Eni, Saipem, Finmeccanica & Augsta westland

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  • bumble-bee
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    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    Eni, Saipem, Finmeccanica & Augsta westland

    dunque... sappiamo tutti cosa è successo... la mia domanda è :

    Stabilito che la corruzione è un reato, da qualsiasi punto di vista lo si voglia vedere... no dico, un'eccezione non la si potrebbe fare?

    O pensate che inglesi, francesi e compagnia bella per ottenere commesse all'estero non paghino anche loro mazzette?

    Ora gli indiani (che a volte mi stanno simpatici, ma altre volte, avendone conociuti diversi per lavoro... sono tra i primi a "fare a cresta") hanno bloccato i pagamenti
    degli elicotteri... e ti pareva, ogni scusa è buona per non pagare!!

    Insomma qui in ufficio da me sono due giorni che se ne parla... e sappiamo tutti che per ottenere contratti, specialmente petroliferi.... ci vuole un "olio" molto fine... molto delicato....
    se dovessero arrestare tutti coloro che ottengono appalti all'estero... l'economia, che già langue.... precipita del tutto.

    Che ne pensate?
    Bambol utente of the decade
  • Dutch
    Opinionista
    • 20/04/07
    • 2497

    #2
    La legge è legge e va rispettata. Nella legislazione italiana esiste il reato di corruzione internazionale.
    Il punto è che la maxi tangente indiana sembrerebbe sia ritornata in parte in Italia per corrompere politici.
    Corrompere tutto e tutti non può essere la linea strategica del management di una delle aziende più importanti a livello nazionale.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Per questo la situazione andrebbe gestita come fanno i primi della classe, ovvero dagli addetti commerciali delle ambasciate cosicchè si ha il controllo istituzionale dei traffici che diventano assimilabili ai riscatti pagati per i rapiti, che non sono mai stati pagati
      Certo lasciare la cosa ai funzionari, di industrie di pantalone, con i tomi che circolano significa fare a mezzo e addebitare questi extracosti a noi con tutto il resto.

      In certi posti la corruzione è come la mancia obbligatoria sulle navi da crociera, se non la paghi anticipatamente come da listino non è il biglietto ad essere titolo di viaggio.


      Non dimentichiamo che, prima, non solo la corruzione internazionale non costituiva reato in molti Paesi, ma in alcuni di essi venivano addirittura concesse deduzioni fiscali per il pagamento di tangenti, considerate alla stregua di legittime spese legate agli affari.

      Oggi i 40 Paesi che hanno firmato l'accordo si sono impegnati a portare davanti alla giustizia individui e società che offrono, promettono o pagano tangenti a pubblici ufficiali stranieri. Ciò dimostra che c'è stato un vero mutamento nell'approccio alla corruzione in ambito economico. Ma mi piacerebbe vedere segnali più chiari sulla volontà di impegnare le leadership politiche e le risorse necessarie nella lotta contro la corruzione.


      Si direbbe che i costi di intermediazione con privati non incorrano nel reato, quidi basterebbe che si usino personaggi certificati e saranno poi loro a ungere le ruote dell'apparato straniero.
      Cosicchè i nostri eroi, politicamente nominati, si sono dimostrati polli e come tali meritevoli dello spiedo a che i prossimi facciano meglio.
      Last edited by Il gatto; 14-02-2013, 14:37.

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #4
        Si ok. la legge è legge e va rispettata.... però anche la fame è fame!!

        Non saprei... secondo me ci sono aspetti da rivedere.... come dice appunto gatto.
        Bambol utente of the decade

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Lotta alla corruzione internazionale? Si fa da…Manuale
          Pubblicata la versione italiana del volume realizzato in inglese e francese dal Comitato Affari fiscali dell’Ocse
          http://www.fiscooggi.it/attualita/ar...-fa-da-manuale

          La lotta alla corruzione internazionale arranca e gli Stati non sono mobilitati in modo adeguato per combattere una piaga che è anche causa della mancata crescita economica in molti Paesi. Lo dice il Segretario generale dell’OCDE (l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)
          Nel rapporto si sottolinea che, nel 2010, solo in 5 Stati sui 38 Paesi che hanno ratificato la Convenzione, sono state imposte sanzioni a persone fisiche e giuridiche,


          La guerra economica ha rimpiazzato quella militare e le guerre non si combattono, ne tantomeno si vincono applicando a se stessi regole cavalleresche e offrendosi al sacrificio.

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          • Dutch
            Opinionista
            • 20/04/07
            • 2497

            #6
            Ok la corruzione internazionale con la maxi tangente, ma quello che volevo dire è che parte di questi fondi potrebbero essere rientrati in Italia per corruzione di politici. Insomma, se a sinistra c'è MPS a destra c'è Finmeccanica. Non vado oltre perchè la faccenda è comunque molto da approfondire e potrei dire qualcosa di non corretto.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Vero, ma qua ti condannano per aver portato commesse a casa, mica perchè hai fatto la cresta sulla contabilità e la legge quello vuole.
              Per cui il sistema dovrebbe essere organizzato in modo che la cosa si fa in modo controllato per gli interessi nazionali e non per arricchire la mafia interna
              La legge che ci siamo applicati invece ci penalizza per l'aspetto produttivo e non è difficile fare come fanno i più, severità interna, ma caccia libera quando si vanno a procurare commesse, un po come attrezzare l'esercito per bastonare il nemico impedendogli di spadroneggiare in casa, mo l'industria ha preso il posto dell'esercito e se lo vincoli nelle azioni contro il nemico perdi la guerra.
              Se però crea casini a te interviene la polizia militare.

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #8
                concordo con quanto dice gatto. Qui si tratta di far sopravvivere l'economia nazionale. Io sono convinto che americani inglesi e francesi fanno come facciamo noi, con la differenza che li classificano come "ragione di stato" e pertanto va bene così. Detto ciò, noi italiani poi siamo bravi a fare la cresta sulla cresta e questo a danno di noi stessi.

                Non faremo molta strada.
                Bambol utente of the decade

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Un collega stava a montare un sistema di telecomunicazioni in brasile e c'era la competizione con gli usa per una espansione, si è travato lui a trattare la cosa, mentre per gli usa ci stava l'addetto d'ambasciata a prendere gli accordi, con le evidenti differenze di forza contrattuale e libertà gestionale.
                  Con l'interesse nazionale una istituzione tiene sotto controllo la cosa e copre l'impresa da responsabilità improprie.

                  Ma qua non sanno nemmeno difendere il mercato delle salamelle e poi più vincoli si mettono e più l'impresa che deve comunque sopravvivere è soggetta a ricatti a cui deve sottostare, ed ecco che oltre alla tangente estera per prendersi l'affare serve la tangente interna per ovviare alle accuse.

                  Senza contare che altrove gli apparati di sicurezza nazionale non disprezzano lo spionaggio industriale e l'analisi dei mercati fornendo al proprio tessuto economico un servizio per niente disprezzabile.
                  Last edited by Il gatto; 14-02-2013, 18:25.

                  Comment

                  • anaffettivo
                    Opinionista
                    • 02/09/08
                    • 1336

                    #10
                    Concordo pienamente.
                    In realtà non capisco proprio il senso del reato di corruzione internazionale. Un episodio corruttivo secondo me dovrebbe essere competenza della magistratura locale.

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24582

                      #11
                      Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                      Concordo pienamente.
                      In realtà non capisco proprio il senso del reato di corruzione internazionale. Un episodio corruttivo secondo me dovrebbe essere competenza della magistratura locale.
                      beh, no; commette reato anche il corruttore, ma può non essere perseguito se il paese del corrotto non lo preveda o ha procedure inefficaci a tal fine;

                      il Legislatore ha disposto sul profilo internazionale anche perché le implicazioni di questi rapporti sono molteplici e possono riguardare profili di concorrenza interna al paese del corruttore - con imprese penalizzate - o risvolti fiscali e altro.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Un senso lo potrebbe pure avere attribuendosi una missione moralizzatrice del mondo, europa faro di civiltà (e miseria) e anche dando per scontato che chi corrompe fuori, corrompe pure dentro, per cui ti frego come posso, in un concetto simile a quello che punisce in italia i reati commessi all'estero, es turismo sessuale.
                        Salvo poi, non usando un sano pragmatismo dell'interesse nazionale, impiccarsi da soli e per educare gli altri scannarci tra noi per un tozzo di pane con quelli preservati dalla nostra corruzione che ci si comprano a 10 cent. al kg.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24582

                          #13
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Salvo poi, non usando un sano pragmatismo dell'interesse nazionale, impiccarsi da soli e per educare gli altri scannarci tra noi per un tozzo di pane con quelli preservati dalla nostra corruzione che ci si comprano a 10 cent. al kg.
                          il "sano pragmatismo" nel lungo periodo si dimostra tutt'altro che sano, come nel caso delle svalutazioni competitive;
                          queste prassi da ladri di polli vanno a compensare l'incapacità di imporsi coi prodotti e soprattutto facendo sistema; le pressioni ovviamente le fanno tutti, ma ce ne sono di più efficaci e costruttive, e non è che puoi accettare tutti i risvolti penalizzanti e incerti della corruttela per ottenere vantaggi a breve senza correre il rischio di pagare prezzi non preventivabili.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Un po' difficile imporsi quando qualunque cosa si fa c'e' chi la puo' fare a minor prezzo per cui gli devi rifilare la commessa iniziale e poi rifarti sulla manutenzione che hai in esclusiva.

                            E poi se ti stai a morire di fame un pollo mica e' da buttare.
                            Last edited by Il gatto; 14-02-2013, 21:38.

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                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #15
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              beh, no; commette reato anche il corruttore, ma può non essere perseguito se il paese del corrotto non lo preveda o ha procedure inefficaci a tal fine;

                              il Legislatore ha disposto sul profilo internazionale anche perché le implicazioni di questi rapporti sono molteplici e possono riguardare profili di concorrenza interna al paese del corruttore - con imprese penalizzate - o risvolti fiscali e altro.
                              Ovvio che chi commette reato sia anche il corruttore. Almeno qui. Ma se io compio un'azione in un paese dove questa azione non viene perseguita, non capisco in base a quale principio debba essere perseguito in Italia a meno che il mio gesto non abbia provocato comprovato danno a qualcuno in Italia.
                              Cioè, se mi faccio un secchio di canne ad Amsterdam sono perseguibile in Italia perché bisogna ovviare al fatto che "potrei non essere perseguito se il paese in cui ho peccato non lo prevede o se ha procedure inefficaci a tal fine"? Non capisco il motivo di una simile azione, né mi sembra in alcun caso utile o produttivo.
                              Viceversa capirei l'indagine se si partisse da un danno riscontrato da qualcuno qui e si arrivi, risalendo man mano alle cause ed al responsabile, anche ad episodi eventualmente avvenuti all'estero; ma, ti ripeto, non capisco il procedere in senso inverso ipotizzando che potrebbe esserci danno anche qui.
                              In particolare, in questo caso, qual'è l'azienda del paese del corruttore che risulta penalizzato? O qual'è il danno erariale?

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