Molti industriali italiani preferiscono abbandonare la produzione in Italia a causa dell'alto costo della mano d'opera (in realtà tale aspetto è solo una delle 'voci' che determina tale scelta).
Cosa si pretenderebbe? Che gli operai offrissero quasi gratuitamente la loro opera?
Non sono un economista, anzi, ma so che un operaio riceve, al netto delle trattenute di legge, meno (assai) di quanto costa al suo datore di lavoro e che, comunque, tali trattenute è come lo facessero lavorare e guadagnare, fino a Luglio inoltrato, per lo stato, e soloda allora fino al 31 dicembre, per il suo guadagno netto.
Quindi se realmente si volesse ridurre il costo del lavoro è sulle tasse e le trattenute in genere che si DEVE intervenire, cosi come hanno fatto, e stanno facendo, altri paesi in crisi.
Ah, già, ma il più grande statista che l'Italia abbia mai avuto nei suoi 150 anni di storia, ci ha detto che in Italia non c'è la crisi e che i ristoranti sono pieni
Cosa si pretenderebbe? Che gli operai offrissero quasi gratuitamente la loro opera?
Non sono un economista, anzi, ma so che un operaio riceve, al netto delle trattenute di legge, meno (assai) di quanto costa al suo datore di lavoro e che, comunque, tali trattenute è come lo facessero lavorare e guadagnare, fino a Luglio inoltrato, per lo stato, e soloda allora fino al 31 dicembre, per il suo guadagno netto.
Quindi se realmente si volesse ridurre il costo del lavoro è sulle tasse e le trattenute in genere che si DEVE intervenire, cosi come hanno fatto, e stanno facendo, altri paesi in crisi.
Ah, già, ma il più grande statista che l'Italia abbia mai avuto nei suoi 150 anni di storia, ci ha detto che in Italia non c'è la crisi e che i ristoranti sono pieni

mica si stava male alla corte di stalin, per i pochi eletti che ne facevano parte e che non facevano la vita dei braccianti di stato.
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