Sessantanove anni fa, il 27 gennaio 1945, venivano abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Ricordare la “Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” – come dice il testo della legge italiana che istituisce l’odierna giornata – è un dovere per tutti, perché quegli orrori non accadano più.
27 gennaio: Giorno della memoria
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Un piccolo appunto, non si ricorda esclusivamente la Shoah ma le vittime delle persecuzioni naziste nel loro insieme. Cito da wiki:
"L'uso del termine Olocausto viene anche esteso a tutte le persone, gruppi etnici e religiosi ritenuti "indesiderabili" dalla dottrina nazista, e di cui il Terzo Reich aveva previsto e perseguito il totale annientamento, poiché avvenuto nel medesimo evento storico: essi potevano comprendere, secondo i progetti del Generalplan Ost, popolazioni delle regioni orientali europee occupate ritenute "inferiori", e includere quindi prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, nazioni e gruppi etnici quali Rom, Sinti, Jenisch, gruppi religiosi come testimoni di Geova e pentecostali, omosessuali, malati di mente e portatori di handicap."
Si stima che circa 15 milioni di persone morirono in questo modo, in pochi anni."Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
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Ben vengano queste iniziative
Purtroppo esistono in mezzo a noi,ne conosco,neonazisti che o negano o giustificano çio che e accaduto.
Rimane inspiegabile poi che un popolo che ha tanto sofferto faccia tanto soffrire i palestinesi.
Da notare inoltre che nelle trasmissioni dedicate all olocausto imperverdi ilare là pubblicitaScusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!
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C'è stato il processo di Norimberga, c'è stata la caccia alle SS espatriate in Sudamerica, c'è stato chi si è pentito e chi è stato irremovibile. Di certo non si può condannare in toto il popolo tedesco. Anche perchè, al suo interno, ci fù anche una fiera opposizione al Reich, poi soffocata nel sangue.Originariamente Scritto da dietrologoper assurdo i tedeschi non hanno avuto discriminazioni , dopo tutto quello che hanno fatto sono stati perdonati , così mi è sembratoamate i vostri nemici
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"Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo." (Primo Levi)semel in anno licet insanire, cotidie melius
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A norimberga ne furono impiccati veramente pochi sui tanti partecipanti al raich, ma i nuovi nemici comunisti richiedevano di rivedere le vecchie inimicizie per cementare patti di collaborazione proficua.
Quando ti vogliono morto, poco importa se a torto o a ragione, la sorte di chi ti vuole morto non tange nessuno dei morituri in effige per il momento.Rimane inspiegabile poi che un popolo che ha tanto sofferto faccia tanto soffrire i palestinesi.
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Rispondo anch'io con un testo. Famosissimo. La risposta di Dio al dolore del mondo, è Suo Figlio Gesù Cristo morto e risorto per noi....Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio"Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo." (Primo Levi)
Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto!amate i vostri nemici
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Ti ricordo che sono i Nomadi, non le Sacre Scritture....
Ho risposto al quesito esistenziale di Levi postato da Pazza.amate i vostri nemici
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Vabbe', dai, ammetto di averlo stuzzicato io.Originariamente Scritto da dietrologoera inevitabile che non uscisse una lode a Dio anche qui , alla prossima rimedi un ban cono perchè ci siamo rotti i coglioni
E' come il cane di Pavlov...
semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Se ci pensi e' geniale concentrare tutta la memoria in un giorno solo, cosi' si massimizza la desensibilizzazione con la minima rottura di coglioni.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Ci vorrebbe qualcuno che zippasse anche il suddetto Natale allora.
Comunque ho trovato interessante questo articolo:
Oggi in classe non parlerò di Olocausto. Leggerò solo la cronaca della notizia apparsa ieri sui quotidiani, delle teste di maiale spedite a Roma, alla sinagoga, all’ambasciata di Israele e al museo. Riguarderò con i miei allievi le orribili scritte contro gli ebrei fatte sui muri della capitale: “Hanna Frank bugiardona; Olocausto menzogna mondiale”. Non …"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
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A livello istituzionale, indire una giornata della memoria - in questa o altre occasioni - a me pare doveroso; il problema c'è quando alle belle parole non si unisce altro.Originariamente Scritto da okno Visualizza MessaggioCi vorrebbe qualcuno che zippasse anche il suddetto Natale allora.
Comunque ho trovato interessante questo articolo:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014...emoria/858144/
Troppo poco diniego, troppo glissare, saluti romani sparsi, twittate commemorative en passant e via dicendo.
Si abdica alla memoria nella quotidianità ma è pur vero che lo strumento bisogna cercarlo individualmente, senza aspettare che ci arrivi da chi, evidentemente, ha a cuore altre priorità. A chi questo strumento non ha la maturità, l'occasione, la voglia di provare a cercarlo, può fare da supporto la famiglia, ad esempio, la scuola dopo.
Mi domando poi quanti ex ragazzi, che oggi si dicono di destra e fanno il saluto romano, abbiano avuto professori impegnati a spiegare, raccontare.
Non credo siano stati pochi, e allora il problema è un altro e, tra l'altro, inquadrarlo SOLO in sacche di scarsa cultura, è non vedere ad esempio la progenie di salotti borghesi che si comporta allo stesso modo.
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