La gente

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #31
    Oh ragazzi, una volta, tantissimo tempo fa... una anziana signora in treno arrivò quasi ad adottarmi!!! Avessi avuto allora le cuffiette!!!!

    però il bello è anche questo : vivere come se si stesse di fronte ad una persona che conosci da una vita!!

    Noi "nordafricani" siamo così, c'è poco da fare!!
    Bambol utente of the decade

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    • Ailis
      Banana
      • 06/05/05
      • 5301

      #32
      Immagino che in passato, il chiaccherare con gli sconosciuti, fosse una cosa più diffusa. Ora, sicuramente, è un fenomeno raro, perchè ci si fa compagnia da soli: c'è chi ascolta musica, chi guarda facebook sul cellulare, chi deve fare telefonate di lavoro, ecc. Onestamente, non mi sembra la conquista del secolo!
      Io di carattere, sono piuttosto schiva e timida, ma se mentre sono in metro, in autobus o in treno, qualcuno attacca bottone, non ne sono poi così infastidita!! Certo, dipende da chi è l'interlocutore e di cosa mi parla.
      In ogni caso, è un evento raro e, di solito sono le persone anziane che hanno voglia di chiaccherare. L'estate scorsa, mentre ero in treno, mi è capitato che una signora un po' anzianotta, mi si sedesse accanto, nonostante ci fossero molti posti liberi. Io stavo leggendo un libro, ma ad un certo punto lei mi ha chiesto "Signorina, le piacciono le poesie?". All'inizio ero scettica e scocciata. Mi ha fatto sfogliare un libro di sue poesie e quadri (obiettivamente brutti), ma poi mi ha raccontato la storia della sua vita, è stato interessante e piacevole. Dopotutto, io per lei ero un'estranea e lei, mi ha messo in mano i suoi racconti, le sue esperienze e le sue emozioni. Perchè avrei dovuto tagliare corto? Dopotutto era solo una vecchina con la voglia di compagnia e la mente più aperta di quella di certi giovani...
      "Nulla si sa, tutto si immagina"
      Federico Fellini

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #33
        Non potrò mai dimenticare, tornando da Francoforte, in treno, passando dalla Svizzera, naturalmente, una dolce ragazza che studiava teologia. Eravamo solo noi due i giovani in quello scomparimento, circondati da persone adulte e teutoniche, talmente teutoniche da trascorrere il viaggio quasi in silenzio, leggendo un libro, una rivista e/o guardando attraverso il finestrino. Cominciammo a chiaccherare amabilmente, finchè lei non arrivò alla sua fermata, Lugano, dove io avevo degli zii, tra l'altro. Ci salutammo scambiandoci l'indirizzo.... che persi quasi subito, purtroppo. Nel 1989 lo scambio di informazioni avveniva (ancora) attraverso un foglio ed una penna, per lo più. Però riflettendoci forse era meglio allora... del resto anche lei aveva il mio indirizzo e se non lo ha gettato subito dopo, esserci salutati, poteva farsi sentire lei, no? se interessata naturalmente
        Bambol utente of the decade

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #34
          La ggente....mormora



          e a forza di mormorare ha perso interesse ad essere ascoltata.

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #35
            Personalmente non sono mai stata una gran socializzatrice e ho sempre avuto a noia chi tentava di attaccare bottone sul treno, in fila al supermercato, ecc. Alla fine credo sia molto soggettivo. La tecnologia non aiuta certo la comunicazione, ma credo che chi si rifugia in mp3 o cellulare utilizza semplicemente quegli strumenti per evitare di essere disturbata. Prima si usava il walkman o si leggeva un libro, ora si ascolta l'mp3 e si legge l'i-pad...
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • okno
              Party Crasher
              • 30/03/06
              • 15292

              #36
              Originariamente Scritto da dietrologo
              si nasce soli e si muore soli e tra i due soli un sacco di gente ad interferire e condizionare , santifichiamo le cuffie
              Amen fratello.
              "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


              -=1313=-

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #37
                Parole sante

                santifichiamo le cuffie
                Sempre siano santificate.

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #38
                  Ho avuto delle opportunità di conoscere in modo occasionale delle persone che pensavo che non avrei mai incontrato, però ho dei rimpianti perchè mi sono lasciato sfuggire altre opportunità con determinate persone perchè li per li non gli diedi l'opportuna valutazione che meritavano e purtroppo non ho avuto modo di non incontarle più. In base a queste esperienze cerco di essere più accorto nel limite del possibile a questi incontri occasionali che fra i tanti ci sono persone che volontariamente o no apportano delle conoscenze non indifferenti che fanno la differenza nel lungo andare della propria esistenza e conseguentemente in vari tempi elaborate in base alla propria personalità si ha la possibilità di trasmetterle al prossimo. Questo secondo il mio punto di vista è la valorizzazione dei rapporti umani.

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #39
                    Dipende dal carattere, non dalla tecnologia. Io non ho mai dato confidenza prima e non do confidenza adesso, libro o cellulare come paravento. Poi dipende dallo stato d'animo, dalle qualità di chi magari inizia una conversazione, dall'argomento... E' raro incontrare qualcuno con cui "parlare" davvero, in genere è gente che blatera luoghi comuni o si lamenta dei bus, del tempo, degli autisti, degli extracomunitari. Preferisco farmi i fatti miei
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #40
                      E' ovvio che nelle persone che si incontra ci siano diversi che parlano tanto per fare, l'importante è non fossilizzarsi in essi. Però se non si comunica o si comunica poco l'opportunità di incontrare dei personaggi con cui sviluppare un pensiero che accomuna i medesimi interessi anche con posizioni diverse diventano esigui. Poi giustamente ogni individuo agisce come crede meglio in base alla sua personalità e non solo ma anche alla circostanza in cui ci si trova e lo stato d'animo in quel momento.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        Per comunicare tutti comunicano, solo che si scelgono l'ambiente dove cio' puo' essere interessante per loro, cosa che il caso fugace difficilmente propone e comunque valutare l'interlocutore per decidere se dargli spazio o meno e' cosa immedita e quella che appare incomunicabilita' puo' essere non desidero comunicare con te.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #42
                          Originariamente Scritto da Ailis Visualizza Messaggio
                          Immagino che in passato, il chiaccherare con gli sconosciuti, fosse una cosa più diffusa. Ora, sicuramente, è un fenomeno raro, perchè ci si fa compagnia da soli: c'è chi ascolta musica, chi guarda facebook sul cellulare, chi deve fare telefonate di lavoro, ecc. Onestamente, non mi sembra la conquista del secolo!
                          Io di carattere, sono piuttosto schiva e timida, ma se mentre sono in metro, in autobus o in treno, qualcuno attacca bottone, non ne sono poi così infastidita!! Certo, dipende da chi è l'interlocutore e di cosa mi parla.
                          In ogni caso, è un evento raro e, di solito sono le persone anziane che hanno voglia di chiaccherare. L'estate scorsa, mentre ero in treno, mi è capitato che una signora un po' anzianotta, mi si sedesse accanto, nonostante ci fossero molti posti liberi. Io stavo leggendo un libro, ma ad un certo punto lei mi ha chiesto "Signorina, le piacciono le poesie?". All'inizio ero scettica e scocciata. Mi ha fatto sfogliare un libro di sue poesie e quadri (obiettivamente brutti), ma poi mi ha raccontato la storia della sua vita, è stato interessante e piacevole. Dopotutto, io per lei ero un'estranea e lei, mi ha messo in mano i suoi racconti, le sue esperienze e le sue emozioni. Perchè avrei dovuto tagliare corto? Dopotutto era solo una vecchina con la voglia di compagnia e la mente più aperta di quella di certi giovani...
                          Ecco! Proprio questo intendevo: Rimanere aperti agli altri, può farci conoscere storie di vita che comunque arricchiscono. Anche nei condomini...nei grandi palazzi, spesso ignoriamo la vita del vicino della porta accanto o del piano di sopra.
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Una secolare storia di pettegolezzi e maldicenze che ha caratterizzato il "vicinato", che poi e' la gente.. che mormora, consiglia molta prudenza e parsimonia a renderli partecipi dei fatti propri.
                            Meglio l'incontro casuale al villaggio vacanze sull'oceano.

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                            • bumble-bee
                              ...

                              • 10/12/09
                              • 15569

                              #44
                              Guardo sempre male chi si chiude in se stesso e si isola dagli altri... li trovo maledettamente snob!! Veramente!! Che male c'è a scambiare due chiacchiere, anche se spinti da altri e naturalmente senza il pregiudizio iniziale di immaginare che l'ìnterlocutore che si ha di fronte, per il semplice fatto che parla molto facilmente in presenza di sconosciuti, sia per questo uno sprovveduto.

                              Io in un anno ho percorso 8 volte la tratta Siracusa/Francoforte e vv. 30 ore di treno (dei quali 24 solo per arrivare a Milano da Siracusa e vv, 6 ore invece da Milano a Francoforte).

                              Ogni volta è stata un'avventura, ho incontrato persone diverse che, quando hanno accettato di chiacchierare, hanno raccontato storie della propria vita che ti aiutano a comprendere tante cose. E' un peccato rinunciare a conoscere storie ed esperienze altrui, a prescindere.

                              Poi certo ognuno è fatto a modo suo.
                              Bambol utente of the decade

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                Ma certo, se le condizioni sono favorevoli, in un lungo percorso una chiacchierata ci scappa.
                                Il tema posto inizialmente pero' si chiede come mai il tessuto sociale non viene attratto da rapporti personali generalizzati e di una certa consistenza, riducendosi invece a saluti ed eventualmente battute fugaci di cortesia che non lasciano traccia.

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