Originariamente Scritto da Il gatto
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2 giugno 1946: Repubblica!
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Si, infatti!!! Io tutte le vie intitolate al generalicchio cadorna (lo scrivo minuscolo apposta) le cambierei all'istante!!!Bambol utente of the decade
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cantonata pazzesca sulle cifre della II° gm che leggo max 443000 tra militari e civili.... eppure ricordavo quanto sopra. Per quanto riguarda la I° gm le vittime militari italiane furono 650000 circa e circa 500.000 i civili! I morti totali nella I° gm furono circa 16.000.000, più o meno ci siamo....Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggiono scusa, tu prima hai detto "che ha fatto 16 milioni di italiani morti tra militari e civili".... dunque di italiani morti... con un pizzico di presunzione in quanto appassionato di guerre.... dico che furono circa 600.000... i civili non me li ricordo ma 16 milioni non li fece nemmeno tutta la I° guerra mondiale.
Tanto per dire, nella II° guerra mondiali i nostri caduti furono circa 3 milioni e mezzo... compresi i civili, credo. Ad ogni modo ora vado a ripassarmi le cifre.
... eppure ho dei dubbi sulle cifre della II° gm.... le vittime italiane del conflitto ricordavo fossero molte di piu'
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Bambol utente of the decade
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No, scusa, errore mio. Parlavo delle morti totali, non degli italiani. Non mi ero accorta di aver scritto italiani!“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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intanto, il fatto che S. Qulo ci abbia risparmiato la vendetta che ci saremmo meritata, dato l'inferno che abbiamo scatenato assieme a baffino;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioConcordo, non c'è nulla da celebrare. Che poi qualcuno dovrà spiegarmi cosa c'è da festeggiare in una guerra che abbiamo perso su tutti i fronti, ancora prima di iniziarla.
veramente, l'8 settembre il re sovrano quei militi li ha abbandonati senza ordini e se n'è scappato dagli alleati, consegnando l'esercito senza ordini nelle mani dei tedeschi che hanno deportato chi non si fosse messo ai loro ordini;Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggiomolti diedero la vita anche per la monarchia... e intendo tutti quei soldati/carabinieri che in nome del re, sovrano, combatterono i tedeschi e i repubblichini....
il tutto, avendo la possibilità di gestire la cosa da oltre un mese, dopo la defenestrazione del duce; avrebbero potuto far presidiare i passi alpini - bastano pochissime unità di artiglieria fortificata per renderli inaccessibili - e mobilitare l'esercito in difesa del territorio nazionale, dato che l'armistizio era nell'ordine delle cose;
per non parlare della connivenza col Fascismo e le responsabilità in entrambe le tragedie belliche...
però, la vera sostanza politica fu quella di sbarazzarsi di quel ceto ormai ricattabile, la cui presenza avrebbe inibito qualsiasi iniziativa italiana per alleviare le condizioni di pace;
i britannici erano filo-monarchici, perché un'Italietta col re ancora sul trono avrebbe mantenuto una più corposa identità di paese sconfitto e debitore, mentre la strategia americana di modernizzazione era più favorevole ad un generale ricambio;
resta la questione ideale per cui il sistema monarchico era l'emblema di una società fortemente classista e anti-egualitaria, burocratizzata e sclerotica, molto borbonizzata dopo l'Unità, diversa da quella cavouriana, e che aveva prevalso sull'idea mazziniana e garibaldina;
l'Italietta, oltre che di macerie, terrore e sangue, puzzava anche di quella muffa.c'è del lardo in Garfagnana
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Concordo con te, però bisogna considerare l'attaccamento al dovere di tutti quei soldati che si trovarono di colpo senza nessuna guida, combattuti dall'idea di servire la patria e quindi la monarchia, anche se questo voleva dire combattere contro i vecchi alleati.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioveramente, l'8 settembre il re sovrano quei militi li ha abbandonati senza ordini e se n'è scappato dagli alleati, consegnando l'esercito senza ordini nelle mani dei tedeschi che hanno deportato chi non si fosse messo ai loro ordini;
il tutto, avendo la possibilità di gestire la cosa da oltre un mese, dopo la defenestrazione del duce; avrebbero potuto far presidiare i passi alpini - bastano pochissime unità di artiglieria fortificata per renderli inaccessibili - e mobilitare l'esercito in difesa del territorio nazionale, dato che l'armistizio era nell'ordine delle cose;
per non parlare della connivenza col Fascismo e le responsabilità in entrambe le tragedie belliche...
però, la vera sostanza politica fu quella di sbarazzarsi di quel ceto ormai ricattabile, la cui presenza avrebbe inibito qualsiasi iniziativa italiana per alleviare le condizioni di pace;
i britannici erano filo-monarchici, perché un'Italietta col re ancora sul trono avrebbe mantenuto una più corposa identità di paese sconfitto e debitore, mentre la strategia americana di modernizzazione era più favorevole ad un generale ricambio;
resta la questione ideale per cui il sistema monarchico era l'emblema di una società fortemente classista e anti-egualitaria, burocratizzata e sclerotica, molto borbonizzata dopo l'Unità, diversa da quella cavouriana, e che aveva prevalso sull'idea mazziniana e garibaldina;
l'Italietta, oltre che di macerie, terrore e sangue, puzzava anche di quella muffa.
Io per esempio ammiro quanti si arruolarono nell'RSI dopo l'8 settembre, non tanto per l'ideologia fascista, ma per senso dell'onore e della patria... cioè quell'onore di non cambiar casacca a seconda della direzione del vento. Molti sapevano che era una cosa folle, a quel punto, eppure si arruolarono e combatterono.
Tanto per fare un esempio :
L'eroe di guerra, asso sommergibilista Carlo Fecia di Cossato, pluridecorato per meriti di guerra, il 9 Settembre con una torpediniera, in Corsica, affondò diverse cannoniere e torpediniere tedesche i quali tentavano di impadronirsi della base navale, quindi combattè per l'italia fedele al re. Più tardi, nell'Agosto del 1944, a Napoli, decise di spararsi per l'onta che a suo modo di vedere, era ricaduta sull'Italia con quell'armistizio, rifiutando incarichi di comando nella costituenda nuova marina italiana "cobelligerante" (che brutta parola e che affronto... nemmeno alleati fummo, ma semplici cobelligeranti!!!) con gli alleati. E questo perchè affranto dalla perdita dell'equipaggio del suo sommergibile, con la quale aveva vissuto e combattuto negli anni precedenti.
Quelli della xmas, per esempio... per me tutti eroi, nessuno escluso, i quali hanno combattuto gli alleati e hanno ricevuto riconoscimenti di valore e onore dal nemico!!
molti prigionieri furono interrogati dall'intelligence britannica.... un ufficiale inglese che parlava perfettamente l'italiano si rivolse ad uno della x° schernendolo sostenendo che fosse stato costretto ad arruolarsi dai fascisti, il prigioniero gli rispose che egli non era fascista, ma solamente un volontario.... si era arruolato per combattere chi aveva invaso il suo paese, basta. L'ufficiale allora si alzò in piedi e stringendogli la mano, gli disse che era un vero soldato.
Ecco questo per dire che per quanto mi riguarda... la festa della repubblica, così come quella della liberazione, sono feste anacronistiche, nel momento in cui le raffrontiamo con la situazione attuale italiana...
Si, siamo stati liberati, è vero.... ma adesso ci vorrebbe un'altra liberazione. Una liberazione da noi stessi, dalla nostra falsa cultura, bietta mentalità truffaldina.... e NESSUN SENSO CIVICO E DI FRATELLANZA!!!!
In altre parole un paese allo sfascio.... tanto per dire si continua con altri episodi di MAFIA CAPITALE!!!Bambol utente of the decade
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Ma io ho postato l'argomento per riflettere sulla Repubblica in generale, non sulla parata.Originariamente Scritto da Morwen Visualizza MessaggioGuarda, io non sono contraria alla celebrazione in sè. Sono contraria ai modi, alla spesa messa in piedi, a tutto il circo di militari, frecce tricolore e sfilate di politici più o meno corrotti.
Ti sembra il modo giusto per ricordare i diritti la pace il boom economico il suffragio universale?
Repubblica che ha generato personalità come Pertini....De Gasperi.... La Pira...Berlinguer.....
Possiamo votare, abbiamo i sindacati, ogni giornale ha libertà di scrivere quel che vuole.....amate i vostri nemici
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è quel e quindi la monarchia che andrebbe compreso un po' meglio nel suo significato; se appiattisci tutto in retrospettiva e salti la tempistica non puoi capire il sentimento diffuso degli italiani:Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza MessaggioConcordo con te, però bisogna considerare l'attaccamento al dovere di tutti quei soldati che si trovarono di colpo senza nessuna guida, combattuti dall'idea di servire la patria e quindi la monarchia, anche se questo voleva dire combattere contro i vecchi alleati.
dopo il 25 luglio la monarchia è stata individuata come la speranza della fine della guerra, dopo aver dimesso Mussolini, e vedi le manifestazioni di giubilo; ma immediatamente dopo, l'annuncio di Badoglio "la guerra continua" ha smorzato gli entusiasmi;
con l'8 settembre e la fuga a Pescara e poi a Bari è ancora cambiato tutto; a quel punto, la fedeltà al Regno del sud è divenuta una cosa molto più complessa, dato che in tutto il centro-nord abbandonato ai tedeschi la guida politica delle operazioni militari è passata in mano a forze di ispirazione fortemente repubblicana, tra le quali moltissimi ex-militari, soprattutto reduci dell'ARMIR;
anche qui la cosa è abbastanza complessa; ci furono certamente diversi giovanissimi - leggi i libri di Sebastiani e Mazzantini - che fecero una scelta da 18enni, nello spirito che indichi tu; si trattava di scelte anche abbastanza casuali, dettate dalle circostanze, dalle frequentazioni, se vai a leggere le biografie di quei ragazzi;Io per esempio ammiro quanti si arruolarono nell'RSI dopo l'8 settembre, non tanto per l'ideologia fascista, ma per senso dell'onore e della patria... cioè quell'onore di non cambiar casacca a seconda della direzione del vento. Molti sapevano che era una cosa folle, a quel punto, eppure si arruolarono e combatterono.
ma la maggior parte era semplicemente costretta dalla leva di Salò e sperava di svangarsela e magari svignarsela alla prima occasione;
per me, molto più eroici furono quelli che rifiutarono di combattere coi tedeschi e finirono nei campi, come il marito - finanziere veneto - di una mia prozia;
pensa invece che l'unico fratello di mio padre, 18enne, passò in clandestinità dopo il bombardamento di Roma e andò proprio a Napoli a combattere, e fu ferito durante le 4 giornate;Tanto per fare un esempio :
L'eroe di guerra, asso sommergibilista Carlo Fecia di Cossato, pluridecorato per meriti di guerra, il 9 Settembre con una torpediniera, in Corsica, affondò diverse cannoniere e torpediniere tedesche i quali tentavano di impadronirsi della base navale, quindi combattè per l'italia fedele al re. Più tardi, nell'Agosto del 1944, a Napoli, decise di spararsi per l'onta che a suo modo di vedere, era ricaduta sull'Italia con quell'armistizio, rifiutando incarichi di comando nella costituenda nuova marina italiana "cobelligerante" (che brutta parola e che affronto... nemmeno alleati fummo, ma semplici cobelligeranti!!!) con gli alleati. E questo perchè affranto dalla perdita dell'equipaggio del suo sommergibile, con la quale aveva vissuto e combattuto negli anni precedenti.
poi è morto in combattimento nell'ottobre 44 a due passi da casa di Acquerapide in Trentino, un territorio che i tedeschi avevano annesso al Reich, e dove 25 anni prima suo padre (mio nonno) aveva combattuto per 3 anni e mezzo;
non so se qualcuno dei "fedeli all'onore e all'alleato germanico" si è mai suicidato per l'afflizione di vedere che quelle terre irredente, recuperate nel 15-18 a prezzo di tanto sangue, erano tornate in mani straniere con l'assenso del duce;
ci sono molti fatti e circostanze precise che la retorica cerchiobottista del dare una medaglietta a tutti fa finta di non ricordare di quella guerra;
questi sono racconti di episodi, anche molto da verificare; non fai storia con queste cose;Quelli della xmas, per esempio... per me tutti eroi, nessuno escluso, i quali hanno combattuto gli alleati e hanno ricevuto riconoscimenti di valore e onore dal nemico!!
molti prigionieri furono interrogati dall'intelligence britannica.... un ufficiale inglese che parlava perfettamente l'italiano si rivolse ad uno della x° schernendolo sostenendo che fosse stato costretto ad arruolarsi dai fascisti, il prigioniero gli rispose che egli non era fascista, ma solamente un volontario.... si era arruolato per combattere chi aveva invaso il suo paese, basta. L'ufficiale allora si alzò in piedi e stringendogli la mano, gli disse che era un vero soldato.
la verità storica è che J.V. Borghese si era illuso di fare una specie di "guerra privata" secondo sue intenzioni, e con gente davvero di tutte le risme, ma i tedeschi, che non si fidavano più di nessuno, lo hanno relegato soprattutto in zone dove la Xa si sarebbe trovata di fronte ai partigiani, col risultato di rastrellamenti e macelli poco eroici;
poi, i racconti e i memoriali scritti col senno di poi lasciano abbastanza il tempo che trovano;
ogni giorno di resistenza in più dei tedeschi e loro alleati significava qualche migliaio di morti - anche italiani - in più nei campi;
lo stesso Piero Sebastiani - persona degnissima - autore di "Misi l'elmo", in un'intervista tv ha detto - piangendo - che solo per questo avrebbe comunque meritato la fucilazione;
non ti accorgi che questo relativizzare i valori e sminuire come anacronistiche quelle date simboliche è esattamente il marchio della cultura qualunquistica del ventre molle e inetto di cui ti lamenti poi ?Ecco questo per dire che per quanto mi riguarda... la festa della repubblica, così come quella della liberazione, sono feste anacronistiche, nel momento in cui le raffrontiamo con la situazione attuale italiana...
Si, siamo stati liberati, è vero.... ma adesso ci vorrebbe un'altra liberazione. Una liberazione da noi stessi, dalla nostra falsa cultura, bietta mentalità truffaldina.... e NESSUN SENSO CIVICO E DI FRATELLANZA!!!!
In altre parole un paese allo sfascio.... tanto per dire si continua con altri episodi di MAFIA CAPITALE!!!
oh, poi ogni opinione è degna, per carità... però di solito la storia andrebbe letta nella sua complessità - che è cosa faticosa, ammetto - e non interpretata attraverso ricostruzioni immaginifiche ex-post.c'è del lardo in Garfagnana
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Che posso dirti.... dovremmo trovarci uno di fronte all'altro e parlare, parlare.... per ore per spiegare i nostri rispettivi punti di vista.... nel forum si semplifica, ci citano alcuni esempi, giusto per dare l'idea.
mussolini entrò in guerra per meri scopi opportunistici, trascinando una nazione allo "sfascio". C'è stato chi l'ha combattuta credendoci e rimettendoci la pelle e chi l'ha combattuta a parole.... come sempre... però è anche vero che le piazze, al grido di "spezzeremo le reni alla Grecia" erano gremite di italiani urlanti ed entusiasti di dimostrare come "8 milioni di baionette (spuntate), sapevano combattere..... come il motto "armiamoci e partite"!!!
Poi le sconfitte annunciate... e... al primo sbarco sul suolo italiano.... cadde il fascismo, cadde mussolini e.... improvvisamente, tutti diventarono monarchici e speranzosi di finire una guerra?? Il rè giocò sporco pure lui. Alla prima occasione si sbarazzò di mussolini e si andò a rifugiare sotto le ali protettive alleate... dopo che per vent'anni l'aveva a stento tollerato.
L'avvento della Repubblica perlomeno è servita a togliercelo dai coglioni pure lui.... specie di nanetto complessato e borioso.
Oh mi stanno sul cazzo tutti!!!! non ci posso fare niente!!! il mio modello è la lettonia!!!! Da quando ho scoperto che votano i governi da casa con una specie di tessera tipo quella sanitaria nostra!!!! Cioè se votano in questo modo e non hanno paura di brogli elettorali vuol dire che devono essere persone estremamente corrette e con alti valori civici!!!!!Bambol utente of the decade
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certo;Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza MessaggioChe posso dirti.... dovremmo trovarci uno di fronte all'altro e parlare, parlare.... per ore per spiegare i nostri rispettivi punti di vista.... nel forum si semplifica, ci citano alcuni esempi, giusto per dare l'idea.
però, le suggestioni vanno prese col beneficio d'inventario, perché se cerchi trovi certamente anche il nazista buono, anzi, più d'uno, e ci costruisci sopra una storia diversa da quella vera;
mah...mussolini entrò in guerra per meri scopi opportunistici, trascinando una nazione allo "sfascio". C'è stato chi l'ha combattuta credendoci e rimettendoci la pelle e chi l'ha combattuta a parole.... come sempre... però è anche vero che le piazze, al grido di "spezzeremo le reni alla Grecia" erano gremite di italiani urlanti ed entusiasti di dimostrare come "8 milioni di baionette (spuntate), sapevano combattere..... come il motto "armiamoci e partite"!!!
il picco di popolarità il duce lo ebbe dopo la conferenza di Monaco, quando risultò essere "artefice della pace";
la maggioranza degli italiani non voleva la guerra ma, ovviamente, l'inquadramento sociale prevedeva folle plaudenti in piazza, controllate da spie e spioni, capi-caseggiato, sgherri vari e milizie;
la maggior parte degli italiani era semi-analfabeta e, dopo quasi un ventennio di dittatura e conformismo, erano relativamente pochi - quelli con qualche radicata tradizione socialista, comunista o repubblicana e anche cattolico-popolare ad avere una nozione cosciente del fatto che potesse valere la pena per delle idee politiche di esporsi nel disertare i riti pubblici;
certo, una maggioranza tirava semplicemente a campare e si preoccupava dei problemi politici solo quando questi diventavano pressanti; le guerre si accettavano come ineluttabili, ma i bombardamenti e l'occupazione materiale del territorio, i rastrellamenti e gli eccidi hanno superato il limite di sopportazione;
e te ne accorgi in modo lampante quando guardi la carta geografica, anche del referendum del 46:
tolleranza e nostalgia per Fascismo e monarchia sono relegate quasi esclusivamente al sud liberato presto dagli alleati, per diversi motivi, ma prima di tutto perché da Roma in giù non hanno conosciuto le atrocità dell'occupazione e la collaborazione dei repubblichini.c'è del lardo in Garfagnana
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Eppercarità. In Italia ha fatto più danni la Democrazia Cristiana che Mussolini.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa io ho postato l'argomento per riflettere sulla Repubblica in generale, non sulla parata.
Repubblica che ha generato personalità come Pertini....De Gasperi.... La Pira...Berlinguer.....
Possiamo votare, abbiamo i sindacati, ogni giornale ha libertà di scrivere quel che vuole.....
Per quanto mi riguarda politicamente il secolo scorso sarebbe proprio da cancellare.
Peccato che quello attuale sia iniziato anche peggio.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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ma guarda che già ci hanno invaso!! I cin-ciao-lin... te li trovi ad ogni angolo... con una balluccia rossa a venderti di tutto e a tutte le ore!!!Originariamente Scritto da dietrologoio mi farei invadere dalla Cina , non c'è paragone..hanno soldatesse da parata
Bambol utente of the decade
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Altra buffonata!!! Intendo il mito del pacificatore.... insomma tutta fuffa!! Propaganda!! Concordo con il discorso del sud Italia, comunque.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiocerto;
però, le suggestioni vanno prese col beneficio d'inventario, perché se cerchi trovi certamente anche il nazista buono, anzi, più d'uno, e ci costruisci sopra una storia diversa da quella vera;
mah...
il picco di popolarità il duce lo ebbe dopo la conferenza di Monaco, quando risultò essere "artefice della pace";
la maggioranza degli italiani non voleva la guerra ma, ovviamente, l'inquadramento sociale prevedeva folle plaudenti in piazza, controllate da spie e spioni, capi-caseggiato, sgherri vari e milizie;
la maggior parte degli italiani era semi-analfabeta e, dopo quasi un ventennio di dittatura e conformismo, erano relativamente pochi - quelli con qualche radicata tradizione socialista, comunista o repubblicana e anche cattolico-popolare ad avere una nozione cosciente del fatto che potesse valere la pena per delle idee politiche di esporsi nel disertare i riti pubblici;
certo, una maggioranza tirava semplicemente a campare e si preoccupava dei problemi politici solo quando questi diventavano pressanti; le guerre si accettavano come ineluttabili, ma i bombardamenti e l'occupazione materiale del territorio, i rastrellamenti e gli eccidi hanno superato il limite di sopportazione;
e te ne accorgi in modo lampante quando guardi la carta geografica, anche del referendum del 46:
tolleranza e nostalgia per Fascismo e monarchia sono relegate quasi esclusivamente al sud liberato presto dagli alleati, per diversi motivi, ma prima di tutto perché da Roma in giù non hanno conosciuto le atrocità dell'occupazione e la collaborazione dei repubblichini.Bambol utente of the decade
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dietrologo.... durante la II guerra mondiale le soldatesse russe (alcune, ovvio), in gamba, anzi in gambissima e valorosissime, ai prigionieri tedeschi... prima li violentavano e poi gli tagliavano l'aquilotto nazista e glielo ficcavano in bocca... facendolo morire dissanguato. No dico, scordati la figa con la divisa... è già difficile ottenerla dai civili!!!Originariamente Scritto da dietrologoma vuoi mettere quintali di figa marciante ?
Bambol utente of the decade
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Io quest'Italia bistrattata, incoerente, contraddittoria, ingiusta, violenta e ruffiana.....in fondo la amo. Mi riconosco in questo pensiero della Natalia Ginzburg:Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioEppercarità. In Italia ha fatto più danni la Democrazia Cristiana che Mussolini.
Per quanto mi riguarda politicamente il secolo scorso sarebbe proprio da cancellare.
Peccato che quello attuale sia iniziato anche peggio.
L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto.amate i vostri nemici
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