Crisi economica

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Crisi economica

    Sono anni, ormai, che in Italia imperversa la crisi economica che, non solo non accenna a terminare, ma diventa sempre più serrata.

    Avete dovuto modificare il vostro modus vivendi da prima dell'avvento della crisi? A cosa avete dovuto rinunciare che vi ha maggiormente colpiti?

    Le vostre prospettive sono positive? Io me lo e ve lo auguro.

    Vedo e sento la crisi che ci circonda, ma per mia fortuna, non la vivo : pensionato ero e pensionato son rimasto e non ho figli o nipoti cui pensare e provvedere, però 'qualcosina' per altri meno fortunati, la facevo e la faccio, e voi?
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #2
    L'altra sera, dopo le 21, sono andato alla vicina farmacia notturna per acquistare dei farmaci. Una signora, con un bimbo in braccio ed un altro per mano, italiana, vestita dignitosamente, dopo il mio acquisto mi ha sussurrato 'qualcosa' (sono ipoudente), ma ho compreso che aveva bisogno di soldi per MANGIARE lei ed i suoi figli.

    Nelle vicinanze c'è una 'piccola' pizzeria, ce li ho portati e... basta.

    L'indomani mi sono informato meglio : è veramente una famiglia assai bisognosa e come questa, tantissime altre.

    Quello che mi fa più male è il vedere che questi bambini non sorridono più, i loro sorrisi se li sono rubati i politici nostrani e quei pensionati cui fa riferimento Dietrologo.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel

    Comment

    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Facendo volontariato non posso non rendermi conto di quanto il bisogno stia diventando stringente. La fila agli sportelli di aiuto (con il mio gruppo gestiamo un guardaroba e uno sportello libri scolastici usati) si allungano, e soprattutto si stanno riempiendo di italiani.
      Personalmente sì, ho decisamente cambiato stile di vita, visto che ho mesi di arretrato sul percepimento degli stipendi. Fortunatamente il mio compagno ha un buon lavoro, ma ho comunque un sacco di spese, e ho deciso in autonomia di fare a meno di alcune cose, che senza dubbio sono superflue. Ad esempio la lampada abbronzante, o ancora la ceretta dall'estetista (che con le creme ci si depila a casa senza troppo stress). Ho rinunciato alla colazione al bar, limito gli aperitivi (che prima facevo in abbondanza) e anche i pranzi fuori, portandomi invece il mangiare da casa.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

      Comment

      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #4
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Ho rinunciato alla colazione al bar, limito gli aperitivi (che prima facevo in abbondanza)


        S D R A M A T I Z Z A N D O




        Non ti credo, visti gli aperitivi (virtuali) che ti scoli!
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

        Comment

        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          se ne devono andare
          Serve per questo un'alternativa e tre quarti, ovvero quacuno di accettabile che realizza una maggioranza e qualcuno di accettabile che gli fa da opposizione perche' non e' salutare fidarsi in toto di qualcuno e lasciarlo libero senza un cappio che lo strozzi se strafa'.

          In ogni caso tutti se ne vanno solo se qualcuno li rimpiazza quindi il tema della dipartita si risolve non da solo, ma con quello di una opportuna venuta.

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #6
            il contraccolpo economico l'ho subìto, anche se sono stato fortunato in questa circostanza;
            ma se devo dire la verità, la cosa che mi pesa dipiù è vedere tanti amici o conoscenti, persone della mia età o più giovani, di grande valore e impegno che sono stati sbalzati nel nulla sociale, nell'annientamento della loro identità di lavoratori competenti e preparati;

            la perdita della speranza di poter fare progetti e organizzare l'esistenza, garantire qualcosa ai figli, e solo perché ci si trova in una filiera "sbagliata" del sistema di produzione; in genere, nemmeno per scarsa avvedutezza, ma per un semplice caso remoto che può accanirsi sul meritevole, quanto sul mediocre;
            materialmente forse si sopravvive, ma in una condizione avvilente, anche per chi continua a star bene.
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              il contraccolpo economico l'ho subìto, anche se sono stato fortunato in questa circostanza;
              ma se devo dire la verità, la cosa che mi pesa dipiù è vedere tanti amici o conoscenti, persone della mia età o più giovani, di grande valore e impegno che sono stati sbalzati nel nulla sociale, nell'annientamento della loro identità di lavoratori competenti e preparati;

              la perdita della speranza di poter fare progetti e organizzare l'esistenza, garantire qualcosa ai figli, e solo perché ci si trova in una filiera "sbagliata" del sistema di produzione; in genere, nemmeno per scarsa avvedutezza, ma per un semplice caso remoto che può accanirsi sul meritevole, quanto sul mediocre;
              materialmente forse si sopravvive, ma in una condizione avvilente, anche per chi continua a star bene.
              Pienamente d'accordo. Ad avvilire è l'incertezza. Se da un lato trovo positivo aver ridimensionato certe abitudini un po' troppo scialacquatrici, peraltro tipiche di noi italiani, dall'altro il vivere in una condizione di incertezza continua è svilente. Sarebbe preferibile avere la garanzia di uno stipendio molto basso piuttosto che il vivere nella continua incertezza rispetto alla continuità di un reddito.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Se da un lato trovo positivo aver ridimensionato certe abitudini un po' troppo scialacquatrici, peraltro tipiche di noi italiani, dall'altro il vivere in una condizione di incertezza continua è svilente. Sarebbe preferibile avere la garanzia di uno stipendio molto basso piuttosto che il vivere nella continua incertezza rispetto alla continuità di un reddito.
                lo spreco infelice non è un valore, ovviamente;

                ma il punto è che nella realtà delle cose nemmeno la contrazione della qualità della vita produce qualcosa di buono, perché siamo quasi tutti impiegati in attività "superflue": rinunci all'estetista, e quella licenzia l'apprendista, che poi resta a casa a guardare la tv e non va in palestra; l'istruttore non va in vacanza, e la signora del B&B non porta il nipote a Gardaland...
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da dietrologo
                  se mi permettete e poi non commento più che mi sale l'acidità , la crisi economica che stiamo vivendo è un toccasana per eliminare ciò che è il passivo e i sanguisughe sociali

                  ora il fatto che l'Italia sta soffrendo più degli altri paesi la causante è da imputare alla grande e predominante e immensa categoria che ho citato sopra

                  non si può chiedere a un giovane di lavorare gratuitamente o un pensionato di frugare nell'immondizia per continuare a mantenere questi parassiti

                  sono stato in Francia poco tempo fa e ho potuto constatare l'enorme differenza tra i due paesi , noi siamo allo sfascio e non sto esagerando per niente
                  scusa, dietrò, non voglio fare il rompicoglioni o il professorino, ma ci sono cose che vanno dette:

                  qui non c'è solo una classe di parassiti - che c'è, beninteso - ma un'economia intera che da 60 anni ha barattato una rabberciata pace sociale con i debiti che stiamo pagando;
                  il 54% dell'economia nazionale è mosso dalla spesa pubblica, ed è questo il vero squilibrio, il rachistismo del sistema;
                  tanti onestissimi e sobri lavoratori - me incluso - hanno vissuto e vivono direttamente o con un solo grado di separazione di questa economia, dove molto sarebbe dispensabile, col molto che include gli stessi lavoratori;

                  se non si vede questo, non si capisce perché sia tanto difficile cambiare anche solo un pochino.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #10
                    Originariamente Scritto da dietrologo
                    e io che ho detto ?
                    eh, sì;
                    ma questo vuol dire pure che tra i passivi ci sono gli edili che costruiscono la rotonda dispensabile, gli operai del mobilificio che forniscono il mobilio della ASL, i lavoratori dell'editoria scolastica, ecc - gente onesta, a prescindere dalle tresche dei loro datori di lavoro - e quasi mai questi hanno commesse alternative.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da dietrologo
                      non ho mai detto ciò e mi sembrava abbastanza intelligente non scriverlo perchè scontato
                      allora ho capito male io;

                      però spiegare la circostanza come causata da un ceto parassitario minoritario è fuorviante, perché ti indica soluzioni semplici dove purtroppo la realtà te ne impone di molto più complesse e delicate, che costeranno tanto;
                      perché ti devi letteralmente reinventare un sistema produttivo efficiente, con una quantità enorme di gente che dovrebbe essere retribuita per fornire beni e servizi davvero necessari ad altri che lavorano e pagano, quando tutto concorre invece a spiazzare il lavoro e la produzione.
                      c'è del lardo in Garfagnana

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        per eliminare ciò che è il passivo ...
                        Tre quarti della popolazione che se non trasformi in saponette ti ripropongono la passata situazione, visto che per far lavorare le imprese devi riproporre commesse fittizie di stato e distribuire soldi assistenzialmente magari con un reddito minimo di cittadinanza tutto finanziato da una fiscalità assurda fatta pagare a chi è intrappolato nel gioco, non dissimile dai vari ammortizzatori ora esistenti.

                        Comment

                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Certo produci se altri consumano e questi consumano se hanno i soldi, soldi che gli dovrebbero venire da una produzione chiesta dal mercato e non dai produttori o dal sistema per sostenere un ricircolo che esiste solo con la spinta di artifizi di sistema.
                          Ciò si traduce, volendo ripulire il sistema, facendo pagare le tasse per i servizi reali effettivamente voluti e fruiti, cosa che riduce drasticamente la possibilità di sostenere zavorre produttive e sociali, zavorre che alla fine sono popolazione da smaltire.

                          Il politico impiccato produce soddisfazione morale, ma a fronte di una sproporzione di bocche aperte in un sistema competitivo aperto che limita le tue possibilità di gioco puoi solo riallineare il numero delle bocche.

                          Un'azienda la rimetti in carreggiata tagliando teste, solo che uno stato a differenza di una azienda che mandandole a spasso le scarica dalle spese le deve chiudere visto che gli restano comunque circolanti nel recinto.
                          Last edited by Il gatto; 11-09-2013, 10:25.

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da dietrologo
                            basta che ti rechi in un ufficio pubblico e ti rendi conto che quel servizio pubblico è indispensabile ma è gestito in modo errato
                            il punto purtroppo è un altro; che, oltre all'improduttività, quei numeri di personale e livelli burocratici sono comunque insostenibili; da te magari sono in sotto-numero, altrove più che compensati, ma sempre tagli alla fine si impongono, perché il gettito fiscale degli altri non basta;

                            le auto blu , i privilegi ecc ecc. cosa ti devo ancora elencare ?
                            quei privilegi emersi sono una frazione irrisoria economicamente; importante simbolicamente; poi ci sono i privilegi e le intermediazioni sommerse, sempre al confine con la corruzione, o dentro mani e piedi, ma è anche il meccanismo di trasmissione di una parte cospicua di lavoro onesto di cui dicevo;

                            io mi occupo anche di assistenza tecnica dei sistemi di controllo traffico autovelox , una batteria costa 50 euro ma ne devo chiedere 250 perchè mi pagheranno tra 2 anni , è una escalation di costi alla fine sempre a carico del cittadino ..ma perchè ?
                            per il solito circolo vizioso: non hanno soldi per pagarti subito, allora ti pagano interessi "informali" che contano a buffo, e poi si vedrà;
                            l'origine di tutto è l'incapacità politica 60ennale di gestire un conflitto sociale che avrebbe comportato un ricambio delle classi dirigenti - non solo politiche, eh - per palese inettitudine; ma vale tanto per la Fiat, quanto per l'artigiano divenuto industriale ma privo delle capacità necessarie a quei livelli; per gli agricoltori, sussidiati da sempre e ora percettori di pensioni per le quali non è stato versato un soldo di contributi autentici, e così per tutti i pensionati di attività a loro volta sussidiate o inefficienti, lavoratori onesti e bravi, ma inseriti in un ciclo inefficiente in una società che ha sempre rinviato le rese dei conti;

                            ogni volta che ci si è avvicinati ad un punto critico, di autentica esplicitazione del confronto, c'è stato un golpe minacciato o più o meno attuato, e tu hai l'età per ricordartene;
                            siamo un paese malato.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Le auto blu sono nate per dare commesse di stato all'alfa romeo, di fatto mantenere i livelli occupazionali realizzando di fatto una distribuzione di sostegno di stato alla popolazione non diversa dalla costruzione delle varie cattedrali nel deserto.
                              L'impiego pubblico è stato usato massicciamente come ammortizzatore per le eccedenze lavorative creando quello che si vede e così via.
                              Razionalizzare il sistema significa circoscrivere il reddito solo chi lo produce, lavorando o investendo, secondo criteri di mercato e ciò esclude dal reddito milioni di soggetti.
                              Che ci facciamo di questi soggetti, visto che chi il reddito lo produce realmente meno di altri è disposto a regalarlo ad estranei?

                              Comment

                              Working...