Originariamente Scritto da Bauxite
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Il femminismo all'alba del 2015
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Il "salvatele" è solo una declinazione del "proteggetele", se vogliamo. Insomma, non credo che si sia inventato nulla, al massimo ha messo in nuova luce quel che c'era anche prima.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Vittime? Guarda che io non parlavo di donne vittime di violenza... Io parlavo delle donne in generale e del loro gridare al mondo che si sentono discriminate essendo loro per prime la fonte della propria discriminazione.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioSecondo me, visto che hai già fatto tanta strada partendo da una base che tu stessa definisci fascista, potresti fare il miglio in più e non cadere nella trappola di trovare colpevole il comportamento delle vittime.
I miei due centesimi, ovviamente.
Mi spieghi come può una donna convincere gli altri che non deve essere considerata un paio di tette e un culo ma un individuo come un altro, quando è poi lei la prima a puntare l'attenzione sul proprio culo e sulle proprie tette? Se io mi metto in vetrina e mercifico il mio corpo, come posso poi sperare che il resto del mondo mi consideri qualcosa di diverso?
La donna non è solo vittima, è la prima carnefice di sè stessa. E' la prima a non considerarsi al pari degli uomini. La prima a non valorizzarsi quanto meriterebbe. La prima a svalutarsi, a non avere abbastanza stima di sé stessa.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Ah, era un compito in classe ?Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioIo non posso darti 10 e lode perchè sono un uomo e tu sei una donna, quindi ti dò un 7.
Mannaggia, mi hai abbassato la media.
Dark, anche la faccenda dell'esibizione dei corpi, è molto complessa. Io sarei portata a pensarla come te, però anche questo è un inganno, comporta un rischio per la libertà di espressione, implica un giudizio. Perchè una donna dovrebbe essere libera di vestirsi come diamine le pare, ed anche di essere seduttiva a modo suo, senza rischi per la sua identità. Insomma, se io vedo un ragazzo con i pantaloni evidenzia pacco e la camicia aperta fino all'ombelico, penso che sia un cretino, non che si mercifichi. Anche il dovere di travestirsi da uomo per essere prese sul serio nel lavoro è una costrizione.
Le quote rosa sono uno strumento di educazione, non di protezione, servono a correggere meccanismi distorti, dovrebbero avere natura temporanea, come una specie di motorino d'avviamento. O vogliamo dire che le donne in politica ed ai vertici delle amministrazioni sono poche perchè "non sono portate" per questo tipo di lavoro?Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Il contrario delle quote rosa non è il non essere portate,Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioAh, era un compito in classe ?
Mannaggia, mi hai abbassato la media.
Dark, anche la faccenda dell'esibizione dei corpi, è molto complessa. Io sarei portata a pensarla come te, però anche questo è un inganno, comporta un rischio per la libertà di espressione, implica un giudizio. Perchè una donna dovrebbe essere libera di vestirsi come diamine le pare, ed anche di essere seduttiva a modo suo, senza rischi per la sua identità. Insomma, se io vedo un ragazzo con i pantaloni evidenzia pacco e la camicia aperta fino all'ombelico, penso che sia un cretino, non che si mercifichi. Anche il dovere di travestirsi da uomo per essere prese sul serio nel lavoro è una costrizione.
Le quote rosa sono uno strumento di educazione, non di protezione, servono a correggere meccanismi distorti, dovrebbero avere natura temporanea, come una specie di motorino d'avviamento. O vogliamo dire che le donne in politica ed ai vertici delle amministrazioni sono poche perchè "non sono portate" per questo tipo di lavoro?
Se non lo sono , ne danno prova anche con le quote rosa.
O vogliamo dire che la qualità della politica femminile è migliorata?
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Bene.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioPurtroppo fanno notizia solo le oche, non quelle che in parlamento lavorano seriamente.
E allora le quote rosa sono servite ad aumentare la popolazione dell'aia.
Possono essere tolte di mezzo.
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in pura teoria, sarei anche io avverso alle quote rosa, che sono deontologicamente un artificio;
però, riflettendo un po' più ponderatamente sulle circostanze materiali, alla fine mi sembrano una necessaria presa d'atto esplicita della rilevanza di un problema:
intanto, si riconosce una condizione di sfavore ambientale come oggettiva, incorporandone la sensibilità come dato istituzionale, che è già un buon passo;
la qualità, poi, dipende sempre dal sistema e non dipende dal genere;
sotto il profilo statistico, è comunque molto probabile che un'equa ripartizione produrrebbe un incremento complessivo di performance, anche supponendo la parità di rendimento - laddove invece sembra che all'uscita dal percorso di studi le donne facciano registrare un risultato migliore;
questo perché man mano che si sale verso le posizioni apicali e più qualificate la forbice è talmente elevata - le donne al 16 % di media, con picchi e distribuzioni diverse a seconda dei settori - che è estremamente improbabile che una quota rilevante di donne escluse non sia migliore di una quota rilevante di uomini inclusi.c'è del lardo in Garfagnana
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Infatti nemmeno io intendevo vittime "di violenza", del resto non l'ho scritto. In buona sostanza, sebbene con risultati assai diversi, ritengo si sia tutti vittime delle strutture di pensiero patriarcali.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioVittime? Guarda che io non parlavo di donne vittime di violenza... Io parlavo delle donne in generale e del loro gridare al mondo che si sentono discriminate essendo loro per prime la fonte della propria discriminazione.
Mi spieghi come può una donna convincere gli altri che non deve essere considerata un paio di tette e un culo ma un individuo come un altro, quando è poi lei la prima a puntare l'attenzione sul proprio culo e sulle proprie tette? Se io mi metto in vetrina e mercifico il mio corpo, come posso poi sperare che il resto del mondo mi consideri qualcosa di diverso?
La donna non è solo vittima, è la prima carnefice di sè stessa. E' la prima a non considerarsi al pari degli uomini. La prima a non valorizzarsi quanto meriterebbe. La prima a svalutarsi, a non avere abbastanza stima di sé stessa.
Tu dici che una donna puo' scegliere se mercificare il proprio corpo o no, ma a me sembrano due opzioni che sono state scelte per lei da altri. Dov'è la scelta se le scelte possibili non sono tue?I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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eh... capite perché mi incazzo come una bestia quando leggo della forma a priori della sessualità come dono ?Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioTu dici che una donna puo' scegliere se mercificare il proprio corpo o no, ma a me sembrano due opzioni che sono state scelte per lei da altri. Dov'è la scelta se le scelte possibili non sono tue?
qualcosa che si dona, si può per definizione anche vendere; è un oggetto;
la formula è evidentemente pensata per far ingoiare il rospo di una condizione passiva o mercificata, dal matrimonio più o meno coatto, alla prostituzione;
infatti, se si definisse la sessualità come una realizzazione del desiderio, motivato soggettivamente, non sarebbe possibile la dinamica del la do in cambio di, ma nemmeno quella dell'imposizione di qualcosa che non risponde al desiderio autentico;
si fa perché piace ad entrambi, ed eventuali impegni e sacrifici riguardano altro, negoziabile in separata sede, dove il sesso non è merce di scambio.c'è del lardo in Garfagnana
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Aspetta, sono stata fraintesa.Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioAh, era un compito in classe ?
Mannaggia, mi hai abbassato la media.
Dark, anche la faccenda dell'esibizione dei corpi, è molto complessa. Io sarei portata a pensarla come te, però anche questo è un inganno, comporta un rischio per la libertà di espressione, implica un giudizio. Perchè una donna dovrebbe essere libera di vestirsi come diamine le pare, ed anche di essere seduttiva a modo suo, senza rischi per la sua identità. Insomma, se io vedo un ragazzo con i pantaloni evidenzia pacco e la camicia aperta fino all'ombelico, penso che sia un cretino, non che si mercifichi. Anche il dovere di travestirsi da uomo per essere prese sul serio nel lavoro è una costrizione.
Le quote rosa sono uno strumento di educazione, non di protezione, servono a correggere meccanismi distorti, dovrebbero avere natura temporanea, come una specie di motorino d'avviamento. O vogliamo dire che le donne in politica ed ai vertici delle amministrazioni sono poche perchè "non sono portate" per questo tipo di lavoro?
Non ho detto che dobbiamo vestirci tutte col burqua. Io sono la prima a girare in minigonna.
Io parlo di fare del proprio corpo un oggetto da esibire. Farne un bene commerciabile. Se io o tu ci vestiamo in modo seduttivo non è che stiamo mercificando nulla.
Mi riferisco proprio all'utilizzo del corpo: pubblicità, calendari, trasmissioni televisive, ecc.
Sulle quote rosa sposo quanto dice Bauxite. Non è certo quello il sistema di combattere un paese ancora troppo maschilistico. Per me la quota rosa è dire alle donne "Poverina, da sola non ce la fai, ti riservo io un posto". Un po' stile categorie protette.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Ma infatti questo è un problema della società. Che però le donne non fanno nulla per contrastare. Quando concorsi come Miss Italia andranno deserti, forse potremo dire che la donna ha acquisito finalmente la consapevolezza di valere non per il proprio corpo, ma in quanto essere umano dotato di intelligenza, anche notevole.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioInfatti nemmeno io intendevo vittime "di violenza", del resto non l'ho scritto. In buona sostanza, sebbene con risultati assai diversi, ritengo si sia tutti vittime delle strutture di pensiero patriarcali.
Tu dici che una donna puo' scegliere se mercificare il proprio corpo o no, ma a me sembrano due opzioni che sono state scelte per lei da altri. Dov'è la scelta se le scelte possibili non sono tue?“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Sono abbastanza d'accordo con te, e con le ragioni che stanno alla base del movimento femminista, ma più ci penso più mi convinco che la modalità con cui si è scelto di tentare di risolvere il problema sia stato sbagliato. Facendo "andare a lavorare" le donne si è implicitamente ammesso che il lavoro che le donne svolgevano in casa non aveva valore, che il successo stava nel mondo del lavoro che fino a quel momento era stato maschile. Così facendo si è risolto il problema solo in parte, perchè adesso le donne lavorano e possono essere indipendenti, ma ci sono grossi problemi a livello ideologico, dove spesso e volentieri "femminile" è sinonimo di umile, ridicolo, di scarsa importanza. E penso che questi problemi di ideologia irrisolti abbiano fatto fermare il processo di emancipazione e lo stiano lentamente facendo tornare indietro.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioQuesta prima parte mi sembra fantastica, e riesco ad immedesimarmi completamente in quello che dici.
L'unico neo lo trovo qui. Non credo che sia il "femminismo" ad aver sbagliato. Il femminismo in quanto movimento non è altro che l'espressione delle idee delle persone che lo sostengono, e ovviamente le persone possono sbagliare. Se c'è un errore è da ricercarlo nelle idee, e negli ambienti dove queste idee nascono e vengono raffinate.
Credo fermamente che i femministi, intendendo tutte le persone che in qualche modo sono attive all'interno della lotta alle ineguaglianze di genere, non siano perfetti e che siano anche loro vittime di sacrosante trappole mentali ed ideologiche, ma sono anche convinto che abbiano fondamentalmente ragione.
Mi punge un po' il fatto che tu sembri incolpare esclusivamente le donne di come stanno le cose adesso, o almeno sembri considerarle le maggiori responsabili. L'emancipazione è un problema di entrambe le parti, e sarebbe ora di cominciare a pretendere collaborazione da entrambe le parti. E i concorsi di bellezza non sono il problema, capisco da dove viene questo tuo commento, la sensualità femminile viene usata molto spesso a sproposito, ma davvero, se una c'ha la fortuna di essere gnocca non vedo perchè non dovrebbe esserle concesso di essere vanitosa e mettersi in mostra, senza che questo le tolga dignità.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioMa infatti questo è un problema della società. Che però le donne non fanno nulla per contrastare. Quando concorsi come Miss Italia andranno deserti, forse potremo dire che la donna ha acquisito finalmente la consapevolezza di valere non per il proprio corpo, ma in quanto essere umano dotato di intelligenza, anche notevole.
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Forse si potrebbe valutare una presa di coscienza di classe che, costruendo una stima collettiva, ne produce pure una individuale e una sociale.
Passaggio che e' stato percorso da varie categorie che, disprezzate e bistrattate, rivendicavano una pari dignita' sociale e vantaggi collaterali connessi.
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finché la mentalità comune - anche inconsapevole - resta agganciata all'idea che la sessualità femminile non sia un modo di esprimere il desiderio esattamente come quella maschile, ma un "bene" da preservare e "concedere" non a chi ti piace, perché così va a te, ma a chi ti garantisce qualcosa, il sottinteso della mercificazione ci sarà sempre e produrrà quell'asimmetria che si evidenzia facilmente;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioAspetta, sono stata fraintesa.
Non ho detto che dobbiamo vestirci tutte col burqua. Io sono la prima a girare in minigonna.
Io parlo di fare del proprio corpo un oggetto da esibire. Farne un bene commerciabile. Se io o tu ci vestiamo in modo seduttivo non è che stiamo mercificando nulla.
Mi riferisco proprio all'utilizzo del corpo: pubblicità, calendari, trasmissioni televisive, ecc.
tutte le pippe sulla "purezza" e l'idea di una sorta di contaminazione o minus habere della donna libertina - giudicata come una zoccola, mentre l'uomo che tromba a destra e a manca è un gran figo - i giudizi sul "darla via", ecc... a volte sembrano superati, ma solo in superficie;
quando l'attenzione si sposta su altre questioni, anche le persone che si ritengono "aperte" e moderne spessissimo ricadono nello schema, che è molto potente;
infatti: si tratta della presa d'atto politica che esiste un problema sociale di minori opportunità dovuto a circostanze culturali, strutturali e di lungo periodo;Sulle quote rosa sposo quanto dice Bauxite. Non è certo quello il sistema di combattere un paese ancora troppo maschilistico. Per me la quota rosa è dire alle donne "Poverina, da sola non ce la fai, ti riservo io un posto". Un po' stile categorie protette.
nell'attesa di una società paritaria, decidere che non sono necessarie comporta solo metterla in tasca alle donne che non fanno in tempo a vedere un futuro migliore, e rimuovere il problema, dato che verrebbe meno una manifestazione istituzionale del riconoscimento di quello.c'è del lardo in Garfagnana
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