La rimozione del Segreto di Stato sulle stragi

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    La rimozione del Segreto di Stato sulle stragi

    Matteo Renzi ha firmato una nuova direttiva, ma che viene da lontano e in molti suggeriscono prudenza sul fatto che possa portare a rivelazioni importanti.

    Martedì 22 aprile, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato la direttiva che “dispone la declassificazione degli atti relativi ai fatti di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna, rapido 904″. In precedenza, Renzi aveva annunciato in una intervista pubblicata su Repubblica che il suo governo insieme con il Comitato per la sicurezza nazionale (COPASIR) aveva deciso di togliere il “segreto di Stato” – iniziativa giuridica introdotta formalmente in Italia con una legge del 1977 – da numerosi atti e documenti, un’operazione che ha definito di “total disclosure”: «Per essere chiari: tutti i documenti delle stragi di piazza Fontana, dell’Italicus o della bomba di Bologna. Lo faremo nelle prossime settimane». La notizia è stata molto discussa nei giorni seguenti e lo è tutt’ora, perché non è del tutto chiaro se i documenti secretati resi pubblici potranno effettivamente portare chiarezza su alcune delle vicende più controverse nella storia recente dell’Italia.
    Matteo Renzi ha firmato una nuova direttiva, ma che viene da lontano e in molti suggeriscono prudenza sul fatto che possa portare a rivelazioni importanti


    Qualcuno ha avuto notizia di esplosive rivelazioni divenute note dopo tale iniziativa, tanto reclamizzata?
    Ciò perché a me sembra che dopo che il segreto non è più segreto nulla di più del già saputo si è saputo e se ciò corrisponde alla situazione significa che il segreto di stato non è un segreto, o ciò che di scottante doveva rimanere segreto è rimasto tale.
    Tanto se un segreto è segreto, nel momento in cui si dice di rivelarlo, non conoscendo il tutto secretato come si dimostra che il rivelato coincide con il tutto da rivelare.
    Tenendo pure conto che del materiale veramente scottante lo distruggi, non te lo tieni in casa in attesa che esploda come una bomba ad orologeria.
  • pivi
    Opinionista
    • 21/06/14
    • 107

    #2
    Ecco appunto...
    E' stata la DC ?

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Cio' lo doveva appunto rivelare il segreto che ora non e' piu' segreto, ma il fatto che nulla di nuovo sia venuto alla ribalta sembra stia a dire che si e' secretato il nulla, un po irragionevole.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #4
        Dà tempo al tempo, Gatto: La materia è alquanto delicata....
        Certo sarebbe bello che il 27 giugno (fra pochi giorni, dunque) anniversario della strage di Ustica, venisse fatto il punto della situazione. Questo si.
        amate i vostri nemici

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Dando tempo al tempo ogni segreto viene desecretato perche' quello che il segreto rivela con il tempo non ha piu' rilevanza essendo scomparsi tutti i personaggi e cambiate tutte le situazioni e il saperlo o meno lascia il tempo che trova.
          Quindi il segreto ha un valore se viene rivelato in tempi critici dove i contenuti hanno un impatto reale e su cio' renzi ha giocato annunciando un desecretazione che scambiava informazioni contro consenso contante.
          Informazioni che pero' passate all'incasso non danno evidenza di essere state date effettivamente.

          Mo il governo da l'immunita' al senato regionale in un momento in cui gli amministratori locali sono incriminati di furto e praticamente si prepara l'amnistia ai politici.
          Quello il tempo se lo sta pigliando per gli affari propri, darglio in aggiunta e' da fessi.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66040

            #6
            Vedrai che il 27 giugno, pungolato dal ricordo di Ustica, il governo ci dirà qualcosa.... Sull'immunità, tutti innocenti e tutti colpevoli, come sempre in Italia.

            Da questo punto di vista le parole più nette arrivano, su Repubblica, da Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme. Il punto dell’immunità per i senatori, dice, “si può discutere ma non è centrale“. Boschi chiama fuori l’esecutivo e non risparmia una frecciata ai “costituzionalisti” già oggetto di critiche in fase di scrittura dell’Italicum. “Il governo aveva fatto la scelta opposta. In commissione, viste anche le maggiori competenze di Palazzo Madama, molti hanno chiesto di mantenere l’immunità. E alcuni costituzionalisti condividono. Mi dispiacerebbe comunque se questa sensibilità assolutamente legittima offuscasse la portata di questa riforma”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014...trale/1035880/
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Ci stanno solo a riempire di chiacchiere.
              Quanto al segreto e' gia' stato desecretato, evidemente il materiale scottante e' stato rimosso, al che il prode ha fatto un figurone senza dare niente, similmente al senato che doveva sparire, invece cambia nome, gli 80 euro che dovevano uscire dai risparmi invece escono dalle tasse che aumentano e si moltiplicano ogni giorno o le province da cancellare e che hanno prodotto piu' posti casta, ma meno evidenti perche' a nomina interna.

              Mo che e' diventato pubblico il bubbone dell'immunita' certo che renzi dice io no, ma se il suo no era vero non approvava due volte la bozza che lo conteneva, lo cassava.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66040

                #8
                Su questo ti sposo. E' il guazzabuglio della politica italiana. Liberarsene definitivamente è ancora là da venire, purtroppo.....
                amate i vostri nemici

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Hanno pure rifiutato la commissione di inchiesta sulle accuse di ingerenza fatte dal ministro americano.
                  Questi non voglio nemmeno sapere, figurati se rivelano a te reali segreti, li usano solo come materiale pubblicitario.
                  Se li debbono tenere buoni tutti altrimenti il posto salta e solo noi possiamo essere dispiaciuti, non chi conta.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #10
                    Ce la fai ad aspettare il 27?
                    amate i vostri nemici

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Per fare cosa?
                      Ma che pensi che in qualche conferenza quello entra nei dettagli tecnici dei fatti che sono quelli che contano.
                      Cosa e' successo lo sanno tutti, quello manca sono i materiali di valenza processuale che dimostrano le responsabilita' e non sono materiali adatti ai proclami retorici di piazza.

                      Se era stato rivelato qualcosa da tempo riempiva le prime pagine partivano inchieste e incriminazioni, non una paglia invece si e' mossa.
                      Un fascicolo desecretato e' a dispozione del pubblico e della stampa per essere vivisezionato, sono passati mesi.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66040

                        #12
                        Pare che anche la Francia sia disponibile a collaborare.....Speriamo!

                        Dopo 34 anni la Francia ha deciso a sorpresa di collaborare all'inchiesta sulla strage di Ustica. E le prime ammissioni fatte da alcuni ex militari dell'Armeé de l'air ai pubblici ministeri di Roma - stando a quanto trapela da fonti di stampa - sbugiardano quella che è stata fino ad oggi la versione ufficiale di Parigi sui fatti del 27 giugno 1980. Le informazioni raccolte dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Erminio Amelio dimostrerebbero che i famosi caccia francesi della base di Solenzara in Corsica non tornarono a terra intorno alle 17, cioè quattro ore prima dell'esplosione del Dc9 Itavia. Volarono invece fino a tarda sera.

                        La questione non è esattamente un dettaglio, visto che tra le ipotesi più accreditate per spiegare perché l'aereo civile si inabissò con i suoi 81 passeggeri tra le isole di Ponza e Ustica, c'è appunto quella che possa essere stato abbattuto da un caccia francese. Da fonti governative d'Oltralpe, e dalla procura di Roma, arriva un secco "no comment" sull'attività investigativa in corso. Ma nessuno ha smentito la notizia che una decina di ex militari della base di Solenzara siano stati ascoltati dai pm italiani. I colleghi francesi sarebbero anche disposti ad aprire gli archivi della Difesa per ricostruire i movimenti di cacciabombardieri e unità navali nel mar Tirreno, la notte dell'incidente.

                        La svolta è di quelle di un certo peso per il prosieguo delle indagini e non può che essere stata decisa dai massimi livelli politici. Il governo del presidente Francois Hollande aveva già mostrato una nuova sensibilità verso l'Italia sulla strage di Ustica, quando l'anno scorso aveva risposto a una rogatoria della procura di Roma trasmessa nel 2011. Parigi ammise che la Foch e la Clemenceau, due portaerei, incrociavano nel Mediterraneo in quel periodo, seppure in giorni diversi da quello della strage. Una risposta parziale, ma comunque un segnale positivo.

                        Ai pm romani interessa, in particolare, ricostruire il traffico aereo, capire se era in corso o no un'esercitazione militare, capire se c'erano navi nell'area di mare in cui è precipitato il DC9. Un punto, questo, che è diventato di "notevole interesse investigativo" dopo la testimonianza di un pilota dell'Ati raccolta per caso un anno fa, il quale ha riferito che la sera precedente il disastro sorvolò l'isola notando alcune navi, tra cui appunto una portaerei.

                        Inizialmente le autorità francesi avevano sostenuto di non poter rintracciare con precisione chi, la notte dell'incidente, fosse in servizio alla base di Solenzara. Ciò aveva portato allo stallo delle indagini, perché gli indizi e i documenti raccolti conducevano proprio nella direzione dello scenario "da guerra aerea". I tabulati dei radar di Poggio Ballone, infatti, mostravano le tracce di due apparecchi in volo verso Ustica "in orari compatibili", e la conferma che quei segnali corrispondessero a dei caccia era stata fornita dalla Nato al giudice istruttore Rosario Priore. La nazionalità dei mezzi, però, non è stata mai accertata. E poi c'è la testimonianza del generale dei Carabinieri Antonio Bozzo che quel giorno si trovava in vacanza con la famiglia proprio a Solenzara e sostiene di aver visto decollare gli aerei fino dopo la mezzanotte.

                        Il primo a parlare della "pista francese" era stato l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: nel 2007 mise a verbale che a far esplodere il Dc9 era stato un missile aria-aria lanciato da un caccia partito da una portaerei, nel tentativo di intercettare un aereo libico con a bordo il colonnello Gheddafi. La svolta di Parigi potrebbe finalmente portare alla luce la verità su quel 27 giugno di trentaquattro anni fa, chiudendo definitivamente nel cassetto l'ipotesi del "cedimento strutturale".http://www.repubblica.it/cronaca/201...15/?ref=nrct-1
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Non anche, solo la francia, con il contagocce, sta confermando cio' che cossiga aveva da tempo raccontato e questo rafforza pure la storia della pista palestinese che sempre cossiga ci racconto' per la strage di bologna.

                          Ma allora in italia cosa e' stato secretato se anche il segreto di pulcinella ce lo debbono "rivelare" i francesi?

                          Sembra la versione stragista del bluff automobilistico elle macchine blu vendute all'asta, tanto rumore di annunci per 50 carrette da rottamare venduteci come la dismissione dell'infinito parco auto blu, grigie e bianche di cui nulla piu' ci e' stato ulteriormente comunicato dopo quel robonte annuncio iniziale.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66040

                            #14
                            Ricordiamo i loro nomi e (per chi ha fede) preghiamo in silenzio.

                            L'equipaggio:

                            Domenico Gatti, 44 anni,
                            1� comandante
                            Enzo Fontana, 32, 2� pilota
                            Paolo Morici, 39, assistente di volo responsabile di seconda
                            Rosa De Dominicis, 21,
                            assistente di volo allieva

                            I 77 passeggeri:

                            Andres Cinzia, 25;
                            Andres Luigi, 33;
                            Baiamonte Francesco, 55;
                            Bonati Paola, 16;
                            Bonfietti Alberto, 37;
                            Bosco Alberto, 41;
                            Calderone M. Vincenza, 58;
                            Cammarata Giuseppe, 19;
                            Campanini Arnaldo, 45;
                            Candia Antonio, 32;
                            Cappellini M. Antonietta, 57;
                            Cerami Giovanni, 34;
                            Croce Maria Grazia, 7;
                            D'Alfonso Francesca;
                            D'Alfonso Salvatore, 39;
                            D'Alfonso Sebastiano, 4;
                            Davì Michele, 45;
                            De Cicco C. Giuseppe, 28;
                            De Lisi Elvira, 37;
                            Di Natale Francesco, 2;
                            Diodato Antonella, 7;
                            Diodato Giuseppe, 1;
                            Diodato Vincenzo, di 10;
                            Filippi Giacomo, 47;
                            Fontana Vito;
                            Fullone Carmela, 17;
                            Fullone Rosario, 49;
                            Gallo Vito, 25;
                            Greco Antonino, 23;
                            Gruber Marta, di anni 55;
                            Guarano Andrea, 38;
                            Guardì Vincenzo, 26;
                            Gherardi Guelfo, 59;
                            Guerino Giacomo, 9;
                            Guerra Graziella, 27;
                            Guzzo Rita, 30;
                            La China Giuseppe, 58;
                            La Rocca Gaetano, 39;
                            Licata Paolo, 71;
                            Liotta Maria Rosaria, 24;
                            Lupo Francesca, 17;
                            Lupo Giovanna, 32;
                            Manitta Giuseppe, 54;



                            Marchese Claudio, 23;
                            Marfisi Daniela, 10;
                            Marfisi Tiziana, 5;
                            Mazzel Rita Giovanna, di anni 37; Mazzel Erta Dora Erica, 48;
                            Mignani Maria Assunta, 30;
                            Molteni Annino, 59;
                            Norrito Guglielmo, 37;
                            Ongari Lorenzo, 23;
                            Papi Paola, 39;
                            Parisi Alessandra, 5;
                            Parrinello Carlo, 43;
                            Parrinello Francesca, 49;
                            Pellicciani A. Paola , 44;
                            Pinocchio Antonella, 23;
                            Pinocchio Giovanni, 13;
                            Prestileo Gaetano, 36;
                            Reina Andrea, 34;
                            Reina Giulia, 51;
                            Ronchini Costanzo, 34;
                            Siracusa Marianna, 61;
                            Speciale Maria Elena, 55;
                            Superchi Giuliana, 11;
                            Torres Pierantonio, 33;
                            Tripiciano G. M. Concetta, 45; Ugolini Pier Paolo, 33;
                            Valentini Daniela, 29;
                            Valenza Giuseppe, 33;
                            Venturi Massimo, 31;
                            Volanti Marco, 36;
                            Volpe Maria, 48;
                            Zanetti Alessandro, 8;
                            Zanetti Emanuele, 31;
                            Zanetti Nicola, 6.
                            amate i vostri nemici

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              Con la commemorazione dei morti si va a chiudere il discorso sulle carenze della politica.
                              Poi lamentati che certe posizioni siano considerate la roccaforte della conservazione.
                              Piangi, perdona e dimentica la parola d'ordine del predicatore che si vuol dimostrare tanto compreso, ma nella sostanza ti guida dove non fai danno ai suoi pupilli, o benefattori.

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