Crisi economica

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #46
    Da vedere se ti danno ragione quando ti fa causa.

    Altrimenti ciscuno si inventa il suo mondo ottimo e chi non approva perde la testa.

    Comunque un secolo di comunismo ha tentato la salvifica rivoluzione del paradiso dei lavoratori.
    Come e' andata e come e' finita e cosa nota.

    E comunque tagliare le pensioni serve, a spese dei culi con minor forza, tagliare le tasse agli investitori, che non sono proprio degli affamati, a che facciano lavorare a reddito gli affamati la cui fame non e' molto redditizia.
    Last edited by Il gatto; 21-09-2013, 20:55.

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    • arecata
      • 03/04/13
      • 5519

      #47
      Procediamo con ordine :

      1) la 'storia' dei 98 miliardi sentita da Renzi non è sua e non è nuova, l'ho sentita già 2 anni fa e non mi meraviglia affatto che non se ne sia fatto nulla tra Pd e PDmenoelle.
      Del resto, nella nostra repubblica delle banane sono tante le cose che non vanno per il loro verso nelle tassazioni.
      Prendiamo ad esempio il passaggio al DTT della televisione e le vendita delle frequenze....
      Questa la conoscevo abbastanza bene e la seguivo passo passo
      A prescindere che il DTT è meno importante del WEB e che effettuare il passaggio al DTT in 'quel' momento economico italico è stato un disastro completo anche perchè, l'orografia della nostra nazione ha creato tanti problemi, sopratutto economici, per coprire meno del 90% l'intera pensiola, a chi serviva, a chi ha giovato e perchè si è fatto?
      Ciè nonostante, molti canali non erano stati assegnati (per tua conoscenza nello spazio occupato da un canale analogico [larghezza di banda] possono trovar posto molti più canali digitali, fino ad 8, dipende molto dalla qualità dell'immagine che vuoi riprodurre, in generale su un vecchio canale analogico, trovano posto 4-5 canali digitali), e dovevano esser messi all'asta, l'ultima della quale è stata sospesa dall'U.E. che ha voluto vederci chiaro.
      Ma questi canali, al momento liberi, dipendevano, ovviamente, dal ministro delle telecomunicazioni : Romani. Gli editori volevano che fossero assegnati loro per un periodo di tempo, per effettuare prove di trasmissione, in special modo la RAI, a chi ha concesso i canali in prova Romani? Bravo hai indovinato.
      Ed il capo di Romani che ne ha fatto? Canali per la sua Pay-TV per far concorrenza all'odiata Sky.
      Comunque non è riuscito ad appropriarsi, gratis, anche l'ultimo bouquet, perchè, come ti ho detto, l'UE l'ha bloccato in tempo.
      Del resto lo 'spezzatino' del campionato di calcio è proprio dovuto al fatto che Merdaset non avrebbe la potenzialità di trasmettere, in contemporanea, 10 incontri di calcio, anche NON in alta definizione.


      continua
      Pánta rhêi hōs potamós

      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #48
        2) in quanto al commercialista, forse l'ho già scritto : avavo 18 anni quando sentii un 'commercialista' chiedere ad un magnate come volesse che fosse presentato il bilancio di una sua azienda, S.p.A. con oltre 300 dipendenti...in attivo, passivo o pareggio? Rimasi allibito, allora, oggi non più.
        Però, stai pur certo che se la GdF ci si mette, son dolori per i magnati e per i commercialisti, non sempre, ma accade e se quando accade applichi le multe dovute, probabilmente scoraggerai qualcuno.

        3) Circa gli avvocati che non pagano le multe, ovviamente ti riferisci a multe riferite al codice stradale, vero? La 'clientela' di 'questi' avvocati è assai diminuita da quando, per contestare una contravvenzione è necessario pagare, comunque, circa 45€ di bolli affinchè il giudice di pace accetti di valutare il ricorso. Aggiungici il rischio che il ricorso non vanga accettato e comunque le spese dell'avvocato e solo dopo aver bene fatto questi calcoli..... ecco che l'intervento di Lupi (sconto del 30% pro manibus, o quasi) risulterà appetibile. Personalmente ne ho già usufruito per un'ingiusto verbale per divieto di sosta, me la son cavata con 24€, il ricorso, che mi avrebbe dato ragione, mi sarebbe costato di più.

        Per la successione all'eredità paterna, nel 1984, dovetti pagare oltre 120milioni dell'epoca. Mi rincrebbe moltissimo, ma la legge è la legge. Di certo mi sono incazzato non poco quando anche questa legge è cambiata a favore di chi avrebbe dovuto pagare quanto me ed anche molto, ma molto di più ed anche questo è un 'buco' notevole del nostro bilancio.

        Mi son dimenticato di rispondere a qualcosa? Se si, ricordamelo, grazie.
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #49
          Se la finanza ci si mette, considerando che hai impiegati a prezzo fisso contro professionisti a percentuale l'industriale chiude l'impianto e si cerca un nido piu' amoroso.
          Poi quello che devi pagare se e' definito e inevitabile, quindi calcolato nei costi, lo paghi, ma nei meandri delle norme e' pure raro che una partita non sia giocabile se le risorse lo consentono.
          In ogni caso se tu a a mi tassi piu' di b, salvo che non mi garantisci un reddito superiore, perche' debbo vincolarmi a te invece che andarmene da b?
          Fregato e' solo chi non ha scelta.

          2) in quanto al commercialista, forse l'ho già scritto : avavo 18 anni quando sentii un 'commercialista' chiedere ad un magnate come volesse che fosse presentato il bilancio di una sua azienda, S.p.A. con oltre 300 dipendenti...in attivo, passivo o pareggio? Rimasi allibito, allora, oggi non più.
          Niente di trascendentale, basta regolarsi con tempi di emissione delle fatture e dei pagamenti al che sposti le competenze degki anni su elementi che dipendono dai tuoi accordi commerciali.
          Niente che non si possa fare.

          Anche il privato sapendo che nell'anno non ha capienza di rimborso per una spesa deducibile, se gli capita a fine anno fa in modo che la fattura sia emessa sull'anno successivo.
          Last edited by Il gatto; 21-09-2013, 21:37.

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          • arecata
            • 03/04/13
            • 5519

            #50
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio


            Niente di trascendentale, basta regolarsi con tempi di emissione delle fatture e dei pagamenti al che sposti le competenze degki anni su elementi che dipendono dai tuoi accordi commerciali.
            Niente che non si possa fare.
            .

            Desidero rammentarti che l'episodio da me ricordato risale ai miei 18 anni, ed era il 1960, già nel 1961 non mi sarei ne meravigliato, ne scandalizzato più..... figurati oggi....
            Pánta rhêi hōs potamós

            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              Anche oggi fanno parte delle normali tecniche di gestione e contabilità visto che se fatte con cognizione di causa non sono un falso in bilancio.
              Pensa solo quanto può incidere il rinvestimento degli utili trasformandoli in spesa produttiva deducibile, elemento di bilancio che l'imprenditore è libero di decidere.
              Cosa per cui se gestisci bene l'impresa dimensioni gli utili tassabili e l'incremento di valore dell'impresa stessa, ovvero anzichè farti tassare producendo guadagni personali da reinvestire su altri, investi tu te stesso.

              Ci sono strutture che si fondano proprio su certe possibilità come le organizzazioni senza scopo di lucro dove il bilancio non può produrre utili di impresa, ma non significa ne che non si facciano pagare, ne che non paghino compensi e servizi, vedasi le varie croci di pronto soccorso.

              Al contorno c'è pure l'utilizzo al meglio delle norme fiscali in vigore e, quando esisteva, la cassa del mezzzogiorno generò significativi spostamenti di imprese per fruire di migliori condizioni, specialmente stando sui confini dove bastava affittare un capannone invece di un altro a 10km.
              Le norme hanno i loro pro, come i loro contro, es pagare la tassa sui materiali in magazzino come se fossero materiali venduti, ovvero paghi le tasse oggi su un ipotetico reddito futuro, cosa che ha portato all'azzeramento dei magazzini e alla produzione solo su ordinazione.
              Non avere magazzino e produrre solo ciò che è effettivamente venduto non è una evasione alla tassazione sui magazzini anche se il risultato è una minor tassazione.

              Gli oneri fiscali sono una voce di spesa uguale agli oneri per materie prime, personale, energia etc quindi nelle possibilità una delle tante voci da minimizzare e non certo massimizzare in nome della gloria.
              Sta al legislatore invece massimizzare i suoi introiti bilanciando i valori unitari con i volumi, certo tenendo presente che se i prezzi diventano esosi la clientela non compra e cerca altri negozi e, per chiedere, troppo, non si prese niente.
              Last edited by Il gatto; 23-09-2013, 12:37.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #52
                Prendiamo ad esempio il passaggio al DTT della televisione e le vendita delle frequenze....
                Questa la conoscevo abbastanza bene e la seguivo passo passo
                A prescindere che il DTT è meno importante del WEB e che effettuare il passaggio al DTT in 'quel' momento economico italico è stato un disastro completo anche perchè, l'orografia della nostra nazione ha creato tanti problemi, sopratutto economici, per coprire meno del 90% l'intera pensiola, a chi serviva, a chi ha giovato e perchè si è fatto?
                perchè si è fatto?
                Con Comunicazione della Commissione del 24 maggio 2005,1 l’Unione europea ha stabilito che entro il 2012 tutti i paesi membri dovranno aver convertito la trasmissione del segnale televisivo dall’attuale sistema analogico a uno di tipo digitale. Con provvedimenti di legge, successivi interventi ministeriali e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), l’Italia ha recepito gli inviti della Commissione e ha pianificato una completa digitalizzazione del segnale televisivo nazionale entro il dicembre del 2012.

                Ovvero perché l'europa lo aveva deciso e l'talia si è data l'ultima data utile per non avere una ennesima procedura di infrazione e l'europa lo ha voluto per dare ai produttori di programmi in nome della pluralità editoriale una capienza di canali in isofrequenza adeguata alla richiesta che con l'analogico limitava tale possibilità ai soliti big.

                A prescindere che il DTT è meno importante del WEB
                Già, ma il web ti vincola all'operatore telefonico oltre che all'operatore televisivo e la presenza di tale soggetto intermedio con i suoi costi non è trascurabile creandoti l'obbligo di un canone in un sistema che vuole essere indipendente.
                Infatti una canale gratuito sulla tv via etere, potrebbe essere considerato gratuito se per collegarmi debbo pagare il gestore della rete di distribuzione?
                Inoltre il sistema televisivo è gestibile in casa pure da un cretino, mentre il collegamento informatico non ha la stessa semplicità e in un criterio di diffusione dei contenuti tale differenza della difficoltà tecnologica lo stesso non è cosa trascurabile.
                Last edited by Il gatto; 23-09-2013, 13:20.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #53
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Da vedere se ti danno ragione quando ti fa causa.

                  Altrimenti ciscuno si inventa il suo mondo ottimo e chi non approva perde la testa.

                  Comunque un secolo di comunismo ha tentato la salvifica rivoluzione del paradiso dei lavoratori.
                  Come e' andata e come e' finita e cosa nota.

                  E comunque tagliare le pensioni serve, a spese dei culi con minor forza, tagliare le tasse agli investitori, che non sono proprio degli affamati, a che facciano lavorare a reddito gli affamati la cui fame non e' molto redditizia.
                  ma che cosa c'entra il comunismo? Il mondo del lavoro continua regolarmente il suo corso, ma che dei pensionati spendano più di 5.000 euro al mese è scandaloso, non tanto per il fatto in se, ma perché esiste gente che non sa cosa fare per vivere. E' tutto rimandato, compresi i giovani che non tovano lavoro, a chissà quando, ovviamente anche le costituzioni di famiglie in quanto non c'è possibilità. Allora cosa c'è di meglio che certe fasce agiate e vicine al camposanto conducano gli ultimi anni della loro vita facendo un'opera buona per la società. Con 3 o 4 o 5 mila euro si vive benissimo, e lo dico io che pur avendo una pensione da 1.300 euro rieso a fare tutto ciò che mi serve. Io non sono mica comunista, però penso che quanto esposto da me sia una buona idea. Ridimensionamento di tutto il settore previdenziale che si troverà a gestire una situazione molto più semplice.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #54
                    Ognuno ha i suoi scandali preferenziali, comunque tu proponi un "sistema" dove chi ha paghi per chi non ha che ha le sue estensioni che ne fanno appunto un sistema sociale egualitario che tipicamente fa capo allla concezione sociale comunista dove lo stato acquisisce e amministra tutta la ricchezza dando a ciascuno non quanto produce o comunque quanto vuole, ma quanto lui stato ritiene sia giusto.
                    E perché solo le pensioni e non gli pure gli stipendi e più in generale il reddito di tutti e quindi subentrano anche le proprietà?
                    Da cui la questione non può essere trattata come una beneficenza obbligata in cui un qualcuno, esentato da approvazioni, decide chi paga e chi piglia e su quali criteri.

                    Più realisticamente una diminuzione di spesa pubblica verrebbe diretta non a fare assistenza, cosa che abbiamo sperimentato improduttiva e che, anche se ipotizzabile al momento è insostenibile nel lungo termine, ma verrebbe indirizzata a ridurre le tasse di chi investe, quindi che parte da buone posizioni economiche a che investa, cosa che in una prospettiva relativamente lontana potrebbe creare reddito da lavoro a basso costo a qualcuno a divenire, lasciando gli affamati di ora nella situazione attuale e aumentando lo scontento e la crisi visto che al momento togli dalla circolazione ulteriore ricchezza circolante.

                    Ridimensionamento di tutto il settore previdenziale
                    Ridimensionamento che puoi immaginare facilmente, ma difficile da realizzare dovendo decidere il tu si e il tu no con i vincoli normativi e giudiziari che una organizzazione di diritto mette.
                    Più lineare pensare nel caso ad un riproporzionamento dove tutti perdono un 40%, 50% per cento, dire sopra l'asticella via il 90% e sotto niente puoi immaginare che difficoltà otterrebbe a racogliere una maggioranza e che ne sarebbe poi di quella maggioranza quando andrebbe a chiedere il votate-me.

                    Inoltre la pensione è un contratto che lo stato ha fatto con il lavoratore e cambiare un contratto in esecuzione non porta bene, mentre lo si può variare prima che abbia esecuzione come hanno fatto nel momento in cui cambiando i parametri delle pensioni future hanno aperto il canale delle integrazioni private.
                    Senza contare che è stato lo stato che ora piange e batte cassa a volersi concentrare tutti quei fondi pensione che viaggiavano autonomamente tanto meglio non dovendo sostenere la cassa assistenziale, ma solo quella previdenziale dei propri comparti.
                    Visto che le pensioni minime da fame a cui si fa spesso riferimento non sono pensioni da lavoro, ma pensioni di vecchiaia date senza contribuzione a cui hanno ampiamente attinto tutti gli emigrati che solo allora si sono accorti di avere una nazionalità, zingari e ora pure gli immigrati.

                    Non hanno mai voluto separare la cassa assistenziale da quella previdenziale e mo vai a dire mi pesa troppo l'insieme e chi ha paghi per chi non ha?

                    E come lo fanno a me, pure io posso decidere a fornitura attonuta che pagarti il 30% del prezzo contrattato va benissimo per te e cosi' via in tutti gli ambiti.
                    Vedi che goduria.
                    Last edited by Il gatto; 23-09-2013, 15:08.

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #55
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Ognuno ha i suoi scandali preferenziali, comunque tu proponi un "sistema" dove chi ha paghi per chi non ha che ha le sue estensioni che ne fanno appunto un sistema sociale egualitario che tipicamente fa capo allla concezione sociale comunista dove lo stato acquisisce e amministra tutta la ricchezza dando a ciascuno non quanto produce o comunque quanto vuole, ma quanto lui stato ritiene sia giusto.
                      E perché solo le pensioni e non gli pure gli stipendi e più in generale il reddito di tutti e quindi subentrano anche le proprietà?
                      Da cui la questione non può essere trattata come una beneficenza obbligata in cui un qualcuno, esentato da approvazioni, decide chi paga e chi piglia e su quali criteri.

                      Più realisticamente una diminuzione di spesa pubblica verrebbe diretta non a fare assistenza, cosa che abbiamo sperimentato improduttiva e che, anche se ipotizzabile al momento è insostenibile nel lungo termine, ma verrebbe indirizzata a ridurre le tasse di chi investe, quindi che parte da buone posizioni economiche a che investa, cosa che in una prospettiva relativamente lontana potrebbe creare reddito da lavoro a basso costo a qualcuno a divenire, lasciando gli affamati di ora nella situazione attuale e aumentando lo scontento e la crisi visto che al momento togli dalla circolazione ulteriore ricchezza circolante.


                      Ridimensionamento che puoi immaginare facilmente, ma difficile da realizzare dovendo decidere il tu si e il tu no con i vincoli normativi e giudiziari che una organizzazione di diritto mette.
                      Più lineare pensare nel caso ad un riproporzionamento dove tutti perdono un 40%, 50% per cento, dire sopra l'asticella via il 90% e sotto niente puoi immaginare che difficoltà otterrebbe a racogliere una maggioranza e che ne sarebbe poi di quella maggioranza quando andrebbe a chiedere il votate-me.

                      Inoltre la pensione è un contratto che lo stato ha fatto con il lavoratore e cambiare un contratto in esecuzione non porta bene, mentre lo si può variare prima che abbia esecuzione come hanno fatto nel momento in cui cambiando i parametri delle pensioni future hanno aperto il canale delle integrazioni private.
                      Senza contare che è stato lo stato che ora piange e batte cassa a volersi concentrare tutti quei fondi pensione che viaggiavano autonomamente tanto meglio non dovendo sostenere la cassa assistenziale, ma solo quella previdenziale dei propri comparti.
                      Visto che le pensioni minime da fame a cui si fa spesso riferimento non sono pensioni da lavoro, ma pensioni di vecchiaia date senza contribuzione a cui hanno ampiamente attinto tutti gli emigrati che solo allora si sono accorti di avere una nazionalità, zingari e ora pure gli immigrati.

                      Non hanno mai voluto separare la cassa assistenziale da quella previdenziale e mo vai a dire mi pesa troppo l'insieme e chi ha paghi per chi non ha?

                      E come lo fanno a me, pure io posso decidere a fornitura attonuta che pagarti il 30% del prezzo contrattato va benissimo per te e cosi' via in tutti gli ambiti.
                      Vedi che goduria.
                      Il mio ragionamento si basa sul fatto che quando si raggiunge una certa età è bene per l'essere umano levarsi dalla cappella del lavoro per lasciarla ai giovani.
                      Ovviamente io la penso così ma non tutti, allora cosa c'è di meglio se non pensare che ad una certa età sarebbe bene per la salute appropinquarsi alla vecchiaia con un certo stile: vivi morigeratamente e lascia vivere. Tutto ciò non può succedere prima della pensione perché non si ha quella certa età in cui bisogna esercitarci a fare una vita spartana...che poi con 3.000 euro al mese netti si può fare benissimo una vita ateniese, e pensare di cominciare a lasciare il nostro a chi rimane. Tutto ciò rende l'idea dello "spoliarsi", man mano e piano piano, di qualche cosa o vizietto, in modo da essere assai leggeri quando dovremo volare via.
                      Last edited by crepuscolo; 23-09-2013, 15:29.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #56
                        Pero' questo e' lo sport di tutti, stabilire come gli altri debbono vivere su criteri visti ottimi in proprio, vale sempre per tutto e tutti.
                        Mi sembra evidente che gli altri che debbono indossare il vestito che tu hai deciso per loro mai hanno concordato, non concordano e mai concorderanno il che ci porta ai meccanismi decisionali in essere con i risultati in essere che con le adeguate forze si possono cambiare a favore di chi detiene la forza predominante e con le conseguenze collaterali collegate, perche' mai successe che chi vedeva peggiorare la sua posizione appludisse chi ne era la causa.
                        Disponendo della forza si puo' pure decidere chi vive e chi muore, pero' per costruire tali forze non basta dire io penso che sia giusto, anche perche' si alza un altro e dice io penso che sia giusto il contrario e le due geniali idee si elidono.

                        Basterebbe comunque dire "e tu vuoi andare a toccare le pensioni prima di aver azzerato furti e dissipazioni? lo vuoi fare quindi per proteggere il latrocinio di stato a che togliendo ai pensionati non serva colpire i ladri, quindi sei complice, ladro, spia e sabotare.
                        Ecco abbiamo scoperto un infiltrato, arrestatelo"

                        E comunque diminuendo le pensioni ti diminuiscono le contribuzioni e non puoi dire restano le stesse perche' nel caso vai a creare una diversa aliquota fiscale che non puoi applicare ad un singolo settore di una stessa area contributiva e l'affare si complica a dismisura.
                        A quel punto uno il maggior reddito lo investe nei fondi pensione e piglia quello di prima.
                        Last edited by Il gatto; 23-09-2013, 15:44.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #57
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Pero' questo e' lo sport di tutti, stabilire come gli altri debbono vivere su criteri visti ottimi in proprio
                          Non è questione di ottimi in proprio, a me che vuoi che importa egoisticamente? Niente, io sto bene così, succeda o non succeda. E' un modo,secondo me, il meno violento possibile ed il più redditizio per sistemare alcune cosette, avendo anche come pregio di mantenere in vita il ceto medio e medio-basso, che come credo tu sappia, hanno la propensione al consumo quasi uguale a 100, specialmente quello basso, spendono quasi tutto, mantenendo ovviamente i consumi ad un certo livello di guardia. Quindi, ricadendo nel solito discorso economico meglio togliere dalle tasche di chi ha ma non consuma tutto che da quelle già consumate.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #58
                            Non e' questione di ottimi in proprio a cui poi segue un secondo me, a cui si contrappone un secondo altri piu' forte.
                            Il e' giusto e' irrelevante visto che ciascuno ha la sua giustizia per cui anche gli improduttivi possano vivere e' un criterio discrezionale che si puo' considerare, come il suo contrario.
                            Non c'e' un riferimento assoluto a cui adeguarsi per cui vige la giustizia che detiene la forza per essere applicata.

                            Che chi ha meno spende tutto e' vero, ma e' pure vero che se gli regali la sussistenza non si preoccupa di produrla e il sistema degrada sul fronte della produttivita' non avendo interesse nessuno a produrre, i poveri perche' la manna arriva dal cielo e i ricchi perche' debbono accollarsi oneri che non danno ritorno, tanto piu' di un tot te lo levano e quindi perche' smagarsi?

                            Non a caso gli aiuti umanitari hanno distrutto l'economia di interi territori perche' se gli aiuti arrivano a gratis chi lavorava a chi vendeva il suo lavoro?
                            Risultato tutti ad aspettare aiuti.

                            Come adotta un bambino, poi trasformato in adotta un padre e quindi adotta una famiglia che produca bambini da adottare.
                            Mestiere dell'anno fare gli adottati.

                            E poi lo stato e' un contratto sociale, una societa', con cui i soci ritengono di guadagnare piu' che da soli, non una opera benefica dove uno partecipa per caricarsi 10 croci sulle spalle, quindi se una societa' a scopo di lucro me la trasformi in un'opera pia facilmente i finanziatori lasciano e i richiedenti arrivano.

                            Quindi, ricadendo nel solito discorso economico meglio togliere dalle tasche di chi ha ma non consuma tutto che da quelle già consumate.
                            Un discorso più complesso di quello che sembra perché motiva economicamente la progressione delle aliquote fiscali, ma pure la fuga dei soggetti produttivi.

                            Certo con le pensioni conti di colpire gente che non può reagire, ma già l'idea in se ti crea perdite perché metti 30.000 euro tolti ad un ricco ti tolgono 15.000 euro di gettito fiscale, mentre i 6000 euro che daresti a 5 poveri non producono un euro di gettito, poi il povero compra prodotti spiccioli in nero o a iva minimale e non fai un euro neanche sull'indotto povero.
                            Al che senza aver diminuito la spesa pubblica hai prodotto una perdita di 15.000 euro.
                            Pensa che hanno realizzato che con il pagamento dei crediti arretrati ai fornitori ci si guadagna.

                            Comunque anche i soldi dei ricchi creano circolazione di denaro perché mica li tengono nel materasso, ma o li spendono o li investono e l'investimento per sua natura genera movimento economico, più della piantina di prezzemolo comprata dal povero.
                            Last edited by Il gatto; 23-09-2013, 17:36.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #59
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Non e' questione di ottimi in proprio a cui poi segue un secondo me, a cui si contrappone un secondo altri piu' forte.
                              Il e' giusto e' irrelevante visto che ciascuno ha la sua giustizia per cui anche gli improduttivi possano vivere e' un criterio discrezionale che si puo' considerare, come il suo contrario.
                              Non c'e' un riferimento assoluto a cui adeguarsi per cui vige la giustizia che detiene la forza per essere applicata.

                              Che chi ha meno spende tutto e' vero, ma e' pure vero che se gli regali la sussistenza non si preoccupa di produrla e il sistema degrada sul fronte della produttivita' non avendo interesse nessuno a produrre, i poveri perche' la manna arriva dal cielo e i ricchi perche' debbono accollarsi oneri che non danno ritorno, tanto piu' di un tot te lo levano e quindi perche' smagarsi?

                              Non a caso gli aiuti umanitari hanno distrutto l'economia di interi territori perche' se gli aiuti arrivano a gratis chi lavorava a chi vendeva il suo lavoro?
                              Risultato tutti ad aspettare aiuti.

                              Come adotta un bambino, poi trasformato in adotta un padre e quindi adotta una famiglia che produca bambini da adottare.
                              Mestiere dell'anno fare gli adottati.

                              E poi lo stato e' un contratto sociale, una societa', con cui i soci ritengono di guadagnare piu' che da soli, non una opera benefica dove uno partecipa per caricarsi 10 croci sulle spalle, quindi se una societa' a scopo di lucro me la trasformi in un'opera pia facilmente i finanziatori lasciano e i richiedenti arrivano.


                              Un discorso più complesso di quello che sembra perché motiva economicamente la progressione delle aliquote fiscali, ma pure la fuga dei soggetti produttivi.

                              Certo con le pensioni conti di colpire gente che non può reagire, ma già l'idea in se ti crea perdite perché metti 30.000 euro tolti ad un ricco ti tolgono 15.000 euro di gettito fiscale, mentre i 6000 euro che daresti a 5 poveri non producono un euro di gettito, poi il povero compra prodotti spiccioli in nero o a iva minimale e non fai un euro neanche sull'indotto povero.
                              Al che senza aver diminuito la spesa pubblica hai prodotto una perdita di 15.000 euro.
                              Pensa che hanno realizzato che con il pagamento dei crediti arretrati ai fornitori ci si guadagna.

                              Comunque anche i soldi dei ricchi creano circolazione di denaro perché mica li tengono nel materasso, ma o li spendono o li investono e l'investimento per sua natura genera movimento economico, più della piantina di prezzemolo comprata dal povero.
                              Qui non si tratta di sovvenzionare i poveri con i soldi dei ricchi, e poi considera che riguarda solo i pensionati, una categoria di vecchietti che con gli incentivi economici non sanno che farsene, meglio altri incentivi come quello tra tanti del mantenimento di una buona forma. Il discorso riguarda quindi un nuovo modo di accedere alla pensione, anche per il futuro, non è un furto è un cambiamento di mentalità, il resto è da considerarsi "ceteris paribus".
                              I soldi prelevati saranno investiti, non regalati a chi non ha voglia di impegnarsi, il maltolto, o bentolto, dipende dove si è, deve essere irrorato in modo di influire su sistemi produttivi che mettano in moto tassi di produttività crescenti.
                              Il discorso del mancato introito fiscale per la diminuzione dell'importo tassabile è un problema che sarà risolto a medio e lungo termine fintanto che la ruota del fisco girerà a regime. C'è anche da considerare, oltre il resto, la diminuzione della spesa dovuta a più proficue ristrutturazioni con risparmi dell'azienda fisco.
                              Last edited by crepuscolo; 23-09-2013, 18:02.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #60
                                Cambiamo del tutto la mentalità, ciascuno vien pagato per quello che contratta e il resto sono cavoli suoi, si fa come in america.
                                Tu, come altri però pensate ai pensionati sulla considerazione del e che fanno visto che i soldi gli do io? lo stato da, lo stato toglie e tutti zitti, ci si potrebbe credere.
                                Il primo round che ha tentato è andato male e il "maltolto" è stato restituito con gli interessi, quindi mo sa da trovare qualcuno che proponga e raccolga la maggioranza per la necessaria variazione della costituzione a che tale legge e tanto altro a quel punto si possa fare.
                                Visto che i tassisti hanno vinto sul governo la vedo duretta una manovra simile.

                                Salvo le conseguenze di che si avrebbero in ogni campo con uno stato non più vincolato a rispettare le sue leggi e che ti può fregare, avendolo fatto, a babbo morto perché ogni legge passata potrebbe essere annullata e sostituita retroattivamente da una legge più comoda al momento.

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