Originariamente Scritto da anaffettivo
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però ribadisco che la moneta nazionale - non per automatismo teorico, beninteso - ma per propensione dell'ambiente politico ed economico in Italia è stata storicamente molto soggetta ad essere strumento per compensare discrezionalmente le inefficienze di mercato dei settori collusi con la politica; e non ci sono grandi motivi per ritenere che l'intento di chi la rivuole indietro sia diverso da quella prassi, soprattutto se si osservano i settori politici e gli interessi che premono n quella direzione;
Il denaro liquido lo si porta fuori con un click, con o senza la stessa valuta, e con costi risibili (Fineco, ad esempio, il cambio valuta è gratis ed il bonifico estero in paesi OCSE 9 euro). Nessun danno vi è per l'economia di un paese X, se molti capitali dei residenti stanno depositati nel paese Y, giacchè tali residenti, finché restano tali, i soldi continuano a spenderli in X. Se la valuta di Y si rivaluta questi immettono capitali nel sistema X, con gioia di tutti. Viceversa si ha un problema se i residenti smettono di essere tali, e questo è quanto avviene con l'austerità. L'Italia ha perso un milione di residenti (e cifre proporzionalmente simili valgono per Spagna e Portogallo, ancora più gravi per la Grecia) e questo causa ovviamente un restringimento del mercato interno, quindi dei consumi, quindi del pil. Ma continuiamo così...
allo stato attuale dei rendimenti, sarebbe una manna incredibile caduta dal cielo, soprattutto perché è molto probabile che la svalutazione "serva" il riallineamento dei prezzi, anche quelli dei beni d'investimento, per cui chi è possidente farebbe "la spesa" in casa con lo sconto, o potrebbe decidere di aspettare e speculare ancora di più su eventuali rotture degli equilibri di solvibilità di molti attori indebitati;
io non riesco ad astrarre rispetto a questi aspetti, quando dal teorico si passa al "caso Italia" concreto;
Un po' come il famoso marito che si evira per far dispetto alla moglie. Ma perché mai dovrebbero contrarre le loro esportazioni
?
Noi importiamo energia da tutti i confinanti, con quantità fluttuanti in base ai prezzi che questi offrono, per un totale del 12 - 14% del nostro fabbisogno. Se uno alza il prezzo o decide, perché è diventato pazzo, che non vuole esportare e preferisce utilizzare il suo surplus di produzione per illuminare a giorno le spiagge de La Rochelle, noi si imprta da un altro. Anche se ci costasse il 50% in più, il prezzo in bolletta aumenterebbe solo del 33%*13%*50%, cioè del 2.16%... Di contro la mancata esportazione è un danno diretto di miliardi per EDF...
? Noi importiamo energia da tutti i confinanti, con quantità fluttuanti in base ai prezzi che questi offrono, per un totale del 12 - 14% del nostro fabbisogno. Se uno alza il prezzo o decide, perché è diventato pazzo, che non vuole esportare e preferisce utilizzare il suo surplus di produzione per illuminare a giorno le spiagge de La Rochelle, noi si imprta da un altro. Anche se ci costasse il 50% in più, il prezzo in bolletta aumenterebbe solo del 33%*13%*50%, cioè del 2.16%... Di contro la mancata esportazione è un danno diretto di miliardi per EDF...
non è che puoi prevedere tutte le dinamiche di un mercato complesso, interdipendente e legato alle politiche pubbliche, a loro volta determinate da politiche del consenso che non puoi prevedere;
del resto, dovresti essere il primo ad inserire la variabile politica - paure, nazionalismo, risentimenti, conflitti non metabolizzati, variabili idiosincratiche di sistema, ecc. - perché stai criticando l'irrazionalità di una scelta economica - la creazione e l'adesione alla valuta comune - presupponendo che azioni da esperire nella stessa modalità, la decisione politica, non risentano degli stessi bias che a fortiori, nel tuo ragionamento, devono aver influenzato negativamente la scelta criticata;
cioè, se la vicenda euro è stata così sbagliata, nonostante tutte le scelte avrebbero dovuto essere ispirate a criteri di convenienza e razionalità che ipotizzi come operanti, perché mai l'operazione "uscita dall'euro" dovrebbe invece essere valutata al netto della politica, che si è dimostrata così rilevante ?
ripeto, se dalla teoria dei meccanicismi valutari tu volessi passare alla concreta idea di una ritorno alla valuta sovrana, dovresti descrivere il processo concreto di decisione e attuazione - in base quale imput, con che atti e in quali tempi - e prevedere scenari di comportamento degli attori rilevanti.


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