Cambiamenti climatici

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17953

    #91
    Conooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo oooooo!!!

    Ma anche se tutti fossimo nelle condizione più eque ed ottimali, il pianeta ha risorse limitateeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

    Comment

    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #92
      Al concetto di genitorialita' responsabile c'e' arrivata dopo troppo sbagliare anche la tua chiesa e il problema resta sui metodi anticoncezionali da usare essendo lo sfornare figli come conigli cosa pacifica da evitare.

      Il che vuol dire che: «con riflessione e impegno comune si formeranno un retto giudizio, tenendo conto sia del proprio bene personale che di quello dei figli, tanto di quelli nati che di quelli che si prevede nasceranno, valutando le condizioni di vita del proprio tempo e del proprio stato di vita, nel loro aspetto tanto materiale,


      Quanto allo sporco dei ricchi scordatelo, sono le tecnologie povere le peggiori perche' sono prive di tanti accorgimenti e ottimizzazioni che migliorano la situazione.
      Considera, come ti hanno fatto notare, che e' quella ricchezza che ti sta sostenenendo, nel buon paese povero e pulito stavate a fare da concime, ecologico, forse, perche' anche i cadaveri sono rifiuti pericolosi se non gestiti.
      Last edited by Il gatto; 24-09-2014, 10:52.

      Comment

      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24583

        #93
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Axe, chi è che consuma in modo selvaggio e incontrollato? I poveri o i ricchi? Il terzo mondo o quello occidentale? E' un problema di qualità, del vivere. Non di quantità. Etico. Non economico.
        no, ti sbagli, non è un problema etico, ma esattamente economico;

        tu non sei ricco, ma più di tanto non saresti disposto a comprimere il tuo tenore di vita; se tutti consumassero come te (o me, che consumo già poco) andremmo a zampe all'aria, perché siamo troppi;
        l'"etica" che promuovi tu ci vedrebbe tutti stipati in una sorta di mega favela brasiliana o slum di qualche megalopoli del Terzo mondo, e tanto più se la popolazione mondiale continua a crescere; questo perché se desideri uno standard minimamente decoroso in termini sanitari, alimentari e di spazio vitale, certe misure sono incomprimibili, mentre le risorse sono per definizione finite; se abusi del territorio poi sono katsi davvero amari.
        c'è del lardo in Garfagnana

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #94
          Abusare o preservare il territorio allora? Da una parte bisognerà rifarsi, Axe. Cominciamo col tornare ad un rapporto più naturale e rispettoso col nostro habitat, intanto. Un passettino alla volta. L'analisi di quegli Scienziati sottolinea il fatto che (dati alla mano) siamo ancora in tempo.
          Le altre soluzioni non risiedono nella limitazione delle nascite, ma in una più equa ripartizione delle risorse che il Pianeta ci offre e produce.
          amate i vostri nemici

          Comment

          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17953

            #95
            Però il tuo modello ventilava l'ipotesi di una crescita umana indefinita. Questo si contesta unito al problema delle risorse finite (capisci la parola finite????).
            Perchè non puoi pensare che, se ti lamenti della deforestazione, dello sfruttamento del territorio, degli animaletti e del lor habitat che si restringe e altro, un aumento della popolazione umana non abbia nessun impatto.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #96
              Torniamo ad essere più naturali Laura. Soltanto questo. Avere figli fà parte della normalità delle cose: Lo dice il nostro corpo, la nostra anatomia, la constatazione pura e semplice di come siamo fatti....
              Se dentro di noi abita la Vita, vedrai che l'armonia col Creato e con ciò che ci circonda non sarà più una chimera.
              amate i vostri nemici

              Comment

              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17953

                #97
                Ma questo che c'entra? Mica ho detto che non è normale fare figli. Ma tu, in virtù delle seghe mentali divine sul moltiplicarsi, non ti rendi conto di nulla e pensi che anche tipo 20 miliardi di persone starebbero bene e l'ambiente non ne risenta.

                Se tu ragionassi un poco di più ne trarresti giovamento.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                Comment

                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #98
                  Come vedi se puoi mantenerli i figli li fai, se non puoi li fai lo stesso, ma poi quel sistema naturale riequilibra a modo suo.

                  L'ambiente ha sempre trovato modi propri per decespugliare gli affollamenti a cominciare dalle posizioni piu' precarie e meno adatte alla sopravvivenza.

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #99
                    Grande Gatto, è proprio così! Se noi tornassimo ad essere soltanto un pochino più naturali, la Natura stessa ne trarrebbe giovamento. E a seguire, anche il rapporto fra noi umani.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #100
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      Ma questo che c'entra? Mica ho detto che non è normale fare figli. Ma tu, in virtù delle seghe mentali divine sul moltiplicarsi, non ti rendi conto di nulla e pensi che anche tipo 20 miliardi di persone starebbero bene e l'ambiente non ne risenta.

                      Se tu ragionassi un poco di più ne trarresti giovamento.
                      L'ambiente risente del COME siamo. Molto più del QUANTI siamo, Laurina.

                      Ciao, a domani.
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #101
                        Un po piu' naturali significa che vive solo chi e' in grado di salvarsi e provvedere al meglio a se stesso da solo.
                        Q ualche miliardo di morti e il sistema raggiunge un piacevole equilibrio dei pochi e ricchi.

                        Comment

                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17953

                          #102
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          L'ambiente risente del COME siamo. Molto più del QUANTI siamo, Laurina.

                          Ciao, a domani.
                          Eh, sì, è arrivato il fior fiore degli ecologi!!! Oh conooooooooooooooo!!!

                          Ma perchè ti inventi le risposte?

                          Se sei convinto che 15-20 miliardi di esseri umani (o anche più) possano farcela, a questo punto ti chiedo di argomentare per forza di cose. Quindi devi fornire dati sull'agricoltura e sfruttamento dei terreni, dove reperire carburanti, metalli, acqua, soluzioni abitative e lo devi fare per i vari continenti. Perchè non basta dar fiato alla dentiera in maniera ingenua e semplicistica.
                          Grazie.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #103
                            Deve pur trovare una via di fuga a quel crescete e moltiplicatevi che non indica limiti, quindi gli dicono avanza e lui avanza finche' non gli dicono fermati, mo basta avemo capito che sei ciecamente obbediente.
                            Peccato che se lo erano scordato e in altizzimo loco, in tutt'altro indaffarati, nessuno si ricordava piu' dell'automa messo a fare le prove di obbedienza nel poligono dismesso.

                            Un poligono di rilievo durante la guerra angelica dove i gli stress test venivano pianificati e analizzati dai divini e il gran generale dava gli start e gli stop presenziando ai test.

                            Dio, per mettere alla prova la fede di Abramo, gli ordina di sacrificare il proprio figlio Isacco. Abramo si reca senza esitazioni sul monte Moriah. Mentre Abramo sta per compiere diligentemente il sacrificio, impugnando già il coltello, un angelo del Signore scende a bloccarlo e gli mostra un ariete da immolare come sacrificio sostitutivo.

                            Ora e' una cava in disarmo dove gli inservienti ripensano tempi migliori vivendosi inosservati le loro nevrosi.
                            Last edited by Il gatto; 25-09-2014, 20:29.

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #104
                              Ciao buongiorno! Non sono solo io a dirlo, ma anche la comunità scientifica, Gatto. Anche le più alte cariche religiose.....

                              "Quando si affronta la questione dei cambiamenti climatici, c’è un “imperativo morale ad agire”. Questa la riflessione del segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a New York per il Summit sul clima, nell’ambito della 69.ma Assemblea generale dell’Onu."

                              Noi tutti abbiamo “la responsabilità” a custodire e valorizzare il Creato per il bene della nostra e delle future generazioni. Il cardinale Parolin ha ricordato come vi sia “ormai un consenso scientifico piuttosto consistente sul fatto che il riscaldamento del sistema climatico, a partire dalla seconda metà del secolo scorso, sia inequivocabile”. Studi scientifici sottolineano “i grandi rischi e i costi socioeconomici dell’inerzia dell’azione umana di fronte a tale problema”. Ma trent’anni di approfondite ricerche hanno fatto emergere una “sempre più forte consapevolezza che l’intera comunità internazionale è parte di un’unica interdipendente famiglia umana”.

                              E’ necessario attuare una risposta collettiva basata su quella cultura della solidarietà, dell’incontro e del dialogo, che dovrebbe essere alla base delle normali interazioni all’interno di ogni famiglia e che richiede la piena, responsabile e impegnata collaborazione da parte di tutti, secondo le proprie possibilità e circostanze”.

                              Il cardinale Parolin ha quindi fatto proprio il concetto della protezione dell’ambiente in cui viviamo, già richiamato dalle Nazioni Unite: “gli Stati membri - ha sottolineato - hanno una responsabilità comune” di adottare misure di adattamento, di mitigazione e di condivisione di “tecnologie e ‘know-how’”. D’altra parte, ha aggiunto, le basi tecnologiche e operative necessarie “sono già disponibili o alla nostra portata” per “alleviare gli effetti del cambiamento climatico” e lottare contro la povertà, obiettivi questi “tra di loro concatenati”:

                              “Market forces alone, especially…
                              Le sole forze di mercato, specie se prive di un adeguato orientamento etico, non possono però risolvere le crisi interdipendenti concernenti il riscaldamento globale, la povertà e l’esclusione. La sfida più grande risiede nella sfera dei valori umani e della dignità umana”.

                              Alla base di ogni risposta politica complessa, ha detto ancora il cardinale segretario di Stato, “devono essere chiare le motivazioni etiche che la orientano”, consolidando “una profonda e lungimirante reimpostazione dei modelli di sviluppo e degli stili di vita, per correggerne le numerose disfunzioni e distorsioni”: ciò - ha ricordato – “è richiesto anche dalle numerose crisi che l’attuale società sta vivendo in ambito economico, finanziario, sociale, culturale ed etico”. Sollecitata quindi “un’autentica svolta culturale”.http://it.radiovaticana.va/news/2014...creato/1107196
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17953

                                #105
                                Un conto è cercare di arginare i problemi causati dall'uomo, un conto è professare un aumento indefinito dell'umanità.
                                Sul secondo problema, come pensi di poter fare?
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                                Comment

                                Working...