Armi da guerra

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    la simulazione virtuale?

    In effetti la vera arma non è lo strumento meccanico, ma chi lo usa che, se non è adatto, ci si fa male e basta.

    Nel virtuale ti alleni mentalmente per l'offesa mentale, anche quello fa parte del gioco delle armi, ma è la tranquillità di fondo in cui operi a fregarti.

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    • Doppio
      Superstite
      • 04/08/10
      • 4917

      #32
      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
      questa

      [ATTACH=CONFIG]25082[/ATTACH]


      non è come la realtà.... ma ci si può accontentare benissimo
      Anche perché essere nella realtà in quella situazione non è esatamnte il massimo.
      Non avete ancora visto niente

      Moderatore droghe

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #33
        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
        Anche perché essere nella realtà in quella situazione non è esatamnte il massimo.
        daiii non mi riferivo al fatto di trovarsi in mezzo ad una battaglia, piuttosto la sensazione di sparare veramente.... per me la guerra è solo un gioco!!
        Bambol utente of the decade

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        • Full di Jack
          Opinionista
          • 29/04/12
          • 904

          #34
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Davvero? No qui spendi la quota di iscrizione annuale al Poligono, poi non paghi più nulla (se non l'acquisto delle munizioni. Ma l'aria compressa costa davvero poco. Con 7 euro ti compri la scatoletta da 500 piombini e ti durano una vita). Prima o poi devo ricominciare, è uno sport che mi manca.
          Ma pagando l' acquisto delle munizioni fai presto ad arrivare a 40e per due scatole da 50. Noi paghiamo una decina di euro per la linea di tiro, voi forse no. Tieni conto che potrei accontentarmi di sparare solo 50 colpi e spenderei una ventina di euro in meno ma non vado spesso quindi mi allargo
          La linea si paga perchè non sei costretto a comprare i colpi al poligono, puoi portareli e qualcuno se li fa da solo col bilancino.
          Vale per il tesserino da "amatore", se hai quello "sportivo" cambia tutto, non saprei dire con precisione ma hanno uno stand dedicato e altre regole.

          Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
          Ho sempre pensato pure io questa cosa, in teoria se lo volessi sarei giustificato ad avere un porto d'armi per il luogo di lavoro, ma non voglio proprio per la ragione espressa da Full, anche se mi affascinano da morire le armi, benché non abbia mai toccato una pistola o un fucile (eccezion fatta per il fucile di mio nonno che mia nonna teneva per ricordo, ovviamente senza munizioni).
          Secondo me le armi devono stare nei poligoni, meno ce ne sono in giro e meglio è per tutti. Se fossi un orefice investirei qualcosa in più nella polizza assicurativa, per dire...
          Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
          Il poligono di tiro però non mi ispira, in primo luogo perché (anche se questo è un mio pregiudizio puro e semplice) sono dell'idea che non mi piacerebbe la gente che ci incontrerei, in secondo luogo perché il tiro al bersaglio mi pare un po' fine a se stesso, al limite... beh... mi ispirerebbe... (va bene, lo dico, accada quello che accada) andare a caccia.
          Al poligono ci incontri vigili urbani, guardie giurate e persone apparentemente normalissime, molti in età avanzata, alcune donne, insomma... niente tipacci sfregiati o tipi inquietanti anche perchè iscriversi non è semplice come in piscina: fai domanda e aspetti che loro facciano le dovute verifiche e non credo che controllino solo la fedina penale, se sei segnalato in qualche data-base come tipo rissoso sei scartato.
          E' un po come nelle palestre per arti marziali, trovi gente molto equilibrata che non ha rabbia repressa da sfogare sui passanti.

          Il tiro al bersaglio, infatti, ha poco a che vedere con l' azione. Non c'è nessun phatos emotivo come nel percorso di guerra dei poligoni di tiro dinamico, sono cose diversissime. Credo però (non sono sicuro) che ci voglia il porto d' armi, non è visto come sport ma come puro addestramento.

          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
          Ma se io volessi andare al poligono per imparare a maneggiare una pistola, troverei certamente persone qualificate pronte ad aiutarmi? O questo dipende dal poligono?
          Guarda, io conosco soltanto il mio ma sono sicurissimo di si, ovunque tu vada. Le nozioni di base che ti insegnano sarebbe in grado di dartele qualunque tiratore esperto e nei poligoni lavorano istruttori qualificati a norma di legge.
          Sulle linee di tiro è sempre presente un istruttore che controlla a vista lo stand ed è a disposizione per qualunque domanda. Se ti vede girare la pistola, anche scarica, verso i lati ti redarguisce: la canna deve sempre puntare in avanti verso i bersagli.
          Non ho mai sentito di incidenti in un poligono.

          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
          A me invece piacerebbe conoscere meglio le armi da fuoco, perchè è un settore che mi manca completamente. Tecniche di estrazione, tiro istintivo, strategie. E poi ovviamente imparare a sparare.
          Ti è consentito di provare l' estrazione, il tiro da posizione inginocchiata, eretta, laterale, a una mano... insomma, non puoi girarti o spostarti ma ti metti come vuoi.
          A presto!

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          • Full di Jack
            Opinionista
            • 29/04/12
            • 904

            #35
            Ho trovato qualche video sul tiro dinamico. Anche qua niente di hollywoodiano:







            Qui basta colpire la sagoma, a me non attira questa specie di gioco fisico basato sull' estrazione e in corsa contro il tempo. Nasce per necessità pratica di addestramento, non per divertimento.

            NEL TIRO STATICO, invece, lotti contro la perfezione cercando il centro preciso, la perfezione devi essere tu: mano ferma, trattenere l respiro, collimare mirino e tacca di mira con gomito e polso in una unica linea ideale che parte dall' occhio, spalla ferma ma non rigida, grilletto teso al limite dello scatto per non muovere troppo sparando. Concentrazione, mirare appena un centimetro sopra il centro... fermare la mano allentando la presa sul calcio... tirare impercetibilmente il grilletto e il colpo diventa buco... migliorare... tre dita a sx, mirare tre dita a dx, ricominciare, riprovare... quasi centro! ancora un dito a dx! via! ok, centro!!... rifare: quattro dita in basso... alzare... trattenere il respiro.. e via così per cento colpi e senza fretta.
            Descrivo a benefcio degli amici interessati, visto che ce ne sono, che tipo di attività è questa, non ricorda certo sparatorie simulate o altre cose.

            Per quelle ci sono i club di soft-air che organizzano battaglie a squadre nei boschi sparandosi palline di vernice, un gioco non pericoloso che rende l' idea della guerra; non ci trovo niente di male ma a me non piace.
            A presto!

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #36
              Che ne pensate delle Rivoltelle? Sono da considerare superate? Oppure no? Come dire, la famosa 0,44 Magnum dell'ispettore Callagan... suscita ancora fascino?
              Bambol utente of the decade

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              • Full di Jack
                Opinionista
                • 29/04/12
                • 904

                #37
                Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                Che ne pensate delle Rivoltelle? Sono da considerare superate? Oppure no? Come dire, la famosa 0,44 Magnum dell'ispettore Callagan... suscita ancora fascino?
                Tu mi provochi, Bumble! Il revolver superato? Se pensiamo alla precisione e all' affidabilità è ancora superiore e nonostante abbia 130anni di età è rimasto sostanzialmente identico ai primi modelli.
                In altri parametri lo possiamo considerare superato dalla semiautomatica che ha dalla sua due vantaggi che possono salvarti la vita in caso di scontro a fuoco: il numero di colpi che può arrivare ad essere oltre il doppio del revolver e la cosidetta "doppia azione", cioè dopo sparato il colpo si ricarica da sola e si colloca in posizione di sparo col cane alzato. Tradotto, puoi sparare 15 colpi in dieci secondi, espellere il caricatore e sostituirlo velocemente e ripetere il tutto, col revolver i tempi si dilatano e per avere una autonomia di 30 colpi ci vogliono almeno quattro tamburi carichi a portata di mano.

                Se invece pensiamo al tiro di precisione non c'è confronto: il revolver non rincula (non ha il carrello), ha il baricentro spostato in avanti quindi "in mano" lo senti meglio mentre punti e lo controlli meglio, non a caso spari bene anche con una sola mano (con la s.a. sono pochi a farlo, andrebbe tenuta con due mani). Anche la lunghezza, a parità di canna e calibro, è maggiore nel revolver quindi maggior distanza tra tacca e mirino = maggior precisione.

                Una nota di colore: i killers professionisti, mafiosi o terroristi, scelgono l' una o l' altra a seconda del "lavoro", neanche loro ne preferiscono una delle due in assoluto. Oltre alle caratteristiche citate sopra c'è da considerare che il revolver non lascia tracce, la s.a. espelle i bossoli.
                A presto!

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                • bumble-bee
                  ...

                  • 10/12/09
                  • 15569

                  #38
                  uhm.... ottima analisi!! Perchè di provoco? Questo thread parla di armi da guerra.... ed io ho fascicoli e fascicoli sulle armi da guerra.... hai voglia a parlarne!!!

                  Per quanto riguarda il puntare e controllare meglio ho delle perplessità.... premetto che non ho mai sparato con una rivoltella e non saprei dire... però il fatto che l'automatica ha l'alloggiamento del caricatore nell'impugnatura dovrebbe renderla più facile da puntare e abbastanza manegevole da tenere, perchè la maggior parte del peso si troverebbe saldamente nella mano, no?

                  La rivoltella comunque presenta (presenterebbe) la tendenza a sparare accidentalmente, se l'arma cade o se il cane si impiglia da qualche parte.... mentre le automatiche di oggi, con tutte le sicure che hanno.... sparano solo quando si vuole che sparino, o sbaglio?
                  Bambol utente of the decade

                  Comment

                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #39
                    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                    uhm.... ottima analisi!! Perchè di provoco? Questo thread parla di armi da guerra.... ed io ho fascicoli e fascicoli sulle armi da guerra.... hai voglia a parlarne!!!
                    Scherzo, è che preferisco di gran lunga i revolvers

                    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                    Per quanto riguarda il puntare e controllare meglio ho delle perplessità.... premetto che non ho mai sparato con una rivoltella e non saprei dire... però il fatto che l'automatica ha l'alloggiamento del caricatore nell'impugnatura dovrebbe renderla più facile da puntare e abbastanza manegevole da tenere, perchè la maggior parte del peso si troverebbe saldamente nella mano, no?
                    C'è chi preferisce la s.a. e la pensa diversamente da me, quindi quello che dico è un parere personale e opinabile, ma il baricentro arretrato della s.a. combinato all' arrivo a fondo corsa del carrello ti fà alzare il tiro, ci vuole molta pratica per imparare controllare questo effetto. Non solo il colpo sul fondocorsa, anche lo spostamento di baricentro che corrisponde allo spostamento del pesante carrello.
                    Sono due modi completamente diversi di sparare, uno di "polso", l' altro di "mano".

                    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                    La rivoltella comunque presenta (presenterebbe) la tendenza a sparare accidentalmente, se l'arma cade o se il cane si impiglia da qualche parte.... mentre le automatiche di oggi, con tutte le sicure che hanno.... sparano solo quando si vuole che sparino, o sbaglio?
                    Mmhhhh... Se la s.a ha il colpo in canna è bene che la sicura sia inserita altrimenti è pericolosissima, il revolver non ha neanche la sicura perchè col cane abbassato è impossibile che cadendo si armi e spari... certo che se lo tieni col cane alzato è pericolosissimo anch' esso.

                    Diciamo che tenute entrambe come da manuale, cioè senza colpo in canna la s.a. e col cane disarmato il rev. non c'è possibilità di incidente. La presenza della sicura permette il colpo in canna, sempre in ottica di lavoro e non di sport, pronta a sparare all' istante.
                    A presto!

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                    • okno
                      Party Crasher
                      • 30/03/06
                      • 15292

                      #40
                      Originariamente Scritto da Full di Jack Visualizza Messaggio
                      Per quelle ci sono i club di soft-air che organizzano battaglie a squadre nei boschi sparandosi palline di vernice, un gioco non pericoloso che rende l' idea della guerra; non ci trovo niente di male ma a me non piace.
                      Per la precisione quello con la vernice è il paintball, il Softair utilizza pallini di plastica dura e armi che tirano con meno di un joule.
                      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                      -=1313=-

                      Comment

                      • Full di Jack
                        Opinionista
                        • 29/04/12
                        • 904

                        #41
                        Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                        Per la precisione quello con la vernice è il paintball, il Softair utilizza pallini di plastica dura e armi che tirano con meno di un joule.
                        ..non sapevo esattamente, ho visto praticare questa attività in qualche film e le armi erano ad aria compressa, sulle definizioni esatte ignoro.
                        A presto!

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #42
                          Io francamente mi vergognerei a giocare con i fucili ad aria compressa...... è anche vero però che d'estate, nel villaggio al mare che ogni tanto frequento, dopo il pranzo, mi avvicino ai ragazzini che si riuniscono sotto il capannone della mensa per giocare a risiko... e li guardo come un ragazzino che guarda un altro che mangia il gelato. (quanti ricordi...)

                          detto ciò cambiamo argomento? Parliamo di qualche altro tipo di arma da guerra?

                          Ok cercherò qualcosa dai...
                          Bambol utente of the decade

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                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #43
                            Un'arma che mi ha sempre affascinato è il cosidetto Razzo. In particolare i razzi sovietici della IIGM i famigerati "Katjusa" detti anche l'organo di Stalin, per via del rumome che generavano quando venivano utilizzati in massa. Già poichè il principale difetto dei razzi a quel tempo era l'imprecisione, pertanto questo difetto veniva compensato con un elevato numero di esemplari azionati per volta. Relativamente facili ed economici da produrre, producevano enormi devastazioni nelle aree in cui venivano fatti cadere.

                            Da un punto di vista tecnologico, come spesso accadde, erano i tedeschi ad essere avanti rispetto agli altri. Questi però utilizzarono i razzi come arma d'integrazione delle normali artiglierie, e solo di rado utilizzarono le tecniche messe in atto dai sovietici e cioè utilizzati in concentrazioni tali da risultare decisivi in molte occasioni.

                            L'equipaggio, scelto prevalentemente tra fedelissimi del partito comunista per garantire una sicurezza totale, era fortemente addestrato e venne loro imposto il segreto militare sulle nuove armi. I lanciatori e i supporti dei razzi vennero mantenuti sempre coperti fino a poco prima del loro utilizzo. La prima batteria di razzi venne impiegata in azione il 7 Luglio 1941 contro una formazione tedesca in avanzata in un gomito del fiume Berezina, sul fronte di Smolensk. L'improvviso diluvio di razzi creò il panico tra i tedeschi che furono i primi a sperimentare quella grandinata di alto esplosivo misto a frammenti d'acciaio delle ogive a frattura prestabilita distribuirsi una larga zona.

                            I razzi arrivavano tutti sull'obbiettivo in un ridottissimo lasso di tempo, misurabile in secondi, accompagnati nella caduta, da tutta una serie di fischi e di rumori, che dovevano fare di quei razzi, le più temute armi sovietiche, capaci come erano, di demolire, con il solo rumore, anche i veterani di guerra più incalliti. Nella scia del successo ottenuto nel primo impiego, la batteria ripetè il suo attacco successivamente contro un nodo ferroviario a Orsa. Tuttavia in quel frangente i nulla potè permare l'avanzata dei tedeschi che alla fine a Ottobre la circondarono, ma non riuscirono ad impedire ai serventi di distruggerla per non farla cadere nelle loro mani.

                            I razzi Katjusa accompagnaro l'esercito sovietico per tutta la loro avanzata fino a Berlino, dove durante l'assedio e la successiva conquista, si unirono alla straordinaria concentrazione di artiglieria che iniziò l'ultima battaglia in Europa. Vari erano i modelli di razzi utilizzati, tra questi l'M-13, L'M8, l'M31, ecc. da 120 mm, fino a modelli sperimentali di 203mm. Si calcola che la produzione bellica sia arrivata alla straordinaria cifra di 12 milioni di razzi e più di 10.000 lanciatori, sia fissi che ruotati e più di 200 fabbriche utilizzate per la produzione.

                            Dopo la IIGM i cinesi usarono questi razzi in Corea, dove l'arma fu apprezzata e prodotta localmente. Il razzo M-13 è rimasto in servizio fino agli anni 80, in unione sovietica, mentre i razzi di nuova generazione, di 140,200,240,250 mm frono distribuiti a quasi tutti i paesi satelliti. Anche in Vietnam il suono stridente di questi razzi divenne famigliare. Fu un'arma usata anche da guerriglieri dell'OLP contro Israele. Questi spesso arrivavano fino al confine di Israele per lanciare i razzi e poi ritirarsi in fretta. Questi attacchi poi finivano per provocare la reazione di Israele, culminata poi l'invasione del Libano nel 1982. Nella loro avanzata gli Israeliani arrivarono direttamente nella periferia di Beirut dove l'OLP tentò di combattere un campagna convenzionare contro l'esercito israeliano. Nell'arsenale dell' OLP vi erano razzi katjusa di solito MB-13, con lanciatori multipli da 140mm che operarono nell'abitato di Beirut per impedire il fuoco di controbatteria. Malgrado tutti i suoi sforzi alla fine l'OLP fu battuta e costretta ad abbandonare Beirut. I razzi caddero nelle mani degli israeliani finendo per far parte del loro arsenale militare.
                            Bambol utente of the decade

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