25 aprile 1945: Liberi!

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1

    25 aprile 1945: Liberi!

    Una data particolare, quella che ricordiamo domani....
    Fine di 5 anni tragici, segnati da violenze e sopraffazioni: Per quel 25 aprile, molti han dato la vita. Non dimentichiamocelo mai!
    amate i vostri nemici
  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #2
    proprio la fine no.... dopo quella data altre violenze e sopraffazioni ci sono state, nel nord Italia, anche se si è trattato di regolare dei conti in sospeso. Diciamolo.
    Bambol utente of the decade

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      E' vero: Ma lo stesso credo sia importante ricordare quel giorno con riconoscenza.
      A volte mi stupisco di essere nato solo 15 anni dopo. Dev'essere un'esperienza terribile, la guerra.
      amate i vostri nemici

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #4
        Credo che la guerra sia terribile per coloro che la subiscono. Ci sono state nazioni che hanno fatto la loro fortuna scatenando guerre a dritta e manca.
        Bambol utente of the decade

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          ...quel 25 aprile io c'ero.... avevo 3 anni, ma c'ero.

          I miei genitori si erano sposati il 25 d'aprile (1938) e non ho mai saputo per quali dei miei nonni fu una 'liberazione'....
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Mo tanti vogliono liberarsi da e di noi per farsi adottare dai tedeschi.
            Come cambiano le situazioni e poi c'erano quelli che ci volevano regalare ai sovietici perchè con loro si che si sguazzava,
            Della serie non tutti quelli che incidentalmente ti fanno del bene lo fanno perchè ti vogliono bene, come non tutti quelli che ti fanno del male lo fanno perchè ti vogliono male, ergo andare cauti con gratitudini e rancori.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #7
              Alla mattina appena alzato
              o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
              Una mattina mi sono alzato
              e ho trovato l'invasor

              O partigiano portami via
              o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
              O partigiano portami via
              chè mi sento di morir

              E se muoio da partigiano
              o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
              e se muoio da partigiano
              tu mi devi seppellir

              E seppellire lassù in montagna
              o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
              e seppellire lassù in montagna
              sotto l'ombra di un bel fior

              E le genti che passeranno
              o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
              e le genti che passeranno
              ti diranno che bel fior

              È questo il fiore del partigiano
              o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
              è questo il fiore del partigiano
              morto per la libertà
              amate i vostri nemici

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                In italia s'è sempre risolto tutto con le canzonette e con le chiacchiere.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  Che c'è da risolvere, Gatto? Stiamo facendo memoria di un giorno importantissimo per la nostra Storia. Stop.
                  Ma devi essere sempre così grigio? Così tetro?
                  amate i vostri nemici

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Il gaudio della retorica non è così contagioso.
                    Quanto alle canzonette l'italia cantava quando si tingeva di nero e cantava quando provavano a tingerla di rosso e con le canzonette si convinceva da tutte le parti le gente a farsi ammazzare...cantando.
                    Morivano e cantavano mentre i cantautori, vari, magnavano.

                    Il sangue dei vinti. Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile
                    La cornice in cui si inserisce la ricostruzione dei tanti eventi ripercorsi nel volume vede Giampaolo Pansa confrontarsi con Livia, una brillante funzionaria della Biblioteca Nazionale di Firenze, che a suo tempo aveva svolto ricerche sui fatti sanguinosi dell'immediato dopoguerra. Assieme a lei, l'autore si avventura su un terreno minato, socchiudendo porte che ancora oggi molti vorrebbero tenere sbarrate: l'accusa di revisionismo è sempre in agguato per chi, pur condividendo le stesse posizioni dei vincitori, vuole scrivere tutta intera la storia. Pansa non se ne cura e indaga nelle pieghe di episodi e circostanze che videro migliaia di italiani vittime delle persecuzioni e delle vendette di partigiani e antifascisti.
                    Last edited by Il gatto; 25-04-2014, 18:55.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Vabbè, ho capito.
                      Ti saluto e ti auguro comunque un buon week-end.
                      amate i vostri nemici

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Se apri una discussione si discute, altrimenti serve l'area commemorazioni e omelie dove fai il tuo copia incolla per la cerimonia di turno e li finisce l'intervento di retorica.

                        Ed è discutibile se nella cosa si incensano i morti, o, per mezzo loro, si glorificano i vivi che, quali eredi, vivi, di quei morti possono vantare diritti di comando e predazione sull'esistente nei decenni dei decenni cavandosela sempre con i diritti dell'erede.
                        Finchè arriva renzi che celebra i ribelli di allora non considerando che gli equivalenti di oggi non si identificano certo con lui, ma con altri che a lui lo userebbero come puntaspilli visto che è l'espressione massima dell'ordine costituito e organizzato.
                        E sono quindi questi ad incassare il suo poco provvidenziale elogio.

                        I liberatori

                        A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

                        Sui libri di storia che fanno studiare nelle nostro scuole non c'è scritto niente.
                        Nessun tribunale internazionale si è mai interessato alla vicenda, e nessun soldato è mai stato punito per "crimini di guerra" o contro l'umanità.

                        Stiamo parlando delle cosiddette "marocchinate". Con questo termine vengono chiamati gli stupri di massa, gli abusi e le feroci torture subite dal popolo italiano nel 1944, quando inquadrati nel "Corpo di spedizione francese in Italia" sbarcarono in Italia i soldati marocchini, passati alla storia come liberatori.

                        Gli "alleati" avevano bisogno di soldati per scacciare i tedeschi dall'Italia, e pensarono bene di assoldare le truppe marocchine, con una promessa: il diritto di preda: tra i cosiddetti Goumiers fu distribuito un volantino, redatto dai francesi, che recitava quanto segue: (fonte: Wikipedia)


                        « Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete »
                        A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com Sui libri di storia che fanno studiare nelle nostro scuole non c'è scritto niente.  Ness...


                        Quindi la cosa si presta ad una discussione che la retorica invece vuole evitare dando le sue risposte retoriche sempre uguali a se stesse e basate sugli interessi vari che su certi eventi hanno costruito la propria fortuna.
                        Last edited by Il gatto; 26-04-2014, 13:40.

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