Armi da guerra

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  • bumble-bee
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    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    Armi da guerra

    La Fine di una Legenda - Colt M1911 / Colt M1911 A1 (cal. 0,45 pollici - 11,43 mm)


    Cenni storici :
    questa eccellente pistola venne sviluppata nel primo decennio del 1900 per fornire alle truppe statunitensi un'arma in grado di abbattere qualsiasi nemico alla breve distanza, con particolare riferimento alle "sfortunate" e fanatiche tribù Moro delle Filippine. Questo su possibile grazie alla Colt M 1911 che grazie alle loro pesanti pallottole soddisfecero la necessità rischiesta. Da allora, e fino alla fine degli anni ottanta, nonostante le innovazioni tecnologiche adottate da altri paesi, la Colt M1911 rimase la pistola d'ordinanza delle forze armate USA. Solo piccole modifiche verreno apportate durante i 70 anni della sua vita operativa (Colt M1911A1), rimanendo pressochè uguale all'originale.


    Verso il futuro :
    Questa pistola lasciò la propria impronta in molte generazioni di americani, particolarmente affetti da individualismo in fatto di armi portatili, così quando nel resto del mondo gli altri paesi adottarono la cartuccia da 9 mm, essi non se de diedero per intesa e conservarono la loro pistola con i suoi grossi e potenti proiettili. Per molti osservatori questo attaccamento fu comporensibile, ma anche un grosso errore, specialmente quando in ambito NATO diventò di primaria importanza la standardizzazione dei calibri. Così mentre tutti gli altri paesi della NATO si uniformarono alla cartuccia di 9 mm, gli americani rimasero attaccati alla loro cartuccia da 11,43 (0,45") fuori standard.

    Vi erano anche altri fattori da eccepire, ad esempio l'addestramento delle reclute con la Colt era più lungo di quello effettuabile con le equivalenti pistole da 9 mm, in quanto le cartucce da 11,43 mm generavano una forza di rinculo e specialmente un'esplosione così fragorosa che molte reclute ne risultavano letteralmente terrorizzati.

    Ma alla fine degli anni '70, la colt era oramai un disegno superato e non aveva nessuna delle caratteristiche di sicurezza introdotte nelle pistole moderne e poteva essere usata solamente da tiratori destri. Inoltre, la sua grossa e potente cartuccia limitava a 7 la capacità del caricatore, mentre la maggior parte delle altre pistole ne potevano portare molte di più, spesso persino il doppio.

    Tuttavia tutti questi fattori negativi non bastarono agli americani a farli rinunciare alla loro pistola preferita. Subentrò un fattore di praticità, dal momento che molte delle vecchie Colt M1911 erano oramai fuori uso. La maggior parte infatti erano state riscostruite del tutto più volte e da diversi anni oramai erano fuori produzione e non era certo il caso di riprenderne la costruzione, nonostante diverse fabbriche erano ancora in grado di mantenerle in vita utilizzando parti di ricambio e trasformazioni varie. Era stato raggiunto un punto in cui le pistole erano talmente rovinate che non era più possibile rinnovarle. Erano maturati i tempi dunque per adottare una pistola più moderna.


    Un coro di proteste e il susseguente brutto risveglio :
    Quando agli inizi degli anni '80 le autorità annunciarono la decisione di selezionare una nuova pistola, un coro di proteste si levò dai ranghi delle forze armate e dei veterani. Furono proposte diverse soluzioni, da quella di riprendere la produzione a quella di riconvertirla al calibro 9 mm. Non ci volle molto perchè le autorità vincessero le obbiezioni, ma divenne immediatamente palese il fatto che la schiacciante superiorità americano in fatto di armi portatili era appannaggio degli europei. Sin dalla IIGM molti costruttori europei di armi leggere avevano dedicato notevoli sforzi allo sviluppo di materiali moderni per la produzione di pistole molto più avanzate di quelle statunitensi. Impiegando acciai speciali e materiali leggeri e costruendo alcuni particolari in plastica dura. Gli europei erano decisamente avanti rispetto agli americani che solo in quel momento capirono quanto fosse stato un errore rimanere fedeli così a lungo alla loro colt M1911.

    L'appalto :
    Nella previsione di grossi contratti gli europei si affrettarono a partecipare alla gara di selezione americana per adottare quella che sarebbe stata la nuova pistola d'ordinanza delle forze armate statunitensi. Negli USA la Smith and Wesson e la Colt presentarono progetti con la certezza di vincere la gara. La Smith and Wesson poi era particolarmente fiduciosa perchè la sua proposta, il Modello 469, era già stata accettata dall'areonautica Usa. La Colt presentò un modello denominato SSP. Sfortunatamente per entrambi i partecipanti, nessuno dei due modelli furono prescelti in quanto non riuscirono a soddisfare almeno uno dei requisiti stabiliti dalle autorità militari.

    Le specifiche richieste :

    La specifica tecnica era abbastanza chiara :

    - peso non superiore a 1,3 kg as arma carica;
    - lunghezza non superiore ai 147 mm;
    - canna con lunghezza minima di 102 mm;
    - caricatore con almeno 10 colpi e con base d'appoggio smontabile per la pulizia e la manutenzione;
    - mirino posteriore fisso ma con una certa possibilità di aggiustamento fine;
    - carrello aperto dopo aver sparato l'ultimo colpo e dotato di sistema manuale d'arresto;
    - arma impiegabile con ognuna delle due mani;
    - munizionamento da 9 mm parabellum.


    Le prove tecniche :
    Ciò che non venne reso noto ai partecipanti alla gara fu il tipo di prove da sostenere. Furono condotte le solite prove di tiro e di smontaggio, ma ne vennero aggiunte anche molte altre. Una di queste consisteva nel fissare la pistola in una macchina messa in vibrazione ad alta velocità: se qualche pezzo si allentava o si staccava, l'arma veniva scartata. Quando i costruttori protestavano di fronte all'adozione di questa prova, fu risposto loro che la stessa Colt M1911 poteva superare la prova stessa. Il fatto che la Colt M1911 non avesse molte parti fissate tra loro e non possedeva nessuna delle sicure supplementari, fu semplicemente ignorato. Anche l'inceppamento delle munizioni veniva considerato un difetto.

    Nessuna delle pistole, anche quelle europee superò le prove previste e per molti costruttori europei la sensazione fu che in quanche modo si volle penalizzarli, invocando la ben nota sindrome americana del "non inventato qui". Tuttavia come già detto, neanche le armi dei costruttori americani superarono le prove previste e nel 1984 ebbero inizio delle nuove serie di prove, alle quali stavolta i costruttori europei si presentarono più che preparati in quanto avevano un'idea molto più chiara di quello che li aspettava.

    Gli europei all'assalto :
    la Walther presentò un progetto noto come P88, pistola basata sulla P5;
    la Heckler und Koch, presentò la P7A13, una versione migliorata della P7M13;
    la Steyr presentò la GB;
    la FN presentò la DDA, una versione migliorata della High-power;
    la Beretta presentò la 92F, un modello migliorato della pistola 92S;
    In cima alla lista dei favoriti, la SIG-Sauer presentò la P226.

    La Smith and Wesson presentò il modello 459M, modello migliorato rispetto alla 469, mantre la Colt ripropose la SSA.

    L'esito :
    Tra la sorpresa generale le due pistole americane vennero elimitate per prime provocando quasi immediatamente l'azione legale della S. and W.
    Per un certo tempo sembrò che la SIEG-Sauer P226 dovesse essere la favorita, ma quando, nel Gennaio 1985, fu annunciato il risultato della gara, venne fuori che la vincitrice fu la Beretta Modello 92F. Ancora una volta vennero adite le vie legali, ma senza esito. Fu presentato ogni tipo di reclamo sul modo di condutte le prove e sui loro risultati, ma il tempo impiegato per scrivere tutti gli atti legali andò sprecato. Si dubita persino che vennero letti. Sembrò che veramente la SIEG-Sauer fosse risultata la migliore, ma alla fine ebbe la meglio in fattore basso costo che la Beretta vantava a confronto con ques'ultima.

    I vantaggi a lungo termine per la beretta furono enormi. L'intero contratto per 315930 armi ammontò a 53 milioni di dollari e durò per cinque anni. Nel primo anno furono prodotte circa 52930 pistole, nel secondo anno, 57000 pistole vennero costruite e provate in una fabbrica che la beretta costruì a Accokeek, nel Maryland. Durante il terzo anno, i castelli, i carrelli e le canne furono costruite in altre fabbriche degli Stati Uniti per un totale di 72.000 pistole, negli ultimi due anni tutta la produzione restante venne prodotta negli Usa.

    Agli inizi del 1990 La Colt M1911 andò finalmente in pensione.
    Bambol utente of the decade
  • Full di Jack
    Opinionista
    • 29/04/12
    • 904

    #2
    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
    Vi erano anche altri fattori da eccepire, ad esempio l'addestramento delle reclute con la Colt era più lungo di quello effettuabile con le equivalenti pistole da 9 mm, in quanto le cartucce da 11,43 mm generavano una forza di rinculo e specialmente un'esplosione così fragorosa che molte reclute ne risultavano letteralmente terrorizzati.
    In effetti se non hai una ossatura pesante e una mano ampia è difficile sparare con una 45 semiautomatica, io ho provato due volte ma non mi sono divertito affatto: 15 colpi in sagoma su 50 a 25m. Anche con la Beretta 9lungo non mi trovo bene, troppo rinculo e polso sottile non vanno d' accordo.

    Qualcuno di voi è iscritto al poligono? Le avete provate?

    (se sto andando ot ditelo che cancello)
    A presto!

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #3
      A me è rimasta una cicatrice sul pollice sinistro perchè sparando con una beretta da 9mm, la prima volta, l'avevo impugnata con due mani senza accorgermi che il carrello era in traettoria. Comunque non ho avuto problemi, ho una mano abbastanza grande e non ricordo che il rinculo fosse particolarmente potente. Sparai solo in quell'occasione... lontana estate 1886, grazie ad uno zio nell'arma compiacente
      Bambol utente of the decade

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      • Full di Jack
        Opinionista
        • 29/04/12
        • 904

        #4
        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
        A me è rimasta una cicatrice sul pollice sinistro perchè sparando con una beretta da 9mm, la prima volta, l'avevo impugnata con due mani senza accorgermi che il carrello era in traettoria. Comunque non ho avuto problemi, ho una mano abbastanza grande e non ricordo che il rinculo fosse particolarmente potente. Sparai solo in quell'occasione... lontana estate 1886, grazie ad uno zio nell'arma compiacente
        Io accompagnai un amico vigile urbano al poligono per l' allenamento e in quell' occasione, grazie al fatto che non c' era nessuno e col benestare del direttore di tiro, provai a sparare una decina di colpi con la Beretta 9 x 17 (9corto) e mi divertii parecchio: ad ogni colpo miglioravo il tiro fino a centrare il cerchio centrale. Dopo qualche giorno mi andai ad iscrivere e ancora oggi vado 4/5 volte l' anno a passare un' oretta.
        A presto!

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        • Doppio
          Superstite
          • 04/08/10
          • 4917

          #5
          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
          lontana estate 1886
          Hai commesso un errore... sono più di 400 anni che ti sto braccando... ora ti ho trovato, preparati! Ne resterà solo uno!
          Non avete ancora visto niente

          Moderatore droghe

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          • Full di Jack
            Opinionista
            • 29/04/12
            • 904

            #6
            Un giovane Bumble alle prime armi (il pollice è nascosto, ora sappiamo perchè)

            A presto!

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #7
              haha ....simpatici.... ho passato un'ora a ricopiare i miei appunti che alla fine non ci vedevo più ieri sera..... in realtà era il lontano 1986... e avevo 17 anni.... quella pistola in mano da una parte mi affascinava... e allo stesso tempo mi spaventava.... mi bastava pensare che avrei potuto puntarla addosso a qualcuno per farmi venire la pelle d'oca.
              Bambol utente of the decade

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              • okno
                Party Crasher
                • 30/03/06
                • 15292

                #8
                Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                ancora oggi vado 4/5 volte l' anno a passare un' oretta.
                Spari molto piu' tu di tanti militari che conosco.
                "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                -=1313=-

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                  .... mi bastava pensare che avrei potuto puntarla addosso a qualcuno per farmi venire la pelle d'oca.
                  dopo un po' ci si abitua a tutto;
                  ora sarei molto più spaventato di allora,

                  comuque, la Beretta 34 9 corto in dotazione all'esercito fino agli anni '80 era un catenaccio rustico e impreciso, con quella canna cortissima e una derivazione destrorsa talmente forte che per prendere un bersaglio bisognava fare molta pratica, soprattutto in caso di tiro intuitivo, che è la regola;

                  un "trucco" è impugnarla leggermente più in basso rispetto alla conformazione intuitiva del calcio nel punto in cui questo si appoggia al palmo della mano, per ottenere un allineamento più corretto tra occhio, mirino e bersaglio, anche se si ha l'impressione di una minor stabilità della presa; poi, bisogna imparare a valutare come la pressione sul grilletto, che varia per ognuno, modifica l'allineamento e orientare il tiro di conseguenza;

                  detto questo, sono pacifista, non amo per niente le armi, se non per il loro contenuto di ingegneria che a volte è affascinante e sufficientemente rustico e semplice da consentirmene la comprensione, e provo una certa perplassità per la loro frequentazione per piacere;
                  preferisco l'amore alla guerra
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                    comuque, la Beretta 34 9 corto in dotazione all'esercito fino agli anni '80 era un catenaccio rustico e impreciso, con quella canna cortissima e una derivazione destrorsa talmente forte che per prendere un bersaglio bisognava fare molta pratica, soprattutto in caso di tiro intuitivo, che è la regola;
                    Quella che provai io era la 84fs, l' upgrade della 34 che è tutt'ora in produzione ma sostanzialmente resta un catenaccio. Il vero miglioramento è stato nel rendere più mobile la tacca di mira, per cui una volta che hai personalizzato la sua giusta posizione riesci a tirare pittosto bene ma ha, come tutte le Beretta, molte tolleranze, quindi imprecisione. Tipica arma da difesa sul breve.

                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    un "trucco" è impugnarla leggermente più in basso rispetto alla conformazione intuitiva del calcio nel punto in cui questo si appoggia al palmo della mano, per ottenere un allineamento più corretto tra occhio, mirino e bersaglio, anche se si ha l'impressione di una minor stabilità della presa; poi, bisogna imparare a valutare come la pressione sul grilletto, che varia per ognuno, modifica l'allineamento e orientare il tiro di conseguenza;
                    L' uso e il maneggio delle armi è la prima cosa che insegnano quando ti iscrivi al poligono. Vengono fatti due brevi corsi di "infarinatura" teorica e le prime prove di sparo con le calibro 22 per imparare a calcolare le traiettorie, dosare la pressione sul grilletto, postura del corpo, respirazione, concentrazione, ecc.
                    Molti pensano che sia come nei film, puntare-mirare-fuoco, in realtà, se fatto seriamente, è uno sport vero e proprio. Il mio approccio è stato questo anche se non ho mai pensato di farlo a livello agonistico.

                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    detto questo, sono pacifista, non amo per niente le armi, se non per il loro contenuto di ingegneria che a volte è affascinante e sufficientemente rustico e semplice da consentirmene la comprensione, e provo una certa perplassità per la loro frequentazione per piacere;
                    preferisco l'amore alla guerra
                    Potrei dire le stesse cose, è soltanto un tiro al bersaglio. Che sia con l' arco, con la freccetta, col fucile al piattello o con la pistola poco cambia, è un gioco.
                    Quando vai al poligono oltre all' iscrizione annuale paghi di volta in volta la linea di tiro e i colpi ed è compreso il noleggio dell' arma che puoi scegliere tra quelle disponibili. Questo è un altro aspetto incoraggiante, io ne ho provate a mazzi... i primi anni ne prendevo ogni volta una diversa, ora ho trovato "la mia": revolver s&w 38 special 4", 50 su 50 a 25m., tutti a centro sagoma se sono riposato e rilassato.

                    Mai pensato neanche per un momento di avere un arma di proprietà, sarebbe solo una preoccupazione.
                    A presto!

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Oh come sarebbe bello se la pensassero così anche negli States
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                        L' uso e il maneggio delle armi è la prima cosa che insegnano quando ti iscrivi al poligono. Vengono fatti due brevi corsi di "infarinatura" teorica e le prime prove di sparo con le calibro 22 per imparare a calcolare le traiettorie, dosare la pressione sul grilletto, postura del corpo, respirazione, concentrazione, ecc.
                        Molti pensano che sia come nei film, puntare-mirare-fuoco, in realtà, se fatto seriamente, è uno sport vero e proprio.
                        eh, ma così è facile; la postura e le tecniche le hanno insegnate anche a me, ma questa è roba che dovrebbe essere impiegata in situazioni di fortissimo stress, e chi quello stress lo ha vissuto la prima cosa che ti insegna è che oltre alcuni elementari accorgimenti, l'ottimizzazione dell'uso la devi tarare sulla tua personale risposta in quelle situazioni, con una mediazione tra risposta tecnica efficace in relazione ai tempi utili;

                        tieni conto che ci sono persone molto efficienti nel corpo a corpo adrenalinico e ad affrontare la rabies di un antagonista, ma paralizzate dagli eventi meccanici, e altre più mediate, che magari scappano di fronte ad un barboncino che abbaia, ma riesono a mantenere freddezza e distanza in uno scontro a fuoco (o alla guida di una F1, ecc...), per semplice fisiologia della percezione del pericolo.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          A me manca il poligono!!! Non ho più avuto il tempo di andare ad allenarmi ma ho fatto diversi anni a sparare. La Beretta 9x17 è un classico, ma non mi ci sono trovata proprio bene (con il 9 lungo). Il rinculo è notevole. Per una donna credo che il 9x21 sia il massimo, comunque.
                          Negli ultimi anni però avevo puntato più sull'aria compressa perché è decisamente meno costosa...
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                          Comment

                          • Full di Jack
                            Opinionista
                            • 29/04/12
                            • 904

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            eh, ma così è facile; la postura e le tecniche le hanno insegnate anche a me, ma questa è roba che dovrebbe essere impiegata in situazioni di fortissimo stress, e chi quello stress lo ha vissuto la prima cosa che ti insegna è che oltre alcuni elementari accorgimenti, l'ottimizzazione dell'uso la devi tarare sulla tua personale risposta in quelle situazioni, con una mediazione tra risposta tecnica efficace in relazione ai tempi utili;

                            tieni conto che ci sono persone molto efficienti nel corpo a corpo adrenalinico e ad affrontare la rabies di un antagonista, ma paralizzate dagli eventi meccanici, e altre più mediate, che magari scappano di fronte ad un barboncino che abbaia, ma riesono a mantenere freddezza e distanza in uno scontro a fuoco (o alla guida di una F1, ecc...), per semplice fisiologia della percezione del pericolo.
                            Si, certo, infatti le forze dell' ordine e i soldati si esercitano sul tiro dinamico, io mi limito al tiro statico.

                            Per i motivi che citi sono contrario alla vendita delle armi e sarei per una legge ancor più restrittiva della attuale che consente persino ai tassisti il porto d'arma. Statisticamente mi dicevano che la maggior parte degli incidenti e delle disgrazie è dovuta all' incauto maneggio e custodia.
                            A presto!

                            Comment

                            • Full di Jack
                              Opinionista
                              • 29/04/12
                              • 904

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              A me manca il poligono!!! Non ho più avuto il tempo di andare ad allenarmi ma ho fatto diversi anni a sparare. La Beretta 9x17 è un classico, ma non mi ci sono trovata proprio bene (con il 9 lungo). Il rinculo è notevole. Per una donna credo che il 9x21 sia il massimo, comunque.
                              Negli ultimi anni però avevo puntato più sull'aria compressa perché è decisamente meno costosa...
                              Ma sai che negli ultimi anni vedo molte donne al poligono? Vedo che quelle che tirano con pistola preferiscono i piccoli calibri 20 o 22, ma la maggior parte sparano con la carabina, hanno addirittura allestito una squadra che partecipa al campionato italiano.

                              Le armi ad aria compressa sono una buona alternativa, molti appassionati ne hanno una con la quale si allenano in spiaggia o nelle cave, a me però non piacciono perchè non "sento la botta in mano" quando sparo.
                              A presto!

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