Ma la rabbia dei giusti?

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  • Acquerapide
    Opinionista
    • 14/07/08
    • 8254

    #1

    Ma la rabbia dei giusti?

    Si beh, abbiamo materiale in quantità per filosofeggiare sulla giustizia, così come per ogni controversia esiste la propria versione di chi ha cominciato, sul giusto grado di rivalsa nei confronti di una prepotenza eccetera.

    La legge di una qualsiasi nazione civilizzata, così come generalmente considerata, non permette il farsi giustizia da soli, la violenza di propria iniziativa. Giustamente, e la ragione è evidente, questo DEVE essere il principio ispiratore. Eliminare questo principio sarebbe alla base di un'anarchia violenta, anche se la persona media, con i suoi limiti, non capirá le ragioni pragmatiche di questo divieto e parlerà con convinzione del farsi giustizia da soli come di un peccato ipso facto grave come uno stupro con uccisione finale.

    Che eliminare un serial killer porti più persone in salvo, e quindi risponda meglio alle esigenze che ispirino il divieto di omicidio, è lapalissiano.

    Però.

    Io cittadino, conscio dei tempi e dei limiti di una giustizia che non può fidarsi di me, so di avere prove sufficienti di una grave ingiustizia in atto, perché nella società attuale italiana non intervengo? (O almeno così traspare dalla stampa)?

    Perché si sente parlare tanto di stalkers che agiscono per anni e di tante persone che sanno, ma quasi mai di tipi del genere, con le loro giustificazioni patologiche eh, trovati in una fossa a decomporsi perché i parenti e amici della vittima hanno reagito?

    Parzialità di informazione, o forse che i motivi che portano a delinquere sono piú forti di quelli che portano a riparare un delitto?

    Non che la vendetta non diventi poi delitto a propria volta per carità, ma perché i delinquenti così raramente devono aver paura della reazione di chi viene attaccato, quanto viceversa?
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Se gli aspiranti vittime avessero la capacita' di aggressione che qui si presume non sarebbero state vittime.
    Per questo i delinquenti sguazzano e solo le vittime si decompongono.

    Mai si sono trovati lupi uccisi da branchi di pecore, come mai?
    La risposta e' ovviamente ovvia e le pecore percio' confidano nei cani pastore e nelle lupare dei pastori.

    Poi il lupo riesce farsi riconoscere razza protetta da proteggere e accudire, pastori e cani vengono bloccati e le pecore si fottono.
    Last edited by Il gatto; 30-04-2014, 22:41.

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #3
      Ultimamente la storia di un pakistano condannato morte, con il cappio già intorno al collo e graziato all'ultimo momento dai parenti della vittima, mi ha fatto riflettere.

      Il "delinquente" a sua volta stava per diventare una vittima. Mentre implorava la grazia per l'ultima volta, la madre della vittima si era avvicinata e, dandogli un sonoro ceffone, l'aveva perdonato. Solo dopo questo gesto la vigente giustizia islamica ha potuto liberare il ragazzo. Ebbene il condannato ha poi detto "se solo avessi ricevuto questo schiaffo in quel frangente... oggi non mi sarei trovato qui"

      E se avessero ragione loro? Se fosse giusto così? Cioè avere la consapevolezza che chi di spada ferisce, poi di spada perisce... se non perdonato da chi ha provato il dolore di un lutto a causa tua, non sarebbe la vera giustizia, in questa oramai decadente civiltà?

      ai "prosperi" il compito di fare luce
      Bambol utente of the decade

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      • Acquerapide
        Opinionista
        • 14/07/08
        • 8254

        #4
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Se gli aspiranti vittime avessero la capacita' di aggressione che qui si presume non sarebbero state vittime.
        Per questo i delinquenti sguazzano e solo le vittime si decompongono.

        Mai si sono trovati lupi uccisi da branchi di pecore, come mai?
        La risposta e' ovviamente ovvia e le pecore percio' confidano nei cani pastore e nelle lupare dei pastori.

        Poi il lupo riesce farsi riconoscere razza protetta da proteggere e accudire, pastori e cani vengono bloccati e le pecore si fottono.
        In molti casi sará così, ma rimango con alcuni dubbi:

        Una donna vittima di stalking conoscerà, mettiamo, 20 persone in senso abbastanza stretto. Nessun lupo?

        Anche fosse la precedente, 20 pecore non trovano il coraggio di affrontare un lupo?

        Un bullo di una minigang, un teppista, un prepotente, spesso va a caso. Come fa a sapere che non sta andando a casa di un altro lupo?

        Perché il genere umano, che bene o male è uno, si comporta da lupo o pecora, come ci fossero due razze? Solo,bianco o nero?

        La terza è una domanda, non un'obiezione: sono d'accordo che ci comportiamo o da lupi o da pecore senza niente nel mezzo, non capisco perché. In india chi entra in casa di qualcuno ha paura del padrone e della polizia. In italia, apparentemente, solo della polizia. Nessuno teme la reazione dell'uomo di strada.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Istinto di predazione per cui il lupo riconosce a naso una pecora anche travestita e mai ando' ad infastidire un giaguaro e natura di pecora per cui nemmeno mille pecore affrontano un lupo.
          Ruoli che ci si trova ad occupare nella catena alimentare biologica e sociale.

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