Attentato a Charlie Hebdo

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #61
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
    Faccio del mio meglio per non cadere nei tranelli della propaganda, qui come altrove, ma la questione da te sollevata, seppur legittima, è un falso problema. Ecco perché questa non la bevo.
    guarda che io non ho affatto negato le ingerenze, che peraltro hanno origini storiche lontanissime e documentatissime, oltre che interessi attuali a costituire da movente;

    ho solo scritto che determinate aree ed entità politiche hanno comunque profili che le predispongono più di altre ai conflitti, e questo in considerazione di ipotesi sistemiche formulate in via astratta - per quanto lo può consentire una scienza poco nomotetica come la politologia - e successivamente verificate.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • BiO-dEiStA
      Eufonista
      • 22/02/10
      • 5403

      #62
      E puntualmente arriviamo al solito vecchio adagio: se non hai un cazzo da dire, almeno riempilo di paroloni.
      Originariamente Scritto da Careful with that
      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
      Originariamente Scritto da Ned Flanders
      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #63
        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
        E puntualmente arriviamo al solito vecchio adagio: se non hai un cazzo da dire, almeno riempilo di paroloni.
        hai ragione, te la ri-spiego:
        è osservato che le società rurali e della rendita tendono a produrre dittature, perché le élites non vogliono promuovere la mobilità sociale;
        e che le dittature prima o poi fanno le guerre, per evitare le rivoluzioni interne derivanti dalla scarsa mobilità;
        contento ?
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #64
          Ottimo.
          Anche le "democrazie" fanno le guerre perché hanno fame di risorse e per allentare le tensioni interne dando la colpa al babau di turno, solo che hanno il potere di andarle a combattere a casa degli altri, magari anche quello di farsi appoggiare dall'ONU, se non addirittura di utilizzare in esclusiva le armi di distruzione di massa. E questo perché siamo tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri.
          Purtroppo nemmeno questo è il mondo delle favole, contento?
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #65
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            Ottimo.
            Anche le "democrazie" fanno le guerre perché hanno fame di risorse e per allentare le tensioni interne dando la colpa al babau di turno, solo che hanno il potere di andarle a combattere a casa degli altri, magari anche quello di farsi appoggiare dall'ONU, se non addirittura di utilizzare in esclusiva le armi di distruzione di massa. E questo perché siamo tutti uguali ma qualcuno è più uguale degli altri.
            Purtroppo nemmeno questo è il mondo delle favole, contento?
            non ho scritto che le democrazie non fanno le guerre; praticamente mai le fanno tra di loro però;
            per le Falkland/Malvinas hanno combattuto, mentre per Gibilterra si tratta ad oltranza;

            se l'Iraq fosse stato un paese democratico, difficilmente avrebbe potuto offrire un pretesto per essere attaccato; magari, con malizia si potrebbe immaginare una guerra per procura, purché si trovi il paese non democratico che la ingaggi; e così via...

            le dittature invece sono fatalmente attratte a nazionalizzare le masse e convogliare le tensioni sociali all'esterno, non potendo consentire il conflitto di classe e ricambio interno.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • BiO-dEiStA
              Eufonista
              • 22/02/10
              • 5403

              #66
              Uh che palle.

              Anche le "democrazie" sono fatalmente attratte a nazionalizzare le masse e convogliare le tensioni sociali all'esterno, non potendo consentire il conflitto di classe. Il ricambio interno è solo formale, poiché ciò che conta è solo la conservazione del sistema, con conseguente mantenimento di interlocutori credibili per i poteri forti. Il che non vale per le dittature conclamate, dove spesso i capi fanno occupare i posti chiave da membri della loro stessa tribù, perché questo è il modo con cui se ne garantiscono la fedeltà. La qual cosa certo non impedisce alle "democrazie" di sostituire i loro uomini di paglia ogniqualvolta lo ritengono necessario, con un pretesto su cui hanno solo l'imbarazzo della scelta, mentre prima ci chiudevano volentieri un occhio o anche due.
              Le usanze di popolo in questo contesto possono all'occorrenza essere fomentate ad arte, ma non saranno certo il fattore decisivo di partite giocate su altri tavoli.
              Dare un peso preponderante alle attitudini umane su scenari geopolitici internazionali non significa altro che credere alle favole. Chi lo desidera si faccia pure avanti, sarà sempre in buona compagnia, e pure col sostegno dei pareri più autorevoli di un sistema che se le canta e se le suona non troppo diversamente dalle dittature propriamente dette. Come loro anche noi siamo imbottiti di dogmi, effigi, celebrazioni e parate militari. Perché, tanto per chiudere il cerchio, l'autocelebrazione non giunge mai a caso.

              Per una volta che apro un topic, mi tocca ancora farmi trascinare fuori tema. Amen, c'est la vie. Les jeux sont faits, rien ne va plus.
              Originariamente Scritto da Careful with that
              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
              Originariamente Scritto da Ned Flanders
              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #67
                Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                Uh che palle.

                Anche le "democrazie" sono fatalmente attratte a nazionalizzare le masse e convogliare le tensioni sociali all'esterno, non potendo consentire il conflitto di classe. Il ricambio interno è solo formale, poiché ciò che conta è solo la conservazione del sistema, con conseguente mantenimento di interlocutori credibili per i poteri forti.
                cazzata nera; se fosse come dici tu nelle democrazie non ci sarebbe stata alcuna forma apprezzabile di mobilità sociale e di legislazione che la consente; si tratta di fenomeni misurabili e comparabili con la relativa staticità delle dittature;

                Per una volta che apro un topic, mi tocca ancora farmi trascinare fuori tema. Amen, c'est la vie. Les jeux sont faits, rien ne va plus.
                va bene, hai ragione;
                dovessi scrivere altro, mi atterrò più strettamente all'argomento.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #68
                  La risposta della gente che crede nella convivenza pacifica e nella democrazia, è stata francamente commovente, ieri:

                  Parigi, due milioni in piazza. Leader in prima fila. Hollande: "Oggi capitale del mondo"

                  E' ufficiale: con 3,7 milioni di persone in tutto il Paese, il corteo contro il terrorismo è stato la più grande manifestazione nella storia della Francia. Presenti oltre 50 tra capi di Stato e di governo, tra loro anche Netanyahu e Abu Mazen. Hollande con il premier israeliano nella Grande Sinagoga.

                  La risposta di Parigi, e del mondo, al terrorismo? La "più grande manifestazione nella storia della Francia", annuncia il Ministero dell'Interno, che diffonde in serata le sue cifre ufficiali: almeno 3,7 milioni di persone nelle strade e nelle piazze di Parigi, nelle altre città francesi e in provincia. Una giornata indimenticabile, conclusa poco dopo le 21, quando le righe si rompono senza alcun incidente, sottolinea la polizia.

                  Secondo il Ministero, a Parigi hanno sfilato tra 1,2 e 1,6 milioni di persone, circa 2 milioni e mezzo nel resto del Paese. Ma lo stesso Ministero ha apertamente affermato che è "impossibile essere precisi" di fronte a una marea umana senza precedenti. L'impressione è che a Parigi in strada fossero in almeno due milioni, più di quanti salutarono l'arrivo delle truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale. Mentre altre persone, nello stesso momento, si ritrovavano, in raduni grandi e piccoli, a Londra, Berlino, Roma, Madrid, Venezia, Bruxelles, Stoccolma, Atene, Beirut, Gerusalemme, Ramallah, Gaza, Montreal, Buenos Aires, Caracas, Sidney, Tokyo, New York, Washington.

                  Un'atmosfera di grande comunione, come aveva chiesto il presidente francese Francois Hollande.

                  E' ufficiale: con 3,7 milioni di persone in tutto il Paese, il corteo contro il terrorismo è stato la più grande manifestazione nella storia dell…


                  Il Male non prevarrà. Mai.
                  amate i vostri nemici

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                  • BiO-dEiStA
                    Eufonista
                    • 22/02/10
                    • 5403

                    #69
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    cazzata nera; se fosse come dici tu nelle democrazie non ci sarebbe stata alcuna forma apprezzabile di mobilità sociale e di legislazione che la consente; si tratta di fenomeni misurabili e comparabili con la relativa staticità delle dittature
                    Mentre se tu leggessi con attenzione quello che scrivo io scopriresti che non ho affatto negato il ricambio nelle "democrazie". C'è solo una piccolissima condizione, ossia che chi arriva a livelli di comando minimamente significativi uniformi i propri pensieri e azioni a determinati modelli precostituiti. Modelli che non stanno scritti da nessuna parte, che non hanno nulla a che vedere coi principi "democratici" sanciti sulla carta, ma che ciononostante sono il vero fondamento di dette "democrazie". E stai pur certo che chi non è disposto a seguirli non arriva nemmeno alla poltrona di sindaco del comune più insignificante.

                    Il tutto a fronte delle tue castronate secondo cui una "democrazia" potrebbe permettersi senza battere ciglio di gestire un conflitto di classe o di convogliare le tensioni sociali all'interno. Au revoir.
                    Originariamente Scritto da Careful with that
                    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                    Originariamente Scritto da Ned Flanders
                    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #70
                      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                      Mentre se tu leggessi con attenzione quello che scrivo io scopriresti che non ho affatto negato il ricambio nelle "democrazie". C'è solo una piccolissima condizione, ossia che chi arriva a livelli di comando minimamente significativi uniformi i propri pensieri e azioni a determinati modelli precostituiti. Modelli che non stanno scritti da nessuna parte, che non hanno nulla a che vedere coi principi "democratici" sanciti sulla carta, ma che ciononostante sono il vero fondamento di dette "democrazie". E stai pur certo che chi non è disposto a seguirli non arriva nemmeno alla poltrona di sindaco del comune più insignificante.
                      non è vero; al potere si succedono sempre rappresentanti di interessi aggregati in modo diverso, i quali modificano di conseguenza le politiche;
                      nelle società non democratiche si determinano rigidità maggiori, di conseguenza, le crisi sono più distruttive rispetto al sistema, perché le oligarchie crollano di schianto;
                      la rivoluzione inglese insegna, se comparata all'anelasticità del sistema francese e relativa rivoluzione;

                      Il tutto a fronte delle tue castronate secondo cui una "democrazia" potrebbe permettersi senza battere ciglio di gestire un conflitto di classe o di convogliare le tensioni sociali all'interno. Au revoir.
                      senza battere ciglio lo hai aggiunto tu;
                      la storia però insegna esattamente questo, e cioè che le società democratiche si dotano di istituzioni inclusive che gestiscono i conflitti di classe e li mantengono generalmente entro le regole in un continuo processo negoziale di ricambio e avvicendamento delle classi dirigenti.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • BiO-dEiStA
                        Eufonista
                        • 22/02/10
                        • 5403

                        #71
                        Dal sito di Charlie Hebdo: Perché la matita sarà sempre al di sopra della barbarie, perché la libertà è un diritto universale, perché voi ci sostenete, noi, Charlie, faremo uscire il vostro giornale mercoledì prossimo. Charlie Hebdo, il giornale dei sopravvissuti.
                        Prevista una tiratura di 13 milioni di copie, quando fino allo scorso numero ne vendeva circa 20.000. A volte la morte fa miracoli, ma sempre col senno di poi.
                        Originariamente Scritto da Careful with that
                        i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                        Originariamente Scritto da Ned Flanders
                        Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #72
                          Nel discorso al Corpo diplomatico, il Santo Padre prende di petto i fatti di Parigi e si scaglia contro "una cultura che rigetta l’altro, recide i legami più intimi e veri, finendo per sciogliere e disgregare tutta quanta la società e per generare violenza e morte". Secondo Bergoglio, in questa visione "gli altri non sono più percepiti come esseri di pari dignità, come fratelli e sorelle in umanità, ma vengono visti come oggetti". Così, spiega il Pontefice, "l’essere umano da libero diventa schiavo, ora delle mode, ora del potere, ora del denaro, talvolta perfino di forme fuorviate di religione". "Sono i pericoli - scandisce il Papa - che ho inteso richiamare nel Messaggio per la recente Giornata Mondiale della Pace, dedicato al problema delle molteplici schiavitù moderne. Esse nascono da un cuore corrotto, incapace di vedere e operare il bene, di perseguire la pace".

                          Papa Francesco non nasconde di essere preoccupato per "il dilagare del terrorismo di matrice fondamentalista in Siria e in Iraq". Secondo il Santo Padre, "il fondamentalismo religioso, infatti, prima ancora di scartare gli esseri umani perpetrando orrendi massacri, rifiuta Dio stesso, relegandolo a un mero pretesto ideologico". Di fronte a tale ingiusta aggressione, che colpisce anche i cristiani e altri gruppi etnici e religiosi della Regione, Bergoglio chiede ai leader mondiali una risposta unanime a "fermare il dilagare delle violenze" ristabilendo la concordia e risanando "le profonde ferite che il succedersi dei conflitti ha provocato". L'apello del Santo Padre è rivolto anche leader musulmani. A questi chiede espressamente di condannare "qualsiasi interpretazione fondamentalista ed estremista della religione, volta a giustificare tali atti di violenza". L'invito del Papa è a pregare insieme per la pace, come già fatto con l'allora presidente israeliano Shimon Peres e il presidente palestinese Mahmud Abbas, animati dalla fiduciosa speranza che possa riprendere il negoziato fra le due parti.

                          Nel discorso al Corpo diplomatico c'è anche spazio per un assist per la Palestina. "In Medioriente - dice papa Francesco - riprenda il negoziato fra le due Parti, inteso a far cessare le violenze e a giungere ad una soluzione che permetta tanto al popolo palestinese che a quello israeliano di vivere finalmente in pace, entro confini chiaramente stabiliti e riconosciuti internazionalmente, così che la soluzione di due Stati diventi effettiva".

                          Il Santo Padre denuncia: "Stanno dilagando fondamentalismo e terrorismo, la violenza origina dal rifiuto dell'altro". Poi lancia un appello ai leader islamici: "Condannino ogni violenza"
                          amate i vostri nemici

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                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #73


                            " if you do not like this country why do you fuck come?"
                            Last edited by Misterikx; 13-01-2015, 12:00.
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                            • BiO-dEiStA
                              Eufonista
                              • 22/02/10
                              • 5403

                              #74
                              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                              Prevista una tiratura di 13 milioni di copie, quando fino allo scorso numero ne vendeva circa 20.000. A volte la morte fa miracoli, ma sempre col senno di poi.
                              Oggi i 13 milioni di copie sono diventati 1 milione, e veniamo pure a scoprire che 20.000 erano solo gli abbonamenti, mentre la testata vendeva mediamente circa 60.000 copie ogni numero.
                              Ad ogni modo, questa sarà la copertina di domani.

                              Originariamente Scritto da Careful with that
                              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                              Originariamente Scritto da Ned Flanders
                              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                              Comment

                              • BiO-dEiStA
                                Eufonista
                                • 22/02/10
                                • 5403

                                #75
                                Ultima offerta: tre milioni di copie, 5 lingue e 20 paesi.
                                Nel frattempo spunta un nuovo video in cui i Kouachi Brothers fanno indietreggiare a mitragliate un'auto della polizia, non ho capito se prima o dopo l'attentato. Questo particolare, assieme a quello già citato della macchina ferma ad aspettarli in mezzo alla strada con le portiere aperte, rende ancora più inverosimile il fatto che abbiano potuto allontanarsi indisturbati.
                                Originariamente Scritto da Careful with that
                                i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                                Originariamente Scritto da Ned Flanders
                                Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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