Chi dice a qualcuno "gombloddo!" con quel rassicurante tono di superiorità per chiudere un ragionamento altrui (lo espliciti o meno, è l'effetto) è più pigro mentalmente di colui che vorrebbe correggere.
Oggi va molto di moda questo modo di chiudere ogni dubbio, come unica alternativa al dilagante complottismo. Come se ragionare caso per per caso fosse fuori moda.
Organizzazioni politico-economiche e centri di interesse vari nel mondo sono da da sempre molto grati a questi moschettieri che, implicitamente, portano avanti la teoria per cui non è vero che le persone si mettano d'accordo per metterlo in tasca agli altri.
E che il ragionamento che uno è innocente fino a che non si prova la colpevolezza, anziché essere un elemento di garanzia nei tribunali, dovrebbe essere un criterio da far ereditare ai figli per interpretare sul serio la realtà.
Così, si dice dietrologo chi sposa una delle due possibili tesi in un discorso a priori, cosa giusta, senonché chi dà di dietrologo lo è altrettanto, perché si dà per scontato l'ipotesi opposta, sempre a causa della distorsione del criterio di presunta innocenza di cui sopra.
Per me dileggiare gombloddisti e dare di dietrologi è il modo più diffuso di esorcizzare l'insicurezza di vivere in un mondo dove i complotti prosperano. Cosa ne pensate?
Oggi va molto di moda questo modo di chiudere ogni dubbio, come unica alternativa al dilagante complottismo. Come se ragionare caso per per caso fosse fuori moda.
Organizzazioni politico-economiche e centri di interesse vari nel mondo sono da da sempre molto grati a questi moschettieri che, implicitamente, portano avanti la teoria per cui non è vero che le persone si mettano d'accordo per metterlo in tasca agli altri.
E che il ragionamento che uno è innocente fino a che non si prova la colpevolezza, anziché essere un elemento di garanzia nei tribunali, dovrebbe essere un criterio da far ereditare ai figli per interpretare sul serio la realtà.
Così, si dice dietrologo chi sposa una delle due possibili tesi in un discorso a priori, cosa giusta, senonché chi dà di dietrologo lo è altrettanto, perché si dà per scontato l'ipotesi opposta, sempre a causa della distorsione del criterio di presunta innocenza di cui sopra.
Per me dileggiare gombloddisti e dare di dietrologi è il modo più diffuso di esorcizzare l'insicurezza di vivere in un mondo dove i complotti prosperano. Cosa ne pensate?



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