Si può cambiare idea politica?

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #1

    Si può cambiare idea politica?

    No, non parlo di schieramento: di saltafossi è pieno il paese. Ma proprio di intimo convincimento.

    Riflessioni sparse: ricontattando su Facebook molti amici dei vent'anni, scopro con stupore che la maggior parte di loro sono di destra, alcuni fanatici di estrema destra. Ed io ci ho mangiato, bevuto, riso, flirtato, senza saperne nulla, anzi sbandierando una sana comunanza di valori. Marito chiede: "Ma scusa, non parlavate mai di politica?". Ebbene no. Cazzeggiavamo e basta. La politica per me è un fatto privato come la religione, e non mi interessa fare proselitismo. Poi leggevo una discussione sul tifo calcistico e sull'influenza determinante dell'ambito familiare per la scelta della squadra del cuore, ed ho pensato: "Caspita, triste ma vero: è la stessa cosa per la politica, nella maggior parte dei casi". Io ho deviato, e a volte con vecchi amici e parenti mi sento un pesce fuor d'acqua, anche perchè molti selezionano gli affetti in base a criteri settari: "No, quelli non sono brave persone, sono di sinistra..." e viceversa.
    Cosa ne pensate? E riuscite ad avere rapporti di rispetto ed amicizia con persone dalle idee politiche diverse dalle vostre?
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24587

    #2
    ho amici che la pensano diversamente da me e a volte gli scazzi peggiori si hanno con chi teoricamente dovrebbe condividere la maggior parte dei "valori" politici;
    alla fine, credo conti - almeno per me - l'onestà intellettuale nel considerare le circostanze, anche se a queste poi si può dare un'interpretazione diversa quanto a soluzioni;

    smetto di parlare di politica quando vedo che c'è indisponibilità a vedere e semplicemente considerare ciò che si manifesta come fatto, insomma dove c'è un pregiudizio ostinato che non articola ragioni nemmeno di fronte a circostanze plateali, quando mi rendo conto che le facoltà critiche retrocedono ad un livello che non è quello di cui ordinariamente è capace quella persona quando si applica ad un soggetto neutro; a quel punto, vuol dire che entrano in gioco i sentimenti - paure soprattutto - e allora si cambia completamente ambito.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Macchia nera
      Banned
      • 10/09/10
      • 1286

      #3
      riesco a NON avere rapporti di amicizia con gentaccia che fa continua propaganda. li snobbo altamente e senza nemmeno fare finta del contrario.

      E niente facebook che tira fuori lo schifo dalle persone, questo è certo ormai.

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      • Lex
        #trollingeveryday
        • 11/04/10
        • 6422

        #4
        di solito col tempo l'analfabetismo di ritorno volge a scenari ed estremismi come questi
        schusa sono scemo
        si ono che sono scemo
        mi ritengo scemo

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        • dajide
          D'Alessio Forever
          • 20/08/10
          • 3491

          #5
          ho votato fini poi bersani, la prossima volta non voto se vengono fatte subito, altrimenti lo ri do al PD, anche Pannella non mi dispiace o Vendola...
          "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

          It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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          • arecata
            • 03/04/13
            • 5519

            #6
            Dunque : la mia ideologia politica è di destra, sono un liberale, uno di quelli che Diogene cerca con il lanternino. Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Indro Montanelli, per intenderci, ed oggi Marco Travaglio.
            Aborro quell'accozzaglia che siede alla destra in parlamento ed ai suoi elettori e supporter, quindi ho molti più punti di contatto con quelli che oggi vengono definiti 'di sinistra'.
            Con i 'veri' comunisti c'è sempre stato il massimo rispetto reciproco e con alcuni di essi anche una sincera e fraterna amicizia.
            Con le persone che la pensavano come me, mezzo secolo fa, siamo rimasti in buoni rapporti, ma non dobbiamo MAI affrontare il tema politico perchè, costoro, divenuti simpatizzanti missini prima, berlusconiani poi, pur non essendo stati cancellati nell'elenco delle mie conoscenze, non fanno più parte delle mie frequentazioni e li evito, non solo per le idee politiche.

            In risposta a Nahui dico che si, si può cambuiare idea politica, come del resto ho dovuto fare io, visto la scomparsa dei liberali dalla scena politica italiana, ma anzicchè scendere in basso (precipitare) verso il baratro, ho preferito percorrere una via più ardua, quella della democrazia popolare.
            Pánta rhêi hōs potamós

            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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            • giusepebottazzi
              random
              • 18/02/12
              • 1559

              #7
              no,
              alle prossime elezioni non cambierò schieramento,
              cambierò nazione!
              Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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              • dajide
                D'Alessio Forever
                • 20/08/10
                • 3491

                #8
                anzi no la prossima volta lo do ai comunisti
                "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

                It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #9
                  Cambiare.. credo di si. Io ero talmente a sinistra che credo di aver fatto il giro dall'altra parte.
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                  -=1313=-

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #10

                    Un'altra cosa che mi fa ridere è quando mi dicono: "Ma sei di sinistra? Maddài, non si vede!". E certo, perchè secondo loro quelli di sinistra non si lavano i capelli, vanno in giro con la maglietta del Che e la canna che pende all'angolo della bocca
                    Che poi è lo stesso errore che faccio io quando mi stupisco che alcune persone che conosco siano di destra.
                    In realtà tutti teniamo ai nostri beni, alla nostra sicurezza, alla serenità dei nostri cari. Tutti vogliamo un buon lavoro e denaro sufficiente a vivere con dignità. Le differenze dovrebbero riguardare gli strumenti politici per realizzare questo obiettivi, o sbaglio? E invece si finisce divisi in tifoserie.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • okno
                      Party Crasher
                      • 30/03/06
                      • 15292

                      #11
                      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio

                      Un'altra cosa che mi fa ridere è quando mi dicono: "Ma sei di sinistra? Maddài, non si vede!". E certo, perchè secondo loro quelli di sinistra non si lavano i capelli, vanno in giro con la maglietta del Che e la canna che pende all'angolo della bocca
                      Che poi è lo stesso errore che faccio io quando mi stupisco che alcune persone che conosco siano di destra.
                      In realtà tutti teniamo ai nostri beni, alla nostra sicurezza, alla serenità dei nostri cari. Tutti vogliamo un buon lavoro e denaro sufficiente a vivere con dignità. Le differenze dovrebbero riguardare gli strumenti politici per realizzare questo obiettivi, o sbaglio? E invece si finisce divisi in tifoserie.
                      E' che, come spesso accade, c'è tanta ignoranza e spesso ci si schiera per "partito preso". Come dici tu, spesso la famiglia influenza parecchio. Mio papà è della juve e io, come a volte ricorda, se volevo mangiare a casa sua dovevo vestire bianconero. Però devo riconoscere che almeno per le cose importanti non ha mai lasciato trasparire le sue ideologie, almeno non chiaramente. Non so se volutamente oppure no, però non ha mai parlato in termini di destra o di sinistra finchè io non ho raggiunto una mia maturità ideologica. Fino a pochi anni fa non sapevo nemmeno se credesse in dio oppure no.

                      Sull'ultima parte hai messo a nudo un problema a cui tengo tantissimo, quelle poche volte che discuto di politica. Luttazzi scrisse (quindi sicuramente qualcun altro prima di lui) che slogan come "la sicurezza non è di destra e non è di sinistra" per esempio riempiono la bocca ma sono fallaci. Non e' il problema ad essere di destra o di sinistra, ma la sua soluzione. Ci sono dei valori fondamentali, spesso coincidono o magari prendono posti diversi nella scala gerarchica dei valori per le due "fazioni", ma è importante tenerli in considerazione quando si cerca la soluzione ad un problema. Io non riesco per esempio ad immaginare una sinistra favorevole alla guerra o una destra egualitaria.
                      Inutile secondo me parlare della situazione in Italia, dove tra chiari e scuri tutti si mescolano in un unico calderone ribollente merda.
                      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                      -=1313=-

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24587

                        #12
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        In realtà tutti teniamo ai nostri beni, alla nostra sicurezza, alla serenità dei nostri cari. Tutti vogliamo un buon lavoro e denaro sufficiente a vivere con dignità. Le differenze dovrebbero riguardare gli strumenti politici per realizzare questo obiettivi, o sbaglio? E invece si finisce divisi in tifoserie.
                        i livelli di lettura sono molteplici, a strati, così come le destre e le sinistre:
                        al fondo, però, c'è un sentimento:
                        le persone di sentimenti progressisti sono tendenzialmente ottimiste quanto alla possibilità della ragione di comporre i conflitti umani, in questo senso, una destra liberale alla quale si iscrive Arecata, è la "destra della democrazia";

                        poi c'è una destra istintiva più radicata nella paura, che di fronte alle circostanze di cambiamento reagisce con la negazione, la reversione del cambiamento stesso, e vuole tornare alla "condizione di prima", anche se si rende conto che ciò è irrealizzabile; perciò abbraccia opzioni dell'irrazionale;

                        fatta questa distinzione, i modi di interpretare la realtà e interagire con essa sono i più diversi:
                        c'è la persona di sinistra che altrettanto irrazionalmente sottovaluta aspetti istintivi e sopravvaluta le capacità della ragione di imporsi; a volte, lo spirito utopistico coincide di fatto con una propensione conservatrice;
                        in sostanza, la sinistra è tendenzialmente ottimista, razionalista e perciò pacifista, mentre la destra
                        reazionaria (non liberale) è pessimista, con l'appendice della sfiducia nella ragione e la porta aperta per utopie "negative", di guerra;

                        e poi ci sono gli innumerevoli mismatches tra ciò che si pensa di essere e la sostanza del proprio pensiero, poiché per tanti motivi si può essere legati a certe bandiere, ma ragionare in modo completamente diverso;
                        uno dei miei amici storici viene da una convinta tradizione di estrema destra, fascista e nazionalista; fa l'economista, essendosi appropriato di dottrine partorite nell'ambito della destra liberale; ma se si tirano le somme del suo pensiero economico e sociale, nei fatti sarebbe un laburista a tutti gli effetti, seppure venato del pessimismo apocalittico caratteristico della cultura di destra.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          Credo che mentre in Italia, nelle famiglie, si da molto peso alla formazione religioso-clericale, non si dia sufficiente importanza alla preparazione politica, la dove l'etimologia del lemma indica la comunità dei cittadini e la loro amministrazione, quindi la vita è legata indissolubilmente alla politica (non ai partiti)

                          Parliamo con estrema facilità di destra e sinistra e se ci riferiamo alle posizioni occupate nel nostro parlamento, non ho nulla da eccepire, ma se ci riferiamo alle ideologie, si che ho da dire perchè moltissimi (anche in questo forum) non le conoscono, non ne hanno studiato, diventano simpatizzanti di un partito, un candidato, di una corrente, ma non hanno una specifica preparazione.

                          Mio padre (n. 1912) era fascista ed aveva una buonapreparazione culturale (2 lauree). Alla caduta del fascismo potè studiare anche le altre ideologie (e lo fece), e studiò bene anche il comunismo, ma rimase fedele all'ideologia fascista che non tentò mai d'impormi. C'era un notevole rispetto, ma la mia formazione politica, avvenuta durante gli studi ginnasiali-liceali, anche attraverso gli studi filosofici, mi portarono a divenire un 'liberale', anche se sapevo benissimo ch'eravamo una razza in estinzione.

                          Non potevo esser democristiano e neppure un seguage di Ercole Ercoli, visti gli errori-orrori perpretati nei confronti dell'Italia e degli italiani.
                          Oggi è facile avere l'ideologia di 'sinistra' perchè non si conosce cos'era il comunismo degli anni 50' e 60', oggi il comunismo si fa nei salotti con i pullover di cachemire (bertinotti), mentre la truppa, riposti gli eskimo è alla ricerca perpetua di un vero leader con un valido programma. Ecco, a me piace, per le sue idee, per le sue battaglie, Maurizio Landini, ma è ancora troppo solo ed anche il potere contrattuale dei sindacati è assai scemato. Non hanno saputo gestire il loro credito, si chiamino Camusso, Angeletti, Bonanni.
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

                          Comment

                          • efua
                            Posh&Rebel
                            • 07/12/11
                            • 34903

                            #14
                            Tendenzialmente, nel corso degli anni e della mia formazione come individuo sociale, sono rimasta la stessa, dai principi, idee, valori, sicuramente (beh lo spero) in evoluzione dalla giovinezza in poi ma fondamentalmente della stessa radice.
                            L'omologazione non l'ho sentita molto, ho sempre fatto quello che volevo in relazione anche ai mezzi che avevo.
                            Essere di uno schieramento o di un altro, che brutta parola schieramento, secondo me e' diventata una moda ormai.
                            Se qualcuno fosse capace di "creare" qualcosa di giusto per la comunita' potrebbe essere pure di marte che se gliene devo dare atto, gliene do.
                            Le persone con le quali mi relaziono sono fondamentalmente animate dalle mie stesse incazzature per cui incazzarmi oltre con loro non devo
                            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                            -Where there’s will there’s a way-

                            -Work hard have fun & be nice-


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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Anche a me fà difficoltà parlare oggi di destra e di sinistra, in Italia: Sicuramente non sono più quelle di una volta. Diciamo che, personalmente, ho sempre votato a sinistra, quella sinistra etichettata nel passato "dal volto umano", conciliante, aperta al dialogo con tutti, rispettosa del credo religioso eccetera. Quella di Berlinguer, per intendersi. Le ultime volte, coi diversi leader che si sono avvicendati, l'ho fatto turandomi forte il naso, questo si.
                              Nella vita di ogni giorno, ho amici di diverse tendenze politiche ma, fortunatamente, per me non esistono discriminanti, quando si parla di amicizia vera.
                              amate i vostri nemici

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