Genny 'a carogna, capo tifo partenopeo: "Si gioca"

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Genny 'a carogna, capo tifo partenopeo: "Si gioca"

    A carogna
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    decide che si gioca, ma poteva pure non deciderlo.

    Erano presenti renzi, grasso e il resto dei dignitari di rito, ma a carogna ha deciso.

    Il capo ultras del Napoli che, insieme ai dirigenti e alle forze dell'ordine, ha dato l'assenso all'inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina all'Olimpico di Roma si chiama Gennaro, ed è il capo della curva A del San Paolo di Napoli. Seduto su una grata della curva Nord, il capo ultras ha partecipato alla trattativa che ha preceduto l'inizio dell'incontro. L'ultrà sarebbe Gennaro De Tommaso, detto "Genny 'a carogna", noto alle autorità per precedenti reati. Sarebbe inoltre figlio di Ciro De Tommaso, ritenuto affiliato al clan camorristico del rione Sanità dei Misso. Sulla maglietta nera di Gennaro la scritta ''Libertà per gli ultras'' sul retro, e ''Speziale libero'' davanti. Quest'ultima scritta si riferisce ad Antonino Speziale, l'ultrà del Catania che sta scontando otto anni per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto il 2 febbraio del 2007
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Ci sono arrivati a notare la dissonanza

    Genny 'a carogna diventa un caso politico. La vedova Raciti: "Ho visto la debolezza dello Stato". Il questore: "Nessuna trattativa"


    Infatti non c'è stata trattativa, era un prendere o lasciare non trattabile.

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    • arecata
      • 03/04/13
      • 5519

      #3
      Di certo il mio post non è rivolto a difendere cotal personaggio che anzicchè allo stadio dovrebbe albergare nelle patrie galere, ma.... c'è un ma che chi ha scritto la cronaca e 'Gatto' riprende il pezzo di laRepubblica o ignora o fa finta d'ignorare.

      I tifosi napoletani si avviavano, alcuni a piedi ed altri in pullman verso lo stadio, erano a circa 2km. allorquando 'Gastone' il capo ultrà della Roma, del tutto estraneo alla vicenda calcistica in programma ieri, ha cominciato (dicono alla Digos ch'era solo ed isolato, od anche che se fosse stato in compagnia avrebbe agito da solo, ma personalmente non lo credo) a lanciare petardi ed altro verso i tifosi napoletani. Costoro hanno reagito, inseguendo il provocatore aggressore (voi invece avreste subito passivamente ed offerto l'altra guancia?) con i bastoni e 'Gastone', a tale vista scappa, scivola e cade e cosa fa? Estrae una pistola, tipica da delinquente, con matricola abrasa, e si mette a sparare colpendo e ferendo 4 di loro, di cui uno al torace ed il proiettile giunge alla spina dorsale. E' chiaro che i compagni hanno pensato al peggio e cioè che fosse morto o stesse per morire il loro amico.

      Noi non li conosciamo gli ultras ed i loro capi, ma 'loro' tra di loro si conoscono eccome e sanno vita morte e miracoli delle loro azioni, lo dimostra che Genny 'a carogna sulla sua T-shirt inneggia alla libertà per l'ultras del Catania giustamente in carcere per l'imicidio del vice commissario Raciti.

      Quindi agli ultrà napoletani è stato subito chiaro il nome dell'aggressore, non con il suo vero nome di Tommaso DeSantis, ma come 'Gastone', colui che 10 anni fa non fece disputare il derby (era il 2004) perchè, a suo dire, a causa degli scontri tra tifosi precedenti tale derby, la polizia aveva investito ed ucciso un bambino. Quindi, per Genny 'a carogna era divenuto un punto d'onore bloccare, a sua volta, lo svolgimento della partita, ma non tanto da poter poi esser penalizzato con la perdita, per colpa, della coppa.

      L'ambiente è assai malato e non è una questione di città, di nord, di sud, episodi delittuosi a causa del tifo, accadono da Trapani a Trieste e da S.Maria di Leuca a Mentone.

      E non voglio parlare dell'inqualificabile gesto di entrambe le tifoserie di fischiare l'inno nazionale.
      Pánta rhêi hōs potamós

      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Non mi sembra di aver posto la questione di chi nella rissa fosse stato il provocatore e chi il provocato, ma solo che è pervenuta l'immagine di uno stato, grasso ha dato, ci dicono, l'ultimo ok allo svolgimento di una manifestazione dove a carogna ha avuto un ruolo, cosa che dovrebbe essere semplicemente assurda perchè si ha un ruolo quando le proprie posizioni di influenza sono almeno comparabili.
        Da una parte si aveva renzi, grasso, prefetto, questori e una discreta forza, dall'altra a carogna e i suoi accoliti, quell'altri de roma evidentemente non godevano di pari forza e credito e il loro parere ne risultava irrilevante.
        Può esistere una situazione simile di ricatto?
        Poi chi fra quelle bestie abbia cominciato poco conta, si fossero ammazzati fra loro e avevamo tanta monnezza de meno.

        Si può capire pure che nel contingente devi trattare anche con le carogne, ma poi le carogne e anche le carognette al seguito come per magia scompaiono dalla circolazione.
        Già, amnistia, amnistia, indulto indulto, poveri cocchi soffrono non possono andare al cesso....ci fanno causa e li si deve indennizzare quindi.....trattiamo e trattiamoli bene, a cinque stelle, il nuovo motto

        Caccia al killer del catamarano,
        altra evasione per De Cristofaro
        Filippo De Cristofaro stava scontando l'ergastolo per l'omicidio della skipper Annarita Curina, avvenuto nel 1988. Non è rientrato dopo un permesso premio,

        Quello da cui non è tornato non era il primo permesso premio per De Cristofaro, dopo l'evasione del 2007: essendo avvenuta più di quattro anni fa, la «pregiudiziale» nei confronti del detenuto era caduta.
        Filippo De Cristofaro stava scontando l'ergastolo per l'omicidio della skipper Annarita Curina, avvenuto nel 1988. Non è rientrato dopo un permesso premio

        Era già evaso, ma passati 4 anni non se ne può tener conto.

        mo che c'è da meravigliarsi che il governo dipenda da ciò che frulla per la testa de a carogna?

        A seul s'è dimesso il primo ministro perchè s'è rovesciato il traghetto, qua non si pretende tanto, si pretende di più, far spsrire e carogne, almeno quelle dichiarate, dalla circolazione...per sempre a che se ne perda memoria.
        Invece qua mi ripropongono, per la seconda volta, il delitto del catamarano, perchè l'assassino per la seconda volta, lasciato libero, per premio, non è tornato.
        Last edited by Il gatto; 04-05-2014, 14:24.

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #5
          una soluzione c'è. Drastica, perentoria, risolutiva... : "NON SI GIOCA PIU' AL CALCIO" ecco. Tutti a casa e la Domenica, passeggiate con le proprie famiglie!! "Spezzeremo le reni agli ultras, belin"


          In Inghilterra ci sono riusciti a far diventare manzi, i tori!
          Bambol utente of the decade

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Ma se qua il governo necessita dell'assenso de a carogna per una partita può dispiacere l'insieme de e carogne riunite e alleate?
            I club detengono un potere territoriale e poi, proprio ora che ci mancano i posti galera e che servono gli appoggi in altissimo loco per riunire dinamo rossa e bianco fiore, ti vai a mettere in certi impicci con le elezioni pure incombenti?
            Last edited by Il gatto; 04-05-2014, 19:25.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #7
              io destinerei un anello inferiore agli ultrà, senza divisòri, senza polizia e con la libertà di prendersi a mazzate e coltellate come si vuole, ultimi ad uscire, così c'è tutto il dopo partita, restassero ancora nodi esegetici irrisolti;
              unico vincolo: eventuali feriti curati a tariffe da privato americano;
              così, meno spese per ordine pubblico e, qualora la partita fosse noiosa, si guardano le botte;
              tutto questo, "in chiaro" e senza troppe frustrazioni e vittimismi;

              poi, naturalmente bisognerebbe anche pilotare bene qualche partita, con macroscopiche ingiustizie arbitrali negli scontri diretti salienti, ecc.; insomma, cose che alimentino robustamente la sana voglia di farsi del male dei giovani testosteronici; sia mai che nel giro di qualche anno si riduce pure la disoccupazione giovanile...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • arecata
                • 03/04/13
                • 5519

                #8
                In molti saranno rimasti delusi, quelli a cui piace speculare su Napoli, la camorra, la delinquenza spicciola, avranno avuto un coccolone, quando hanno visto la madre di Ciro Esposito, il ragazzo gravemente ferito sabato , perdonare chi ha sparato.

                Gia' si era fatto un gran parlare, il ragazzo ferito era di Scampia , quindi figuratevi voi, sicuramente un camorrista . Ed invece no! Ciro è un bravo ragazzo proveniente da una famiglia onesta, come a Scampia ce ne sono tante, la maggioranza.

                In molti si aspettavano il prototipo della donna in odore di camorra, bionda platino, orecchini a cerchio, sigaretta tra le labbra, sbraitante, chiassosa e volgare ed invece si sono trovati di fronte Antonella Leandri, una donna dignitosa, che si è espressa in un italiano corretto, non solo, ma ha anche perdonato Daniele De Santis, l'ultrà della Roma ritenuto responsabile del ferimento di tre tifosi del Napoli.

                E allora perchè non spostare l'attenzione su Genny 'a carogna? Quello si , che puo' rappresentare il prototipo, il modello ideale per poter fare i ricami sociologici , ghigno feroce, tatuaggi, la maglietta inneggiante a Speziale libero, e poi sarebbe figlio di un camorrista. Eccolo li' il responsabile di tutto, i giornali, le televisioni non parlano d'altro.
                Hamsik è dovuto scendere a patti con "l'energumeno"per poter far iniziare la gara.
                E invece, a quanto pare, non è andata proprio cosi'. Hamsik è andato solo per informare i tifosi che il ragazzo ferito non era morto, e che le sue condizioni stavano migliorando. I tifosi gia' esasperati dalle notizie che provenivano, si sono rabboniti, anzi in segno di rispetto verso Ciro Esposito , hanno ammainato bandiere e tolti striscioni e la partita è potuto proseguire senza ulteriori incidenti.
                La maglietta? La indossava solo perchè gemellati con il tifo Catanese (deprecabile ? si!)

                Quasi nulla è stato pero' detto sui soliti cori beceri da parte dei tifosi viola inneggianti al Vesuvio. Quello non fa piu' notizia è una cosa usuale oramai.

                Sul ferimento a colpi di pistola dei tifosi napoletani, poi, le versioni sono oltremodo contrastanti. Signori miei qui qualcuno mente.
                Un esponente della digos in conferenza stampa ha asserito che Daniele De Santis l'ultra' della Roma ha agito da solo, ha provocato i tifosi del Napoli i quali hanno reagito inseguendolo. A questo punto il Desantis ha sparato facendo quasi intendere una legittima difesa.
                Ben diversa è la versione dei tifosi del Napoli. Si è trattato di un vero e proprio agguato. Un gruppo di tifosi napoletani usciva dal parcheggio , all'improvviso da un cancello sono venute fuori sei o sette persone incappucciate lanciando su di loro bombe carta, poi ci sono stati degli spari. Il tutto incuranti del fatto che tra i tifosi che si recavano allo stadio ci fossero anche donne e bambini. E allora i conti non tornano c'è qualcuno che mente! Forse qualcuno che vuole pararsi il culo da eventuali responsabilita'? Vediamo cosa ne verra' fuori! La vittoria del Napoli in coppa Italia? Solo qualche trafiletto, nient'altro.

                Infine : la vergogna per entrambe le tifoserie che hanno fischiato l'inno di Mameli
                Pánta rhêi hōs potamós

                arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Quei 10 padroni delle curve d'Italia tra camorra, affari e politica
                  Quanti "Genny 'a carogna" e "Gastone" ci sono nel calcio italiano? Di quante piccole "tigri Arkan" - il nome di battaglia di Zeljko Raznatovic, capo ultrà della Stella Rossa Belgrado e criminale di guerra - sono ostaggio le curve e i club e, a volte, come si è visto nella bolgia dell'Olimpico, lo Stato?

                  IL PIANO DEL GOVERNO Un 'ergastolo' fuori dagli stadi

                  Da Napoli a Torino, da Roma a Milano e poi Catania, Brescia, Verona. Ogni curva il suo capo. Ogni capo il suo territorio. Ogni territorio le sue regole scritte a suon di botte e minacce. Un uomo solo (o quasi) al comando. Uno che decide, fa e disfa per tutti. Nelle curve metropolitane "tutti" vuol dire anche 10 o 15mila persone. Che ti obbediscono e ti seguono. Pure all'inferno, se occorre. Ecco chi sono i ras del tifo.

                  Loris Grancini, capo dei Viking della Juventus, è considerato uomo vicino a Cosa nostra e alla cosca calabrese dei Rappocciolo.

                  Poi c'è il bocia, leader storico dei tifosi dell'Atalanta, Claudio "Bocia" Galimberti ha 42 anni e ha già collezionato una ventina di daspo.

                  Davide Rosci, 31 anni, è uno dei capi della curva del Teramo, "la più a sinistra d'Italia". Arrestato a Roma nel 2011.

                  Fabrizio Fileni è capo ultras del Genoa: ordinò ai giocatori rossoblù di togliersi le maglie dopo la sconfitta col Siena.

                  Arrestato più volte per reati da stadio, Franco Caravita, fondatore dei Boys, è il ras della curva dell'Inter.

                  Giancarlo "Sandokan" Lombardi, capo della "Curva Sud" del Milan ha precedenti per rapina, lesioni, tentato omicidio.

                  Diego Piccinelli, del gruppo ultras Brescia 1911, è stato denunciato per aver aggredito un tifoso del Verona: ha il foglio di via.

                  Fabrizio Piscitelli, in arte Diabolik, ha 47 anni, è il leader degli Irriducibili nel Lazio. È in carcere per traffico di stupefacenti.

                  Michele Spampinato, 37 anni, ha subito il daspo ma ancora gestisce la curva del Catania. Nel 2008 fu accoltellato.

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                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #10
                    Desidero riportare un fatto accaduto pochi mesi fa su una partita di calcio. Doveva giocare il Napoli, quando un gruppo di ragazzotti esposero uno stricione con su scritto "Napoli ovunque e dovunque" intervennero chi doveva sorvegliarel e fare rispettare le regole e sequestrarono lo stricione ai ragazzi adducendo il motivo che non avevano dichiarato preventivamente a chi di dovere cosa riportava lo striscione. Mi domando se in quella dicitura c'èra qualcosa di violento o antirazzistico o da indurre un pericolo di ordine pubblico. Quindi comparando la scritta sulla maglia di quel capopolo degli ultrà come dovevano atteggiarsi i responsabili adibiti al controllo per far si che tutto procedesse secondo cui il buon senso richiede? Mi da l'impressione che non solo nello sport ma anche in altri comparti della società determinati responsabili siano deboli con i forti e forti con i deboli. Purtroppo è la medesima tiritera che ci portiamo dietro da secoli motivato da un mero opportunismo.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                      una soluzione c'è. Drastica, perentoria, risolutiva... : "NON SI GIOCA PIU' AL CALCIO" ecco. Tutti a casa e la Domenica, passeggiate con le proprie famiglie!! "Spezzeremo le reni agli ultras, belin"


                      In Inghilterra ci sono riusciti a far diventare manzi, i tori!
                      Molto a malincuore, perchè amo il calcio e col calcio son cresciuto, ma credo che un anno sabbatico per tutti sia l'extrema ratio per, quantomeno, ripensare cosa vuol dire lo Sport e il gioco del football in Italia.
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70464

                        #12
                        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                        una soluzione c'è. Drastica, perentoria, risolutiva... : "NON SI GIOCA PIU' AL CALCIO" ecco. Tutti a casa e la Domenica, passeggiate con le proprie famiglie!! "Spezzeremo le reni agli ultras, belin"


                        In Inghilterra ci sono riusciti a far diventare manzi, i tori!
                        Pienamente d'accordo. Bisogna chiudere questo business tutto mafioso, almeno per alcuni anni. Il problema è che siamo in Italia, nessuno farà mai un passo simile...
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          ....allora fra qualche mese saremo daccapo
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #14
                            Ehhh siamo in Italia... quante volte sento questa frase... come se non avessimo scampo!! Io ho smesso di seguire i calcio da quando ho capito che lo si poteva sfruttare per fare soldi fino all'ultima goccia. Una vola esisteva il "Mercoledì" di coppa.... tutte le sq. giocavano quel giorno e al massimo si dedicava al calcio due giorni la settimana, considerando anche le partite della Domenica!! Poi invece... l'anticipo di coppa, il posticipo di coppa, l'anticipo di campionato, il posticipo di campionato.... ma che minchia è diventato 'sto calcio?

                            In vita mia sono stato allo stadio solo due volte. Una volta a La Spezia, quando ci abitavo con i miei nell'estate del 1981 e poi sempre negli anni 80 a vedere il Giarre, ospiti di amici di Giarre, il paesino, appunto. L'anno scorso, mi sembra, una sera in TV hanno trasmesso una partita. Adesso non ricordo chi giocava... era già iniziata quando mi sono fermato a vederla. Ad un certo punto avevo la sensazione di un deja-vu (non badate a come l'ho scritto, in caso)... mi era famigliare quello stadio... fin quando il telecronista ha detto che era lo stadio di La Spezia!!! Ecco perché mi era famigliare. E' stata una bella sensazione.

                            Poi per i resto... quando me lo ricordo vedo qualche partita in chiaro (Sky lo pago per i documentari) e tifo Juve!! Ha vinto lo scudetto? E' il 30simo? anzi no il 32esimo? Ma chi se ne frega!!! Complimenti per loro. Tanto o vincono o perdono io non mi arricchisco ne mi impoverisco. Fossero tutti come me il calcio avrebbe smesso da un pezzo.

                            La nazionale mi piace vederla in azione... giusto per poter dire di avere un po' di dipendenza!!
                            Bambol utente of the decade

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Quante storie di vita ho incontrato, allo stadio, nei miei 44 anni di frequentazione! Lo spettacolo della partita è bello, ma ancor più le amicizie che si formano, il coacervo di emozioni che si vivono insieme....
                              Peccato, davvero peccato quando tutto ciò passa in second'ordine per colpa dei soliti noti.
                              amate i vostri nemici

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