Grazie Renzi per le nuove tasse

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  • anaffettivo
    Opinionista
    • 02/09/08
    • 1336

    #91
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    c'entra, eccome;
    -_-' mi riferivo alla mia digressione sugli schacchi, che è evidentemente sconnessa dall'argomento principale dalla conversazione.

    a scacchi tra due programmi diversi, ma impostati sullo stesso livello ottimale per entrambi,
    non esiste alcun modo per definire "lo stesso livello ottimale per entrambi"
    Se seguissero lo stesso algoritmo sarebbero lo stesso programma.
    Se seguono algoritmi diversi può benissimo darsi che un algoritmo sia più efficiente di un altro o semplicemente più adatto alla particolare situazione.
    Se ti capita di giocare con diversi programmi ti accorgi che ce ne sono diversi, anche in termini di memoria occupata o di calcolo impiegato quando li usi.
    Non tutti i programmi di scacchi sono finalizzati a raggiungere la massima prestazione possibile in termini di giuoco, visto che l'utente finale non è Kasparov, ma a produrre un livello di gioco comunque simile a quello dei migliori umani impiegando meno CPU.
    E anche a relativa parità di prestazioni memoria/energia è evidente che alcuni programmi sono più forti di altri, ed è ancora più evidente che certi programmi prediligano un tipo di gioco ad un altro.
    il vantaggio iniziale di un solo pedone è praticamente già vittoria certa;
    Effettivamente pensavo che tu mettessi a confronto i due programmi in una situazione di mediogioco, dove per pregressi si era creato lo svantaggio.
    Non avevo inteso che la tua proposta fosse non di far intervenire i programmi in una normale partita, come a dimostrarne la deterministicità dell'esito, ma invece farli giocare ad una partita iniqua sin dall'inizio.
    In tali circostanze comunque un programma molto valito può batterne uno poco valido, quale che sia lo svantaggio iniziale.
    Nell'ambito dei buoni programmi ma di uso commerciale (quindi deep blue non è in conto) comunque esistono differenze tali da poter superare uno svantaggio di pedone, in particolare se un pedone laterale, che risulterà determinante solo nel finale, e quindi se la partita dovesse chiudersi nel mediogioco sarebbe stato irrilevante.

    questo perché anche il programma più scarso ha un data-base di partite standard talmente grande che consente di imporre cambi forzati senza offrire rilevanti vantaggi di posizione.
    Questa mi pare una visione magica della programmazione. Le partite che il programma ha in memoria variano tantissimo da programma a programma, principalmente i programmi più diffusi hanno in memoria solo le aperture, e poi sono in grado di calcolare in avanti 5 mosse.
    Poi la validità del programma è merito del programmatore che attribuisce accuratamente i pesi che la macchina deve attribuire alle diverse opzioni quando deve fare una sceta in mediogioco.
    Non esiste che un programma abbia in memoria tutte le partite rilevanti per il mediogioco (dove avvengono i cambi) visto che le configurazioni possibili del mediogioco sono estremamente numerose e nessuna utilità si avrebbe da un elenco talmente grande da risultare inconsultabile nella durata di una partita.
    Quindi può benissimo succedere che un vantaggio di pezzo in mediogioco possa causare una decina di mosse dopo un grave svantaggio posizionale che la macchina non aveva concepito.
    Quindi evidentemente differenti programmazioni, che comportano differenti strategie, possono produrre risultati diversi.
    Tieni anche a mente che gran parte dei programmi si evolve in base alle statistiche delle partite reali!
    Cioè in base alla complessiva esperienza umana determina diventa in grado di evitare alcune mosse, senza effettivamente fare i conti del caso specifico (che è effettivamente come muovono gli umani per la maggior parte della partita, usando la rete neurale invece che la potenza - limita - di calcolo).

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24583

      #92
      Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
      non esiste alcun modo per definire "lo stesso livello ottimale per entrambi"
      intendevo il livello massimo di ognuno;
      certo che se opponi i picchi estremi il vantaggio può diventare irrilevante, ma suppongo che il peso del vantaggio aumenti in misura inversa alla forbice tra i due programmi;
      il fatto che effettivamente poi possano entrare in gioco scelte ponderali di programmazione che, pur non comportando una valutazione assoluta di minor qualità, possono influire sull'analisi vale in entrambe le direzioni, nel senso che come una determinata ponderazione può rivelarsi felice nell'affrontare il pattern dello svantaggio, può avvenire anche il contrario.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • anaffettivo
        Opinionista
        • 02/09/08
        • 1336

        #93
        esatto

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24583

          #94
          ma poi, le possibilità nel mediogioco saranno tante, ma molte palesemente inefficienti già nell'arco di poche mosse, per cui lo spettro di opzioni valutate dal programmatore dovrebbe ridursi di molto;
          ora, non ho idea di come la memoria analizzi per blocchi di mosse sulla congruenza di modelli, ma penso che facilmente gli sviluppi teorici si rincrocino più volte, come gli antenati nelle generazioni, e cioè che una variante di gioco in apertura finisce per rientrare in uno sviluppo tipico di un'altra apertura, recuperando così il prospetto memorizzato di quella.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • anaffettivo
            Opinionista
            • 02/09/08
            • 1336

            #95
            Le mosse "palesemente inefficienti già nell'arco di poche mosse" ovviamente sono coperte dalla capicità di calcolo del programma.
            Quindi ovviamente non sono un problema.
            Il problema sono le debolezze strutturali, che si manifestano solo nel finale.
            Per individuare quelle ce n'è di lavoro da fare, e la forza bruta del conto non è vincente in quanto impossibile.
            Quando ci sarà un calcolatore quantistico magari sarà diverso.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24583

              #96
              Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
              Le mosse "palesemente inefficienti già nell'arco di poche mosse" ovviamente sono coperte dalla capicità di calcolo del programma.
              Quindi ovviamente non sono un problema.
              Il problema sono le debolezze strutturali, che si manifestano solo nel finale.
              Per individuare quelle ce n'è di lavoro da fare, e la forza bruta del conto non è vincente in quanto impossibile.
              Quando ci sarà un calcolatore quantistico magari sarà diverso.
              per questo però ti chiedevo dei blocchi in rapporto alle fasi di gioco:
              se parti dal finale - es. una situazione standard dei re più un pedone nella corsa promozione-patta in rapporto alla posizione - e vai a ritroso, forse puoi scremare ed economizzare tra le molte prospettive posizionali che dal mediogioco si ricongiungono con quelle, escludendo quelle soluzioni che contemplano un palese svantaggio posizionale, come la distanza tra il re e il pedone da proteggere, ecc...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • anaffettivo
                Opinionista
                • 02/09/08
                • 1336

                #97
                I finali sono tali perché ci sono pochi pezzi.
                Lo stesso finale è quindi raggiungibile da milioni di partite diverse.
                L'eliminazione a priori di strategie intrinsecamente deboli si basa solo sull'esperienza, non essendo ancora possibile alcun conto così vasto in tempi utili.
                Quindi appunto si ricorre alle statistiche delle partite reali per decidere se certe configurazioni sono statisticamente più deboli di altre.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24583

                  #98
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • anaffettivo
                    Opinionista
                    • 02/09/08
                    • 1336

                    #99
                    Si parla di streaming, quindi non fai che confermare che che il problema non sono i download, quindi non c'entrano niente le memorie. E che quindi il tassarle o meno è totalmente scorrelato, semplicemente delle nuove entrate come potrebbero essere rincari sulla benzina.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24583

                      #100
                      Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                      Si parla di streaming, quindi non fai che confermare che che il problema non sono i download, quindi non c'entrano niente le memorie. E che quindi il tassarle o meno è totalmente scorrelato, semplicemente delle nuove entrate come potrebbero essere rincari sulla benzina.
                      si parla di una pezza a parziale compensazione, riguardo ad un problema concreto;
                      poi, tutto è sicuramente discutibile e articolabile in un modo migliore;

                      ho segnalato l'articolo perché a me sembra evidente che il mercato da solo non garantisce affatto quella remuneratività che si pensa equa, anche per artisti di consolidato valore.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • anaffettivo
                        Opinionista
                        • 02/09/08
                        • 1336

                        #101
                        nell'articolo si parla in massima parte di artisti deceduti, non credo che abbisognino di tanta redditività...

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24583

                          #102
                          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
                          nell'articolo si parla in massima parte di artisti deceduti, non credo che abbisognino di tanta redditività...
                          non cambia granché il senso complessivo della questione, e cioè:
                          se un sistema che non è meccanicamente in grado di garantire un compenso per la fruizione delle opere di proprietà possa essere sostenibile, sotto il profilo economico e sotto quello del sistema giuridico;
                          sulle soluzioni, si può discutere e non è questione teologica; ma a me sembra che ignorare semplicemente la questione come un non-problema non sia proprio saggio e opportuno, perché le rimostranze non mi sembrano infondate, futili o obsolete.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #103
                            Ma chi sono questi che solo per loro il governo in carica si prende la briga di risarcire i danni stimati del diritto violato con una legge ad personam?
                            E tutti gli altri che hanno un danno da un loro diritto violato perché non dovrebbero essere risarciti alla stessa maniera per le carenze di garantirglielo e più che spesso per aggravamento del pericolo e danni collegati indotti dall'azione governativa stessa?

                            Per me e' solo una coincidenza di interessi fra lobby dell'editoria e governo visto gli interessi comuni che fanno si che una mano lavi l'altra ed entrambe la faccia.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #104
                              doppio

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                              • anaffettivo
                                Opinionista
                                • 02/09/08
                                • 1336

                                #105
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                le rimostranze non mi sembrano infondate, futili o obsolete.
                                che invece è proprio quel che sembrano a me.
                                Il dato di fatto è che si producono più composizioni musicali, più film, più videogiuochi di quanto non si sia mai fatto prima, quindi non si riscontra alcun danno oggettivo.

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