Storia, curiosita e aneddoti militari

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  • bumble-bee
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    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    Storia, curiosita e aneddoti militari

    Piccola premessa. Sono un appassionato di storia ed in particolare di guerre e battaglie che si sono combattute nel passato, pertanto mi piace leggere, documentarmi circa le motivazioni che hanno causato eventi bellici, capire le tattiche e le strategie adottati dai grandi condottieri e anche conoscere le curiosità e le casistiche che spesso hanno inciso nel determinare una vittoria o una scoffitta. Soprattutto mi piace conoscere le piccole storie all'interno delle grandi storie. Storie di persone che parteciparono a quegli eventi e che lasciarono una testimonianza delle loro esperienze, delle loro emozioni e delle loro piccole e grandi tragedie vissute.

    In questo thread riporterò alcuni aneddoti e curiosità militari, magari poco conosciuti, che possono favorire possibili spunti di discussione e approfondimenti da chi interessato all'argomento.

    Buona lettura e grazie per l'attenzione.
    Last edited by bumble-bee; 23-01-2013, 00:08.
    Bambol utente of the decade
  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #2
    Usi e costumi

    Dopo la battaglia di Kambula (1879), il colonnello Evelyn Wood inerrogò alcuni prigionieri Zulù.

    "Prima di Isandhlwana noi curavamo tutti i vostri feriti nel nostro ospedale, ma quando attaccaste il nostro campo, i vostri fratelli, i nostri pazienti neri, si alzarono e aiutarono a uccidere quelli che li avevano curati. Qualcuno di voi può dirmi una ragione per cui adesso io non dovrei uccidervi?"

    Uno dei prigionieri più giovani, con la faccia intelligente chiese il permesso di parlare. Ottenuto il permesso dal colonnello, gli disse : "C'è una ragione molto valida per cui non dovreste ucciderci. Noi uccidiamo perchè questo è l'uso degli uomini neri, ma non è quello degli uomini bianchi."

    Wood non fu più in grado di replicare e dispose un servizio di guardia per proteggere quegli uomini. In seguito li lasciò liberi.

    Fonte : Sir Evelyn Wood, From Midshipman to Field Marshal (1906)
    Last edited by bumble-bee; 23-01-2013, 00:10.
    Bambol utente of the decade

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Un episodio della guerra in abbissinia raccontatomi.

      Gli italiani attaccarono un villaggio con gli ausiliari locali che massacrarono tutti.
      Finito lo scontro il comandante italiano chiese al referente della truppa abbissina il perchè di tale massacro e questi gli rispose: abbiamo ucciso i bambini perchè crescono e diventano guerrieri, le donne perchè fanno i bambini e i vecchi perchè li educano ad essere guerrieri.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
        "Prima di Isandhlwana noi curavamo tutti i vostri feriti nel nostro ospedale, ma quando attaccaste il nostro campo, i vostri fratelli, i nostri pazienti neri, si alzarono e aiutarono a uccidere quelli che li avevano curati. Qualcuno di voi può dirmi una ragione per cui adesso io non dovrei uccidervi?"

        Uno dei prigionieri più giovani, con la faccia intelligente chiese il permesso di parlare. Ottenuto il permesso dal colonnello, gli disse : "C'è una ragione molto valida per cui non dovreste ucciderci. Noi uccidiamo perchè questo è l'uso degli uomini neri, ma non è quello degli uomini bianchi."

        Wood non fu più in grado di replicare e dispose un servizio di guardia per proteggere quegli uomini. In seguito li lasciò liberi.

        Fonte : Sir Evelyn Wood, From Midshipman to Field Marshal (1906)
        il problema dell'aneddotica è che le fonti individuali vanno valutate con attenzione e prudenza e comparate con riscontri oggettivi, perché chiaramente rispecchiano quellla particolare prospettiva e l'esigenza di illustrare in qualche modo la propria persona;

        in generale, il colonialismo ottocentesco contemplava anche comportamenti "generosi" di questo tipo poiché fondato sul presupposto di una civiltà inferiore e non vincolata ai precetti cristiani e ai codici di belligeranza, e non si può leggere la decisione come frutto del rispetto per la cultura del popolo sottomesso, bensì come l'ostentazione di magnanimità della cultura e della potenza egemone;

        un caso diverso ed evolutivo di una fase successiva, crudele ed estremizzata come tutto il Novecento, fu il comportamento americano al processo di Tokio contro i criminali di guerra giapponesi:
        in quel caso, il sentimento razzista e vendicativo americano si manifestò, pragmaticamente e senza l'oramai obsoleto paravento paternalista, negando ai giapponesi la scusante del loro codice bellico, molto severo anche con i propri soldati che si fossero arresi; mentre per i tedeschi il contesto culturale fu ampiamente preso in considerazione per tutti i livelli gerarchici che non fssero palesemente compromessi e indifendibili.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #5
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          in generale, il colonialismo ottocentesco contemplava anche comportamenti "generosi" di questo tipo poiché fondato sul presupposto di una civiltà inferiore e non vincolata ai precetti cristiani e ai codici di belligeranza, e non si può leggere la decisione come frutto del rispetto per la cultura del popolo sottomesso, bensì come l'ostentazione di magnanimità della cultura e della potenza egemone;

          un caso diverso ed evolutivo di una fase successiva, crudele ed estremizzata come tutto il Novecento, fu il comportamento americano al processo di Tokio contro i criminali di guerra giapponesi:
          in quel caso, il sentimento razzista e vendicativo americano si manifestò, pragmaticamente e senza l'oramai obsoleto paravento paternalista, negando ai giapponesi la scusante del loro codice bellico, molto severo anche con i propri soldati che si fossero arresi; mentre per i tedeschi il contesto culturale fu ampiamente preso in considerazione per tutti i livelli gerarchici che non fssero palesemente compromessi e indifendibili.
          Ho letto che i giapponesi non adottarono le convenzioni di Ginevra riguardo il trattamento dei prigionieri che consideravano non degni di vivere, in quanto avevano preferito arrendersi piuttosto che lottare fino alla morte, e quindi venivano trattati duramente. In particolare gli avieri dei bombardieri americani venivano giustiziati in quanto considerati terroristi a causa dei raid sul Giappone. In un libro, "I Cavalieri del Bushido", vengono riportate storie agghiaccianti.... gente decapitata con la Katana, giusto per dimostrare agli altri colleghi ufficiali che si era in grado di tagliare la testa con un solo fendente... addirittura gente mangiata in rituali particolari svolti nei campi di detenzione. E' da capire credo, l'atteggiamento assunto dagli americani, una volta regolati i conti.
          Bambol utente of the decade

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #6
            Un paio di curiosità che riguardano il mio oggetto di studio.

            La nascita del Calibro .45

            Quando gli americani invasero Mindanao durante la guerra filippino-americana, si trovarono davanti i Moro incazzati. La Cavalleria USA era equipaggiata con revolver calibro .38, ma anche con qualche pallottola in corpo i Moro arrivavano a uccidere gli americani con le loro armi bianche. Si rese necessaria quindi una pallottola dal maggior potere d'arresto, e nacque così il famoso calibro .45 sviluppato da Browning.

            Teste di cuoio

            La moda europea e nord americana in fatto di uniformi per cavalleria e fanteria prevedeva un colletto rialzato di cuoio che serviva a tenere alta la testa del soldato, così da farlo sembrare più fiero e imponente, e in più proteggeva un pò il collo rendendolo più difficoltoso da raggiungere in un combattimento all'arma bianca.
            Questa moda tornò utile ai marines sbarcati a Mindanao durante la guerra filippino-americana. Questi maledetti Moro che non andavano giù con i calibro .38 avevano la cattiva abitudine di saltar fuori dalla giungla all'improvviso armati di karambit e di tranciare di netto le gole dei poveri marines americani, che intanto avevano adottato un collarino di cuoio per proteggersi da questi attacchi. Nasce da qui, in maniera del tutto dispregiativa per i filippini e con motivi d'orgoglio invece per gli americani, il soprannome "leatherneck" con cui sono conosciuti i marines nel mondo.

            Semprerebbe che il termine teste di cuoio adottato in Italia per indicare i reparti speciali sia nato proprio da una cattiva traduzione di leatherneck.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • Full di Jack
              Opinionista
              • 29/04/12
              • 904

              #7
              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
              Un paio di curiosità che riguardano il mio oggetto di studio.

              La nascita del Calibro .45

              Quando gli americani invasero Mindanao durante la guerra filippino-americana, si trovarono davanti i Moro incazzati. La Cavalleria USA era equipaggiata con revolver calibro .38, ma anche con qualche pallottola in corpo i Moro arrivavano a uccidere gli americani con le loro armi bianche. Si rese necessaria quindi una pallottola dal maggior potere d'arresto, e nacque così il famoso calibro .45 sviluppato da Browning.
              Mmmmhhhh.... il primo revolver calibro 45 è il Colt del 1880 (circa), può essere che la Browning che citi sia la prima semiautomatica?
              A presto!

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              • okno
                Party Crasher
                • 30/03/06
                • 15292

                #8
                Quello che citi tu è il .45 Colt per single action, io mi riferisco al .45 ACP per armi semi-automatiche.
                "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                -=1313=-

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                  E' da capire credo, l'atteggiamento assunto dagli americani, una volta regolati i conti.
                  certamente;
                  il punto è che un trattamento quasi altrettanto duro veniva riservato dai giapponesi ai loro stessi soldati che si fossero arresi, e infatti era diffusa la pratica del suicidio piùttosto che la resa;
                  solo che nel caso dei processi ai giapponesi non si è molto tenuto conto di quella cultura;
                  detto questo, al posto degli americani mi sarei comportato nello stesso modo, anche se tutto il capitolo andrebbe anche letto alla luce del trattamento subito dai cittadini americani di origine nipponica, internati in campi, a differenza di quelli originari da altri paesi nemici, tedeschi o italiani...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #10
                    Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                    Quello che citi tu è il .45 Colt per single action, io mi riferisco al .45 ACP per armi semi-automatiche.
                    Ah, ok!
                    A presto!

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                    • bumble-bee
                      ...

                      • 10/12/09
                      • 15569

                      #11
                      Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                      Quello che citi tu è il .45 Colt per single action, io mi riferisco al .45 ACP per armi semi-automatiche.
                      Ti riferisci alla Colt 1911? Una vera e propria leggenda.... le ultime versioni furono le Colt 1911A1, versioni revisionate prima della IIGM. E' stata dura per gli americani abbandonarle a favore della Beretta calibro 9, verso la metà degli anni ottanta.... Ho un resoconto completo di come e perchè la beretta vinse l'appalto delle commesse, superando prove tecniche e altre richieste da parte della commissione incaricata a scegliere la pistola che avrebbe messo in pensioe la Colt.... con tanto rammarico degli americani... da sempre allergici verso tutto ciò che non è made in usa.... parlando di armi, naturalmente. Appena avrò tempo posterò qualcosa al riguardo.
                      Bambol utente of the decade

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                      • okno
                        Party Crasher
                        • 30/03/06
                        • 15292

                        #12
                        Mi sembra che però Beretta fu costretta ad aprire in USA una fabbrica di m9 come condizione del contratto d'appalto.

                        Comunque scrivi scrivi, che sono curioso.
                        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                        -=1313=-

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #13
                          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                          Mi sembra che però Beretta fu costretta ad aprire in USA una fabbrica di m9 come condizione del contratto d'appalto.
                          Si, anche perchè si trattava di un ingente quantitativo da fornire con scadenze precise... un guadagno enorme per la beretta e tanti rosiconi per la Colt e altri fabbricanti di armi americani.... che tra l'altro furono esclusi per primi !!!
                          Bambol utente of the decade

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                          • Full di Jack
                            Opinionista
                            • 29/04/12
                            • 904

                            #14
                            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                            Ho un resoconto completo di come e perchè la beretta vinse l'appalto delle commesse, superando prove tecniche e altre richieste da parte della commissione incaricata a scegliere la pistola che avrebbe messo in pensioe la Colt.... con tanto rammarico degli americani... da sempre allergici verso tutto ciò che non è made in usa.... parlando di armi, naturalmente. Appena avrò tempo posterò qualcosa al riguardo.
                            Probabilmente vinsero l' appalto in ragione del prezzo perchè la beretta 9 x 21 (9 lungo) non è un arma molto precisa: ha molto "gioco" e questp la rende affidabile, non si iceppa facilmente neanche da sporca ma pesa 1,2kg carica ed oggi è superata di gran lunga dalla glock in polimeri.
                            A presto!

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                            • bumble-bee
                              ...

                              • 10/12/09
                              • 15569

                              #15
                              Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                              Probabilmente vinsero l' appalto in ragione del prezzo perchè la beretta 9 x 21 (9 lungo) non è un arma molto precisa: ha molto "gioco" e questp la rende affidabile, non si iceppa facilmente neanche da sporca ma pesa 1,2kg carica ed oggi è superata di gran lunga dalla glock in polimeri.
                              l'articolo che ho io riporta i paragoni con altre armi dell'epoca, pertanto qualunque confronto con armi di adesso credo lasci il tempo che trova.... riporterò uno stralcio di quel rendiconto, così, per approfondire quest'argomento.

                              Il prezzo incise alla fine, quando si trattò di scegliere tra una pistola svizzere, di cui adesso non ricordo il nome, devo andare a leggere, e la beretta. Entrambe le pistole si equivalevano in qualche modo, per caratteristiche tecniche. Tutte le altre vennero scartate, alcune, come quelle statunitensi, furono scartate per prime, perchè non soddisfacevano le caratteristiche richieste. I produttori americani, neanche a dirlo, intrapresero azioni legali, senza successo però.
                              Last edited by bumble-bee; 23-01-2013, 12:53.
                              Bambol utente of the decade

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