Matteo renzi

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    “Se non intercetti la rabbia e non le dai uno sbocco politico, questa rabbia diventa terrorismo e psicopatia. Prima eravamo depressi senza saperlo e non sapevamo che era una malattia, adesso siamo arrabbiati, ma anche questa è una malattia sociale e va studiata”.
    rabbia, un sentimento che serpeggia nella società e che sta montando in maniera impressionante, giorno dopo giorno.

    "Questa rabbia esiste e Grillo l’ha intercettata, anzi avrebbero dovuto farlo anche gli altri partiti, il problema è che poi va incanalata politicamente. Il terzo Vaffa-day mi sembra un po’ ripetitivo: dove può portare? O la gente poi va con i forconi sotto la sede del governo o si ribadisce ancora la linea politica dei cinque stellle…ma so cosa pensano, non ho bisogno che mi dicano di nuovo che i politici devono togliersi dalla scatole, lo so già. Vorrei vedere altre cose che nel movimento di Grillo ancora non vedo, nonostante le cose giuste che vengono affermate, non trovo uno sbocco politico alle affermazioni fatte”.


    Ci riuscirà renzi?

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    • dajide
      D'Alessio Forever
      • 20/08/10
      • 3491

      #32
      Il guru di Beppe Grillo, praticamente parla al vento, non dice niente, se si rivolge a lui, vuol dire che Grillo ha finito le cartucce, ma è da tempo che l'ha finite, da quando è saltato l'accordo con Bersani...

      "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

      It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Se si alleavano dovevano prendere decisioni e scontentare gli arrabbiati dove avevano fatto razzia di voti con il lasciar pensare.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24582

          #34
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Ci riuscirà renzi?
          credo che Renzi abbia la possibilità di esprimere il conflitto trasversale tra amministratori locali e politica centrale, dove i primi rappresentano di necessità un progresso, perché in prima linea sul fronte della questione civica tasse-contro- servizi, e tutto ciò che ne consegue;

          però sono realisticamente pessimista per tutto il resto, perché le magagne sono tali e radicate nel costume sociale che è lecito pensare ad un'evoluzione lentissima;
          semmai, è più probabile che evoluzioni internazionali dell'economia e della politica offrano l'opportunità di trasformare in vantaggi alcuni ritardi cronici, esattamente come la relativa staticità del sistema bancario ha mostrato un risvolto positivo nella crisi delle bolle speculative;

          certo che il nostro sistema-paese è parecchio azzoppato.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #35
            Non so quanti dei servizii che interessano siano competenza dei sindaci.

            certo che il nostro sistema-paese è parecchio azzoppato.
            Conviene rottamarlo, disperderne le ceneri e reinventarlo o farci verde pubblico

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24582

              #36
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Non so quanti dei servizii che interessano siano competenza dei sindaci.
              è vero, come è assolutamente vero che pure le regioni non sono certo un modello di virtù nello spendere;
              però se i sindaci fanno emergere delle contraddizioni negli equilibri fiscali costringono tutto il sistema a dare risposte, perché hanno n potere notevole di organizzazione del consenso;

              anche i nuovi di destra vengono da quelle esperienze, Tosi, Cattaneo, ecc. gente in grado parlare un po' a tutti, come Renzi, restando rappresentanti di una parte.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #37
                Un conto e' saper parlare avendo ancora qualche ricordo del linguaggio umano e vivendo marginalmente fra gli umani, un conto organizzare significativamente il consenso dove pure loro mettono il mezzo busto, ma a raccogliere voti ci vanno gli sherpa e piu' che spesso utilizzando il "fascino" degli obiettivi generali di principio, praticamente di politica nazionale come se poi il sindaco, salvo essere un centro di potere lui stesso, ci potesse mettere bocca.

                Gestire le metropoli da quache possibilita' in piu', ma piu' vincolante e' anche il legame con le scelte del partito a livello dentrale.

                Le rapine e i furti comunali, anche se non hanno gli onori della cronaca, sono sulla bocca di troppi perche i gestori del mercimonio siano piu' apprezzati dei loro cugini ricchi.

                Il sindaco e' eletto dal disegno del piano regolatore che dice di sostenere.
                Last edited by Il gatto; 08-09-2013, 18:56.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #38
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Un conto e' saper parlare avendo ancora qualche ricordo del linguaggio umano e vivendo marginalmente fra gli umani, un conto organizzare significativamente il consenso dove pure loro mettono il mezzo busto, ma a raccogliere voti ci vanno gli sherpa...
                  vedi, qui secondo me il punto è che è lo stesso Renzi e altri che di persona pongono un problema, che poi assume connotati propri a prescindere dalle prassi, perché crea aspettative e domanda;

                  nel momento in cui ci si aspetta che Renzi, o uno come lui, riformi certe prassi e gli si danno tanti voti, è probabile che l'eletto si senta compreso nella parte, spinto; perché ha la possibilità di trascendere un utile di consumo per "passare alla storia";

                  ma se anche fosse il più cinico intrallazzatore, la domanda è stata creata, il meccanismo messo in moto, le aspettative suscitate;
                  non è che con la Restaurazione e il ritorno dei parrucchini e livree si è riportata indietro la storia, perché dopo 6 anni c'era già Luigi Filippo, e i borghesi hanno di fatto ripreso in mano la situazione;

                  la cosa importante è che questi abbiano cominciato a dire apertamente che il rapporto tra stato e cittadini deve essere cambiato radicalmente;
                  io troppe illusioni non me ne faccio, ma questo sarebbe già un passo avanti, perché se dà qualche frutto chiama altre richieste ad effetto domino.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    Generare aspettative senza poi darvi risposte adeguate e' uno dei metodi piu' rapidi per finire sulla forca, reale o simbolica che sia.

                    Qua solo marginalmente si tratta di assaltare la bastiglia occupata dagli alieni stranieri che si mangiano la produzione dei servi.
                    Il grosso implica una diversa distribuzione della ricchezza e, orrore, dell'onere di produrla, cosetta che replica atavici antagonismi dove regalare e' parola sconosciuta.
                    Magari lo stesso problema viene presentato in terminologie meno indigeste, ma poi i conti si fanno al dunque su chi paga, chi piglia e perche'.
                    Last edited by Il gatto; 08-09-2013, 20:11.

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                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #40
                      L'ottimo amministratore è colui che conosce le istanze dei cittadini e agisce in base alle esigenze territoriali siano esse attinenti all'imprenditoria attinenti alle infrastrutture che permettono lo svolgersi delle attività in modo più pratico possibile. I servizi sociali non sono da meno, però se manca il coraggio e la buona volontà di tagliare i rami secchi che tolgono risorse a questo comparto, che però a livello elettoralistico sono quelli che determinano l'ago della bilancia sui risultati. Quindi come dicevo all'inizio gli amministratori seri, coscienziosi e capaci a costo di non essere rieletti alle prossime elezioni in particolare quelle amministrative se non tagliano il fatidico cordone ombelicale con le lobby siano esse regionali, provinciali e in particolar modo comunali non cambierà un gran che se non la oramai super lessata fraseologia incantatrice di serpenti. I personaggi sia di dx che di sx già citati da axeUgene hanno compreso questo dato di fatto e la lotta che dovranno intraprendere ammesso che effettivamente facciano ciò che propongono, lo scontro più pesante dovranno affrontarlo all'interno dei loro rispettivi partiti dove vigono i referenti delle varie lobby. E non sono disposti per niente a mollare l'osso.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        "l'amministratore" però è un portatore di interessi, che sono quelli che vanno realmente a scontrarsi nella guerra elettorale, che amministra secondo la visione degli interessi trasportati, tenendo conto che le istanze sono più che spesso contraddittorie fra loro e lo stesso vale per le esigenze territoriali che sono esigenze secondo l'ottica di chi le valuta.

                        Le lobby, anche se si pensa a ristretti gruppi, alla fine sono tutti e ciascuno vede una lobby in chiunque porta avanti interessi diversi dai suoi e peggio ancora se lo danneggiano, o ciò ritiene nella sua visione valutativa.
                        Il che ti riporta al problema di partenza.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24582

                          #42
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          "l'amministratore" però è un portatore di interessi, che sono quelli che vanno realmente a scontrarsi nella guerra elettorale, che amministra secondo la visione degli interessi trasportati, tenendo conto che le istanze sono più che spesso contraddittorie fra loro e lo stesso vale per le esigenze territoriali che sono esigenze secondo l'ottica di chi le valuta.

                          Le lobby, anche se si pensa a ristretti gruppi, alla fine sono tutti e ciascuno vede una lobby in chiunque porta avanti interessi diversi dai suoi e peggio ancora se lo danneggiano, o ciò ritiene nella sua visione valutativa.
                          Il che ti riporta al problema di partenza.
                          vabbè, tutto giusto e ovvio, ma le cose cambiano;

                          altrimenti avresti ancora la lobby dominante degli agrari feudali

                          quando si parla di politica, si parla di rapporti di forza tra interessi che si coagulano ad assetti variabili; nuovi dirigenti sono l'espressione di una consapevolezza di quegli interessi che la strategia adottata sino a quel momento va cambiata, perché in termini di costi e benefici non garantisce più quanto prima, o perché altre pressioni costringono a cercare nuove soluzioni o linee del Piave;

                          si può anche aderire alla più estrema delle propensioni ciniche e gattopardesche, ma la realtà misurabile è inevitabilmente in movimento, e il fatto che un furbo sopravviva o molti spossessati nel frattempo soccombano non cambia la statistica dei continui cambiamenti sociali;
                          poi, questi si possono ovviamente discutere e valutare in modo diverso.
                          Last edited by axeUgene; 09-09-2013, 10:13.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Certo che le cose cambiano, con rivoluzioni epocali che scrivono la grande storia agli agrari subentrano gli industriali, i finanzieri e i vari esponenti di vertice dei settori vincenti nel momento che, come tutti i vincitori, scrivono le leggi e la storia delle proprie imprese.
                            Poi se il momento è espansivo arriva qualcosa anche agli sherpa, se è recessivo invece no e gli sherpa non pigliano nulla, anzi gli si dice di restituire quello che hanno avuto prima, altrimenti muoiono di fame, facessero loro.
                            Last edited by Il gatto; 09-09-2013, 10:41.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24582

                              #44
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Certo che le cose cambiano, con rivoluzioni epocali che scrivono la grande storia agli agrari subentrano gli industriali, i finanzieri e i vari esponenti di vertice dei settori vincenti nel momento che, come tutti i vincitori, scrivono le leggi e la storia delle proprie imprese.
                              Poi se il momento è espansivo arriva qualcosa anche agli sherpa, se è recessivo invece no e gli sherpa non pigliano nulla, anzi gli si dice di restituire quello che hanno avuto prima, altrimenti muoiono di fame, facessero loro.
                              dipende sempre dall'orizzonte; non tutti ragionano esclusivamente sul breve e attorno al proprio ombelico;
                              se ti attieni al misurabile, gli sherpa di ieri andavano in stracci e scalzi, con una mela e una patata; oggi quantomeno hanno scarponi e abbigliamento tecnico, pasto decoroso e pause, e anche un po' di speranza di qualcosa di meglio, se non altro per il contesto di prossimità.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                Certo, perchè certi grossi sistemi che hanno vinto hanno pure avuto un successo tale che ha alimentato anche gli sherpa, ma quando tale successo si riduce, come pure si vede, ci vuol poco a far tornare gli sherpa vestiti di stracci a rovistare nei cassonetti e a campare di elemosina, finchè ci sta chi la da invece di chiederla.
                                Vero pure che alcuni ragionino sul lungo termine, specialmente da parte di chi ha prospettive proprie di lungo termine e dispone della tranquillità presente che gli consente di fare certi ragionamenti, poi per lo più fatti sulla pelle degli altri che mediamente non gradiscono certe attenzioni che mediamente li sacrificano per i "grandi" scopi del pensatore.
                                Tanto per ogni mossa ci vuole carburante da bruciare e si bruciano sempre le masse a perdere, un biocombustibile speciale, a basso costo e che ha il pregio di ridurre il carico da trasportare man mano che lo utilizzi.

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