Il genio padano

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #31
    Se ti pigliano in una tagliola non e' indolore uscirne, normalmente gli animali si tagliano la zampa a morsi e dopo non e' allegra.
    Quindi curano di non cascarci, soprattutto se la trappola e' visibile e prevedibile, ma Prodi aveva fretta di diventare un padre della patria e, se perdeva il treno, avrebbe perso per sempre gli applausi che competono a chi inaugura.

    I problemi a cui si andava incontro erano noti, come i vantaggi relativi che ne venivano, la situazione per un ingresso decoroso pure, cosa che richiedeva risolversi prima i problemi propri, liberi da ogni vincolo strozzante, quindi entrare e comportarsi con real politik come tutti.
    Non ci vuole un grande cervello per capire che se apri la saracinesca fra due chiuse non livellate succede un casino, ma nel caso il prestigio era di uno e i casini erano di altri.

    Uscire ora senza una profonda e "gia' realizzata" opera di normalizzazione porterebbe di nuovo l'effetto chiuse non a livello, perche' il valore della tua moneta non lo decidi tu, ma i mercati internazionali e con un debito come il nostro tale valore non sarebbe alto.
    Quindi, mentre controlli il valore interno della valuta, non controlli quello esterno, cio si traduce nel fatto che risparmi e lavoro, pagati in valuta propria si deprezzamento, mentre il commercio d'esportazione pagato in valuta pregiata crea ricchezza ai proprietari di tale produzione, che incassano dollari e pagano in nuove lire.
    La produzione interna che incassa lire e paga lire ai lavoratori, ma valuta pregiata ai fornitori esterni di macchine e materie prime ne resta schiacciata.

    Infatti la Grecia, approfittando della situazione internazionale, sta contrattando una affiliazione alla Russia scambiando lealta' verso liquidita', ma non sono opportunita' eterne.

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    • sandor
      Opinionista

      • 07/10/10
      • 3414

      #32
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Se ti pigliano in una tagliola non e' indolore uscirne, normalmente gli animali si tagliano la zampa a morsi e dopo non e' allegra.
      Quindi curano di non cascarci, soprattutto se la trappola e' visibile e prevedibile, ma Prodi aveva fretta di diventare un padre della patria e, se perdeva il treno, avrebbe perso per sempre gli applausi che competono a chi inaugura..
      prodi non ha mai fatto il suo dovere, quando è stato alla presidenza del consiglio. e ciò per il fatto stesso che non poteva governare senza il sostegno dei comunisti, che però gli mettevano i bastoni tra le ruote. ora, ragionando col senno di poi io credo si possa dire che la fase patologica del consociativismo italiano, che sta pian piano per passare, esiga un nuovo colpo di spugna, magari indolore e non tanto clamoroso come fu tangentopoli. solo un bipolarismo perfetto, che è quanto si sta delinenando poco a poco nel panorama politico, può risolvere la situazione in favore di una maggiore stabilità e dell'uscita dalla crisi istituzionale.

      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      I problemi a cui si andava incontro erano noti, come i vantaggi relativi che ne venivano, la situazione per un ingresso decoroso pure, cosa che richiedeva risolversi prima i problemi propri, liberi da ogni vincolo strozzante, quindi entrare e comportarsi con real politik come tutti..
      no guarda. in certe occasioni se cogli la palla al balzo è bene, altrimenti resti inevitabilmente fuori e le conseguenze sono terribili. non fu prodi a volere l'europa ma ciampi, il quale sapeva bene quello che faceva. con un debito che aveva raggiunto la mole del nostro non si poteva aspettare oltre. bisognava affidarsi a paesi assai più virtuosi del nostro per cercare di trovare una soluzione. sta di fatto che il nostro debito ora lo ha comprato la germania e forse, dico "forse" nei prossimi anni saremo salvi.

      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      Uscire ora senza una profonda e "gia' realizzata" opera di normalizzazione porterebbe di nuovo l'effetto chiuse non a livello, perche' il valore della tua moneta non lo decidi tu, ma i mercati internazionali e con un debito come il nostro tale valore non sarebbe alto..
      il valore della moneta lo decide il mercato, giusto. ma accanto al mercato, che lasciato a se stesso costiturebbe un fattore negativo, va considerata la possibilità di politiche economiche che dall'alto incentivino la esportazioni e il made in italy. diciamoci la verità: quando un capo armani costa alla fonte 10 euro e viene rivenduto a cento qualcosa non torna.
      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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      • Misterikx
        whatever..
        • 24/03/05
        • 15327

        #33
        con il nuovo governo non arriveranno troppi clandestini qua e il cerino acceso rimane in mano a voi

        Vittoria con 90 seggi, 85 sono andati al centrosinistra. Il Df è il secondo partito. Ma la formazione del governo appare complicata. Premier Thorning-Sc…
        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #34
          affidarsi a paesi assai più virtuosi del nostro per cercare di trovare una soluzione. sta di fatto che il nostro debito ora lo ha comprato la germania e forse, dico "forse" nei prossimi anni saremo salvi.
          Per questo ci sono leggi comunitarie tassative per il diametro di mele e telline, mentre i provvedimenti anticorruzione e antievasione se li cantano e se li suonano con il debito consolidato che ad ogni rilevazione supera il massimo storico della volta prima.

          a considerata la possibilità di politiche economiche che dall'alto incentivino la esportazioni e il made in italy. diciamoci la verità: quando un capo armani costa alla fonte 10 euro e viene rivenduto a cento qualcosa non torna.
          Ma con una moneta che vale carta straccia l'esportazione si incentiva da sola, come per la Cina, solo che come la Cina l'incasso della proprieta' non si trasferisce ai lavoratori e al territorio.

          Sul mercato internazionale il prezzo di vendita lo definisce il mercato stesso, non una calimierazione e, se uno produce per la fascia danarosa, chi spende non fa differenza fra 10 e 100 quando qualcosa gli piace.
          Non a caso certi prodotti si producono per certi targhet di clientela e si dislocati dove il potere di acquisto popolare e' basso.

          Se poi il mio prodotto me lo comprano a 100 in un mercato estero di 100 milioni di ricchi, es in Cina, perche' lo dovrei vendere a 15 sul mercato interno che manco li avrebbe, visto che la Cina mi paga in dollari, mentre l'interno mi da 15 nuove lire?

          La Germania sta attenta a farsi pagare, non a non farti indebitare, come gli strozzini, non ti negano mica il prestito, sanno in quale spirale ti impicchi e, quando comunque fai, crolli, passano ad espropriarti la fabbrica alla quale miravano sin dall'inizio, quando loro stessi ti offrivano aiuto e liquidita', pagando cento cio' valeva 10.000.

          in certe occasioni se cogli la palla al balzo è bene, altrimenti resti inevitabilmente fuori e le conseguenze sono terribili. non fu prodi a volere l'europa ma ciampi,
          Se il il PdC non concorda e non firma il PdR si attacca e tira forte.

          Vero, le occasioni vanno prese, ma va pure valutato quanto siano occasioni per te, niente lo e' per tutti.
          L'Europa era fallata all'origine in quanto progettata e realizzata solo per un trend economico favorevole, visto che il pregresso era stato sempre, anche se variabilmente, crescente, solo che un trend crescente, per sua natura, non puo' esserlo all'infinito.
          Cosi' era ineluttabile che dovesse arrivare la tempesta a cui l'Europa era impreparata e per cui non aveva procedure di contingenza e, se le corazzate possono stimare di reggere la tempesta inevitabile, lo stesso non vale per le caravelle che si affilano alle corazzate per un'avventura da corazzate.
          Ancor meno vale per le caravelle malmesse e mal guidate che ' affondano solo per scia delle navi grosse.

          La perdita di un viaggio costa, ma, se la nave ha falle, fare quel viaggio costa piu' che perderlo e qualcuno se ne e' accorto.
          Last edited by Il gatto; 19-06-2015, 18:30.

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          • sandor
            Opinionista

            • 07/10/10
            • 3414

            #35
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Per questo ci sono leggi comunitarie tassative per il diametro di mele e telline, mentre i provvedimenti anticorruzione e antievasione se li cantano e se li suonano con il debito consolidato che ad ogni rilevazione supera il massimo storico della volta prima..
            diciamo che il nostro debito non consente ancora di essere corretto al ribasso. la spesa pubblica è quella che è e non si può certo cancellare tutto come niente fosse. ma una possibilità è quella di ridurre gli sprechi e la corruzione. insomma si tratterebbe di leggi di carattere strutturale che nessuno però ha il coraggio di adottare. anche le leggi comunitarie che tu citi vengono sempre recepite poco prima del termine ultimo dopo il quale l'europa comincia a comminare sanzioni per mancata attuazione delle direttive.


            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Ma con una moneta che vale carta straccia l'esportazione si incentiva da sola, come per la Cina, solo che come la Cina l'incasso della proprieta' non si trasferisce ai lavoratori e al territorio..
            la cina ha un tenore di vita più basso di quello dell' italia, i cinesi hanno meno privilegi degli italiani e un'etica del lavoro degna di un formicaio. il paragone non regge. con una svalutazione della nostra moneta riusciremmo a competere, a livello di investimenti, con i nostri più agguerriti concorrenti. ma per fare ciò andrebbe riscritto tutto l'iter che ha portato all'attuale modello di europa unita. ad esempio bisognerebbe accrescere il potere delle banche centrali nazionali e consentir loro di controllare l'inflazione, gli investimenti, i consumi, il risparmio.

            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Sul mercato internazionale il prezzo di vendita lo definisce il mercato stesso, non una calimierazione e, se uno produce per la fascia danarosa, chi spende non fa differenza fra 10 e 100 quando qualcosa gli piace.
            Non a caso certi prodotti si producono per certi targhet di clientela e si dislocati dove il potere di acquisto popolare e' basso..
            sul mercato internazionale per la gran parte il prezzo è deciso dai produttori. certi brand fanno del loro alto prezzo un fattore di prestigio. ma io non mi riferisco a questi. mi riferisco all'abbassamento dei prezzi dei beni di lusso, che potrebbe valere, senza calmieri ma deprezzando la moneta (ossia se si cominciase a parlare di euro italiano euro francese e così via). insomma quello che ho in mente è una gestione decentrata delle politiche monetarie e in senso lato economiche.

            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Se poi il mio prodotto me lo comprano a 100 in un mercato estero di 100 milioni di ricchi, es in Cina, perche' lo dovrei vendere a 15 sul mercato interno che manco li avrebbe, visto che la Cina mi paga in dollari, mentre l'interno mi da 15 nuove lire?.
            non sul mercato interno ma sui mercati esteri a prezzi competitivi.

            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            La Germania sta attenta a farsi pagare, non a non farti indebitare, come gli strozzini, non ti negano mica il prestito, sanno in quale spirale ti impicchi e, quando comunque fai, crolli, passano ad espropriarti la fabbrica alla quale miravano sin dall'inizio, quando loro stessi ti offrivano aiuto e liquidita', pagando cento cio' valeva 10.000.
            che posso dirti: per me la germania è un paese serio e amico dell'italia, da sempre. ed è giusto e sacrosanto che essa si impegni a frenare la crescita del nostro debito evitando che finiamo come la grecia.
            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              ma una possibilità è quella di ridurre gli sprechi e la corruzione. insomma si tratterebbe di leggi di carattere strutturale che nessuno però ha il coraggio di adottare.
              Neanche l'interesse a quel che si e' ampiamente sperimentato, visto che la classe dirigente e i meccanismi che hanno prodotto il disastro sono stati lasciati intatti e quelli ci campano su sprechi e corruzione.
              Se rilevo una azienda disastrata il solo buon senso dice di decapitare tutta la classe dirigente e riemettere le procedure interne.
              In ogni caso chi ha avuto parte a qualunque titolo al dissesto va a casa.

              la cina ha un tenore di vita più basso di quello dell' italia, i cinesi hanno meno privilegi degli italiani e un'etica del lavoro degna di un formicaio. il paragone non regge. con una svalutazione della nostra moneta riusciremmo a competere, a livello di investimenti, con i nostri più agguerriti concorrenti.
              Contano i 100 milioni di ricchi, non i poveri, tali per il tipo di esportazioni basate sulla ricchezza dei ricchi e sul tenore di vita dimesso dei poveri, tali perche' costano poco in termini reali di potere di acquisto pagatogli dai ricchi per realizzare la loro produzione da esportazione.
              Perche' da noi dovrebbe andare diversamente?
              Investimenti di chi? Di uno stato che incassa da chi?
              Tassi gli esportatori e quelli dislocano, tassi i poveri e quelli non pagano, sono poveri.

              mi riferisco all'abbassamento dei prezzi dei beni di lusso, che potrebbe valere, senza calmieri ma deprezzando la moneta
              Il deprezzamento della moneta ti abbassa i costi di produzione, ma, se la clientela ti compra ai prezzi che decidi e li decidi in base alla disponabilita' dei compratori a comprare a quei prezzi, perche' abbassarli?
              Il maggior differenziale lo trasformi in utili tuoi, mica detto che vada in maggior produzione se questa e' gia' satura o alzi il costo unitario.
              In ogni caso non vai ad alzarti da solo i costi di produzione unitari, invece di tre braccianti extracomunitari ne pigli 5, sempre che gli utili fatti con 5 siano superiori a quelli fatti con 3.

              ma sui mercati esteri a prezzi competitivi.
              Ma, se gia' esporto, i miei prezzi sono gia' competitivi quanto basta.
              Forse altri non competitivi ora lo diventerebbero, ma sempre a fronte di costi di produzione stracciati il che da utili a loro, ma non potere di acquisto a chi genera quei costi.

              per me la germania è un paese serio e amico dell'italia, da sempre. ed è giusto e sacrosanto che essa si impegni a frenare la crescita del nostro debito evitando che finiamo come la grecia.
              Essere amico politico di qualcuno non significa anteporlo agli interessi propri e dei propri elettori che ti sbattono fuori.
              Quindi amici in ricchezza e salute, se la trama cambia chi ti conosce.
              Se e' per questo era tanto amica anche della Grecia e all'inizio il problema valeva solo 7 miseri miliardi, rifiutati dalla cara amica.
              Ora il problema, per quel rifiuto di intervenire subito, vale intorno a circa 170 miliardi.

              E tanto per dire, oltre ai prestiti, va in gioco un surplus di esportazione che, da amico e socio, dovresti ridurre a favore di altri, domani.
              Avere concorrenti validi non fa comodo a nessuno per cui la Germania ha ottime ragioni per non crearsi concorrenti che gli abbattono il PIL e ai politici tolgono consenso.

              E poi c'è una ulteriore questione, il debito pubblico vale sui 2100 e spicci miliardi, ma l'attivo privato, in capitali e immobili, vale intorno a 8000 miliardi, una cifretta che con una svalutazione passerebbe in gran parte di mano, cosa motivante per tanti pensieri.
              Come avvenne negli anni 70 dove, con una inflazione sopra al 20%, passarono di mano i risparmi accumulati in una vita.
              L'economia ne ebbe un impulso, ma chi aveva risparmi e erano tanti li vide privati del potere di acquisto.
              Cosa per cui la Germania vuole un ferreo controllo sull'inflazione e contrasta ogni immissione di liquidita' da parte della BCE, operazione che genera inflazione, tollerata solo in deflazione.
              Last edited by Il gatto; 19-06-2015, 19:43.

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              • sandor
                Opinionista

                • 07/10/10
                • 3414

                #37
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Neanche l'interesse a quel che si e' ampiamente, visto che la classe dirigente e i meccanismi che hanno prodotto il disastro s lasciati intatti.
                Se rilevo una azienda disastrata il solo Buon senso dice di decapitare tutta la classe dirigente ed emettere le procedure interne.
                in ogni caso chi ha avuto parte a qualunque titolo al dissesto va a casa....
                mi concederai però che tangentopoli un po' di teste le ha mozzate. non tutti magari, e ora governa chi per loro, ma cmq ha fatto la sua parte anche lei. ora renzi ha buon gioco nel dire che l'italia deve cambiare e il nocciolo della questione è che se l'italia non cambia rischia di finire come la grecia

                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Contano i 100 milioni di ricchi, non i poveri, tali per il tipo di esportazioni basate sulla ricchezza dei ricchi e sul tenore di vita dimesso dei poveri, tali perche' costano poco in termini reali di potere di acquisto pagatogli dai ricchi.
                Perche' da noi dovrebbe andare diversamente?
                Investimenti di chi? Di uno stato che incassa da chi?
                Tassi gli esportatori e quelli dislocano, tassi i poveri e quelli non pagano...
                investimenti di uno stato che, se le esportazioni, a seguito dell'eventuale deprezzamento della moneta, crescessero, avrebbe maggior liquidità interna e maggiori possibilità di far quadrare i conti. non a caso labce, ha comprato di recente una massiccia quantità di titoli del debito dei paesi membri allo scopo di immettere liquidità nel sistema, favorendo, si spera, una maggiore crescita economica del sistema europa.


                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Il deprezzamento della moneta ti abbassa i costi di produzione, ma se la clientela ti compra ai prezzi che decidi e li decidi in base alla disponabilita' dei compratori a comprare a quei prezzi, perche' abbassarli?
                Il maggior differenziale lo trasformi in utili tuoi, mica detto in maggior produzione se questa e' gia' satura.
                In ogni caso non vai ad alzarti da solo i costi di produzione unitari...
                i prezzi vanno abbassati per consentire a livello internazionale, come dici tu, ai brand più influenti di allargare il proprio target e la propria offerta di mercato. a livello interno costi più competitivi dovuti all'inflazione consentirebbero un aumento degli investimenti e quindi dei salari, per un maggiore benessere collettivo.


                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Ma se gia' esporto i miei prezzi sono gia' competitivi quanto basta.
                Forse altri non competitivi ora lo diventerebbero, ma sempre a fronte di costi di produzione stracciati il che da utili a loro, ma non potere di acquisto a chi genera quei costi...
                il potere d' acquisto si induce attraverso, secondo alcuni, l'aumento della quantità di moneta in circolazione. i prezzi stracciati si possono avere anche delocalizzando, a patto che vi sia un barlume di etica economica nelle scelte di chi va all'estero a produrre per poi rivendere sul mercato nazionale.

                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Essere amico politico di qualcuno non significa anteporlo agli interessi propri e dei propri elettori che ti sbattono fuori.
                Quindi amici in ricchezza e salute, se la trama cambia chi ti conosce...
                mah. io credo che la germania due conti se li sia fatti. e sa che se l'italia va bene va bene anche l'europa.

                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Se e' per questo era tanto amica anche della Grecia e all'inizio il problema valeva solo 7 miseri miliardi, rifiutati dalla cara amica.
                Ora il problema, per quel rifiuto di intervenire subito, vale intorno a circa 170 miliardi...
                questo non lo so. posso dirti però che se poni a confronto grecia e italia, per questioni storiche l'europa può rinunciare all'una ma non all'altra

                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                E tanto per dire, oltre ai prestiti, va in gioco un surplus di esportazione che, da amico e socio, dovresti ridurre a favore di altri, domani.
                Avere concorrenti validi non fa comodo a nessuno per cui la Germania ha ottime ragioni per non crearsi concorrenti che gli abbattono il PIL e ai politici tolgono consenso.
                in un mercato libero può essere vero che è meglio non avere concorrenti. in un mercato chiuso come quello europeo non direi.
                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Capisci che un cambiamento gestito unilateralmente porta dove lo si guida e Renzi quali interessi serve?
                  Oltre ovviamente al fatto che ciascuno vede i suoi di interessi in comparazione con il risultato del cambiamento.

                  Investimenti di stato costituiscono spesa pubblica finanziabile solo con tasse, visto che hai piu' di 2100 miliardi di debiti gravati di interessi, piu' alti per una rischiosa caravella stimabile non solvibile, specialmente con un debito in euro e un gettito in nuove lire.
                  In tali condizioni chi verrebbe a rischiare li dentro dandoti soldi in mano sufficienti per mangiare solo?
                  Come dire prestare soldi ad un disperato.

                  A livello esterno la produzione che esporta viene dimensionata sulla capacita' del mercato di assorbirla e, se faccio 100 pezzi e' perche' con 101 ho 1 inveduto, quindi un abbassamento degli utili.
                  Si investe in funzione di una rendita propria di investimento, non per dare benessere ad altri, cosa che può o non puo' esserci e con un rischio politico, valutato dall'investitore, la rendita voluta si moltiplica.
                  Quindi bassi costi unitari e basso rischio, chi chiede riceve mazzate.

                  Quella di stampare carta e' una teoria nota, solo che la carta circolante, priva di copertura materiale che ne sostiene il valore, e' solo carta, stampi il doppio, i prezzi diventano il doppio.
                  Altrimenti cosa impedirebbe al burundi di stampare moneta a tonellate e far diventare tutti ricchi?
                  Quanto al commercio etico forse se ne parla nel regno dei cieli.

                  Con noi potra' andare bene all'Europa, ma io sono io e gli altri non sono io, non a caso la Germania ha sempre considerato un piano B di rientro nel marco e che gli altri si fottano.
                  Certo che i volumi greci sono trascurabili e la perdita economica sostenibile fino ad un certo punto pure perche' il debito non grava su tutti, ma solo su germania, francia e italia, non così il contraccolpo politico e non a caso Putin offre la copertura del fabbisogno per tirarla fuori dall'orbita europea.
                  Un gioco geopolitico da effetto domino e frantumazione di una entita' ostile.
                  L'Europa non e' un mercato chiuso, altrimenti perche' siamo invasi da merci cinesi che fanno concorrenza alle nostre in casa nostra?
                  E' un mercato apertissimo proprio perché alle economie forti interessa entrare sui grossi e ricchi mercati mondiali a cui viene lasciata in cambio la liberta' di vendere all'interno aggredendo le economie deboli come la nostra con la loro bassa qualita' a prezzi stracciatissimi, ma accessibili allo scarso potere di acquisto medio attuale.
                  Vai in protezione e l'esportazione evapora visto che la ritorsione ci sta sempre.
                  Le sanzioni alla Russia ne sono l'esempio immediato, di come prevalgono gli interessi forti e di come pagano quelli deboli, alla faccia dell'amicizia, politica poi.
                  Last edited by Il gatto; 19-06-2015, 21:01.

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                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #39
                    I proverbi si possono pure mettere da parte però chi frequentava al suo tempo Al Capone oppure avvicinandosi ai tempi nostri elementi come Carminati o altri similari campioni dell'onestà non è che fosse stato o sia una persona raccomandabile. Per intendere saper parlare alla pancia come in questo momento come lo fa Salvini, come lo potrà fare qualcun'altro in un futuro prossimo è ovvio che deve argomentare i disagi degli italiani, altrimenti se non fosse così non sarebbe credibile. Poi quando una nazione ricorre periodicamente alla svalutazione della moneta la sua immagine nel mondo non è che sfolgori più di tanto sia come affidabilità economica finanziaria sia come serietà politica. Quello della svalutazione può avvenire in casi veramente eccezionali. La mancanza di serietà per una parte della PP.AA. che creano gli appalti di lavoro per importanti infrastrastrutture farsa non fanno che creare un debito pubblico senza fondo e la concorrenza sleale abbonda e le gestioni finanziarie lasciano il tempo che trovano. La politica e tutto quello che gli gira intorno si sono creati tanti e poi tanti privilegi immeritatamente che non hanno riscontro nella Comunità Europea e poi quando si parla che la corruzione che abbiamo supera di gran lunga sei paesi messi insieme della C.E. che credibilità suscitiamo nel mondo? La corruzione vige in tutti i paesi ma come disse uno scienziato alcuni secoli fa: è la dose che fa il veleno. Altro che Maastricht.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      Dal diavolo, a Hitler, altrove, ad al capone, l'uomo che parlava alle pace
                      Poi perche' alla pancia? come se chi non la vede come l'illuminato fosse un bue e solo chi condivide e dice bravo pensa.
                      Potrebbe, se non altro, esserci il lontano sospetto che ciascuno abbia dei suoi problemi e valuti la gestione rispetto a quello che questa fa in merito a quel problema, visto che a lui si crea, indipendentemente dall'esserci altri che non lo soffrono e problema non lo considerano per i piu' vari motivi loro.
                      Se in tanti rilevano lo stesso problema proprio e' normale che sorga un class action e ci si rivolga al legale disposto a sostenerla.
                      Se la Company non genera e non aggrava il problema nessuno gli fa la class Action e poco gli frega se il legale dice fatemi far causa.

                      Tonfo del Pd, ora è al 32% fiducia in Renzi mai così giù: Grillo rimonta e vola al 26%
                      La Rilevazione Demos fotografa l'esaurirsi della spinta che un anno fa portò i dem al 41%. Forza Italia resiste e pareggia con la Lega al 14%

                      L sondaggio condotto nei giorni scorsi da Demos per l'Atlante Politico emerge un Paese deluso. Inseguito dai fantasmi del passato. Assediato "dal mondo". Matteo Renzi e il suo governo non riescono più a rassicurarlo. E il suo partito, il PD, per questo, arretra vistosamente. Rispetto alle Europee di un anno fa. Ma anche rispetto agli ultimi mesi. Non per caso, le elezioni amministrative che si sono svolte nelle scorse settimane, in numerose regioni e città italiane, non sono andate bene per il Centrosinistra. Secondo 3 elettori su 4, avrebbero indebolito il governo.

                      Le stime elettorali, elaborate da Demos, lo mostrano in modo esplicito. Il Pd (o il PdR di Renzi, il discorso non cambia), scende al 32%. Quasi 9 punti in meno rispetto alle Europee del maggio 2014. Ma 4 punti in meno anche rispetto al sondaggio dello scorso marzo. Si tratta del dato più basso da un anno a questa parte. Mentre il M5s tocca il livello più alto: il 26%. D'altronde, alle recenti elezioni regionali, dove non aveva mai brillato, ha conseguito un risultato considerevole.


                      Alla fine, considerando pure l'astensionismo che certo non esprime un appoggio, ma indifferenza, o disprezzo, quanti sono realmente convinti di certe scelte illuminate?
                      Fossero gli altri i buoi che negano una evidenza visibile a tutti, poi, ovviamente tutti padroni delle scelte proprie nel proprio per motivi loro, compresi i meriti in paradiso.

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                      • sandor
                        Opinionista

                        • 07/10/10
                        • 3414

                        #41
                        Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                        I proverbi si possono pure mettere da parte però chi frequentava al suo tempo Al Capone oppure avvicinandosi ai tempi nostri elementi come Carminati o altri similari campioni dell'onestà non è che fosse stato o sia una persona raccomandabile..

                        questo è un altro discorso. finché la criminalità rimane un fatto endemico (e al capone insegna come a volte vi sia la necessità per lo stato di allearsi con la criminalità organizzata facendole gestire un mercato nero creato ad arte e nella fattispecie di bevande alcooliche) e gestibile attraverso il gioco della torre, nessuno ci rimette, se non il criminale di turno.

                        Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                        Per intendere saper parlare alla pancia come in questo momento come lo fa Salvini, come lo potrà fare qualcun'altro in un futuro prossimo è ovvio che deve argomentare i disagi degli italiani, altrimenti se non fosse così non sarebbe credibile..

                        salvini si fa interprete del disagio persistente e reale di alcuni italiani. la sua non è propaganda elettorale. l'impressione è che creda davvero in ciò che dice.


                        Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                        Poi quando una nazione ricorre periodicamente alla svalutazione della moneta la sua immagine nel mondo non è che sfolgori più di tanto sia come affidabilità economica finanziaria sia come serietà politica. Quello della svalutazione può avvenire in casi veramente eccezionali..

                        ti dico solo che il dollaro è stato svalutato prima dell'euro e ne ha tratto i più grandi benefici in termini di esportazioni e conseguente ricchezza interna. è evidente che la sudditanza dell'europa verso l'america non consentisse prima d'ora di inserire liquidità nel sistema europa senza intaccare la ripresa usa.


                        Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                        La mancanza di serietà per una parte della PP.AA. che creano gli appalti di lavoro per importanti infrastrastrutture farsa non fanno che creare un debito pubblico senza fondo e la concorrenza sleale abbonda e le gestioni finanziarie lasciano il tempo che trovano..

                        la corruzione, ripeto, finché resta un fenomeno endemico va bene, ci può stare. ma forse hai ragione: in italia è un fenomeno epidemico che determina un debito e una spesa pubblica senza fondo. occorrono riforme strutturali. è da vedere chi riuscirà a farsene carico senza intaccare il proprio patrimonio di voti.


                        Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                        La politica e tutto quello che gli gira intorno si sono creati tanti e poi tanti privilegi immeritatamente che non hanno riscontro nella Comunità Europea e poi quando si parla che la corruzione che abbiamo supera di gran lunga sei paesi messi insieme della C.E. che credibilità suscitiamo nel mondo? La corruzione vige in tutti i paesi ma come disse uno scienziato alcuni secoli fa: è la dose che fa il veleno. Altro che Maastricht.
                        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #42
                          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio


                          la corruzione, ripeto, finché resta un fenomeno endemico va bene, ci può stare. ma forse hai ragione: in italia è un fenomeno epidemico che determina un debito e una spesa pubblica senza fondo. occorrono riforme strutturali. è da vedere chi riuscirà a farsene carico senza intaccare il proprio patrimonio di voti.
                          il M5S e´partito dalle piazze per spazzare via la spazzatura NIENTE INCIUCI con i politici e la politica corrotti NIENTE INCIUCI con i media corrotti e faziosi, sti nuovi deputati INCENSURATI si sono dimezzati lo stpendio per dare un segnale forte(voi lo fareste?)
                          eppure la gente vota ancora l´ex galeotto della lista elettorale...
                          ma allora e´proprio vero che ogni popolo ha il governo che si merita
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                          • sandor
                            Opinionista

                            • 07/10/10
                            • 3414

                            #43
                            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                            il M5S e´partito dalle piazze per spazzare via la spazzatura NIENTE INCIUCI con i politici e la politica corrotti NIENTE INCIUCI con i media corrotti e faziosi, sti nuovi deputati INCENSURATI si sono dimezzati lo stpendio per dare un segnale forte(voi lo fareste?)

                            il movimento 5 stelle nasce come gigantesco contenitore di delusi rabbiosi e forse potenzialmente violenti giovani e meno giovani. grillo è un provocatore e fa parte del sistema. il suo compito è canalizzare il malcontento che nasce sempre in situazioni di crisi per evitare che rinascano fenomeni come terrorismo e rivendicazioni violente. niente di nuovo sotto il sole.

                            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                            eppure la gente vota ancora l´ex galeotto della lista elettorale...
                            ma allora e´proprio vero che ogni popolo ha il governo che si merita
                            la gente vota chi gli ha fatto un favore. non dico io e te che abbiamo il culo al caldo ma i pensionati le donne incinte, insomma le categorie più deboli ed esposte alle conseguenze della crisi del sistema paese. ti faccio notare che quando il berlusca distribuiva pacchi di pasta era perché sapeva benissimo di poterli trasformare in centinaia di migliaia di voti.
                            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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