;
      purtroppo, il giorno è arrivato e ora sono katsi nostri...
      In realtà influenze esterne nei governi del dopoguerra ci sono state eccome, peraltro ben documentate da atti processuali. Le infiltrazioni dei servizi segreti americani, collusi con la nostra mafia e con la connivenza dei nostri governanti e della Chiesa, con la scusa di dare battaglia al comunismo.
      Poi ovviamente l'errore di indebitarci, come dici tu, per mantenere un'economia fittizia li abbiamo fatti noi, questo è certo, ma perché non siamo mai stati in grado di autogovernarci coscienziosamente.


      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      non so se nel complesso quello stile di vita era più sensato, ma non credo, anche perché una comparazione andrebbe fatta coeteris paribus;
      oggi ci comportiamo intuitivamente, come intuitivamente si comportavano i nonni e i genitori, a partire dalle informazioni e dalla visuale del momento;

      è comprensibile l'effetto nostalgico per la "sobrietà" dei bei tempi andati, ma quando vai a vedere davvero il contesto reale che ha originato quella presunta sobrietà il quadro che emerge sarebbe inammissibile per chiunque di noi e impraticabile oggi;

      sulle previsioni, proprio non saprei, ma gli indicatori rilevanti nel lungo periodo sono le riorse naturali e ambientali e la capacità di un paese di "fare sistema", di integrarsi e mettere in atto processi sociali ed economici virtuosi.
      Su questo non mi trovi d'accordo. La sobietà è cosa auspicabile anche oggi, secondo me, soprattutto alla luce di uno stile di vita decisamente troppo improntato al consumismo e al benessere. Cose che non ci possiamo permettere, e sarebbe il caso di rendersene conto. Non solo per la crisi economica, ma perché il consumo - e lo spreco - delle risorse ha assunto dimensioni decisamente preoccupanti.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #63
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        In realtà influenze esterne nei governi del dopoguerra ci sono state eccome, peraltro ben documentate da atti processuali. Le infiltrazioni dei servizi segreti americani, collusi con la nostra mafia e con la connivenza dei nostri governanti e della Chiesa, con la scusa di dare battaglia al comunismo.
        le influenze esterne ci sono state nella misura in cui il sistema interno le ha volute ed esortate, per incapacità di gestire in proprio i conflitti politici;
        in realtà, ciascun paese ha assunto un proprio modo di essere Occidentale, a seconda degli equilibri interni;
        all'indomani della guerra, i britannici hanno comodaamente defenestrato Churchill e mandato al governo i laburisti, e non è che la CIA abbia tentato un golpe; così in Francia o in Germania, dove si è verificata un'alternanza di governo tra destra e sinistra, con la Francia che nel '64 è addirittura uscita dal sistema militare NATO (non dal Patto Atlantico...); insomma, la permeabilità alle ingerenze è esattamente il frutto della nostra incapacità di elaborare un Sistema Paese efficiente, non il contrario;

        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Su questo non mi trovi d'accordo. La sobietà è cosa auspicabile anche oggi, secondo me, soprattutto alla luce di uno stile di vita decisamente troppo improntato al consumismo e al benessere. Cose che non ci possiamo permettere, e sarebbe il caso di rendersene conto. Non solo per la crisi economica, ma perché il consumo - e lo spreco - delle risorse ha assunto dimensioni decisamente preoccupanti.
        come diceco a Cono, la sobrietà è un valore relativo alla cultura del tempo, e bisogna attribuirle un profilo concreto, altrimenti è solo una parola;
        qui siamo quasi tutti fungibili e, quindi, per chi ci dà da mangiare quasi tutti superflui e potenzialmente sacrificabili in nome di quella sobrietà;

        se perdi lettori, perdi pubblicità e poi perdi il lavoro, a meno che lo stato non ti sovvenzioni; ma il politico sobrio si oppone;
        oppure, come è stato sino ad oggi, si accorda con l'alleato per coprire in modo incrociato i rispettivi interessi, e 'n't'o qhulo alla sobrietà...
        Last edited by axeUgene; 24-01-2013, 11:43.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #64
          Mi sembra che la sobrietà di cono si intuisca, pigliare tutti i redditi e dividerli fra tutti tutti e farsi bastare ciò che esce.
          Magari non ci esce la macchina, ancor meno la casa, ma c'è la bicicletta e per tetto basta poco, ma, scaldato dall'ammore, diventa tutto.
          Mo basta trovare chi ci sta.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #65
            Commovente. Davvero. Per una volta hai riassunto in termini comprensibili e semplici come stà la faccenda, secondo me.
            Altrimenti non avremo imparato proprio niente, neppure da quest'ultima devastante crisi economica: Avere meno per avere tutti non è soltanto uno slogan per sognatori...
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #66
              Non sara' da sognatori, ma fra i produttori di reddito non accetta nessuno limitandosi i piu' disponibili a dare secondo la propria misura autonomamente decisa e in qualunque momento revocabile.
              E nel caso si volesse nessuno vieta di tagliarsi il 50% del reddito proprio per darlo a chi glielo chiede.
              Pensare che di colpo da nessuno si passi al tutti e' improbabile e basta chiedersi il perche' io non lo ho gia' fatto per avere il perche' cio' non succede.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #67
                Ciao, buongiorno! Non deve piovere dall'alto, la faccenda: Nessun diktat, nessuna legge, Giampaolo. Ma far coincidere le nostre coscienze con i meccanismi economici. Se continuiamo con la storia della ripresa dei consumi, il capitalismo imploderà. Fatalmente.
                amate i vostri nemici

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #68
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Ciao, buongiorno! Non deve piovere dall'alto, la faccenda: Nessun diktat, nessuna legge, Giampaolo. Ma far coincidere le nostre coscienze con i meccanismi economici. Se continuiamo con la storia della ripresa dei consumi, il capitalismo imploderà. Fatalmente.
                  sono d'accordo, ma come si fa in pratica ?
                  lo vedi che la redistribuzone della ricchezza già è in atto, e si traduce esattamente nella perdita di posti di lavoro a "beneficio" di chi si accontenta di poco poco;
                  tu manderesti le tue figlie a fare le operaie nella confezione alle condizioni delle cinesine di Prato ?
                  perché quello è il profilo di lavoro e reddito che la redistribuzione della ricchezza ti consente, eh... con tute le ristrettezze che ne conseguono;

                  noi "vecchi" magari ci siamo tolti degli sfizi, abbiamo organizzato la nostra vita e ora ci possiamo persino concedere il lusso di una saggia morigeratezza, perché in fondo abbiamo avuto;
                  ma cosa andiamo a raccontare ai ragazzi giovani che vogliono giustamente vivere e fare progetti ?
                  pensi che sia credibile alzare il ditino ammonitore e dare buoni consigli non potendo più praticare il cattivo esempio ?

                  a cosa si dovrebbe rinunciare secondo te nell'avere di meno, che sia davvero efficace a riequilibrare i redditi medi da - diciamo - 1500 a 500 euro al mese (di quelli che hanno un lavoro) ?

                  prova a dare qualche risposta concreta...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #69
                    Finalmente, direi, cominciamo a entrare nell'ottica giusta: Questa crisi ci stà offrendo la possibilità di ripensare seriamente i nostri stili di vita. Ed è giustissimo quello che dici riguardo alle generazioni future che, è pacifico, per la prima volta avranno a disposizione meno di quanto avuto dalla precedente....
                    Piange il cuore, umanamente, quando ai nostri figli diciamo "questo si e quest'altro no" ma credo sia davvero arrivato il momento di tornare a privilegiare l'essere piuttosto che l'avere. Ad esempio scegliendo un lavoro magari remunerato poco ma che ti realizza, che ti coinvolge emotivamente come persona....
                    amate i vostri nemici

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #70
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Finalmente, direi, cominciamo a entrare nell'ottica giusta: Questa crisi ci stà offrendo la possibilità di ripensare seriamente i nostri stili di vita. Ed è giustissimo quello che dici riguardo alle generazioni future che, è pacifico, per la prima volta avranno a disposizione meno di quanto avuto dalla precedente....
                      Piange il cuore, umanamente, quando ai nostri figli diciamo "questo si e quest'altro no" ma credo sia davvero arrivato il momento di tornare a privilegiare l'essere piuttosto che l'avere. Ad esempio scegliendo un lavoro magari remunerato poco ma che ti realizza, che ti coinvolge emotivamente come persona....
                      o' Cono, ma ti rendi conto di quello che dici ?!
                      qui non si tratta di rinunciare allo smartphone, alla discoeca o alle vacanze sfiziose, ma di stare senza riscaldamento e senza istruzione superiore, senza servizi, strade (la manutenzione costa...), sanità, pubblica sicurezza, che sono tutte cose che hanno costi difficilmente comprimibili; un medioevo di bande e disperati che ti accoppano per un tozzo di pane e nessuno glielo impedisce;
                      ma davvero vuoi rinchiudere i diciottenni in celle di convento vestiti da frati a far loro zappare l'orto, perché a te piace quello stile di vita ?

                      ti dico la verità, spesso empatizzo con alcuni tuoi punti di vista, ma che un adulto della generazione di coloro che dovrebbero dare risposte e soluzioni di buon senso se ne esca con questi voli pindarici nell'irreale mi spaventa parecchio.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #71
                        Ci sono 2 strade da imboccare, Axe: Una delle quali è senza sfondo. L'altra, apparentemente, sembra impraticabile. All'inizio. Ma poi conduce fuori dal tunnel.
                        Ciao!
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #72
                          Difficile trovare il lavoro che ti relizza e ti coivolge quando poi non sai come sbarcare il lunario e poi lavori condotti in ambienti che vanno al minimo sono organizzati al minimo tagliando su ogni spesa che esuli dalla produzione, dal riscaldamento alla sicurezza.
                          Come essere coinvolti in tali condizioni è cosa tutta da scoprire.
                          Quanto all'adeguarsi alle possibilità la cosa è già in attuazione, i privati non hanno più credito quindi ciascuno fa in misura di ciò che ha, resta solo lo scialo di stato dove appunto vogliono ridurre tagliando i servizi che vanno in carico a chi ne usufruisce, se può.

                          Il chi ha paghi, volontariamente, per chi non ha segue l'andamento di sempre quindi è un po difficile farci affidamento.

                          L'altra, apparentemente, sembra impraticabile.
                          Non è impraticabile, solo che non viene praticata da chi ci rimette dovendo pagare per tutti, stando lui bene come sta.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #73
                            Entrare nell'ottica del NOI al posto di quella dell'IO, Gatto.
                            amate i vostri nemici

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #74
                              Ci deve essere una motivazione propria ed è quella che sta mancando.
                              Tu lo fai magari in funzione del paradiso e nemmeno hai ridotto il tuo stipendio volontariamente a favore di un qualche sconosciuto, mo pensa a chi il tuo paradiso non lo conosce nemmeno e vede solo la concretezza che gli si presenta.

                              Che mi fai per convincermi a spostarmi dall'io al noi, dove il noi sono estranei pure potenzialmente ostili e voraci?

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #75
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Ci sono 2 strade da imboccare, Axe: Una delle quali è senza sfondo. L'altra, apparentemente, sembra impraticabile. All'inizio. Ma poi conduce fuori dal tunnel.
                                Ciao!
                                bòna Ugo... tu sempre con queste frasi astratte: dici la tua, talmente vaga che non ha senso né essere d'accordo, né contrari;
                                ammesso che vada come dici tu, sei in grado di dire che succede tra l'inizio e la fine del tunnel ?
                                c'è del lardo in Garfagnana

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