Burocrazia

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Burocrazia

    Credo che l'Italia sia il paese in cui c'è la maggior burocrazia nel mondo occidentale.

    Quindi gli italiani si distinguono in 'burocrati' e coloro che subiscono la butocrazia e che cercano degli escamotages per evitarla.

    Spesso i burocrati raggiungono la loro soddisfazione quando, applicando pedissequamente le procedure, inficiano le richieste dei petenti.

    Questo esercito di burocrati è composto da impiegati che potremmo considerare soldati semplici, ma anche da 'capi' che sarebbero i 'comandanti' ai quali è affidata la strategia di queste battaglie. Nessuno di loro, anche se da carnefici diventano vittime per richieste ad altre 'corporazioni', sente la necessità di proporre-attuare azioni atte al 'dimagrimento' della burocrazia e quindi allo snellimento del loro lavoro.

    Lo stato non ha alcuna fiducia dei propri cittadini, perchè li conosce bene, cosi come i cittadini non hanno alcuna fiducia (e rispetto) per la res-publica ed hanno ragione anch'essi.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #2
    Non parlatemi di burocrazia.... perchè mi trasformo in terrorista. I burocrati dello stato? solamente gentaglia!! Contro di loro ci sarebbe da fare una guerra santa!
    Bambol utente of the decade

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Nessuno di loro, anche se da carnefici diventano vittime per richieste ad altre 'corporazioni', sente la necessità di proporre-attuare azioni atte al 'dimagrimento' della burocrazia e quindi allo snellimento del loro lavoro.
      Difficile che qualcuno lavori per diventare esubero, semmai fa il contrario cercando di rendere indispensabile il suo lavoro inutile a valore perso.

      Per questo si pagano i tagliatori di teste solo che per il pubblico ci sono diverse implicazioni politiche visto che l'ad puo' essere licenziato pure lui dagli esuberi se ne scontenta troppi.



      Si puo' anche riflettere sul genio di vhi pensa le procedure e l'organizzazione che riesce s dare efficaciia allo sciopero bianco che paralizza ogni attivitta' semplicemente attenendosi alle normative.
      Last edited by Il gatto; 13-06-2013, 10:20.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #4
        Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
        Credo che l'Italia sia il paese in cui c'è la maggior burocrazia nel mondo occidentale.
        ...
        Lo stato non ha alcuna fiducia dei propri cittadini, perchè li conosce bene, cosi come i cittadini non hanno alcuna fiducia (e rispetto) per la res-publica ed hanno ragione anch'essi.
        beh, sì; tutto vero... e allora ?

        la burocrazia è solo l'epifenomeno del sistema corporativo generalizzato, che costa all'Italia la paralisi;
        il fatto è che siccome in questo paese non c'è stata la rivoluzione borghese, la borghesia, minoritaria, non ha espresso una cultura egemone, antagonista a quella dei ceti della rendita, e si è appiattita sul conservatorismo feudaleggiante;

        però sono "burocratici" anche tutti ceti imprenditoriali che vivono di spesa pubblica intermediata e corrotta, le professioni cresciute in modo abnorme sull'inefficienza - avvocati, commercialisti, ecc...-
        il commercio inefficiente, che per decenni ha potuto mascherare evadendo il fisco quella che era sostanzialmente disoccupazione, e pure il lavoro dipendente di imprese sussidiate, ecc;

        si salvano in pochi, pochissimi;
        per questo non se ne viene a capo.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #5
          La cultura mafiosa è ampia e non riguarda solamente chi vive di mafia, ma anche tutti coloro che, detenendo una certa forma di potere, con il tempo, tendono ad assoggettare coloro costretti a rivolgersi loro per lavoro o questioni private e/o personali. Io ho sempre lottato e lotterò sempre contro ogni forma di pretotenza e abuso da parte di chi oltrepassa la soglia del proprio dovere ed esercita, piuttosto, il potere che il ruolo gli può offrire. E' più forte di me, vado in bestia totale e comincio a piantar grane senza finire.

          L'ultima volta ho tolto dalle mani di due poliziotti della frontiera, tutti i passaporti di una nave approdata in porto, perchè questi si rifiutavano di rilasciarmi i permessi di visita città (shore-pass) ai marittimi extracomunitari, così come previsto invece, dagli accordi internazionali sul Welfare e sull'accoglienza dei marittimi in porto. Era accaduto che una nave, in attesa ordini fuori porto, era approdata all'improvviso, ricevendo gli ordini di viaggio all'altimo momento. Noi non appena abbiamo saputo dell'imminente approdo, ci siamo attivati per informare tutte le autorità, polizia di frontiera inclusa. Questi, con la scusa del mancato preavviso, non mi hanno voluto rilasciare i permessi, ma nel frattempo volevano controllare tutti i passaporti dell'equipaggio.

          Ebbene con uno stratagemma, mi hanno chiesto di scendere a terra tutti i passaporti e, solo arrivato presso i loro uffici, mi hanno informato che non mi avrebbero rilasciato gli shore-pass. Ebbene, dopo varie richieste da parte mia, espresse in maniera gentile e cordiale, pregandoli di venirmi incontro perchè il comandante aveva intenzione di far scendere a terra parte dell'equipaggio, il funzionario in maniera sprezzante mi disse che per quanto gli riguardava, tutti i marittimi extracomunitari potevano rimanere a bordo e che a lui non gliene fregava niente.

          A quel punto non ci ho visto più, ho preso tutti i passaporti, compresi quelli nelle loro mani, li ho rimessi nella busta e stavo per andarmene. Uno di loro mi afferrò per un braccio, allora io l'ho fulminato con uno sguardo, dicendogli di togliermi le mani di dosso. L'altro funzionario mi chiese che intenzioni avessi ed io gli risposi che per quanto mi riguardava, non ero tenuto a consegnare i passaporti dell'equipaggio. Questi obbiettò dicendo che ero tenuto ad espletare le formalità di arrivo. Ok, risposi io, ma per formalità di arrivo si intende consegnare una lista equipaggio e un rapportino di arrivo, mica i passaporti originali. Se avevano proprio voglia di controllare i passaporti, potevano andare a controllarseli a bordo direttamente, per quanto mi riguardava.

          Uscii dai loro usciti sotto la minaccia di azioni disciplinari... ma per quanto mi riguardava, a quel punto, potevamo benissimo presentarci davanti ad un giudice. Informai il mio ufficio dell'accaduto e il mio capufficio protestò vivamente contro di loro, rivolgendosi direttamente al dirigente di zona. Dopo un quarto d'ora i due poliziotti vennero a cercarmi per i vari uffici portuali, dcendomi che mi avrebbero rilasciato gli shore-pass.

          Da allora non ho avuto più altri problemi, anche perchè sanno che se poco poco provano a fare ciò che non possono fare, io non sono certo disposto a mollare facilmente, smontando così tutto il "piacere" derivato da possibili imposizioni che hanno solamente lo scopo di alimentare il loro ego.

          quando percepisco malafede e abusi, divento un talebano!! E non ditemi che sono estremista perchè le guerre fatte a fin di bene, sono sante e giuste, vedi gli alleati contro i nazifascisti!!

          scusate ma mi infervoro su certe tematiche.
          Bambol utente of the decade

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          • Cerbero
            Dito nel Culo
            • 13/10/10
            • 634

            #6
            Al di là di tutte le carte inutili, la cosa che io non posso soffrire della burocrazia sono le attese inutili. Non è possibile che qualsiasi associazione/organo/ditta/governo o comunque un qualcosa ufficialmente composto da almeno due persone, per giungere ad un risultato debba avere dei tempi morti assurdi. Tipo: la signora Pina ha lo scarico de wc che perde, ci si deve riunire -tra 2 mesi- in seduta plenaria e con l'autorizzazione scritta del sommo pontefice, per poter deliberare la data in cui si potrà effettuare un'ulteriore riunione nella quale deliberare eventuali soluzioni o proposte relative al problema sottoposto.
            Ma che cazzo di paese è??
            Altro esempio di lungaggini inutili (questa è vera):
            Una coppia di amici parte in ferie per la Croazia, una decina di giorni. Alla partenza da Trieste, notano un omino del Comune che sta scavando un buco nell'asfalto di una strada vicino a casa loro. Passando per la Slovenia, notano un ponte autostradale appena iniziato, con gli operai che lavorano alacremente.
            Finite le ferie, quindi dopo dieci giorni, ripassano per la Slovenia e vedono il ponte quasi terminato. Giunti a Trieste, vedono lo stesso buco che c'era alla partenza, transennato, senza alcuna persona intorno.
            "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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            • mariomac
              preso
              • 09/10/04
              • 5855

              #7
              Mah. Ho sempre odiato la burocrazia. Perdite di tempo e spese inutili senza uno scopo preciso.
              Circa 6 anni fa mi sono trasferito in Francia per 7 mesi e ho rimpianto la burocrazia italiana. Sarà che ero straniero, sarà che sono loro un po' stronzi ma oltre alla solita burocrazia avevano un comportamento che ti fa veramente incazzare.

              Tanto per fare un esempio:
              ho presentato all'università il piano di studi e veniva rifiutato perché la firma di un professore referente dell'università italiana non era ben leggibile.
              La persona francese che avrebbe dovuto aiutare gli studenti nello svolgimento delle pratiche burocratiche (era il suo ruolo, il suo lavoro) era la stessa che rifiutava il piano ma si limitava a dire: "il piano non va bene".
              Io e tutti quelli che provenivano dall'Italia abbiamo dovuto trovare una ricercatrice statunitense che si interessasse al nostro problema per trovare una soluzione.
              Non si è trattato di un caso isolato: problemi simili li abbiamo avuti anche per la richiesta di assegnazione dell'alloggio, per la richiesta di status di studente, per la richiesta di abbonamento dei mezzi pubblici, addirittura tutti i giorni in mensa, per mangiare.

              Dopo alcuni mesi, tutti i francesi che ho conosciuto mi hanno confermato di avere anch'essi grossi problemi con la burocrazia. A differenza di noi, però, lo sapevano e iniziavano a prepararsi prima leggendo tutte le disposizioni e i loro cavilli oppure affidandosi a qualche professionista anche per le cose più piccole.

              Il fatto che credo ci sia chi sta peggio non giustifica in alcun modo una burocrazia che ti fa perdere tempo e denaro nei modi che conosciamo...
              Moderatore How To
              Moderatore Scuola e lavoro



              [COLOR="DarkRed"][I]"Frank... d

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Se in un modo o nell'altro rubbano pressoché tutti, difficile non mettere un guardiano e relative procedure di verifica dietro ogni elemento salvo, fatto ciò, generare un apparato elefantiaco tale per cui è l'apparato in se ad essere incotrollabile con i rubbatori moltiplicati.

                Ora pensano di eliminare i controlli a priori con rilascio di autorizzazioni preventiva all'inizio delle opere per farli a posteriori sul fatto, applicando sanzioni sulle difformità.
                Bello...se le regole fossero chiare e univoche al che sei sicuro di quello che si deve fare, sicurezza che non esiste lontanamente e solo uno che ama il rischio investe soldi e rischio di finire al gabbio per ritrovarsi a cose fatte e pagate qualcuno che ti viene a contare i peli sulla base di regole incerte e ti dice no, così non va, lei ha dichiarato il falso.
                Mo so cazzi tui.

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                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #9
                  Originariamente Scritto da mariomac Visualizza Messaggio
                  Mah. Ho sempre odiato la burocrazia. Perdite di tempo e spese inutili senza uno scopo preciso.
                  Circa 6 anni fa mi sono trasferito in Francia per 7 mesi e ho rimpianto la burocrazia italiana. Sarà che ero straniero, sarà che sono loro un po' stronzi ma oltre alla solita burocrazia avevano un comportamento che ti fa veramente incazzare.

                  Tanto per fare un esempio:
                  ho presentato all'università il piano di studi e veniva rifiutato perché la firma di un professore referente dell'università italiana non era ben leggibile.
                  La persona francese che avrebbe dovuto aiutare gli studenti nello svolgimento delle pratiche burocratiche (era il suo ruolo, il suo lavoro) era la stessa che rifiutava il piano ma si limitava a dire: "il piano non va bene".
                  Io e tutti quelli che provenivano dall'Italia abbiamo dovuto trovare una ricercatrice statunitense che si interessasse al nostro problema per trovare una soluzione.
                  Non si è trattato di un caso isolato: problemi simili li abbiamo avuti anche per la richiesta di assegnazione dell'alloggio, per la richiesta di status di studente, per la richiesta di abbonamento dei mezzi pubblici, addirittura tutti i giorni in mensa, per mangiare.

                  Dopo alcuni mesi, tutti i francesi che ho conosciuto mi hanno confermato di avere anch'essi grossi problemi con la burocrazia. A differenza di noi, però, lo sapevano e iniziavano a prepararsi prima leggendo tutte le disposizioni e i loro cavilli oppure affidandosi a qualche professionista anche per le cose più piccole.

                  Il fatto che credo ci sia chi sta peggio non giustifica in alcun modo una burocrazia che ti fa perdere tempo e denaro nei modi che conosciamo...
                  Te l'appoggio in pieno. La scorsa settimana ho ospitato un collega francese, parlandogli di quanto odio la burocrazia italiana è venuto fuori che in Francia non è poi così diverso.
                  Mal comune mezzo gaudio.
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                  -=1313=-

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Si potrebbe porre la questione sulla gestibilità di una nazione dove lo stato è molto presente in tutti gli aspetti sociali rispetto ad una nazione dove lo stato è solo arbitro fra le parti che gestiscono in proprio tutte le attività.
                    Ovvero l'eterna contrapposizione fra l'organizzazione statalista e quella privata, va da se che in una gestione statalista dove i soldi non sono di nessuno l'esigenza di controllo è superiore non standoci un forte interesse proprio a fare da argine alle derive.
                    L'organizzazione privata ruota invece intorno all'utile dell'investitore introducendo altre diverse derive.
                    Da vedere se la perdita del sistema statalista è maggiore o inferiore alla remunerazione dell'investimento.

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                    • arecata
                      • 03/04/13
                      • 5519

                      #11
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      beh, sì; tutto vero... e allora ?

                      la burocrazia è solo l'epifenomeno del sistema corporativo generalizzato, che costa all'Italia la paralisi;
                      il fatto è che siccome in questo paese non c'è stata la rivoluzione borghese, la borghesia, minoritaria, non ha espresso una cultura egemone, antagonista a quella dei ceti della rendita, e si è appiattita sul conservatorismo feudaleggiante;..................

                      si salvano in pochi, pochissimi;
                      per questo non se ne viene a capo.
                      L'Italia è divenuta, sulla carta, una nazione unica, un secolo e mezzo fa, ma non era, non è stata e ben difficilmente sarà una 'nazione' unica, sempre divisa campanilisticamente nei feudi mediavali, oggi trasformati in regioni, ed al massimo la riduzione è fra Nord e Sud, dimenticandosi, assai spesso, del Centro e delle Isole, quasi non ne facessero parte.

                      Infatti l'esordio della nazione si può far risalire alla prima guerra mondiale 1914-18 (e noi, poichè entrati in guerra l'anno successivo, chiamiano la 'grande guerra' del 15-18) dove, in trincea i militi non si comprendevano tra di loro, parlavano lingue diverse ed avevano usi e conoscenze diverse tra di loro.
                      La burocrazia nasce con l'intento di unificare e razionalizzare rutte le procedure, ma anzicchè semplificarle rende sempre più problematico il raggiungimento dello scopo, con il risultato che il cittadino cerca sempre una scappatoia, una via di fuga, magari, nella necessità, allungando una bustarella, invocando una conoscenza per risovere i suoi problemi con la burocrazia ch'è come un Idra a 7 teste....

                      Massimo D'Azeglio disse :"Abbiamo fatto l'Italia, adesso dobbiamo fare gli Italiani", son trascorsi 150, ma 'questi' non si vedono che quando gioca la nazionale di calcio....
                      Pánta rhêi hōs potamós

                      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
                        La burocrazia nasce con l'intento di unificare e razionalizzare rutte le procedure, ma anzicchè semplificarle rende sempre più problematico il raggiungimento dello scopo, con il risultato che il cittadino cerca sempre una scappatoia, una via di fuga, magari, nella necessità, allungando una bustarella, invocando una conoscenza per risovere i suoi problemi con la burocrazia ch'è come un Idra a 7 teste....
                        l'idea italiana della burocrazia - come peraltro anche in gran parte della Germania - ha avuto una funzione del tutto speciale, quale principale ascensore sociale, in mancanza di altre diffuse opportunità borghesi;
                        ma è una tradizione di tipo spagnolo che risale all'impero di Carlo V, soprattutto nel sud, dove è diffusissima la tradizione dell'Hidalgo, dell'uomo inutile, che vive di rendita, anche povera, ma dell'orgoglio di essere un "don", un notabile dotato di titolo onorifico concesso dal regnante;
                        infatti, dopo un primo livello di gerarchie piemontesi, dopo l'Unità, sin dagli anni '80 del XIX sec. i quadri dell'amministrazione vengono letteralmente conquistati dal funzionariato di estrazione meridionale;

                        il terreno culturale necessario e secolare è quello controriformista dell'avversione al denaro, sterco del Demonio, all'impresa e al commercio, alla scienza e alla tecnologia, che è al tempo stesso strumento e causa della conservazione feudale.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Si può anche dire che la burocrazia va a braccetto con un potere centralizzato che vuol definire anche come andare al cesso e, più il potere centrale entra nel dettaglio, più aumentano i passaggi autorizzativi e di verifica, se poi ci si sovrappone la ripartizione in compartimenti stagni della struttura a che questa non minacci il potere superiore il gioco e fatto e il pellegrino deve fare mille passaggi ripetendo lo stesso passaggio per ogni ente che vuole la stessa cosa, ma che non parlandosi con le strutture adiacenti deve acquisire e controllare in modo autonomo.
                          Lo stesso risultato si può anche ottenere per semplice incompetenza e trascuratezza degli organizzatori che non riuscendo a pensare e organizzare un sistema complessivo realizzano singoli giocattolini a se stanti che si intralciano gli uni con gli altri.

                          Poi in europa la cosa ha preso origine dal potere feudale, ma nei sistemi della rivoluzione comunista è andata anche peggio.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            Si può anche dire che la burocrazia va a braccetto con un potere centralizzato che vuol definire anche come andare al cesso e, più il potere centrale entra nel dettaglio, più aumentano i passaggi autorizzativi e di verifica...
                            ...
                            Poi in europa la cosa ha preso origine dal potere feudale, ma nei sistemi della rivoluzione comunista è andata anche peggio.
                            la discriminante è quella del motore economico:

                            se una società si è formata su un modello essenzialmente rurale, oppure analogamente vive comunque di risorse naturali, petrolio, paesaggio, ecc, l'intermediazione di un ceto feudale o burocratico è inevitabile;

                            ma se la ricchezza di una comunità dipende dall'iniziativa, dal commercio o dall'industria, il sistema feudalizzato che origina la burocrazia estesa diventa disfunzionale e viene sostituito con moduli più leggeri, che è appunto la storia di Inghilterra, Olanda, trasposta in Nord-America;

                            nel primo caso, il sistema si fonda sull'obbedienza e la cooptazione: il vassallo viene premiato per la fedeltà al feudatario e riceve una fetta del potere, purché non competa per esso;

                            nel secondo caso, la Libertà e la competizione diventano un elemento essenziale del meccanismo sociale, che non può permettersi la stagnazione perché la rendita non basta a garantire il consenso e quindi la ricchezza va cercata altrove (colonie) o generata ex-novo (industria).
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Ciò è vero ma il motore economico ha il tritacarne a monte specialmente se si attua un cambio di propulsione e è comprensibile che gli aspiranti tritati abbiano qualche esitazione ad abbracciare con entusiasmo la grande avventura.

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