Originariamente Scritto da Il gatto
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se mi parli di questioni specifiche di ordine pubblico e criminalità relative a frange fisiologiche e minoritaria, soprattutto nei ghetti, non posso che rimandarti alla questione generale dell'ambiente sociale che li ospita;
nel mio palazzo ho una famiglia di afgani, bravissime e gentili persone; l'unico fastidio è lui che si mette un po' troppo profumo quando esce, e quello persiste per le scale per un paio d'ore

nei palazzi accanto ci sono diverse famiglie di cinesi, discrete ed educate, più benestanti di me; hanno i macchinoni...
alcuni peruviani hanno piccoli negozi di telefonia e informatica, riparano pc a prezzi di favore e in giornata;
il fornaio figo, con Mercedes targata Albania, è montenegrino e dà da lavorare a 4 persone, due ragazze italiane;
il quartiere è popolare, ex-case di ferrovieri, razionali e adatte a famigliole, e nonostante un bar-tabacchi notturno che attira da decenni qualche balordo - siamo vicini al parco - e un paio di trans campani di quartiere - una figlia di generale dell'aeronautica
- da 25 anni ad ora c'è stata qualche rissa notturna tra ubriachi - in genere tossici italiani - davanti al bar della piazza, e il raid di un italianissimo pazzo incendiario che bruciava gli scooter;la security dei supermercati è affidata a rassicuranti giganti senegalesi, ei pochi rom che fanno la spesa o chiedono l'elemosina lì davanti, non hanno mai importunato nessuno;
non perché siano "migliori", ma semplicemente perché il quartiere è vivo, abitato in modo equilibrato da giovani coppie, studenti, anziani, ecc... e tutto l'insieme concorre ad una generale vigilanza, perché anche tutti questi stranieri sono i primi a voler vivere in un ambiente tranquillo e ordinato.




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