a tanto, pare, ammonti il fatturato delle aziende alimentari con marchio italiano di proprietà estera.
Quando nel lontano 1962 intervenne la nazionalizzazione delle imprese fornitrici di elettricità, quella piemontese (Soc. Idroelettrica Piemontese - SIP) si accaparrò le 5 concessionarie di telefonia urbana, una delle due napoletane, la SME (soc. meridionale di elettricità) fece accaparramento nel settore alimentare acquisendo i marchi Cirio, Surgela, supermercati GS, Motta & Alemagna, Star, Bertolli, Pavesi, Autogrill, De Rica, etc etc.
Era la più produttiva aziena IRI, grazie a Romano Prodi e Sergio Cragnotti, che l'hanno smembrata e svenduta, oggi i marchi succitati non sono più italiani, come molti altri, ma questi prodotti, made in Italy, producono il fatturato dell'incipit anche sui mercati esteri dove sono, e lo sappiamo, apprezzatissimi.
Insomma di 'quasi' italiano ci è rimasta la Nutella, consoliamoci...
Quando nel lontano 1962 intervenne la nazionalizzazione delle imprese fornitrici di elettricità, quella piemontese (Soc. Idroelettrica Piemontese - SIP) si accaparrò le 5 concessionarie di telefonia urbana, una delle due napoletane, la SME (soc. meridionale di elettricità) fece accaparramento nel settore alimentare acquisendo i marchi Cirio, Surgela, supermercati GS, Motta & Alemagna, Star, Bertolli, Pavesi, Autogrill, De Rica, etc etc.
Era la più produttiva aziena IRI, grazie a Romano Prodi e Sergio Cragnotti, che l'hanno smembrata e svenduta, oggi i marchi succitati non sono più italiani, come molti altri, ma questi prodotti, made in Italy, producono il fatturato dell'incipit anche sui mercati esteri dove sono, e lo sappiamo, apprezzatissimi.
Insomma di 'quasi' italiano ci è rimasta la Nutella, consoliamoci...

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