Un giovane economista

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #16
    Difatti alcuni anni fa in Argentina i capitali che sono rimasti non hanno più pagato una lira di tassa, sono diventati carta straccia. Certo che le tasse da pagare incidono, non fanno certo liete risate i proprietari di capitali giustamente tassati. C'è da ricordare poi che il capitale cerca solo la massima remunerazione possibile, invece gli investimenti sono tutta un'altra cosa.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Difatti alcuni anni fa in Argentina i capitali che sono rimasti non hanno più pagato una lira di tassa, sono diventati carta straccia
      I capitali detenuti in valuta argentina, chi li aveva convertiti in dollari non ebbe la stessa sorte.
      Nel nostro caso basterebbe che hai i contanti o preziosi, al che il collasso dello stato non si rifletta sul tuo capitale.

      il capitale cerca solo la massima remunerazione possibile, invece gli investimenti sono tutta un'altra cosa.
      La massima remunerazione si ottiene sempre investendo, poi dipende dalla natura dell'investimento che oltre che per la redditività va valutato per il rischio, i costi di gestione e per la semplicità di smobilizzo.
      Al che nel confronto fra l'investimento finanziario e quello industriale in genere è preferito l'investimento finanziario.
      Last edited by Il gatto; 03-05-2013, 13:27.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #18
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Nel nostro caso basterebbe che hai i contanti o preziosi, al che il collasso dello stato non si rifletta sul tuo capitale.

        Non è certamente il mio caso quello di investire in preziosi; l'unico investimento l'ho fatto nella casa addossandomi un mutuo venticinquennale che da qualche hanno ho finito di pagare. La mia fortuna è stata quella di comperare casa nel 1975, appena sposato, il mio mutuo era a tasso fisso e dagli anni '75 agli anni '80 circa la moneta si è svalutata con un tasso del 15-20 % l'anno. Dopo cinque anni con lo stipendio di un mese mi ci pagavo una rata semestrale, prima non mi ricordo quanti stipendi ci volevano ma non era certamente uno.
        Ora vivo di una modesta pensione ed aspetto di tirare le cuoia per lasciare la casa a mio figlio, spero che non lo aspetti lui

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Ma stiamo parlando di capitali, non di risparmietti.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #20
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            La massima remunerazione si ottiene sempre investendo, poi dipende dalla natura dell'investimento che oltre che per la redditività va valutato per il rischio, i costi di gestione e per la semplicità di smobilizzo.
            Al che nel confronto fra l'investimento finanziario e quello industriale in genere è preferito l'investimento finanziario.
            Per l'investitore si, ma ai fini occupazionali no. Per questo lo stato dovrebbe incentivare gli investimenti industriali, anche se non redditizi come quelli finanziari.
            Quindi non tassare l'investimento finanziario perché il capitale estero dà spesso delle boccate d'ossigeno, ma agevolare l'investimento industriale. Tutti questi ragionamenti ovviamente sono al netto di ruberie riciclaggi e tangenti altrimenti si perde l'efficienza e l'efficacia dell'investimento, e poi si è dei delinquenti.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Ma stiamo parlando di capitali, non di risparmietti.
              Allora li conosco solo teoricamente e non praticamente

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Non saremmo stati qua altrimenti.
                Per questo è così semplice tagliare e cucire.....con i capitali degli altri che gestendo il proprio hanno iniziative del tutto diverse da quelle geniali nostre

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #23
                  Scusa Il gatto, ma tanti anni fa mi sono laureato in Economia e Commercio (ormai mi sono dimenticato quasi tutto)... e cosa l'ho fatta a fare allora?

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Per avere un impiego a fronte di titoli ed esami pagato qualcosina in più, quindi fare per 30 anni la stessa cosa senza onori e senza glorie.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #25
                      Quella era una speranza, che è stata dura a morire, ma alla fine mi sono rassegnato.
                      Oltreché una laurea per per avere quel qualcosina in più che tu dici bisogna abbassare continuamente la testa e chiudere anche gli occhi ma purtroppo per quelle cose non ero portato, e quindi alla fine ho avuto sì quel qualcosina, ma in meno.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Che l'hai fatto a fare allora?

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #27
                          Probabilmente, dico così perché per me nessuno sa veramente ciò che vuole, l'ho fatto perché mi piaceva l'economia, ma ho riscontrato che una cosa è la teoria ed un'altra la pratica, se poi incontri i pratichini.......peggio pure.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Vabbè un conto gestire l'economia di una impresa nei criteri stabiliti dalla proprietà, un conto inventare una economia di stato con i carabinieri che la impongono.
                            Last edited by Il gatto; 03-05-2013, 16:22.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #29
                              Non credo che l'economia di stato sia da inventare, il fatto è che purtroppo quando si inventa i conti non tornano mai. E proprio sul fatto che non tornano c'è sotto qualcosa di marcio. Anche l'economi, che si dovrebbero guadagnare e non perdere come da innumerevoli anni avviene, sono soldi dei cittadini come me e e come te che pagano regolarmente le tasse e non dovrebbero o meglio non devono dipendere dalle furberie dei ladroni. Se la classe politica non fa un ripulisti su se stessa e su tutto il suo apparato, i tecnici, nei quali vanno annoverati anche gli economisti onesti, non possono fare il loro mestiere ed operare bene e per il meglio.
                              Se tutto andasse nel dovuto modo, e questo come cittadini bisogna pretenderlo, i carabinieri correrebbero dietro solamente ai normali delinquenti.
                              Tra i tanti esami universitari guarda caso esistono esami come: matematica finanziaria ed economia delle finanze, ma non delle proprie tasche ma dello stato.
                              Last edited by crepuscolo; 05-05-2013, 18:09.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Non credo che l'economia di stato sia da inventare
                                Se non crei fai il ragioniere che contabilizza dei dati fissi, mentre l'economista quei dati li deve decidere e allora sceglie come muovere le leve economiche, es defiscalizzare un settore e fiscalizzarne un altro prevedendo delle risposte, o finanziare dei diritti che non producono denaro, ma benessere e così via.
                                Questa è tutta creazione perché crei e cancelli spesa e reddito dove prima non c'erano.

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