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  • Ailis
    Banana
    • 06/05/05
    • 5301

    #16
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Quest'anno sarò una di quelle persone tanto odiate dagli scrutatori, che andrà ai seggi e dichiarerà di non voler votare, e di farlo verbalizzare. Quindi sostengo a pieno la tua campagna.
    (Per il Pd puoi anche tirare fuori la scalata illegale della Bnl, le tangenti dei primi anni '90...)
    Anche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?
    "Nulla si sa, tutto si immagina"
    Federico Fellini

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    • malesto
      sottoposto a trattamento Ludovico
      • 28/03/11
      • 1312

      #17
      Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
      Ad onor del vero, l'elettore medio della lega ha bassa istruzione e basso reddito, poi non escludo che ci siano persone informate, però la tendenza è quella.
      Modalità m'ero dimenticato la modalità on

      L’influenzabilità è un concetto molto distante dal livello d’istruzione o dalla classe sociale, per quanto quest’ultime possano contribuire a maturare un pensiero autonomo ed oggettivo. La lega, in quanto partito populista, ha da sempre fatto leva sulle debolezze della massa stando molto più attento, di quanto i discorsi grossolanI possano far pensare, nel propagare ciò che la gente vorrebbe sentire. Per certi versi si potrebbe considerare il suo orientamento politico come il risultato di una sfiducia diffuso che, in qualche modo, già tendeva a trovare capi espiatori in quella direzione (l’astio fra nord e sud, il pericolo legate all’immigrazione etc.) e non è assolutamente da sottovalutare l’influenza che tale proselitismo può comportare.
      Tendo a pensare che lo stesso Bossi, in origine, in quanto figlio di quel velato malumore, fosse realmente convinto delle idee che portava a sostegno; idee che poi sono diventate propaganda ad uso e consumo di chi lo affiancava o l’ha succeduto.

      Credo che interessanti siano le similitudini col movimento 5 stelle che, seppur portando discorsi differenti, faccia leva in egual modo sul quel senso di sfiducia diffuso dai governi degli ultimi anni, come potrebbe fare un buon mattatore: l’ostentazione del concetto di antipolitica contrapposto alla politica che, in quanto tale, viene detta marcia (per quanto nei fatti, questa propaganda è politica).

      Modalità m'ero dimenticato la modalità off
      Last edited by malesto; 04-02-2013, 11:54.
      Padregelato is the best

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #18
        Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
        Anche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?
        Io ho parlato con un mio collega che lo fece alle ultime elezioni, ma devo ancora informarmi in maniera più rigorosa. Voglio chiedere a una mia amica che lavora presso l'ufficio elettorale del Comune.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #19
          Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
          Ad onor del vero, l'elettore medio della lega ha bassa istruzione e basso reddito
          L'elettore medio di qualsiasi partito ha bassa istruzione e basso reddito. In caso contrario non assisteremmo a campagne smaccatamente populiste rivolte a un pubblico che a malapena ha frequentato le scuole dell'obbligo.
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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          • Morwen
            Cinnamon Girl
            • 03/12/09
            • 7242

            #20
            Questo è vero, e in effetti Grillo si fa portavoce di quell'Italia che non ci sta, e che si autodefinisce informata ma che è altrettanto populista.
            Moderatore Viaggi
            Moderatore Musica

            Supermoderatore





            "Find what you love and let it kill you"

            Charles Bukowsky

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            • Baboulenka
              Opinionista
              • 25/01/09
              • 14527

              #21
              Originariamente Scritto da malesto Visualizza Messaggio
              Modalità m'ero dimenticato la modalità on

              L’influenzabilità è un concetto molto distante dal livello d’istruzione o dalla classe sociale, per quanto quest’ultime possano contribuire a maturare un pensiero autonomo ed oggettivo. La lega, in quanto partito populista, ha da sempre fatto leva sulle debolezze della massa stando molto più attento, di quanto i discorsi grossolanI possano far pensare, nel propagare ciò che la gente vorrebbe sentire. Per certi versi si potrebbe considerare il suo orientamento politico come il risultato di una sfiducia diffuso che, in qualche modo, già tendeva a trovare capi espiatori in quella direzione (l’astio fra nord e sud, il pericolo legate all’immigrazione etc.) e non è assolutamente da sottovalutare l’influenza che tale proselitismo può comportare.
              Tendo a pensare che lo stesso Bossi, in origine, in quanto figlio di quel velato malumore, fosse realmente convinto delle idee che portava a sostegno; idee che poi sono diventate propaganda ad uso e consumo di chi lo affiancava o l’ha succeduto.

              Credo che interessanti siano le similitudini col movimento 5 stelle che, seppur portando discorsi differenti, faccia leva in egual modo sul quel senso di sfiducia diffuso dai governi degli ultimi anni, come potrebbe fare un buon mattatore: l’ostentazione del concetto di antipolitica contrapposto alla politica che, in quanto tale, viene detta marcia (per quanto nei fatti, questa propaganda è politica).

              Modalità m'ero dimenticato la modalità off
              Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
              Questo è vero, e in effetti Grillo si fa portavoce di quell'Italia che non ci sta, e che si autodefinisce informata ma che è altrettanto populista.
              Si avete, ragione, ci sono delle similitudini fra i due movimenti, anche se di solito il M5S viene paragonato più al qualunquismo che al populismo della Lega.
              Quoto anche il discorso che fa malesto sui discorsi populisti creati ad hoc, e in questo Berlusconi è maestro. Altro che grossolani, dietro al loro linguaggio e alle retoriche ci stanno dei costanti studi basati su strategie di marketing e sondaggi per capire "quello che la gente vuole sentirsi dire", quindi sono tutto tranne che spontanei (ci pensavo giusto l'alto giorno con l'uscita brillante di berlusconi su mussolini "che qualcosa di buono aveva fatto").

              I solemnly swear that i am up to no good...

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              • Baboulenka
                Opinionista
                • 25/01/09
                • 14527

                #22
                Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                Anche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?
                Avevamo aperto qualche tempo fa un thread in cui chiedevamo info. Pare che tu possa farlo, ma non è detto che il presidente di seggio accetti la tua richiesta.

                Dai un occhio qui

                http://www.discutere.it/showthread.p...to-al-NON-VOTO

                I solemnly swear that i am up to no good...

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                • Mark Swensson
                  Opinionista
                  • 13/10/10
                  • 332

                  #23
                  Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                  Anche io vorrei farlo, per dare un messaggio potente; ma siamo sicuri che è fattibile e reale questa possibilità? Tu dove ti sei informata a proposito Darky?
                  Mi sfugge il messaggio potente...

                  Rinunciando al voto fai un favore ai soliti noti...

                  Alle elezioni mica c'è un quorum...anche andasse alle elezioni soltanto il 30% delle persone, le elezioni sarebbero comunque valide e i soliti noti farebbero il pieno di voti.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #24
                    qualcuno mi spiega l'utilità concreta del non voto, a parte quella conseguita dai partiti effettivamente votati che evitano di confrontarsi con la rappresentanza di quel dissenso ?

                    la propaganda astensionistica, apparentemente neutrale, in concreto favorisce i partiti dall'elettorato disciplinato e ideologizzato, sul quale ha scarsa presa; mentre tende a neutralizzare i potenziali elettori d'opinione di liste "scomode" o che rappresentano interessi non organizzati o più difficili da gestire nei canali abituali della mediazione politica.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Baboulenka
                      Opinionista
                      • 25/01/09
                      • 14527

                      #25
                      Bah, io la penso così. Il voto si basa sul principio di rappresentanza. Voto un partito perchè rappresenta in linee generali il mio pensiero.
                      Se non c'è nessun partito che mi rappresenta perchè dovrei votare?
                      Capisco che non ci sia un quorum e che quindi il mio non voto non è "utile", ma allo stesso tempo lo trovo più genuino di un voto dato tanto per fare.
                      Poi ha anche senso votare qualcuno per andare contro qualcun altro (ad esempio, voto Bersani per renderlo più concorrenziale rispetto ad esempio al pdl), ma bisogna avere un minimo di fiducia nel partito in questione, ed è questo che spesso manca.

                      Quindi scusami, non è utile, ma è etico. Non vai contro quello in cui credi e non "svendi" il tuo voto.

                      I solemnly swear that i am up to no good...

                      Comment

                      • Mark Swensson
                        Opinionista
                        • 13/10/10
                        • 332

                        #26
                        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                        L'elettore medio di qualsiasi partito ha bassa istruzione e basso reddito. In caso contrario non assisteremmo a campagne smaccatamente populiste rivolte a un pubblico che a malapena ha frequentato le scuole dell'obbligo.
                        Non darei troppe colpe a chi ha un basso livello d'istruzione...non è che chi è più istruito poi alle elezioni fa scelte sempre così intelligenti...

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                        • Mark Swensson
                          Opinionista
                          • 13/10/10
                          • 332

                          #27
                          Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                          Bah, io la penso così. Il voto si basa sul principio di rappresentanza. Voto un partito perchè rappresenta in linee generali il mio pensiero.
                          Se non c'è nessun partito che mi rappresenta perchè dovrei votare?
                          Capisco che non ci sia un quorum e che quindi il mio non voto non è "utile", ma allo stesso tempo lo trovo più genuino di un voto dato tanto per fare.
                          Poi ha anche senso votare qualcuno per andare contro qualcun altro (ad esempio, voto Bersani per renderlo più concorrenziale rispetto ad esempio al pdl), ma bisogna avere un minimo di fiducia nel partito in questione, ed è questo che spesso manca.
                          Dovresti forse cercare quello vicino al tuo pensiero proprio per non dare troppo potere a chi è lontano al tuo pensiero.
                          Il problema è che così chi ci ragiona troppo non va a votare, invece gli ideologizzati ci andranno tutti, i "cerebrolesi" che credono alle balle elettorali pure, chi ha venduto il voto anche!....e così ci ritroveremo sempre di più nella merda!
                          Last edited by Mark Swensson; 04-02-2013, 13:36.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #28
                            Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                            Bah, io la penso così. Il voto si basa sul principio di rappresentanza. Voto un partito perchè rappresenta in linee generali il mio pensiero.
                            Se non c'è nessun partito che mi rappresenta perchè dovrei votare?
                            ...
                            Quindi scusami, non è utile, ma è etico. Non vai contro quello in cui credi e non "svendi" il tuo voto.
                            la democrazia rappresentativa è per forza un sistema di composizione di interessi che inficia in parte l'intenzione originaria dell'elettore;
                            per definizione, nessun partito potrà mai rappresentare fotograficamente il mio pensiero; pertanto, si vota il meno distante;

                            non votare avrebbe un senso logico solo se si pianificasse una rivoluzione armata per il giorno dopo delle elezioni: vedete, il sistema è delegittimato, perciò ora prendiamo "noi" il potere;
                            altrimenti - come sempre - vale la nozione per cui gli assenti hanno torto.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #29
                              vale la nozione per cui gli assenti hanno torto
                              Oltre a rendere più semplice la gestione del risultato a fronte delle più ridotte quantità da portare sulla propria sponda.
                              Considerando un tasso significativo di astensionismo i risultati, al netto dei margini di incertezza, sono già noti e illustrati dai sondaggi che, a questo punto, possono essere invalidati solo da una massiccia partecipazione degli indecisi e scontenti i quali potrebbero indirizzarsi su scelte in grado di bloccare gli schemi già pianificati, se non seguono una distribuzione statistica.
                              Per cui volendo contrastare lo schema predisposto non si direbbe efficace l'astensione, ma servirebbe orientarsi su una scelta di disturbo e qua viene il difficile visto che ciò richiede orientare i numeri su tale scelta che si concretizza su un candidato fra una rosa di candidati che nell'insieme produce la dispersione del voto, invece del contrasto ottenuto con una scelta selettiva.

                              Comment

                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #30
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                la democrazia rappresentativa è per forza un sistema di composizione di interessi che inficia in parte l'intenzione originaria dell'elettore;
                                per definizione, nessun partito potrà mai rappresentare fotograficamente il mio pensiero; pertanto, si vota il meno distante;

                                non votare avrebbe un senso logico solo se si pianificasse una rivoluzione armata per il giorno dopo delle elezioni: vedete, il sistema è delegittimato, perciò ora prendiamo "noi" il potere;
                                altrimenti - come sempre - vale la nozione per cui gli assenti hanno torto.
                                Si, ma ci sono due questioni non secondarie:
                                1. Ci vorrebbe almeno un partito "non distante" dal tuo pensiero
                                2. Ci vorrebbe almeno un partito degno davvero di fiducia.

                                Personalmente non riscontro queste caratteristiche in nessuna formazione politica. Ergo, non voto.
                                Poi che il giorno dopo ci vorrebbe una rivoluzione armata è tutt'altro paio di maniche: a livello teorico è verissimo, ma gli italiani a questo non sono pronti (chissà se mai lo saranno, mi viene da dire...)
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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