La crisi italiana

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #16
    Dimentichi che nel periodo più buio della Chiesa, Dio suscito' un San Francesco, per dire. "Ripara la MIA Chiesa". Come ai nostri giorni ha suscitato un Roncalli....un Woytila....un Bergoglio. Sempre, nei tempi oscuri, Dio provvede, alla Sua Chiesa. Sempre!
    amate i vostri nemici

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #17
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Dimentichi che nel periodo più buio della Chiesa, Dio suscito' un San Francesco, per dire. "Ripara la MIA Chiesa". Come ai nostri giorni ha suscitato un Roncalli....un Woytila....un Bergoglio. Sempre, nei tempi oscuri, Dio provvede, alla Sua Chiesa. Sempre!
      Cono, ma che c'entra ?
      qui si parla di storia, non di spiritualità; hai sbagliato sezione;

      guarda che basta leggere un qualsiasi manuale di storia, è evidentissimo e lo sa anche un ragazzino delle medie:

      nei due secoli successivi alla Controriforma tutte le potenze cattoliche sono tramontate, condannate all'oscurità; non è successo solo all'Italia, ma anche all'Austria, al Portogallo, alla Spagna, che era il più grande impero del mondo e ha trascinato nel sottosviluppo l'America Latina; non vedi quanto in America Latina allignino gli stessi tipici mali di cui ci lamentiamo qui, rassegnazione, familismo, inefficienza, corruzione, mafie ? non è mica un caso, eh...

      questo è accaduto perché perché la Chiesa cattolica ha sostenuto i ceti feudali e conservatori, nella comune ostilità per il progresso, la libertà e la modernità, e ha educato le popolazioni a rassegnarsi ed obbedire al padrone, col quale essa era alleata;

      questo non toglie nulla alla validità del Messaggio, né alla tua fede, che sono del tutto diverse; ma non puoi ignorare o rimuovere la Storia, perché sarebbe come non vedere un elefante sul tavolo di cucina dove fai colazione
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #18
        La Chiesa non è mai stata contraria al progresso, alla libertà e alla modernità: Semmai ne condannava gli abusi e le deviazioni. Sei un esperto in materia e non conosci la Rerum Novarum di Leone XIII°, per esempio? Ricondurre sempre i mali italiani alla Chiesa non solo è di una miopìa disarmante, ma sà tanto di scarica-barile....di lavaggio di mani di pilatesca memoria, secondo me. Secondo il tuo ragionamento, per assurdo, l'URSS dovrebbe essere ancora viva e vègeta: Patria dell'affrancamento dai gravàmi religiosi e paladina della "libertà": All'anima!!!
        amate i vostri nemici

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        • Durante
          Opinionista
          • 16/11/08
          • 2103

          #19
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          La competitività ai tempi della svalutazione della lira dipendeva dal fatto che i costi aziendali o di produzione erano in lire, mentre la vendita in dollari, nessuno vendeva all'estero in lire, quelle servivano per pagare e aumentando la redditività di impresa si avevano margini di competizione maggiore, il che non si traduceva nel vendere a due soldi, ma solo nel poter azzerare i maggiori costi di produzione dovuti alla sfortunata allocazione.
          Se però la produzione era legata pure essa all'importazione, forte incidenza energetica o materie prime importate la convenienza era tutta da calcolare.

          Se vendevi una fabbrica intera il valore internazionale calcolato in dollari sempre quello restava solo che chi se la accattava guadagnava sui costi di gestione pagati in lire.

          Per lo stato la convenienza stava nel rimborso dei titoli emessi in lire che venivano rimborsati al valore nominale che però equivaleva ad un potere di acquisto ridotto, che poi è il rischio che si corre nella speculazione in valuta che ti può si pagare interessi altini, ma non sai che valore avrà il capitale a fine investimento restituito nella valuta iniziale, tanto che spesso si giostra sui differenziali di cambio più che sugli interessi.
          Con una svalutazione del 42% un debito iniziale di 100 miliardi veniva di fatto a costare 60 miliardi, perché si ti davo 100 miliardi, ma con un potere di acquisto, quello che poi conta, di 60

          E' vero quello che dici per un certo verso. Anche se l'acquisto in toto di un'azienda e la valuta era in dollari nulla cambia che il dollaro ha un vantaggio di valuta del 58% , in più. Con una maggiore difficoltà per la bilancia del commercio estero per i costi maggiorati delle materie prime che vengono acquistate con una ricaduta negativa a livello inflattivo sul reddito fisso per i rincari che comporta la materia prima importata, siccome la scala mobile non esiste più per compensare questa distonia se non la pochezza dell'inflazione programmata che fa sbellicare dalle risate anche le galline e fa piangere i ceti più deboli cioè gli stipendiati e i salariati.

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          • Baboulenka
            Opinionista
            • 25/01/09
            • 14527

            #20
            Per favore, possiamo evitare di ricondurre qualsiasi discussione a contenuti di tipo religioso? Abbiamo un'intera sezione adibita a quello, che mi sembra anche ben seguita e partecipata, evitiamo di allargarne i contenuti anche dove si deve parlare di altro.
            Si parla della crisi italiana, continuiamo così.

            I solemnly swear that i am up to no good...

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #21
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              La Chiesa non è mai stata contraria al progresso, alla libertà e alla modernità: Semmai ne condannava gli abusi e le deviazioni. Sei un esperto in materia e non conosci la Rerum Novarum di Leone XIII°
              ma è ovvio, quella è cosa che risale al periodo successivo alla caduta del papa-re;

              capisco il tuo disdoro Cono, ma è testimone la Storia:

              ovunque abbia governato o avuto grande influenza il clero hai arretratezza, corruzione e malaffare;
              se guardi le mappe dei paesi sono perfettamente sovrapponibili; è un caso ?
              e pure la dicotomia democrazie-dittature segue la frattura tra paesi protestati e paesi cattolici: Italia, Spagna, Portogallo, tutti i paesi Latino-americani... pure questo è un caso ?

              ha'voglia a scaricà barili, questi son fatti !
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #22
                Anche se l'acquisto in toto di un'azienda e la valuta era in dollari nulla cambia che il dollaro ha un vantaggio di valuta del 58%
                Pensavo a situazioni dove il prezzo viene concepito in dollari per cui se la lira svaluta guadagni di più e fai uno sconticino per fregare la concorrenza.
                Certo che se il prezzo nasce in lire perché la vendita è diretta sul mercato interno chi ha una valuta forte resta avvantaggiato, comunque le fabbriche te le compri ora, con una moneta propria forte, a due soldi perché l'economia strangolata fa si che si svenda a prezzi fallimentari, cosa più difficile con una produzione in traino per effetto della svalutazione.

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #23
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Pensavo a situazioni dove il prezzo viene concepito in dollari per cui se la lira svaluta guadagni di più e fai uno sconticino per fregare la concorrenza.
                  Certo che se il prezzo nasce in lire perché la vendita è diretta sul mercato interno chi ha una valuta forte resta avvantaggiato, comunque le fabbriche te le compri ora, con una moneta propria forte, a due soldi perché l'economia strangolata fa si che si svenda a prezzi fallimentari, cosa più difficile con una produzione in traino per effetto della svalutazione.
                  Quindi si trattava di una questione di scelta o perorare per una periodica svalutazione della lira e rifiutare di partecipare all'iniziativa della comunità europea di acquisire il nuovo conio con le regole che richiedevano le regole di Maastricht. Anche se le scelte italiane fossero di tenerci la lira e adesso con il senno di poi si porta il paragone di altri stati europei che hanno rifiutato l'euro e hanno tenuto la loro valuta e le loro economie sono più in salute che la nostra non è detto che ciò sarebbe successo con noi tenendoci la lira. Prima di tutto le dinamiche socio politiche di queste nazioni che non hanno aderito all'euro non hanno niente a che fare con le nostre dinamiche socio politiche perchè non esiste nessun rapporto proporzionale. Puoi prendere ad esempio qualunque funzione delle loro socità, sia giuridica, burocratica, del welfare, sulle abitazioni ecc. Tanto per capire cosa vuol dire avere un minimo di dignità, normalmente in Europa se un assessore o un sindaco non paga una multa di divieto di sosta o cose simili si dimette come è successo per alcuni ministri di governo per delle banalità come non aver pagato il conto di una pizza si sono dimessi, quindi è sufficiente guardarsi intorno qui da noi per capire chi siamo e da chi siamo amministrati. Quello che voglio dire è che se si fosse rimasti fuori dall'euro per noi non c'èra futuro perchè le riforme strutturali che dovevamo fare prima di entrare nell'euro non ci passavano neanche per l'anticamera del cervello perchè c'èra da pensare come fare per arraffare sguaitamente a destra e a manca immense ricchezze che se inserite nei gangli giusti dell'imprese e del tessuto sociale, la storia sarebbe stata ben diversa, ma siccome dobbiamo avere a che fare con questi tipi di politici l'unica autodifesa da parte dei cittadini è tentare di liberarcene in modo più indolore possibile. Chi si fida più di queste persone che ci hanno portato in questa situazione per poi sentirci dire dai medesimi, non vi preoccupate ci si pensa noi a tirarvi fuori dai guai.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #24
                    Non direi sia il dentro o fuori, ma sistemarsi i conti con la flessibilità permessa da una moneta nazionale, adeguarsi strutturalmente con un certo tempo e alla fine del percorso completare l'ingresso.
                    Come una nave che passa panama, viene sollevata con un sistema di dighe progressive riempite in successione, noi, o meglio chi per noi, abbiamo voluto fare il passaggio in una sola fase e la potenza del dislivello s'è scaricata addosso in una botta sola, traumatica.

                    Tra l'altro l'europa ti controlla la contabilità nel suo perimetro, non ciò che ci succede dentro e ancor meno fa scuola culturale e di belle maniera, cosette che dipendono da altri fattori propri.
                    C'è una politica monetaria e commerciale comune, il resto è in mano all'autonomia della sovranità nazionale.

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #25
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Non direi sia il dentro o fuori, ma sistemarsi i conti con la flessibilità permessa da una moneta nazionale, adeguarsi strutturalmente con un certo tempo e alla fine del percorso completare l'ingresso.
                      la cosa più verosimile che succederebbe in questo caso è che le caste corporative colluse con gli oligopoli avrebbero l'opportunità di ricomprarsi il consenso stampando moneta, come hanno fatto per decenni;
                      l'euro è la nostra più grande opportunità per togliere ossigeno a questo malaffare; infatti lo sta mettendo in crisi, perché ora c'è una forte domanda di trasparenza e controllo della spesa, perché farla pagare ai cittadini diventa sempre più difficile;

                      l'unica trappola in cui non deve assolutamente cadere la protesta è l'illusione di benefici del recupero della sovranità monetaria, anche perché non è affatto detto che nel complesso degli effetti combinati il sistema produttivo ne trarrebbe un reale vantaggio, così come è strutturato attualmente a fronte dei mercati.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Bisogna vedere a chi finisce prima l'ossigeno e questa non è una gara per la gloria postuma.
                        Da morto, la morte civile è equivalente, ci fai poco di un qualunque risultato.
                        Certo che da una buona posizione la cosa è apprezzabile, ma sono pochi quelli che stanno in tali posizioni.

                        Tornanando ad una moneta nazionale ora ci si troverebbe con una mano davanti e una di dietro, i più.

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                        • Durante
                          Opinionista
                          • 16/11/08
                          • 2103

                          #27
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Non direi sia il dentro o fuori, ma sistemarsi i conti con la flessibilità permessa da una moneta nazionale, adeguarsi strutturalmente con un certo tempo e alla fine del percorso completare l'ingresso.
                          Come una nave che passa panama, viene sollevata con un sistema di dighe progressive riempite in successione, noi, o meglio chi per noi, abbiamo voluto fare il passaggio in una sola fase e la potenza del dislivello s'è scaricata addosso in una botta sola, traumatica.

                          Tra l'altro l'europa ti controlla la contabilità nel suo perimetro, non ciò che ci succede dentro e ancor meno fa scuola culturale e di belle maniera, cosette che dipendono da altri fattori propri.
                          C'è una politica monetaria e commerciale comune, il resto è in mano all'autonomia della sovranità nazionale.

                          Hai detto poco!! Gatto la flessibilità di manovra quando sussiste una premeditazione di entrare in politica per seguire al 90% i propri interessi senza se e senza ma e non mi riferisco solo a Berlusconi si va poco lontani. Tu porti il paragone di livellazione fra i due oceani che sono collegati dal canale di Panama con le loro dighe di compensazione. Ebbene colgo l'occasione di paragonare il canale di Panama con la sua particolare tecnologia a degli amministratori efficienti e un simile canale con le stesse caratteristiche oceaniche che vogliono portare le navi dall'oceano pacifico a quello atlantico mancando delle strutture tecnologiche, si deduce che questi amministratori non sono all'altezza dei primi perchè dimostrano palesemente la loro mediocrità. Quindi per fare quello che dici richiede persone oneste, capaci e efficienti. Mi puoi indicare qualche nome? E se indichi dei nomi perchè non gli danno l'opportunità di assumere simile incarico? Non si tratta soltanto del consenso elettorale, perchè se questi politici fanno in modo di tenerlo nelle retrovie e non lo fanno emergere verrebbe da dire che tutto ciò è correlato da una motivazione.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Se hai dei cani li hai un contesto e pure nell'altro e le maggiori difficoltà del percorso scelto si scaricano su noi che arriviamo nudi alla meta, noi.
                            E il problema siamo noi, non riformare la società nei secoli perché se metti delle carogne in mezzo a personcine per bene, supposte, le prime si convertono.
                            Se qualcuno, fra le personcine per bene, si poneva questo problema avrebbe fatto l'unione politica non quella economica ottimale per gli squali.

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                            • Durante
                              Opinionista
                              • 16/11/08
                              • 2103

                              #29
                              [QUOTE=Il gatto;1416653]
                              E il problema siamo noi, non riformare la società nei secoli perché se metti delle carogne in mezzo a personcine per bene, supposte, le prime si convertono.
                              Se qualcuno, fra le personcine per bene, si poneva questo problema avrebbe fatto l'unione politica non quella economica ottimale per gli squali.

                              Percepisco dal tuo scritto che oltre la tua onestà intelletuale il tuo lato di ottimista supera quello pessimista. Io vengo considerato un pessimista per chi mi conosce ma per allegerire il significato di questo termine mi ritengo piuttosto un'ottimista informato. Quindi tu dici se si mette delle carogne in mezzo a persone perbene le prime si convertono. Mi sorge un dubbioso pensiero, una mela marcia che è in una fruttiera con altre nove sane è questione di tempo che marciscono le altre nove. Tanto per uscire dai soliti aforismi dei frutti e calandosi nelle realtà umane non è la prima volta che si è visto sia sul lavoro, sia a livello condominiale sia a livello di amicizie è sufficiente che una persona sia mancante di buon senso ecco che lo scompiglio è assicurato e gli equilibri vanno a farsi friggere. figuriamoci quando di mezzo ci sono interessi leciti e illeciti da centinaia di milioni di euro per ogni comparto di lavori di appalti pubblici e privati coadiuvati da dei permessi di edificabilità di manufatti di vario genere non molto chiari di notevole importanza.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Non lo volevo dire che ad essere convertiti sono i nove giusti, ma è così, però l'europa che ci educa togliendo il mangime, come ci dice axe, starebbe a dire il contrario solo che la nave affonda dalla stiva e per ora che l'acquae arriva in plancia gli schettino si sono comodamente salvati, al che a non inguaiarci conviene soprattutto a noi che ci giochiamo la pelle, mentre gli altri ai piani alti giostrano su maggiori o minori introiti in una situazione ampiamente protetta.
                                Tuttavia se stai in mezzo alla tempesta abbandonare la nave comporta maggiori rischi propri.

                                Come se ne esca da questa trappola non lo so.

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