Un giovane economista

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #31
    Il ragioniere fa quadrare i conti, l'economista deve produrre piani a lungo termine o come altrimenti si chiamano "piani strategici" tali piani vengono coadiuvati da piani a breve termine, ma se non si guarda ad un futuro lontano ad esempio i Bot decennali non saranno mai sicuri e faranno spesso l'altalena. E questo è proprio ciò che non viene fatto. Evidentemente nei piani strategici possono essere inserite sia variabili indipendenti che costanti, ed una costante che il Pd non può ignorare è una giusta tassazione che se ben modulata non va certo ad inficiare una strategia che di ciò tenga conto evitando quindi di esasperare quella cittadinanza che si sente ingiustamente colpita perché la tassa in uno stato civile diventa un obbligo se oculatamente gestita.
    faccio l'esempio dell'IMU di cui oggi si parla spesso; dissi un po' di tempo fa che era una tassa ingiusta non tanto per sostenere il discorso di Berlusconi quando esce dicendo che la casa è sacra ed è cosa buona e giusta levarla, no, ma è non buono e ingiusto costatare che c'è chi si nasconde per fare il solito furbo dietro una prima casa lussuosa e magari è un possessore di reddito da nababbo; la prima casa è sacra per quegli Italiani che con sacrifici hanno voluto assicurarsi un futuro per sé e per la propria famiglia, quindi tornando al discorso iniziale l'aspetto strategico è: chi vogliamo essere tra qui a 10 anni? Cioè vogliamo essere Italiani che vogliono dare ancora importanza alle famiglie del futuro o no? quelle che lavorano per un bene comune; se si allora la tassa giusta deve colpire le persone giuste e deve essere costante nel tempo, ecco il piano strategico ( un esempio ridotto all'osso); a fianco al piano strategico possono esistere due piani tattici, ossia per agire nell'immediato: 1) valutare il valore del bene, ossia se la casa è un villone o una reggia è bene che paghi un buona tassa anche sulla prima casa; accanto a questo c'è da valutare il reddito del proprietario. Insieme questi due fattori determineranno senza alcun dubbio la tassabilità o meno della prima casa. E da quanto ho capito sembra che il Pd, se vuole essere in sincronia con i suoi ideali, abbia percepito la cosa,io aggiungerei finalmente.
    Last edited by crepuscolo; 05-05-2013, 20:09.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #32
      Devi vedere anche che spesa ti accolli perche' se vuoi fare l'eroe e il benefattore ai 4 angoli del mondo, se voi aggiungere i disperati del mondo ai tuoi, se vuoi mantenere il clero, se vuoi far operare le economie altrui a danno tuo, se vuoi ridistribuire il reddito fra chi lo produce e chi no, etc etc, la giusta tassazione va a farsi friggere perche' finisci per dover pagare tante di quelle cose, buone e giuste, che la giusta tassazione non riuscirebbe mai a pagare.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        Infatti quello che tu dici fa già parte degli elementi che potrebbero essere a disposizione di chi deve elaborare il piano strateggico, poi le scelte, visto che ancora siamo in un paese democratico poiché la volontà popolare si esprime attraverso la delega del voto, sono di competenza della cosiddetta politica, ma guai se la politica non si avvalesse di tali strumenti economici.
        Comunque io non sto accalorandomi per me, ma ci tengo a far capire che la tassa deve colpire chi cade nei requisiti supposti. Ho parlato dell'Imu perché coinvolto direttamente come subente; ma se non vige il criterio di equità e giustizia tutte le leggi vanno a farsi friggere.
        Last edited by crepuscolo; 05-05-2013, 20:31.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #34
          L'equita' vorrebbe che tassi il reddito nuovo per quello che consumi, quando cominci a tassare il gia' tassato all'origine su un criterio di reddito fittizio che ti inventi per metterci una tassa non puoi appellarti all'equita', ma solo ad un fabbisogno di soldi che hai costruito per disegni tuoi e non miei.
          Si potrebbe definire a priori la spesa massima che ti e' permessa da cui deriva la tassazione massima da applicare e le spese di interesse in ordine di priorita' e da li non si sfora.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            Scusa ma ci devo ragionare.
            A domani e buonanotte.

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Notte

              In fondo e' la costituzione a dire di contribuire secondo il reddito cosa che non prevede cosa compri con il reddito gia' tassato, infatti per tassarti la casa si sono dovuti inventare un reddito che non c'e', fatto sulla casa per ragioni di semplicita' esattoriale creando l'incongruenza di chiedere soldi dove non ci sono perche' quel reddito di cui reclamano una percentuale non esiste e mattoni non ne vogliono.

              E consdera che se due individui con reddito uguale si indirizzano verso tipologie diverse di spesa in cui uno compra casa e uno la va a chiedere, quello che provvede da se e' tassato, mentre quello che chiede e' agevolato.
              Va bene usare i posseduto come indizio di reddito, diverso e' tassarlo in quanto tale, ove il reddito che e' servito a comprarlo ha gia' scontato il dovuto.
              Last edited by Il gatto; 05-05-2013, 22:16.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Sono d'accordo con te che in Italia esistono tasse sul già tassato e condivido che ciò non sia giusto. Ma se uno con quei soldi già tassati ci va a puttane ed un altro li mette da una parte per comprarci quattro mattoni eticamente, se vogliamo toccare l'etica, posso riscontrare una certa differenza.
                Prendiamo ad es. una famiglia di cui tu sei il padre di due figli, dai regolarmente loro la paghetta e dopo un anno chiedi ai tuoi 2 figli, da buon padre che vuole loro insegnare qualcosa: " che cosa ci avete fatto?"; uno ti dice che li ha faticosamente risparmiati e te li fa vedere, l'altro non ti fa vedere niente e ti dice che li ha sputtanati. Tu penseresti subito che hai due figli completamente diversi ma che cosa diresti loro?
                Questo esempio è banale se non stupido, tanto più che si potrebbe ribattere. " ma il padre che tipo è ? un puttaniere od un morigerato?
                Ovviamente nel caso nostro il padre rappresenterebbe lo stato che stato è ma non so se sarà mai come vorremmo che fosse, e questa volta è un figlio che parla.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Lo stato non è un padre, ma una macchina organizzativa che dovrebbe premiare la scelta utile che agevola l'organizzazione e invece premia quella inutile che produce lo stato di bisogno, al che chi subisce tali decisioni si regola su cosa preferire.
                  Oltretutto se lo stato è inaffidabile nelle sue decisioni non viene naturale nemmeno fargli credito pigliando per buone le sue ragioni.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #39
                    Sono d'accordo, anche se sentimentalmente c'è qualcosa in me che si ribella.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      Non è quell'immagine idealistica che vorresti e si crea una certa delusione nl dover prendere atto di una realtà diversa dal romanzo edificante.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #41
                        Più che romanzo edificante, con tutte 'ste tasse, a me sembra un romanzo che crolla giorno per giorno ( vedi Napoli)

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #42
                          Quella delle tasse, mal imposte e mal impiegate è la realtà della macchina organizzativa che vive e opera come persona giuridica senza anima e senza emozioni, il romanzo edificante è quello dello stato personalizzato in un gigante buono che tutto vede e a tutto provvede con la diligenza e il coinvolgimento affettivo del buon padre di famiglia a cui ricorrere e che sempre da una saggia risposta risolutiva.

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