Te la do io l'educazione.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #16
    Originariamente Scritto da dietrologo
    Chi stabilisce poi l'idoneità dei genitori ad educare i propri figli?
    Ma chi vuoi che lo stabilisca, i figli da grandi.

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #17
      Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
      Lo plagerò fino alla morte.

      Finalmente uno sincero
      Mi ha colpito molto quello che ha scritto Baboulenka a proposito della libertà di scelta che le hanno sempre lasciato i suoi genitori. Io lo faccio per le cose che considero poco importanti, accessorie, ma per quelle che reputo fondamentali no. Su quello decidiamo noi e basta, perchè abbiamo quella funzione, e inevitabilmente attraverso quelle scelte manifestiamo il nostro modo di pensare.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #18
        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio

        Finalmente uno sincero
        Mi ha colpito molto quello che ha scritto Baboulenka a proposito della libertà di scelta che le hanno sempre lasciato i suoi genitori. Io lo faccio per le cose che considero poco importanti, accessorie, ma per quelle che reputo fondamentali no. Su quello decidiamo noi e basta, perchè abbiamo quella funzione, e inevitabilmente attraverso quelle scelte manifestiamo il nostro modo di pensare.
        Esatto! Le cose che reputiamo importanti e fondamentali, avranno la priorità nell'educazione. E la famiglia è chiamata ad essere la prima fucina nel passare ai figli la scala dei valori....Essa non può semplicemente rimandare o delegare la scuola, la società e quant'altro.
        amate i vostri nemici

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        • efua
          Posh&Rebel
          • 07/12/11
          • 34901

          #19
          Educare, spiegare le cose, far maturare un senso critico e di discernimento e' una cosa.
          Inculcare a prescindere quello che a me sembra giusto e' un'altra cosa.
          Anche perche' ci sono dei genitori che andrebbero rinchiusi per i danni che arrecano ai figli.
          Nelle personalita' gia' di per se' "cagionevoli" e' bene prestarci piu' di un'attenzione.
          Se la spazzatura la vedi differenziare in casa, te ne e' stato spiegato il motivo, l'importanza e tu stesso bimbo vieni reso partecipe ad occupartene in prima persona, non credo che butterai monnezza per strada.
          In tal caso se lo fai, beh mami ti gonfia come una zampogna
          Last edited by efua; 28-05-2013, 14:30.
          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

          -Where there’s will there’s a way-

          -Work hard have fun & be nice-


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          • Baboulenka
            Opinionista
            • 25/01/09
            • 14527

            #20
            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio

            Finalmente uno sincero
            Mi ha colpito molto quello che ha scritto Baboulenka a proposito della libertà di scelta che le hanno sempre lasciato i suoi genitori. Io lo faccio per le cose che considero poco importanti, accessorie, ma per quelle che reputo fondamentali no. Su quello decidiamo noi e basta, perchè abbiamo quella funzione, e inevitabilmente attraverso quelle scelte manifestiamo il nostro modo di pensare.
            Mia madre mi dice sempre che lei fa fare a me tutto quello che voglio perchè da giovane le hanno sempre imposto tutto. Si è resa conto che solo in età adulta è riuscita a esprimere veramente se stessa e ha sempre cercato di evitare di influenzare le mie scelte in modo tale che potessero essere solo mie. Ciò non toglie che mi dia dei consigli, ma l'ultima parola l'ha sempre lasciata a me.
            Non ti piace la mia religione? Scegli quella che vuoi, se la vuoi. Vuoi studiare? Studia. Vuoi andare via di casa? Vai via.
            Ovviamente mi ha sempre trasmesso dei valori e il suo modo di pensare, direttamente o indirettamente. Però la vita è mia e devo decidere io come condurla, sempre con lo scudo del suo amore incondizionato.
            Il suo atteggiamento penso mi abbia fatto diventare molto sicura di me e delle mie capacità. E' vero però che entro in crisi quando mi approccio a persone troppo diverse da me. Non avendo avuto un "modello" preciso da seguire mi chiedo se quello che sono e che vorrei diventare è un'idea che può mutare nel tempo o che dovrei revisionare.
            Diciamo che il suo approccio ha tanti pro e tanti contro, però credo che con la maturità e l'esperienza apprezzerò sempre di più quello che ha fatto.

            I solemnly swear that i am up to no good...

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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #21
              Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
              Mia madre mi dice sempre che lei fa fare a me tutto quello che voglio perchè da giovane le hanno sempre imposto tutto. Si è resa conto che solo in età adulta è riuscita a esprimere veramente se stessa e ha sempre cercato di evitare di influenzare le mie scelte in modo tale che potessero essere solo mie. Ciò non toglie che mi dia dei consigli, ma l'ultima parola l'ha sempre lasciata a me.
              Non ti piace la mia religione? Scegli quella che vuoi, se la vuoi. Vuoi studiare? Studia. Vuoi andare via di casa? Vai via.
              Ovviamente mi ha sempre trasmesso dei valori e il suo modo di pensare, direttamente o indirettamente. Però la vita è mia e devo decidere io come condurla, sempre con lo scudo del suo amore incondizionato.
              Il suo atteggiamento penso mi abbia fatto diventare molto sicura di me e delle mie capacità. E' vero però che entro in crisi quando mi approccio a persone troppo diverse da me. Non avendo avuto un "modello" preciso da seguire mi chiedo se quello che sono e che vorrei diventare è un'idea che può mutare nel tempo o che dovrei revisionare.
              Diciamo che il suo approccio ha tanti pro e tanti contro, però credo che con la maturità e l'esperienza apprezzerò sempre di più quello che ha fatto.
              Non so. La tua esperienza è stata positiva, ma forse dipende anche dalla tua personalità, che era già orientata verso la responsabilità. Pensa se tuo figlio, finite le medie, ti dicesse che non vuole più continuare gli studi. Che faresti? Lo lasceresti allo sbando? Sapendo che poi non troverà mai un lavoro decente? Gli adolescenti hanno una prospettiva di breve periodo (minchia, non devo più fare i compiti, che bellooooo!), solo un adulto può valutare le conseguenze nella vita di certe scelte avventate o dettate dal capriccio. Ad ogni età, e maturità, le sue scelte. A sei anni scegli il gusto del gelato, ma non se andare dal dentista o meno, tanto per fare un esempio.
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • Baboulenka
                Opinionista
                • 25/01/09
                • 14527

                #22
                Ah ecco, hai ragione. In effetti ha avuto un comportamento diverso con gli altri figli quando riteneva che andassero indirizzati. Per esempio mio fratello non voleva diplomarsi ma ha fatto di tutto per fargli finire gli studi (diploma a 23 anni ). Certo, lasciare liberi non significa lasciare allo sbaraglio.
                Poi tutto cambia in base al figlio che ti capita, non si può usare lo stesso sistema con tutti, siamo diversi



                Cmq ad esempio a me ha sempre colpito il suo comportamento sulla religione. I miei hanno due fedi diverse e all'inizio tendevano a condizionarmi chi per un verso e chi per l'altro. Credo che mia madre abbia capito e abbia poi lasciato scegliere a me che fare. Ad esempio alle elementari dovevo scegliere se fare il catechismo o meno e la decisione l'ho presa io. Forse è stato prematuro, però boh... col senno di poi penso abbia fatto bene

                I solemnly swear that i am up to no good...

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #23
                  Ovviamente con i figli ci vuole anche un po' di oculatezza e capire che indole hanno; mio figlio ad esempio per farlo studiare bisognava imboccarlo come per farlo mangiare, finite le medie mia moglie, poiché LEI ci teneva molto, lo abbiamo iscritto al liceo, ebbene il primo anno lo ha ripetuto, sempre mia moglie testarda voleva farlo continuare, al che mi sono imposto ( capita raramente) e, dopo aver fatto ben capire a mio figlio che così non poteva fare altro che il manovale l'ho portato in giro vedere come faticavano i manovali e gli ho chiesto che scuola volesse fare; l'abbiamo iscritto a scuola d'arte ad ora....dopo vari anni ha preso la laurea breve in Architettura....meglio tardi che mai. Ora se la cava abbastanza. Secondo me quindi ottimo rapporto con i figli in modo che stiano a sentire bene ciò che interessa loro e non ti contestino, poi, dopo aver cercato di fare del nostro meglio, Dio provvederà.

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                  • _____37_____
                    Spesso assente
                    • 28/07/10
                    • 1297

                    #24
                    L'atteggiamento da adottare a proposito del futuro scolastico di Figlia mi lascia più di un dubbio. Io sarei tendenzialmente per lasciarle piena libertà di scelta, Moglie è invece più per "indirizzare" tale scelta alla luce della lungimiranza su esposta da Nahui. Non so.
                    Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #25
                      Originariamente Scritto da dietrologo
                      Chi stabilisce poi l'idoneità dei genitori ad educare i propri figli?
                      Domanda sacrosantissima. Purtroppo nessuno, e chi ci rimette sono sempre i suddetti figli.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        Pensa se tuo figlio, finite le medie, ti dicesse che non vuole più continuare gli studi. Che faresti? Lo lasceresti allo sbando? Sapendo che poi non troverà mai un lavoro decente?
                        già, così rischia di fare l'idraulico, e non sapere come eludere il fisco; ci vuole almeno una triennale; oppure l'olgettina, e non valutare correttamente il prezzo per un'intervista a "Chi"...

                        invece studiando farà il praticante aggratis in uno studio professionale, o il precario in un call-center:

                        u'cuntrario ! diceva la mia prof messinese di mate: Buddah c'è

                        scherzi a parte:
                        A sei anni scegli il gusto del gelato, ma non se andare dal dentista o meno
                        è evidente;

                        in teoria, e dal punto di vista individuale di ognuno, ci si potrebbe aspettare certe risposte dal perché uno mette al mondo dei figli, e lo stato d'animo e maturità nel quale questo processo avviene;
                        in realtà si tratta di un puro arbitrio di natura, e così le puntate successive: puoi fare del tuo meglio, ma le cose vanno storte e alla fine, nella prospettiva individuale, sopravvive l'ineducato;

                        quello che si tamette e resta è solo l'idea del mondo come lo vogliamo e lo contribuiamo a fare.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #27
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          già, così rischia di fare l'idraulico, e non sapere come eludere il fisco; ci vuole almeno una triennale; oppure l'olgettina, e non valutare correttamente il prezzo per un'intervista a "Chi"...

                          invece studiando farà il praticante aggratis in uno studio professionale, o il precario in un call-center:

                          u'cuntrario ! diceva la mia prof messinese di mate: Buddah c'è
                          E io che stavo già studiando l'offerta formativa dei licei di Torino
                          Ma perchè, un ragazzo di 14 anni è davvero in grado di scegliere? Marito a quell'età rubava motorini ed i suoi hanno dovuto faticare per farlo iscrivere ad una scuola professionale: adesso è una specie di Catone il censore che al lavoro spacca il capello in quattordici Ha le idee chiare un ragazzino su dieci, per gli altri basta Wikipedia e Facebook, hanno gli ormoni in palla. Certo, se dovessi vedere che proprio non riesce - come il figlio di Crep - allora ne prenderei atto, ma almeno un tentativo...
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • efua
                            Posh&Rebel
                            • 07/12/11
                            • 34901

                            #28
                            Per quello che vedo a Londra, ma a mamma' facesse pure l'idraulico! Tanto chiamano ingegneri pure quelli
                            E' l'idea che si ha dei lavori manuali che nell'Itaglietta c'ha portato verso dove siamo insieme ad altre disgrazie.

                            Boh sara' che sono assai fiduciosa sul fatto di quello che riescono a imparare giocando, quello che si riesce a inculcare loro, giocando.
                            A me piacerebbe moltissimo che imparasse a suonare il violino ma se poi prende il violino e me lo suona in capo, c'ha pure ragione.
                            Proprio perche' si e' adulti si dovrebbero seguire le inclinazioni dei piu' giovani e non il contrario.
                            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #29
                              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                              E io che stavo già studiando l'offerta formativa dei licei di Torino
                              Ma perchè, un ragazzo di 14 anni è davvero in grado di scegliere? Marito a quell'età rubava motorini ed i suoi hanno dovuto faticare per farlo iscrivere ad una scuola professionale: adesso è una specie di Catone il censore che al lavoro spacca il capello in quattordici Ha le idee chiare un ragazzino su dieci, per gli altri basta Wikipedia e Facebook, hanno gli ormoni in palla. Certo, se dovessi vedere che proprio non riesce - come il figlio di Crep - allora ne prenderei atto, ma almeno un tentativo...
                              quel paragrafo era scherzoso, per carità !

                              benedette le costrizioni a fin di bene, tanto si costringe anche fingendo una libertà impossibile per chi ancora non ha ali o forza per dispiegarle;
                              io sarei irremovibile su alcune cose, e non mi sogno certo di criticare i genitori che si assumono certe responsabilità;

                              quello che conta sono le cose a cui si attribuisce importanza in famiglia, e la relativa gerarchia di sentimenti che presiede al tutto; ma questaè una cosa a cui in genere non si pensa, perché la si vive e basta, come un elemento dato.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #30
                                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                                E io che stavo già studiando l'offerta formativa dei licei di Torino
                                Ma perchè, un ragazzo di 14 anni è davvero in grado di scegliere?.
                                Non è che è in grado di scegliere, bisogna vedere come va a scuola, se ha voglia di studiare o no. Non lo puoi mica costringere, devi adattarti a com'è la sua preparazione scolastica. Al liceo bisogna essere preparati precedentemente e bisogna studiare parecchio. Io l'ho fatto e so quel che dico.

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