Originariamente Scritto da nahui
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Non e un paese per mamme
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Su questo sono pienamente d'accordo, ma io direi che la rinuncia devono farla entrambi, nella misura che è loro consentita. Certo, se hai un figlio a casa non te ne vai a fare l'aperitivo con le amiche tutte le sere dopo il lavoro, mi pare chiaro. Tuttavia troppo spesso si da per scontato che la rinuncia debba farla per forza la donna. Per me deve esserci il giusto equilibrio anche in quello...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Ma infatti: secondo me è giusta la strada di favorire i congedi di paternità, per cambiare la cultura ed aumentare il coinvolgimento del padre, l'intercambiabilità dei ruoli. Poi in ogni famiglia si sceglierà secondo le diverse possibilità ed opportunità di carriera di ciascun genitore. Anche adesso, visto che i congedi comportano una decurtazione dello stipendio, in genere - nelle famiglie "illuminate" - il congedo parentale viene fruito da chi ha lo stipendio più basso, perchè la famiglia globalmente ci rimette di meno.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioSu questo sono pienamente d'accordo, ma io direi che la rinuncia devono farla entrambi, nella misura che è loro consentita. Certo, se hai un figlio a casa non te ne vai a fare l'aperitivo con le amiche tutte le sere dopo il lavoro, mi pare chiaro. Tuttavia troppo spesso si da per scontato che la rinuncia debba farla per forza la donna. Per me deve esserci il giusto equilibrio anche in quello...Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Anch'io come Nahui non posso contare sul supporto dei parenti - il più vicino abita a 150 km. Abbiamo 3 bimbi piccoli, e chiunque ha o ha avuto dei bambini al nido sa cosa vuol dire quando arriva il periodo delle influenze: dobbiamo fare il tocco a chi resta a casa. E quando torni a lavoro i capi (e ci sta) e i colleghi (qui ci sta un po' meno) ti fanno pesare la tua assenza: guarda un po' il mondo è andato a scatafascio proprio mentre tu cambiavi i pannolini.
Poi mettiamoci che da noi non esistono nidi pubblici, quindi devi accendere una seconda ipoteca perché qualcuno badi ai figlioli mentre lavori. Mettiamoci pure che i pediatri hanno orari assurdi, che ti spezzano la giornata.
No, non è un Paese per mamme, e neanche per papà. Non è un Paese per bimbi, in realtà.Non si scopre la verità: la si crea. (Exupéry)
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io penso che in un simile paese non ci sia spazio per nuovi nati. inoltre sappiamo tutti che fu solo a partire dagli anni trenta che le donne come categoria sociale furono inventate. compito della donna era in origine procreare ed accudire i figli e non trovarsi un lavoro in un call center. e questo la donna (che poi è un frocio a cui è stato cambiato sesso, se così si può dire, al momento della nascita) deve riscoprire se vuole continuare a esistere...
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Che io ricordi, geneticamente è proprio il contrario: xy è una deviazione rispetto al purissimo xx
Vabbè, i trolleggiamenti non meritano altri commenti.Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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oddio...la donna è un frocio? Ma io con chi sono stato tutti questi anni?
Bambol utente of the decade
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