Cambiamenti climatici

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #76
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Allora perchè affannarsi a portare cibo e aiuti ai 4 angoli del mondo? In base al versetto citato, non serve affannarsi e crucciarsi se si patisce fame e stenti. E poi tanto ci pensa dio.

    Però a quanto sembra dio è più efficiente con gli uccelli che i con bambini dell'Africa. Chissà perchè. E chissà perchè muoiono di fame, con un dio così provvido. Mah...chissà perchè...
    Come possiamo vedere oggi, CONCRETAMENTE, l'opera di Dio, Laurina? Attraverso persone di buona volontà che spendono la loro vita per gli altri! Pensa solo ad Emergency, a Medici senza Frontiere, ai Missionari, agli operatori di Pace che, spesso, vengono torturati e uccisi per la loro Fede: In Dio e nell'Uomo.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #77
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      vabbè, quello è un credo tuo;

      in concreto, se un pinco palla qualsiasi decide che la cassa integrazione non si corrisponde più perché i bisognosi sono troppi e quelli che lavorano non ce la fanno, vengono meno i paracadute e tante libertà di scegliere.
      Axe sono d'accordo: Eppure è necessario spaziare il nostro sguardo. Non limitarci all'orticello angusto degli uomini, coltivato spesso con soprusi e incongruenze. Le più disparate.
      Prova a cercarlo seriamente, Dio. E ti si apriranno orizzonti sconfinati!

      Ciao, buona giornata.
      amate i vostri nemici

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17953

        #78
        Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh eccooooooooooooooooooooooooo...e mica lo fà dio direttamente, lo fanno gli altri, eccoooooo!!!

        No perchè il versetto dava ad intendere altro, sai com'è!!
        Che dici, andiamo anche a dare da mangiare a tutti gli uccellini del mondo o a loro ci pensa direttamente il Superiore??
        Ma non potrebbe pensare direttamente un pò anche ai bimbi africani?
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24583

          #79
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Axe sono d'accordo: Eppure è necessario spaziare il nostro sguardo. Non limitarci all'orticello angusto degli uomini, coltivato spesso con soprusi e incongruenze. Le più disparate.
          Prova a cercarlo seriamente, Dio. E ti si apriranno orizzonti sconfinati!
          Cono, qui non si sta parlando di Dio, anche perché non è la sezione appropriata, nonostante questa prassi abbia fatto scappare Dietrologo, che quindi non ti banna;

          ti ho posto un semplice conticino delle elementari, che da contabile dovresti essere in grado di capire:

          la terra è un luogo limitato, con risorse limitate; pensare che sia sostenibile una crescita demografica senza vincoli di principio, ai numeri attuali, è analfabetismo aritmetico e/o ipocrisia morale;
          la crescita demografica incontrollata comporta per forza di cose un conflitto per le risorse, dapprima forse gestibile, ma poi sempre più cruento, man mano che ci si avvicina alle soglie di sopravvivenza; considera che il pianeta è pieno di armi nucleari...

          non porsi il problema in termini razionali significa scaricarne ipocritamente le conseguenze sulle generazioni future, esattamente come chi inquina con scorie radioattive o esaurisce risorse non rigenerabili.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #80
            Ma gli uccellini che vedi non sono gli stessi della stagione precedente, un aspetto da non enfatizzare per le ovvie implicazioni.

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17953

              #81
              Ma tanto Cono non la intende. Lui è il buono e noi i cattivi. Va avanti col suo paraocchi a recitare i versetti e le sue solite frasine buoniste e di circostanza. Poi che esprima concetti stereotipati o troppo schematici e superficiali, contraddittori non ha rilevanza. Lui è il buono, noi i cattivi. E la realtà dei fatti conta ancora meno.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #82
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh eccooooooooooooooooooooooooo...e mica lo fà dio direttamente, lo fanno gli altri, eccoooooo!!!

                No perchè il versetto dava ad intendere altro, sai com'è!!
                Che dici, andiamo anche a dare da mangiare a tutti gli uccellini del mondo o a loro ci pensa direttamente il Superiore??
                Ma non potrebbe pensare direttamente un pò anche ai bimbi africani?
                In nome di Chi operano i Missionari, Laura? Per conto loro? Per sentirsi un po' più buoni?
                Gesù Cristo ci invita ad amare Dio e il Prossimo alla stessa maniera....

                "Se ciascuno prendesse ciò che basta alle sue necessità e lasciasse il superfluo per i bisognosi, nessuno sarebbe ricco ma nessuno sarebbe povero. Non dai al povero del tuo, ma gli restituisci del suo... giova a te dunque tutto ciò che hai dato al povero (S. Basilio)."
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #83
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  Cono, qui non si sta parlando di Dio, anche perché non è la sezione appropriata, nonostante questa prassi abbia fatto scappare Dietrologo, che quindi non ti banna;

                  ti ho posto un semplice conticino delle elementari, che da contabile dovresti essere in grado di capire:

                  la terra è un luogo limitato, con risorse limitate; pensare che sia sostenibile una crescita demografica senza vincoli di principio, ai numeri attuali, è analfabetismo aritmetico e/o ipocrisia morale;
                  la crescita demografica incontrollata comporta per forza di cose un conflitto per le risorse, dapprima forse gestibile, ma poi sempre più cruento, man mano che ci si avvicina alle soglie di sopravvivenza; considera che il pianeta è pieno di armi nucleari...

                  non porsi il problema in termini razionali significa scaricarne ipocritamente le conseguenze sulle generazioni future, esattamente come chi inquina con scorie radioattive o esaurisce risorse non rigenerabili.
                  Ok, non parliamo di Dio. Lasciamo la parola agli Economisti e agli Scienziati....

                  Nei supermercati al fenomeno dello svuotamento dei carrelli si è accompagnato quello della scomparsa dei passeggini. E alla fine si è capito che questo vuoto – i bambini che mancano – è probabilmente la più grave delle malattie economiche del nostro Paese. «Senza figli non c’è ripresa delle aspettative, non c’è incremento dei consumi, non c’è futuro. Nel programma dei mille giorni è fondamentale una politica di sostegno alle nuove famiglie e alla natalità. È questo lo choc di cui avremmo bisogno», hanno scritto i manager dei supermercati "di sinistra" a conclusione del loro rapporto annuale sui consumi degli italiani.

                  Senza figli non c’è crescita. Lo dice oggi anche la Coop, lo scrivono da decenni diversi economisti (e non solo economisti cattolici), lo notava lo storico Polibio più di due millenni fa. Lo dicono le cifre del nostro Pil. Quello che gli studi più recenti stanno rendendo definitivamente evidente è che le dinamiche demografiche condizionano un sistema economico già nel cosiddetto "breve termine". Significa, più semplicemente, che non abbiamo bisogno di aspettare decenni per vedere gli effetti dell’assenza di figli sull’economia nazionale. Il prezzo della bassa natalità italiana lo paghiamo già oggi.

                  Gli studi di Amlan Roy, responsabile delle ricerche demografiche per il Crédit Suisse e uno dei massimi esperti mondiali del rapporto tra economia e demografia, hanno prodotto risultati impressionanti. Secondo queste analisi l’invecchiamento della popolazione, conseguenza della carenza di bambini, rallenta il prodotto interno lordo, gonfia il debito pubblico (con problemi di conti nazionali e allargamento degli spread), fa calare gli investimenti, indebolisce l’efficacia delle politiche monetarie delle banche centrali. Esattamente quello che sta accadendo. Prendiamo anche quello che oggi in Europa è il problema dei problemi: il rischio di deflazione. Secondo uno studio di Patrick Imam, economista del Fondo monetario, l’avversione per l’inflazione è un naturale effetto dell’invecchiamento della popolazione: avendo grandi quantità di titoli, gli anziani hanno molto da perdere da un inatteso aumento dei prezzi che può svalutare il loro patrimonio. E, sarà un caso, ma in Europa ad avere più paura di un ritorno dell’inflazione è la "vecchia" Germania.
                  Non ci sono molte alternative per evitare il dannoso invecchiamento della popolazione: o gli italiani muoiono di più (e questo decisamente non è auspicabile) oppure fanno più figli. Ci sarebbe una terza via, l’importazione massiccia di gioventù attraverso l’immigrazione, sfruttando la povertà altrui, ma come stiamo sperimentando è una strada estremamente problematica. La questione va affrontata rapidamente. I numeri ci dicono che con un tasso di fertilità di 1,39 figli per donna, tra i più bassi d’Europa, non abbiamo molto tempo a disposizione per evitare che il Paese muoia di vecchiaia e, conseguentemente, di povertà.
                  Senza figli non c’è futuro, dicono i manager dei supermercati. Senza figli la stagnazione è inevitabile, avvertono gli economisti delle grandi banche d’affari. La ricostruzione della fiducia in un Paese vittima di una "trappola della natalità" passa anche dalla volontà di riprogettare il presente a partire dai bambini. Uno slogan? «Mille bambini in più al giorno in mille giorni». Impegnarsi a trasmettere l’idea di uno Stato che non ostacola, ma incoraggia chi crescendo dei figli costruisce le basi per la crescita economica dei prossimi decenni, sarebbe un modo efficace per dare un significato ai sacrifici e lavorare a favore della speranza. «Tutto quello che si fa – ha scritto Charles Péguy – fa lo si fa per i bambini». O no? http://www.avvenire.it/Commenti/Pagi...non-passa.aspx
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24583

                    #84
                    ma ripeti ovunque la stessa citazione ?

                    Cono, sei contabile, non stupido;
                    se hai due grandezze, una fissa - le risorse - e l'altra variabile e in crescita, è evidente che prima o poi il sistema va in crisi e produce nevrosi, violenze e guerre, perché questo ti insegna la storia.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17953

                      #85
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      In nome di Chi operano i Missionari, Laura? Per conto loro? Per sentirsi un po' più buoni?
                      Gesù Cristo ci invita ad amare Dio e il Prossimo alla stessa maniera....

                      "Se ciascuno prendesse ciò che basta alle sue necessità e lasciasse il superfluo per i bisognosi, nessuno sarebbe ricco ma nessuno sarebbe povero. Non dai al povero del tuo, ma gli restituisci del suo... giova a te dunque tutto ciò che hai dato al povero (S. Basilio)."
                      E' troppo facile così. Prima si spendono e spandono lodi su dio, poi praticamente non muove un dito. E chi fa tutto? Noi!! Toh, che combinazione!!

                      Certo che te poi sei l'asso per trovare tutte le più semplicistiche soluzioni a qualunque problema, che spesso è più complesso. Basta che la fonte dica quello che vuoi sentire ed il gioco è fatto.
                      Fosse solo un problema di natalità...
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #86
                        "Se ciascuno prendesse ciò che basta alle sue necessità e lasciasse il superfluo per i bisognosi, nessuno sarebbe ricco ma nessuno sarebbe povero. Non dai al povero del tuo, ma gli restituisci del suo... giova a te dunque tutto ciò che hai dato al povero (S. Basilio)."
                        Della vecchia serie "le cose ci sono, basta distribuirle" motto dei vecchi comunisti rivoluzionari.
                        A prescindere che nel momento in cui ciascuno e non una autorita' centrale, stampo marxista, stabilisce bisogni e prelievi ciascuno si sistema il suo a modo proprio, l'assunto e' proprio sbagliato perche' non c'e' niente e tutto va costruito al che chi partecipa a vario titolo alla produzione vuole un compenso senza il quale si ferma.
                        Al che una diminuzione dei consumi sia per carenza di ricchezza spendibile, sia per personale auterita', comporta solo una diminuzione della produzione visto che quel di piu' nessuno lo paga e non resta comunque niente da distribuire.

                        Almeno i sovietici dietro alla distribuzione di stato ci mettevano l'economia pianificata di stato e l'obbedienza al sistema garantita a stretto giro di polizia.

                        Senza figli non c’è crescita. Lo dice oggi anche la Coop
                        Infatti lo dice la coop che ha investito sul mercato di massa che scarseggiando di clienti paganti, quelli non paganti non le interessano, vede una contrazione dei profitti, per cui ha interesse a propagandare una logica che mette al collo degli altri il cappio che si trova al momento al collo suo.
                        Last edited by Il gatto; 19-09-2014, 10:20.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #87
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          E' troppo facile così. Prima si spendono e spandono lodi su dio, poi praticamente non muove un dito. E chi fa tutto? Noi!! Toh, che combinazione!!

                          Certo che te poi sei l'asso per trovare tutte le più semplicistiche soluzioni a qualunque problema, che spesso è più complesso. Basta che la fonte dica quello che vuoi sentire ed il gioco è fatto.
                          Fosse solo un problema di natalità...
                          Ma infatti non lo è, Laura! Ho postato la questione in Debate Square proprio perchè quegli illustri Scienziati sottolineano la necessità di ridurre le emissioni di gas-serra nell'atmosfera. Di ripensare i nostri modelli di sviluppo alla luce di quanto sta accadendo, visibilmente, intorno a noi.
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17953

                            #88
                            Chiama e rispondi. Ma se tu posti un articolo dove sembra che tutti i problemi economici (lasciando da parte la questione clima ed inquinamento) paiono dipendere tutto dalla natalità...cosa vuoi che ti risponda???
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24583

                              #89
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Ma infatti non lo è, Laura! Ho postato la questione in Debate Square proprio perchè quegli illustri Scienziati sottolineano la necessità di ridurre le emissioni di gas-serra nell'atmosfera. Di ripensare i nostri modelli di sviluppo alla luce di quanto sta accadendo, visibilmente, intorno a noi.
                              tutto giusto;
                              ma se non si pensa anche ad una sostenibile politica di pianificazione delle nascite, è tutto inutile, dato che la popolazione cresce ad un ritmo tale da consumare più risorse e distruggere il territorio;

                              guarda quanti disastri "naturali", frane, alluvioni, inquinamenti massicci, sono dovuti al disboscamento, alla cementificazione in spazzi che la natura si riprende, letti dei fiumi, terreni argillosi, ecc...
                              già è così ora; pensa se fossimo 120 mln, come sarebbe se crescessimo senza pianificazione, come dici tu; a parte i conflitti sociali ed economici, indoe'ttu li metti ?
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #90
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                tutto giusto;
                                ma se non si pensa anche ad una sostenibile politica di pianificazione delle nascite, è tutto inutile, dato che la popolazione cresce ad un ritmo tale da consumare più risorse e distruggere il territorio;

                                guarda quanti disastri "naturali", frane, alluvioni, inquinamenti massicci, sono dovuti al disboscamento, alla cementificazione in spazzi che la natura si riprende, letti dei fiumi, terreni argillosi, ecc...
                                già è così ora; pensa se fossimo 120 mln, come sarebbe se crescessimo senza pianificazione, come dici tu; a parte i conflitti sociali ed economici, indoe'ttu li metti ?
                                Axe, chi è che consuma in modo selvaggio e incontrollato? I poveri o i ricchi? Il terzo mondo o quello occidentale? E' un problema di qualità, del vivere. Non di quantità. Etico. Non economico.
                                amate i vostri nemici

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