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Modalità m'ero dimenticato la modalità onOriginariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioAd onor del vero, l'elettore medio della lega ha bassa istruzione e basso reddito, poi non escludo che ci siano persone informate, però la tendenza è quella.
L’influenzabilità è un concetto molto distante dal livello d’istruzione o dalla classe sociale, per quanto quest’ultime possano contribuire a maturare un pensiero autonomo ed oggettivo. La lega, in quanto partito populista, ha da sempre fatto leva sulle debolezze della massa stando molto più attento, di quanto i discorsi grossolanI possano far pensare, nel propagare ciò che la gente vorrebbe sentire. Per certi versi si potrebbe considerare il suo orientamento politico come il risultato di una sfiducia diffuso che, in qualche modo, già tendeva a trovare capi espiatori in quella direzione (l’astio fra nord e sud, il pericolo legate all’immigrazione etc.) e non è assolutamente da sottovalutare l’influenza che tale proselitismo può comportare.
Tendo a pensare che lo stesso Bossi, in origine, in quanto figlio di quel velato malumore, fosse realmente convinto delle idee che portava a sostegno; idee che poi sono diventate propaganda ad uso e consumo di chi lo affiancava o l’ha succeduto.
Credo che interessanti siano le similitudini col movimento 5 stelle che, seppur portando discorsi differenti, faccia leva in egual modo sul quel senso di sfiducia diffuso dai governi degli ultimi anni, come potrebbe fare un buon mattatore: l’ostentazione del concetto di antipolitica contrapposto alla politica che, in quanto tale, viene detta marcia (per quanto nei fatti, questa propaganda è politica).
Modalità m'ero dimenticato la modalità offLast edited by malesto; 04-02-2013, 11:54.
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Io ho parlato con un mio collega che lo fece alle ultime elezioni, ma devo ancora informarmi in maniera più rigorosa. Voglio chiedere a una mia amica che lavora presso l'ufficio elettorale del Comune.Originariamente Scritto da Ailis Visualizza MessaggioAnche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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L'elettore medio di qualsiasi partito ha bassa istruzione e basso reddito. In caso contrario non assisteremmo a campagne smaccatamente populiste rivolte a un pubblico che a malapena ha frequentato le scuole dell'obbligo.Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioAd onor del vero, l'elettore medio della lega ha bassa istruzione e basso redditoOriginariamente Scritto da Careful with thati miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;Originariamente Scritto da Ned FlandersSono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
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Questo è vero, e in effetti Grillo si fa portavoce di quell'Italia che non ci sta, e che si autodefinisce informata ma che è altrettanto populista.Moderatore Viaggi
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Originariamente Scritto da malesto Visualizza MessaggioModalità m'ero dimenticato la modalità on
L’influenzabilità è un concetto molto distante dal livello d’istruzione o dalla classe sociale, per quanto quest’ultime possano contribuire a maturare un pensiero autonomo ed oggettivo. La lega, in quanto partito populista, ha da sempre fatto leva sulle debolezze della massa stando molto più attento, di quanto i discorsi grossolanI possano far pensare, nel propagare ciò che la gente vorrebbe sentire. Per certi versi si potrebbe considerare il suo orientamento politico come il risultato di una sfiducia diffuso che, in qualche modo, già tendeva a trovare capi espiatori in quella direzione (l’astio fra nord e sud, il pericolo legate all’immigrazione etc.) e non è assolutamente da sottovalutare l’influenza che tale proselitismo può comportare.
Tendo a pensare che lo stesso Bossi, in origine, in quanto figlio di quel velato malumore, fosse realmente convinto delle idee che portava a sostegno; idee che poi sono diventate propaganda ad uso e consumo di chi lo affiancava o l’ha succeduto.
Credo che interessanti siano le similitudini col movimento 5 stelle che, seppur portando discorsi differenti, faccia leva in egual modo sul quel senso di sfiducia diffuso dai governi degli ultimi anni, come potrebbe fare un buon mattatore: l’ostentazione del concetto di antipolitica contrapposto alla politica che, in quanto tale, viene detta marcia (per quanto nei fatti, questa propaganda è politica).
Modalità m'ero dimenticato la modalità offSi avete, ragione, ci sono delle similitudini fra i due movimenti, anche se di solito il M5S viene paragonato più al qualunquismo che al populismo della Lega.Originariamente Scritto da Morwen Visualizza MessaggioQuesto è vero, e in effetti Grillo si fa portavoce di quell'Italia che non ci sta, e che si autodefinisce informata ma che è altrettanto populista.
Quoto anche il discorso che fa malesto sui discorsi populisti creati ad hoc, e in questo Berlusconi è maestro. Altro che grossolani, dietro al loro linguaggio e alle retoriche ci stanno dei costanti studi basati su strategie di marketing e sondaggi per capire "quello che la gente vuole sentirsi dire", quindi sono tutto tranne che spontanei (ci pensavo giusto l'alto giorno con l'uscita brillante di berlusconi su mussolini "che qualcosa di buono aveva fatto").
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Avevamo aperto qualche tempo fa un thread in cui chiedevamo info. Pare che tu possa farlo, ma non è detto che il presidente di seggio accetti la tua richiesta.Originariamente Scritto da Ailis Visualizza MessaggioAnche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?
Dai un occhio qui
http://www.discutere.it/showthread.p...to-al-NON-VOTO
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Mi sfugge il messaggio potente...Originariamente Scritto da Ailis Visualizza MessaggioAnche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?
Rinunciando al voto fai un favore ai soliti noti...
Alle elezioni mica c'è un quorum...anche andasse alle elezioni soltanto il 30% delle persone, le elezioni sarebbero comunque valide e i soliti noti farebbero il pieno di voti.
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qualcuno mi spiega l'utilità concreta del non voto, a parte quella conseguita dai partiti effettivamente votati che evitano di confrontarsi con la rappresentanza di quel dissenso ?
la propaganda astensionistica, apparentemente neutrale, in concreto favorisce i partiti dall'elettorato disciplinato e ideologizzato, sul quale ha scarsa presa; mentre tende a neutralizzare i potenziali elettori d'opinione di liste "scomode" o che rappresentano interessi non organizzati o più difficili da gestire nei canali abituali della mediazione politica.c'è del lardo in Garfagnana
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Bah, io la penso così. Il voto si basa sul principio di rappresentanza. Voto un partito perchè rappresenta in linee generali il mio pensiero.
Se non c'è nessun partito che mi rappresenta perchè dovrei votare?
Capisco che non ci sia un quorum e che quindi il mio non voto non è "utile", ma allo stesso tempo lo trovo più genuino di un voto dato tanto per fare.
Poi ha anche senso votare qualcuno per andare contro qualcun altro (ad esempio, voto Bersani per renderlo più concorrenziale rispetto ad esempio al pdl), ma bisogna avere un minimo di fiducia nel partito in questione, ed è questo che spesso manca.
Quindi scusami, non è utile, ma è etico. Non vai contro quello in cui credi e non "svendi" il tuo voto.
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Non darei troppe colpe a chi ha un basso livello d'istruzione...non è che chi è più istruito poi alle elezioni fa scelte sempre così intelligenti...Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza MessaggioL'elettore medio di qualsiasi partito ha bassa istruzione e basso reddito. In caso contrario non assisteremmo a campagne smaccatamente populiste rivolte a un pubblico che a malapena ha frequentato le scuole dell'obbligo.
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Dovresti forse cercare quello vicino al tuo pensiero proprio per non dare troppo potere a chi è lontano al tuo pensiero.Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioBah, io la penso così. Il voto si basa sul principio di rappresentanza. Voto un partito perchè rappresenta in linee generali il mio pensiero.
Se non c'è nessun partito che mi rappresenta perchè dovrei votare?
Capisco che non ci sia un quorum e che quindi il mio non voto non è "utile", ma allo stesso tempo lo trovo più genuino di un voto dato tanto per fare.
Poi ha anche senso votare qualcuno per andare contro qualcun altro (ad esempio, voto Bersani per renderlo più concorrenziale rispetto ad esempio al pdl), ma bisogna avere un minimo di fiducia nel partito in questione, ed è questo che spesso manca.
Il problema è che così chi ci ragiona troppo non va a votare, invece gli ideologizzati ci andranno tutti, i "cerebrolesi" che credono alle balle elettorali pure, chi ha venduto il voto anche!....e così ci ritroveremo sempre di più nella merda!Last edited by Mark Swensson; 04-02-2013, 13:36.
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la democrazia rappresentativa è per forza un sistema di composizione di interessi che inficia in parte l'intenzione originaria dell'elettore;Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioBah, io la penso così. Il voto si basa sul principio di rappresentanza. Voto un partito perchè rappresenta in linee generali il mio pensiero.
Se non c'è nessun partito che mi rappresenta perchè dovrei votare?
...
Quindi scusami, non è utile, ma è etico. Non vai contro quello in cui credi e non "svendi" il tuo voto.
per definizione, nessun partito potrà mai rappresentare fotograficamente il mio pensiero; pertanto, si vota il meno distante;
non votare avrebbe un senso logico solo se si pianificasse una rivoluzione armata per il giorno dopo delle elezioni: vedete, il sistema è delegittimato, perciò ora prendiamo "noi" il potere;
altrimenti - come sempre - vale la nozione per cui gli assenti hanno torto.c'è del lardo in Garfagnana
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Oltre a rendere più semplice la gestione del risultato a fronte delle più ridotte quantità da portare sulla propria sponda.vale la nozione per cui gli assenti hanno torto
Considerando un tasso significativo di astensionismo i risultati, al netto dei margini di incertezza, sono già noti e illustrati dai sondaggi che, a questo punto, possono essere invalidati solo da una massiccia partecipazione degli indecisi e scontenti i quali potrebbero indirizzarsi su scelte in grado di bloccare gli schemi già pianificati, se non seguono una distribuzione statistica.
Per cui volendo contrastare lo schema predisposto non si direbbe efficace l'astensione, ma servirebbe orientarsi su una scelta di disturbo e qua viene il difficile visto che ciò richiede orientare i numeri su tale scelta che si concretizza su un candidato fra una rosa di candidati che nell'insieme produce la dispersione del voto, invece del contrasto ottenuto con una scelta selettiva.
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Si, ma ci sono due questioni non secondarie:Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiola democrazia rappresentativa è per forza un sistema di composizione di interessi che inficia in parte l'intenzione originaria dell'elettore;
per definizione, nessun partito potrà mai rappresentare fotograficamente il mio pensiero; pertanto, si vota il meno distante;
non votare avrebbe un senso logico solo se si pianificasse una rivoluzione armata per il giorno dopo delle elezioni: vedete, il sistema è delegittimato, perciò ora prendiamo "noi" il potere;
altrimenti - come sempre - vale la nozione per cui gli assenti hanno torto.
1. Ci vorrebbe almeno un partito "non distante" dal tuo pensiero
2. Ci vorrebbe almeno un partito degno davvero di fiducia.
Personalmente non riscontro queste caratteristiche in nessuna formazione politica. Ergo, non voto.
Poi che il giorno dopo ci vorrebbe una rivoluzione armata è tutt'altro paio di maniche: a livello teorico è verissimo, ma gli italiani a questo non sono pronti (chissà se mai lo saranno, mi viene da dire...)“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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