Francesco I

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #196
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    ...ma non è roba da teologi, Axe, visto che la faccenda è di una chiarezza disarmante: O si crede SINE GLOSSA al Vangelo, oppure no. O si crede che Cristo faccia la Storia INSIEME agli uomini, nonostante la loro debolezza (inclusa l'elezione di Pietro), oppure no.
    E' semplicissimo!
    e dov'è che la chiesa cattolica e apostolica romana viene nominata?

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #197
      No. Lo Spirito Santo viene dato per grazia, Crep! Senza che Dio pretenda niente in cambio. Te ti sei forse meritato Gesù Cristo? Non è stata Sua, l'iniziativa?
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #198
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        giustissimo !
        ma allora la Dottrina a che serve, l'autorità che la esprime e la impone, chiedendo obbedienza come si giustificano? è esattamente quello che dico io...
        Axe, la dottrina morale della Chiesa, scaturita dal Cristo, è la stella polare che guida il cammino del credente. E non viene mai imposta, ma proposta.
        amate i vostri nemici

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #199
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          No. Lo Spirito Santo viene dato per grazia, Crep! Senza che Dio pretenda niente in cambio. Te ti sei forse meritato Gesù Cristo?
          Si, è stata sua perché si è servito della buona educazione dei miei genitori nei miei confronti, per questo ringrazio Dio, ma se io non me lo tenevo stretto strada facendo se ne sarebbe andato da un'altra parte. Se per grazia intendi il destino dove non puoi operare personalmente il conto torna, ma quando puoi operare sulla realtà allora il destino te lo fai tu, caro cono.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #200
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Si, è stata sua perché si è servito della buona educazione dei miei genitori nei miei confronti, per questo ringrazio Dio, ma se io non me lo tenevo stretto strada facendo se ne sarebbe andato da un'altra parte. Se per grazia intendi il destino dove non puoi operare personalmente il conto torna, ma quando puoi operare sulla realtà allora il destino te lo fai tu, caro cono.
            La grandezza dell'amore di Dio, stà proprio nel cercare chi si perde....chi si allontana....

            In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
            Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”. (Matteo 18)
            amate i vostri nemici

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #201
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              ...ma non è roba da teologi, Axe, visto che la faccenda è di una chiarezza disarmante: O si crede SINE GLOSSA al Vangelo, oppure no.
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Axe, la dottrina morale della Chiesa, scaturita dal Cristo, è la stella polare che guida il cammino del credente. E non viene mai imposta, ma proposta.
              beh, non è vero, perché se non ti conformi, disobbedisci e la metti in discussione scatta la scomunica, e così SINE GLOSSA diventa CUM GLOSSA;

              in realtà, nel primo quote hai enunciato esattamente un concetto da protestante, perché è ovvio che la contraddizione tra coscienza e obbedienza non può che risolversi autenticamente solo in questo modo; il resto sono sofismi e bizantinismi, foglie di fico per giustificare uno status paradossale.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #202
                E' lo status degli uomini liberi, amico mio...

                "Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non
                divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a
                servizio gli uni degli altri." (Galati 5)

                Quella di Paolo è una convinzione profonda e decisiva: “siamo liberi”. Noi però non
                abbiamo l’impressione di essere così liberi. Al contrario, l’idea che comunemente si
                trasmette della fede cristiana non è quella della libertà, ma piuttosto della rigidità, della
                chiusura, della oppressione. È però un guaio se l’immagine che trasmettiamo della fede è
                quella dell’oppressione, perché non corrisponde alla verità evangelica.
                Che cos’è la libertà ?
                La parola è usata anche fin troppo al nostro tempo, ma non nel senso proprio che ha in
                Paolo. Per noi “libertà” è la facoltà di agire secondo la propria opinione: “Sono libero se
                faccio quello che voglio”. Quando faccio quello che voglio sono libero e non puoi dirmi tu
                che cosa devo fare, lo decido io. Questa “auto-nomia” — parola composta che deriva del
                greco -- (auto-nomos) cioè “legge” (nómos) a “se stesso” (auto) — la chiamo
                libertà. Autonomia, alla greca, indica la legge che io mi faccio da solo: io sono l’autore
                della legge, della mia legge, e quindi non dipendo, sono autonomo, sono legge a me stesso.
                Questa è l’idea moderna di libertà. La prospettiva paolina è invece molto più profonda e
                parla della libertà come la possibilità di fare quello che si deve.
                Mentre la spiegazione semplice, moderna, mette soprattutto l’accento sul verbo volere
                — quello che voglio io — il senso profondo della libertà cristiana richiama il verbo potere e il verbo
                dovere: io sono libero quando posso fare quello che devo.
                Questa è la grande differenza: è questione di un dono
                divino che dal di dentro crea una potenza nuova rendendomi capace di fare quello che
                devo.
                Questa è la libertà: avendo ricevuto lo Spirito di Dio, avendo sperimentato questa
                possibilità, Paolo può gridare: “Siamo liberi, fratelli! Siete stati chiamati a libertà”. Dio vi
                ha chiamato per essere persone libere, persone che possono realizzare se stesse in pienezza;
                contro la frustrazione dell’impotenza il dono dello Spirito realizza la vita. L’uomo infatti si
                realizza facendo quel che deve!

                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #203
                  Non sarebbe ipotizzabile considerare il libro sacro, nel nostro caso il vangelo, assimilabile alla costituzione dello stato teocratico a cui segue la dottrina e la gerarchia che vanno essere la raccolta delle leggi applicative mandatorie di quello stato gestite dalla piramide gerarchica?
                  Anche la costituzione dice tutto in linea di principio, ma senza le leggi ordinarie alla fine non gestirebbe niente e il tutto, se non manovrato dal potere istituzionale, perderebbe ogni potere di indirizzamento.
                  Ora il singolo è relativamente libero di aderire o meno all'ambaradan, ma se vi aderisce poi ubbidisce alla legislazione in vigore secondo i dettati del momento.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #204
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    E' lo status degli uomini liberi, amico mio...

                    "Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non
                    divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a
                    servizio gli uni degli altri." (Galati 5)

                    Che cos’è la libertà ?
                    La parola è usata anche fin troppo al nostro tempo, ma non nel senso proprio che ha in
                    Paolo. Per noi “libertà” è la facoltà di agire secondo la propria opinione: “Sono libero se
                    faccio quello che voglio”. Quando faccio quello che voglio sono libero e non puoi dirmi tu
                    che cosa devo fare, lo decido io. Questa “auto-nomia” — parola composta che deriva del
                    greco -- (auto-nomos) cioè “legge” (nómos) a “se stesso” (auto) — la chiamo
                    libertà. Autonomia, alla greca, indica la legge che io mi faccio da solo: io sono l’autore
                    della legge, della mia legge, e quindi non dipendo, sono autonomo, sono legge a me stesso.
                    Questa è l’idea moderna di libertà
                    . La prospettiva paolina è invece molto più profonda e
                    parla della libertà come la possibilità di fare quello che si deve.
                    che "si deve" secondo chi ? quale umano avrebbe lo status superiore per decidere chi sia nel giusto ?

                    no Cono, questo catechismo è un po' rozzo e tendenzioso, quando contrappone il "quello che voglio" egoista a quello che "si deve" virtuoso;

                    l'autonomia della Coscienza contrapposta all'obbedienza al principe (che sia della Chiesa o di altra entà) è altra cosa;

                    se provi a darti una risposta su come un cristiano avrebbe dovuto comportarsi di fronte ad azioni per le quali la Chiesa cattolica si è tovata a chiedere perdono, risolvi da te il questito logico, senza bisogno del paradosso della "scelta di obbedire" o "libertà di fare ciò che si deve", secondo la valutazione di altrui, ovviamente;

                    libertà di coscienza e obbedienza ad un'autorità assoluta sono due nozioni incompatibili;
                    per chi crede, la coscienza viene da Dio, mentre l'autorità, il potere, la gerarchia, la forza, sono il terreno preferito in cui Satana cerca adepti, e la Storia è testimone.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #205
                      Ma è proprio per la Libertà che Cristo dona a coloro che credono, che diviene possibile chiedere perdono, Axe! Quella dei cattolici, non è dunque un'obbedienza cieca, ma il risultato della lettura a tutto tondo proprio della Storia. Con la esse maiuscola: Dio, la Storia, ha voluto farla con noi uomini. Ecco perchè elegge Abramo....Mosè....Davide....Pietro....gli Apostoli....i Santi....
                      amate i vostri nemici

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #206
                        Non sarà cieca in teoria, ma lo è in pratica visto che troppi hanno ciecamente obbedito a comandi dichiarati prima esatti sotto la bandiera del dio lo vuole e poi dichiarati sbagliati, a babbo morto e danni fatti, senza dovere di risarcimento.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #207
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Non sarà cieca in teoria, ma lo è in pratica visto che troppi hanno ciecamente obbedito a comandi dichiarati prima esatti sotto la bandiera del dio lo vuole e poi dichiarati sbagliati, a babbo morto e danni fatti, senza dovere di risarcimento.
                          Caro Gatto, guarda a Papa Francesco e rallègrati, sant'Iddìo! La forza della Chiesa è la capacità dello Spirito Santo di farla respirare con due polmoni: Quello dell'azione sul campo e quello dell'organizzazione dal basso. Dal più umile parroco di campagna fino a Jorge Mario Bergoglio, il filo rosso dello Spirito unisce e vivifica: Per sempre!
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #208
                            Mo che hai trovato una nuova immagine da santificare subito pensi che dietro a uno presentabile possano mimetizzarsi diecimila impresentabili al che, alzando la bandiera del santo, si possano contrabbandare diecimila ladroni e le solite pecorelle estasiate dal santo subito soprassiedano sul bel codazzo che il santo si tira dietro?

                            Anche perché è il codazzo e non il santo subito che ha effetto concreto sui viandanti.

                            Oggi ne hanno preso un altro dei ladroni del codazzo.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #209
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Quella dei cattolici, non è dunque un'obbedienza cieca, ma il risultato della lettura a tutto tondo proprio della Storia.
                              no Cono, usa la logica:
                              se non è cieca e discerne, non è più obbedienza, ma quello che alcuni chiamano il "fai da te", e altri coscienza;

                              quale maggiore Trionfo di Satana potresti immaginare più di un messo del papa, futuro vescovo e premiato per questo, che sotto le insegne di Cristo massacra 20mila civili di una cittadina, vecchi, donne e bambini inermi, per essere sicuro di non lasciarsi sfuggire nessuno dei circa 500 eretici ?

                              Cono, la presunzione di essere nel giusto e di comandare alle coscienze è lo strumento preferito del Demonio, lo sai già da te, come lo sanno bene anche gli intellettuali della tua Chiesa, ma sono in troppi i prigionieri di quel potere, perché il potere - tutto, anche quello delle dottrine più ispirate - è il contrario dell'amore, ed è esso stesso una prigionia.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #210
                                Ma se proprio lin questi giorni, papa Francesco ha specificato bene cos'è il potere, nella Chiesa?

                                «Il vero potere è il servizio», «Il vero potere è il servizio. Il Papa deve servire tutti, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli».Solo chi serve con amore - ha detto - sa custodire». «Anche oggi, davanti a tanti tratti di cielo grigio, abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza e di dare noi stessi speranza - ha detto a proposito della custodia del creato - «Custodire tutti, ha invitato, con uno sguardo di tenerezza e di amore, aprire l'orizzonte della speranza, aprire uno squarcio in mezzo a tante nubi, portare il calore della speranza».
                                «non dobbiamo avere paura della bontà e neanche della tenerezza», bisogna essere - come San Francesco - «custodi della creazione»
                                «Non si era mai visto un papa scendere dalla papamobile. È proprio incredibile papa Francesco». Ad osservarlo è Antonio, arzillo fedele di 80 anni. «Sono romano - aggiunge - ne ho visti tanti di papi - ma questo ha una marcia in più. Si vede che gli piace la gente, si vede che è attento alla sofferenza degli ultimi. È una speranza per il futuro. Ci voleva proprio un papa così».http://www.ilmessaggero.it/primopian...e/259348.shtml

                                Stupendo!
                                amate i vostri nemici

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