Sanremo 2013

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #31
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    se è per questo a me piace anche Bartok, ma non è certo questoil punto; il fatto è che si tratta di un modulo morto nella sua funzione principale, che nel tempo è dvenuta solo quella di conferire uno status a chi quel modulo frequenta;

    quanto alla sobrietà, è solo il vestitino del personaggio, come in tutto lo spettacolo;
    è ovvio che il David Bowie del '72 doveva esprimersi in modalià Glam, mentre solo 5 anni più tardi adottava un profilo brechtiano, ma la realtà comunicativa di quelle arti - comunque le si giudichino - è altrove e declinata linguisticamente in modi molto diversi da come appare superficialmente.
    Axe, ma che stai a di'? Me pari il Gatto!
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #32
      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
      Axe, ma che stai a di'? Me pari il Gatto!
      sto solo dicendo che la quasi totalità di chi ferquenta la musica colta (le musiche colte) lo fa perché convinta della superiorità "spirituale" di quel modulo, ma in generale non capisce una mazza di musica e non ha alcun autonomo strumento critico;
      gente che dice di preferire Michelangeli a Perhaia, o Furthwaengler a Toscanini, ma non conosce le partiture e non sa suonare... è solo status symbol, un percorso inaugurato col romanticismo, la società di massa e il bisogno borghese di distinguersi dalla massa e competere con gli aristocratici frequentando l'"arte".
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Pazza_di_Acerra
        люблю беспокоиться
        • 09/12/09
        • 28840

        #33
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        sto solo dicendo che la quasi totalità di chi ferquenta la musica colta (le musiche colte) lo fa perché convinta della superiorità "spirituale" di quel modulo, ma in generale non capisce una mazza di musica e non ha alcun autonomo strumento critico;
        gente che dice di preferire Michelangeli a Perhaia, o Furthwaengler a Toscanini, ma non conosce le partiture e non sa suonare... è solo status symbol, un percorso inaugurato col romanticismo, la società di massa e il bisogno borghese di distinguersi dalla massa e competere con gli aristocratici frequentando l'"arte".
        La "quasi totalità" mi pare ingeneroso, ma c'è del vero in quel che dici. D'altra parte, in Italia l'educazione musicale è prossima allo zero e la cosiddetta musica "colta" è ritenuta tale a causa della sua difficile fruibilità per chiunque non la vada a cercare di sua sponte (sono gattesca anch'io!).
        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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        • Morwen
          Cinnamon Girl
          • 03/12/09
          • 7242

          #34
          Quindi riassumendo Sanremo fa cagare?

          in effetti è molto meglio la Riviera di Levante, (ciao full di Jack! )
          Moderatore Viaggi
          Moderatore Musica

          Supermoderatore





          "Find what you love and let it kill you"

          Charles Bukowsky

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #35
            Diciamo che alcune cose si preannunciano orrende e inguardabili, ma altre interessanti e godibili: In fondo il tele-comando ce l'abbiamo per questo, no?
            amate i vostri nemici

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            • Full di Jack
              Opinionista
              • 29/04/12
              • 904

              #36
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Diciamo che alcune cose si preannunciano orrende e inguardabili, ma altre interessanti e godibili: In fondo il tele-comando ce l'abbiamo per questo, no?
              Sai cosa trovo insopportabile di sanremo? non le canzoni, la pubblicità!
              La musica non fà mai male a nessuno, anche quella che non piace, ma i massicci bombardamenti pubblicitari fanno molto male, sono come la goccia che scava la pietra. Purtroppo ogni evento mediatico, che sia musicale, sportivo o altro diventa solo il veicolo che usa il mercato per condizionarci la mente e la cosa che mi fà incazzare è che la rai (cioè NOI) accetta questa logica. Alle olimpiadi montavano le gare in differita in base agli orari degli spot, giravo sulla tedesca ard1 per vedere la diretta. Ma cosa siamo diventati?!!
              Vorrei che qualcuno di noi si prendesse la briga di cronometrare personalmente una delle serate del festival e ci desse il risultato, molti rimarrebbero stupiti, stai certo.

              Se agli organizzatori interessasse qualcosa del lato artistico che una manifestazione come questa dovrebbe avere non farebbero altro che prendere la crema dei cantanti e gruppi italiani facendoli "gareggiare" come si faceva una volta: andiamoci a vedere i partecipanti di allora, c'erano tutti, consideravano un onore parteciare. Mina, Endrigo, Battisti, Villa , little Pony, Al Bano, Nicola di Bari, Ranieri, Celentano, Zanicchi, Bobbi Solo, Caselli e tanti altri che non cito, tutte le correnti e tutte le generazioni rappresentate dai re delle hit-parade... Oggi ai cantanti "seri" per primi viene l' orticaria se li inviti a sanremo, ci vengono col contagocce grazie alle insistenze della loro casa discografica e, di solito, cercano di alzare il livello medio portando, almeno loro, qualcosa di interessante.
              L' anno scorso hanno salvato la faccia (gli organizzatori) con il pezzo di Mauro Pagani interpretato da quel talento naturale che è Arisa e con Finardi ma è un po poco per quattro lunghe serate di spot a raffica da somministrarci, imho.

              Sono forse troppo duro ma quando mi sento strumentalizzato mi sale la bile, magari qualcos sarò "costretto" a guardarla anch' io perchè il "sistema televisivo" non mi offrirà granchè in quella settimana, altra porcata ai danni dell' utente bue. Mi sono rotto di tirare l' aratro
              Qua si che ci vorrebbe un boicottaggio... dare un deciso cambio di rotta sarebbe nell' interesse delle generazioni future, siamo ormai visti soltanto come consumatori... cavie! Il mondo è nostro, siamo noi il centro del mondo, cavolo!

              Perchè tanto casino su sanremo? Ma per il numero di spettatori e la loro tipologia trasversale che coinvolge, ovviamente. Sono cose iportanti, per me.


              @Morwen: ciao levantina, godetevi sanscemo che molto meglio, è una manifestazione che sprizza intelligenza e buona musica. Molto più artistica della stronzata ponentina
              A presto!

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #37
                Abbiamo un'unica arma contro la pubblicità durante le partite, i films, il festival eccetera: Il tele-comando.
                Appena termina Arisa e prima che parta la rèclame dell'ennesima auto con ragazza discinta....zac!!! Noi anticipiamo
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  E' evidente che quello che non gradisci non te guardi e il tuo problema è risolto.
                  Se invece vuoi colpire riducendo il valore pubblicitario la cosa si complica perchè a stare attento e pronto per cambiare canale non devi essere tu, ma i gruppi di controllo dell'auditel o chi per loro dove si fa la rilevazione dei dati di ascolto e di conseguenza vanno a valorizzare in mila euro per secondo i tempi pubblicitari e le allocazioni di tali tempi per fascia oraria e per specifico spettacolo vettore.

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                  • Full di Jack
                    Opinionista
                    • 29/04/12
                    • 904

                    #39
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Abbiamo un'unica arma contro la pubblicità durante le partite, i films, il festival eccetera: Il tele-comando.
                    Appena termina Arisa e prima che parta la rèclame dell'ennesima auto con ragazza discinta....zac!!! Noi anticipiamo
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    E' evidente che quello che non gradisci non te guardi e il tuo problema è risolto.
                    Non è così semplice, c'è modo e modo di inserire la pubblicità nei programmi. In sanremo mischiano blocchi e minispot, praticamente ti costringono a segliere: o lo segui interamente o guardi altro.
                    Idem nelle partite di calcio, appena si ferma il gioco parte il minispot, se battono subito ti perdi la punizione o il corner.

                    Dire "cambia canale" non c' entra niente col problema, prendo a pretesto sanremo come esempio eclatante per parlare del lavaggio del cervello sistematico a cui siamo sottoposti. Poi ti ritrovi il bambino di sette anni che ha le marche preferite per ogni cosa che usa.
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Se invece vuoi colpire riducendo il valore pubblicitario la cosa si complica perchè a stare attento e pronto per cambiare canale non devi essere tu, ma i gruppi di controllo dell'auditel o chi per loro dove si fa la rilevazione dei dati di ascolto e di conseguenza vanno a valorizzare in mila euro per secondo i tempi pubblicitari e le allocazioni di tali tempi per fascia oraria e per specifico spettacolo vettore.
                    Non voglio colpire nessuno, capisco l' utilità della pubblicità nel mantenere in piedi un sistema che dà lavoro ecc. ecc. ma sostengo che vorrebbe un limite nel rispetto sia dell' utente che dello spettacolo, tutto qua. Maggior equilibrio. Invece ogni evento diventa un contenitore pubblicitario fine a se stesso, dire "usa il telecomando" equivale a dire "puoi anche non guardarlo" ma non mi sembra una soluzione, ci vogliono regole.
                    A presto!

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      Se una cosa non piace c'è la disattenzione mentale che la filtra al che, se una cosa ti interessa la segui anche nella confusione, se non ti interessa, anche se sta li, succede quel si dice mi entra da un orecchio e mi esce dall'altro senza lasciare traccia.
                      Poi certo, se l'inquinamento dello spettacolo è tale da invalidarne la visione, scegli a priori un diverso spettacolo.

                      ma sostengo che vorrebbe un limite nel rispetto sia dell' utente che dello spettacolo
                      Ho paura che in mezzo ci sia anche la quadratura del bilancio che lo spettacolo comporta al che, se questo costa una tombola, finisci per caricarlo di materiali paganti il cui limite è dato dalla caduta di ascolti per lo spettacolo in toto.
                      Condizione che se verificata prima della quadratura economica comporta la cancellazione dello spettacolo e la sua sostituzioni con alternativa più economiche che richiedono minor carico pagante.

                      Sanremo è notorio per la sua dispendiosità e dati i tempi di trasmissione è conseguente che il carico pubblicitario sia in proporzione, scelta convalidata dal fatto che le altri reti, in tale occasione, riducono il livello della propria programmazione che a fronte di una concorrenza forte non ripagano i costi, finendo per concentrare l'audience sull'asso piglia tutto.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #41
                        Confesso la mia ignoranza, ma chiedo: I rilevatori dell'auditel non rilevano anche i cambi di canale quando parte la pubblicità? Non ne tengono conto? E di conseguenza anche le aziende e le televisioni? In fondo, Full, se usiamo bene il tele-comando, glielo mandiamo noi un bello spot!
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #42
                          Nessuno vede ciò che fai tu e milioni di altri utenti normali, l'uso della tv propria è invisibile non standoci nessun canale che ritrasmette le informazioni dall'utente al centro dati.
                          Per questo i dati vengono raccolti tramite gruppi di ascoltatori che accettano di farsi installare in casa un dispositivo speciale che rileva il proprio comportamento televisivo e ritrasmette ai centri di elaborazione tali comportamenti via telefono.
                          Tale sistema è affiancato dalle classiche interviste, simili a quelle con cui si valuta le previsioni di voto, con cui si va a vedere l'afficacia della campagna pubblicitaria, oltre alle ovvie variazioni di vendite in corrispondenza della promozione.

                          Se il programma costa 5 milioni e dura due ore la pubblicità dovrebbe restituire i 5 milioni più un certo margine di utile, al che ne escono i tempi da dedicare alle promozioni in funzione del prezzo a cui sono vendibili e della accettabilità di interruzione dello spettacolo per non invalidarne il valore di vettore.
                          Se l'indagine mi evidenzia che dopo 7 interruzioni quello spettacolo perde audience, sarà caricato con 7 interruzioni vendute al massimo prezzo che il cliente è disposto a pagare, se l'incasso non copre i costi del vettore il vettore viene sostituito con qualcosa di più economico.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #43
                            Che confusione!
                            Basta: Parliamo di musica che è meglio.
                            amate i vostri nemici

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                            • Full di Jack
                              Opinionista
                              • 29/04/12
                              • 904

                              #44
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Se il programma costa 5 milioni e dura due ore la pubblicità dovrebbe restituire i 5 milioni più un certo margine di utile, al che ne escono i tempi da dedicare alle promozioni in funzione del prezzo a cui sono vendibili e della accettabilità di interruzione dello spettacolo per non invalidarne il valore di vettore.
                              Se l'indagine mi evidenzia che dopo 7 interruzioni quello spettacolo perde audience, sarà caricato con 7 interruzioni vendute al massimo prezzo che il cliente è disposto a pagare, se l'incasso non copre i costi del vettore il vettore viene sostituito con qualcosa di più economico.
                              Il ragionamento mi sta bene se applicato a programmi "creati" dalle tv (pubbliche o private), non se parliamo di trasmissione di eventi; la tv pubblica dovrebbe avere il dovere di trasmetterli a prescindere dall' audience, per questo paghiamo un canone. Sanremo non nasce "televisivo", una partita della nazionale nemmeno, il discorso del pdr di fine anno neanche, ci sono cose di interesse pubblico che dovrebbero sfuggire alle logiche di mercato in un paese moderno, imho.

                              Ricordate quando, negli anni '80- primi '90, avevamo sei canali nazionali e una decina di tv "libere" più o meno locali? I film su fininvest venivano infarciti di pubblicità fino ad essere inguardabili e la rai, con la scusa del rischio di surclassamento, stava al gioco e faceva altrettanto. Beh, furono le associazioni dei consumatori a ribellarsi con decisione fino a che fù regolamentato il settore dal parlamento con una legge che, mi pare (potrei sbagliare) era la "legge Mammì": venne messo un tetto massimo ai minuti e al numero di blocchi pubblicitari consentiti e fù persino regolamentato il "momento non opportuno" per l' inserimento dei blocchi.
                              Se si vuole, tutto si può fare.
                              A presto!

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                Sembra però che il maggior punto di interesse sia il lamento per il condizionamento commerciale dopodichè tutti li a godersi lo spettacolo così come è fatto e servito con tante giutificazioni e mille strategie per evitare il condizionamento, cosa che però implica sapere come funziona la abominevole macchina condizionante, salvo partire per la grande rivoluzione e finire a fare a cappellate con i passeri per mettergli il sale sulla coda.

                                Sanremo non nasce "televisivo", una partita della nazionale nemmeno
                                Lo spettacolo non televisivo lo fruisci al teatro o allo stadio con i costi associati, l'economicità televisiva la paghi con il commercio televisivo.
                                Il canone paga il servizio pubblico, salvo avere e non si ha una univoca visione di servizio pubblico, che non sembra essere comunque la diffusione di spettacoli di varietà.
                                In ogni caso san remo è pagata dalla rai, i discografici sembrano non avere più molto interesse, ai costi noti che vanno coperti.

                                A fronte di una legge è presumibile che i parametri siano rispettati altrimenti la concorrenza avrebbe tutto l'interesse a fare causa e nel caso chi vuole san remo se lo paga e se lo vede.
                                Prima erano i discografici a produrre l'evento ripagandosi con la vendita di milioni di dischi, mo è la rai con meno di dieci intervalli e qualche messaggio volante.
                                Togli la redditività e chi lo produce?

                                Se si vuole, tutto si può fare.
                                Tutto no, puoi fare le regole, ma se poi nessuno opera a fronte di quelle regole appendono te che hai azzerato tutto.
                                Come i contratti di lavoro, puoi farli garantiti e ricchi come ti pare, ma se poi in quelle condizioni nessune assume, vengono a cercare te e non per dirti grazie.

                                Comunque san remo più che prodotti da supermarket vende personaggi.
                                Last edited by Il gatto; 08-02-2013, 15:47.

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