22 Giugno 1941... Operazione Barbarossa

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #16
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
    Già che ci siamo, perché non fare un bel parallelismo fra Hitler e Stalin?
    Hitler ammazzava gli ebrei, e Stalin pure. Hitler ha invaso la Polonia da ovest e nel contempo Stalin da est. I due erano grandi amici prima di quella fatidica data, e certo è stato Hitler quello che ha voltato la faccia per primo, forse non prevedendo nemmeno che gli americani avrebbero foraggiato i sovietici. Hitler ha preso un abbaglio, mostrandosi per quello che era: un dilettante sotto molti aspetti, magari pure di genio per essere riuscito a sottomettere buona parte dell'Europa, e spesso riusciva ad avere l'ultima parola perfino sui suoi generali.
    Tuttavia in generale Hitler era molto più onesto coi suoi collaboratori di quanto lo fosse Stalin: attentatori a parte, non ci sono più state epurazioni in seno al partito nazista dalla notte dei lunghi coltelli (da non confondersi con la notte dei cristalli). E non dico che volesse bene agli ebrei, ma francamente sei milioni di vittime di una politica di sterminio mi sembrano un po' troppe. A meno che le cifre fornite dai rapporti della croce rossa alla fine della guerra non fossero truccate, il che la renderebbe complice di un regime ormai defunto.
    il computo è stato fatto per sottrazione, incluse le emigrazioni, a partire dai censimenti di fine anni '20, che già verosimilmente erano da aggiornare nel 1939; alcuni dicono che gli ebrei sterminati fossero quasi 7 milioni, ma è possibile fossero anche solo 5 e mezzo;

    In conclusione, se Hitler passa per il male assoluto, Stalin passa per un male molto relativo. E se Stalin suo malgrado ha salvato l'Europa da Hitler, Hitler è stato quello che gli ha salvato il culo fino alla sua morte naturale.
    se metti da parte l'ideologia, non puoi spiegare il diverso giudizio:

    Stalin è stato un tiranno sanguinario, di tipo satrapista, paranoico, "orientale", ma incorporato in un'ideologia - per quanto travisata e discutibile - di ceppo moderno ed egualitario;insomma, figlia o nipote della Rivoluzione francese e parente di quella liberale, anche se alla lontana;

    il "male assoluto" di Hitler sta nell'aver concretamente messo in atto - in circostanze che si possono diversamente giudicare in termini di premeditazione - un piano ideologico in cui vita e morte, o schiavitù, sono una condizione di nascita, che prescinde dal libero arbitrio, e per definizione teorica di partenza;
    per l'epoca, il salto concettuale è enorme, ma ancora oggi è facilissimo distrarsi e metterlo tra parentesi e ottenere una prospettiva appiattita.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #17
      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
      Heila!! Quasi dimenticavo.... all'alba di oggi... nel lontano 1941 Hitler dava vita all'operazione "Barbarossa"... che si concluderà l'8 Maggio 1945 con la resa incondizionata della Germania. Una decisione fatale, nonostante all'inizio i sovietici patirono, per impreparazione e sorpresa, terrificanti perdite e sconfitte su tutti i fronti. Essi, pur con enormi sacrifici, seppero reagire, compatti e pur vessati da un regime interno spietato e riuscirono a vincere una guerra che sembrava perduta.

      Non dico più altro per non dire tutto... mi piacerebbe appunto sviluppare l'argomento, dato che sono un appassionato di storia e soprattutto di guerra.


      Tanto per dire, gg. 18 Giugno, ho dimenticato di citare l'anniversario della battaglia di Waterloo... battaglia anche questa decisiva per le sorti dell'imperatore Bonaparte (se gradite, potremmo aprire un altro thread su questo argomento).

      Allora che opinioni avete al riguardo?
      Sicuramente guarderai allora su Rai Storia: Il giorno e la storia.
      Io sono nato il 19 Giugno ed in quel giorno, non l'anno per mia fortuna, purtroppo ( sono stato un fan degli eroi delle guerra) è stato abbattuto l'areo di Francesco Baracca provocando la sua morte; per curiosità devo ricordare che il suo simbolo disegnato sull'aereo era un cavallo rampante ma nero, la cui sagoma fu in seguito ripresa da Ferrari e trasformata in cavallino rampante, rosso.

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      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3414

        #18
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        beh, i pacifisti dicono che le guerre non le vince nessuno;
        i pacifisti dicono anche che un mondo migliore è possibile, ma non dicono mai che un uomo migliore è possibile.

        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        ad ogni modo, un paese dalla dubbia efficienza economica e politica che in seguito ad un'aggressione termina la guerra pappandosi l'Europa orientale, mezza Germania e diventando una delle due superpotenze, in termini di realpolitik ha certamente vinto la guerra;
        dimentichi forse che quella stessa ideologia che rese grande la russia del dopoguerra fu importata dalla germania (lenin spia tedesca). le guerre caro axe, si preparano a tavolino. e stalin e hitler sapevano in anticipo come sarebbero andate le cose: cambiare tutto perché nulla cambi. la guerra fu unicamente una prova di forza tra due amici-nemici, per dimostrare sostanzialmente al mondo che la democrazia parlamentare non era un sistema idoneo a reggere un paese. dopo la fine del nazismo i gerarchi tedeschi emigrati in america trasformarono gli usa e l'america latina in regimi neonazisti, nei paesi dove ovviamente non aveva attecchito il comunismo. e la sfida tra quelle che proprio il nazismo aveva reso con la propria sconfitta due superpotenze non fu che una riproposizione della seconda guerra mondiale, non guerreggiata a causa della disponibilità di armi atomiche. ovviamente il conflitto tra usa e urrs era percepito solo dal volgo. i capoccia sapevano bene che la spartizione del mondo in aree di influenza serviva solo ad avere ciascuno a disposizione una terra vergine su cui fare esperimenti.


        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        so di cosa parlo; certo, nei filmini di propaganda non lo raccontano e vedi solo le attrezzature moderne; la realtà dei numeri è diversa;
        non lo so. sono costretto a darti ragione per mancanza di dati.


        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        le eroiche esecuzioni di civili avvenivano a breve distanza, per colpo di fucile o in gruppo e a distanza, con mg42; siccome l'ho usata spesso molto, ti assicuro che a due metri è efficacissima anche la Beretta 34 che era già in dotazione all'EI;
        come ti ho detto non tutti sapevano sparare. perché il colpo raggiungesse il bersaglio era necessaria una freddezza insieme a una preparazione psicologica che erano acquisibili solo con un lungo esercizio.


        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        non è la mia opinione, sono i fatti, e i risultati sono lì a testimoniarlo:

        la guerra nazista è stato solo l'epilogo di una politica insensata e destinata ad attirare l'odio di tutta Europa:
        prima hanno fatto debiti coi paesi meridionali fornitori di materie prime; poi, hanno imposto di ripagarli in cambio dei loro prodotti industriali, anche se indesiderati;
        ti dico: questo non mi risulta. quello che so per certo è che la politica economica della germania riuscì a riequilibrare i conti facendo leva sulla spesa pubblica e sull'acquisto di moneta da parte della bundesbank.

        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        così, impedivano a quei paesi di scegliere quali prodotti fossero loro meglio confacenti, e al tempo stesso sottraevano scorrettamente quote di mercato agli altri paesi industrializzati;
        ma questa, caro axe, si chiama concorrenza...

        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        quando sono arrivati a scadenza i debiti, i nazisti hanno iniziato la guerra dove c'era da raccattare qualcosa; ma non è stata una vera scelta strategica, dato che Hitler non aveva alcuna strategia, bensì sapeva solo "fuggire in avanti" - col culo dei tedeschi, dei quali era invidioso e che odiava, beninteso; l'epilogo lo mostra chiaramente, con i vaneggiamenti di straordinarie opportunità e poi gli ordini autodistruttivi - disattesi - a Speer;
        chiariamo una cosa: se hitler voleva qualcosa i tedeschi gli obbedivano ciecamente. le grandi opportunità di cui parli i tedeschi le ebbero: si chiamavano "penis" ed erano i primi uomini dotati di un pene. adesso il pene mi pare ce l'abbiano tutti, così come il wc per l'orina e le feci, ma all'epoca questi accessori non esistevano semplicemente perché non erano di nessuna utilità. sai come facevano le ss a capire di che razza era un individuo? gli guardavano in mezzo alle gambe...

        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        tutta la storia è stata semplicemente un azzardatissimo tentativo di rapina andato male, come sarebbe stato prevedibile con buoni margini di ragionevolezza e cultura politica, pagato con la definitiva colonizzazione politica e culturale e la riduzione allo status di popolo bottegaio d'Europa e nano politico;
        guarda te lo dico: ti sbagli. c'erano altre ragioni più profonde, più radicate, che non ho voglia di esporre anche perché so che ne sei già al corrente.
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        però, effettivamente le divise delle SS erano belle ed eleganti; lo diceva anche Coco Chanel, il cui pensiero deve averti influenzato
        guarda che a me le divise militari non sono mai piaciute...
        Last edited by sandor; 23-06-2015, 14:56.
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #19
          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
          dimentichi forse che quella stessa ideologia che rese grande la russia del dopoguerra fu importata dalla germania (lenin spia tedesca). le guerre caro axe, si preparano a tavolino. e stalin e hitler sapevano in anticipo come sarebbero andate le cose: cambiare tutto perché nulla cambi. la guerra fu unicamente una prova di forza tra due amici-nemici, per dimostrare sostanzialmente al mondo che la democrazia parlamentare non era un sistema idoneo a reggere un paese. dopo la fine del nazismo i gerarchi tedeschi emigrati in america trasformarono gli usa e l'america latina in regimi neonazisti, nei paesi dove ovviamente non aveva attecchito il comunismo. e la sfida tra quelle che proprio il nazismo aveva reso con la propria sconfitta due superpotenze non fu che una riproposizione della seconda guerra mondiale, non guerreggiata a causa della disponibilità di armi atomiche. ovviamente il conflitto tra usa e urrs era percepito solo dal volgo. i capoccia sapevano bene che la spartizione del mondo in aree di influenza serviva solo ad avere ciascuno a disposizione una terra vergine su cui fare esperimenti.
          e gli alieni, non ce li metti ?

          come ti ho detto non tutti sapevano sparare. perché il colpo raggiungesse il bersaglio era necessaria una freddezza insieme a una preparazione psicologica che erano acquisibili solo con un lungo esercizio.
          eh, sì: per sparare dietro la nuca a civili inermi ci vuole un superuomo dalla speciale predisposizione spirituale;

          ti dico: questo non mi risulta. quello che so per certo è che la politica economica della germania riuscì a riequilibrare i conti facendo leva sulla spesa pubblica e sull'acquisto di moneta da parte della bundesbank.
          a parte che era la Reichsbank, certo che è così; ma la spesa pubblica l'hanno finanziata coi soldi degli altri, presi a buffo; poi, siccome non volevano far uscire marchi dal territorio nazionale, hanno inventato il sistema che ti ho descritto;

          ma questa, caro axe, si chiama concorrenza...
          che, appunto, non era concorrenza, ma violazione delle regole commerciali: se tu mi hai venduto qualcosa e io decido unilateralmente che, invece di pagarti, ti sbologno qualcosa che ho in casa di troppo, ottengo questi effetti:

          a) ho avuto il bene che mi hai venduto senza privarmi di denaro;
          b) mi sono privato di un'eccedenza in modo efficiente per scala di produzione;
          c) ti ho privato del denaro che avresti avuto, della libertà di scegliere cosa comprarci e sbolognato prodotti che non hai scelto e che non ti servono nella misura che vorresti;
          d) ho privato i miei concorrenti dell'opportunità di venderti ciò che a te serve davvero;

          il tutto a partire dal rifiuto di onorare il debito in denaro; vedi un po' come reagiresti tu se fossi al posto di chi ha subito tutto il sistema, soprattutto vista la successiva guerra;
          se entri in un bar ti ubriachi e fai casino, non paghi e versi l'Aperol nei cappuccini di tutti i presenti, che insulti, devi mettere in conto che qualcuno ti corca di mazzate

          chiariamo una cosa: se hitler voleva qualcosa i tedeschi gli obbedivano ciecamente. le grandi opportunità di cui parli i tedeschi le ebbero: si chiamavano "penis" ed erano i primi uomini dotati di un pene. adesso il pene mi pare ce l'abbiano tutti, così come il wc per l'orina e le feci, ma all'epoca questi accessori non esistevano semplicemente perché non erano di nessuna utilità. sai come facevano le ss a capire di che razza era un individuo? gli guardavano in mezzo alle gambe...
          altro delirio che non capisco...
          io ho citato i vaneggiamenti di Hitler e l'ordine a Speer di distruggere tutto perché "il popolo tedesco lo aveva deluso";
          capisco che ci sia sempre qualcuno che trovi affascinante quel percorso, è un fatto statistico; al mondo ci sono le cose più strane...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #20
            Vedo che qualcuno continua a fare confusione tra i soldati della Wehrmacht, che erano per lo più gente onesta che serviva il suo paese, e le SS, che erano di tutt'altra tempra. Detto ciò, va aggiunto che il peso della campagna di Russia ricadde quasi interamente sui primi, mentre i secondi stavano nelle retrovie a compiere atrocità. Come poi è capitato anche in Italia.
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #21
              Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
              Vedo che qualcuno continua a fare confusione tra i soldati della Wehrmacht, che erano per lo più gente onesta che serviva il suo paese, e le SS, che erano di tutt'altra tempra. Detto ciò, va aggiunto che il peso della campagna di Russia ricadde quasi interamente sui primi, mentre i secondi stavano nelle retrovie a compiere atrocità. Come poi è capitato anche in Italia.
              vedi male, perché l'amico Sciàndor non confonde: lui ammira proprio i secondi e tutta la mistica connnessa, colpo alla nuca incluso...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • sandor
                Opinionista

                • 07/10/10
                • 3414

                #22
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                e gli alieni, non ce li metti ? ...
                ti invito a prendere la questione seriamente. quello che ti ho detto è un mio profondo convincimento e ti invito a rispettarlo.


                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                eh, sì: per sparare dietro la nuca a civili inermi ci vuole un superuomo dalla speciale predisposizione spirituale;...
                e anche un'abbondante aggiunta di stomaco.


                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                a parte che era la Reichsbank, certo che è così; ma la spesa pubblica l'hanno finanziata coi soldi degli altri, presi a buffo; poi, siccome non volevano far uscire marchi dal territorio nazionale, hanno inventato il sistema che ti ho descritto;...
                nessuno avrebbe fatto credito a una nazione in cui un pezzo di pane costava migliaia di marchi. la reichsbank prese a modello la lettera di keynes a roosvelt e hitler non fu da meno nell'avviare un massiccio piano di opere pubbliche. le autostrade su cui transitavano le golf si devono a lui.


                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                che, appunto, non era concorrenza, ma violazione delle regole commerciali: se tu mi hai venduto qualcosa e io decido unilateralmente che, invece di pagarti, ti sbologno qualcosa che ho in casa di troppo, ottengo questi effetti:

                a) ho avuto il bene che mi hai venduto senza privarmi di denaro;
                b) mi sono privato di un'eccedenza in modo efficiente per scala di produzione;
                c) ti ho privato del denaro che avresti avuto, della libertà di scegliere cosa comprarci e sbolognato prodotti che non hai scelto e che non ti servono nella misura che vorresti;
                d) ho privato i miei concorrenti dell'opportunità di venderti ciò che a te serve davvero;...

                fesso chi era dall'altra parte, direi io.

                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                il tutto a partire dal rifiuto di onorare il debito in denaro; vedi un po' come reagiresti tu se fossi al posto di chi ha subito tutto il sistema, soprattutto vista la successiva guerra;
                se entri in un bar ti ubriachi e fai casino, non paghi e versi l'Aperol nei cappuccini di tutti i presenti, che insulti, devi mettere in conto che qualcuno ti corca di mazzate ...
                il tutto a partire dal rifiuto di accettare il trattato di versailles e dalla fuoriuscita della germania dalla società delle nazioni.

                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                altro delirio che non capisco...
                io ho citato i vaneggiamenti di Hitler e l'ordine a Speer di distruggere tutto perché "il popolo tedesco lo aveva deluso";
                capisco che ci sia sempre qualcuno che trovi affascinante quel percorso, è un fatto statistico; al mondo ci sono le cose più strane...
                questo è solo quanto riferisce speer. non c'era necessità di ordini verbali o scritti. il furehr era capo indiscusso della nazione anche se non batteva ciglio. il suo cervello era collegato a tutti i membri del popolo tedesco, che recepivano i suoi ordini telepaticamente. chi non era d'accordo lasciava questa valle di lacrime senza colpo ferire.
                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #23
                  Amico Sandor, ti farebbe bene leggere un po' di Heinrich Boll, che la guerra l'ha fatta tutta nella Wehrmacht... Magari inizia con "Dov'eri Adamo?", e probabilmente la confusione che fai tra soldato tedesco e soldato nazista ti cala un poco.
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #24
                    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                    Amico Sandor, ti farebbe bene leggere un po' di Heinrich Boll, che la guerra l'ha fatta tutta nella Wehrmacht... Magari inizia con "Dov'eri Adamo?", e probabilmente la confusione che fai tra soldato tedesco e soldato nazista ti cala un poco.
                    gli consigli Boell ? ma lo leggi ?

                    non c'era necessità di ordini verbali o scritti. il furehr era capo indiscusso della nazione anche se non batteva ciglio. il suo cervello era collegato a tutti i membri del popolo tedesco, che recepivano i suoi ordini telepaticamente. chi non era d'accordo lasciava questa valle di lacrime senza colpo ferire

                    peccato scriva poco, ché qui si parla solo di sesso & religione e non è divertente
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #25
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      il computo è stato fatto per sottrazione, incluse le emigrazioni, a partire dai censimenti di fine anni '20, che già verosimilmente erano da aggiornare nel 1939; alcuni dicono che gli ebrei sterminati fossero quasi 7 milioni, ma è possibile fossero anche solo 5 e mezzo;
                      Ah bene, per sottrazione. Com'è anche possibile che fossero anche solo dieci volte meno, data la forte arbitrarietà di un simile procedimento.
                      Quindi, a partire dai censimenti degli anni '20, dentro ci starebbero pure tutti quelli che nel frattempo:

                      - sono morti di vecchiaia o di malattia;
                      - sono emigrati altrove, magari cambiando nome;
                      - per amore o per forza si sono convertiti ad altre religioni;
                      - sono morti nel conflitto, ma fra la popolazione civile;
                      - sono morti nel conflitto perché ebrei, ma non per mano tedesca.

                      E chi più ne ha più ne metta. Un bel modo di procedere, non c'è che dire.

                      se metti da parte l'ideologia, non puoi spiegare il diverso giudizio:

                      Stalin è stato un tiranno sanguinario, di tipo satrapista, paranoico, "orientale", ma incorporato in un'ideologia - per quanto travisata e discutibile - di ceppo moderno ed egualitario;insomma, figlia o nipote della Rivoluzione francese e parente di quella liberale, anche se alla lontana;

                      il "male assoluto" di Hitler sta nell'aver concretamente messo in atto - in circostanze che si possono diversamente giudicare in termini di premeditazione - un piano ideologico in cui vita e morte, o schiavitù, sono una condizione di nascita, che prescinde dal libero arbitrio, e per definizione teorica di partenza;
                      per l'epoca, il salto concettuale è enorme, ma ancora oggi è facilissimo distrarsi e metterlo tra parentesi e ottenere una prospettiva appiattita.
                      Invece l'ideologia va proprio messa da parte, cosa che peraltro tu stesso dichiari di continuo di voler fare. E se proprio vogliamo, il mito dell'uomo nuovo nasce e cresce tanto nelle tirannie "di sinistra" quanto in quelle "di destra".
                      Hitler, come Stalin, aveva bisogno di forza lavoro a buon prezzo: uno l'ha messa nei lager, l'altro nei gulag. E poco cambia che fossero "ebrei", "comunisti", "zingari", "controrivoluzionari" o "nemici del popolo in genere", l'importante è avere sempre la possibilità di rifornirsi quando necessario. Inoltre le deportazioni di massa vagheggiate da Hitler verso i territori conquistati una volta vinta la guerra, per Stalin sono state una realtà: ha deportato coattivamente intere popolazioni dai loro luoghi d'origine, portandole da un angolo all'altro del suo vasto impero.
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24581

                        #26
                        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                        Ah bene, per sottrazione. Com'è anche possibile che fossero anche solo dieci volte meno, data la forte arbitrarietà di un simile procedimento.
                        Quindi, a partire dai censimenti degli anni '20, dentro ci starebbero pure tutti quelli che nel frattempo:

                        - sono morti di vecchiaia o di malattia;
                        - sono emigrati altrove, magari cambiando nome;
                        - per amore o per forza si sono convertiti ad altre religioni;
                        - sono morti nel conflitto, ma fra la popolazione civile;
                        - sono morti nel conflitto perché ebrei, ma non per mano tedesca.
                        l'emigrazione è inclusa, ma allora devi anche mettere i nati;
                        comunque, con quei dati, storici e demografi sono concordi in un margine di errore del +- 500mila;

                        l'ideologia va proprio messa da parte, cosa che peraltro tu stesso dichiari di continuo di voler fare.
                        ma dove ?
                        ad ogni modo, posso certamente ritenere necessario osservare senza pregiudizi ideologici, ma certamente non trascurare l'ideologia quando questa fa parte dell'oggetto da osservare, come nel caso in questione;

                        E se proprio vogliamo, il mito dell'uomo nuovo nasce e cresce tanto nelle tirannie "di sinistra" quanto in quelle "di destra".
                        Hitler, come Stalin, aveva bisogno di forza lavoro a buon prezzo: uno l'ha messa nei lager, l'altro nei gulag. E poco cambia che fossero "ebrei", "comunisti", "zingari", "controrivoluzionari" o "nemici del popolo in genere", l'importante è avere sempre la possibilità di rifornirsi quando necessario. Inoltre le deportazioni di massa vagheggiate da Hitler verso i territori conquistati una volta vinta la guerra, per Stalin sono state una realtà: ha deportato coattivamente intere popolazioni dai loro luoghi d'origine, portandole da un angolo all'altro del suo vasto impero.
                        non sei stupido, pertanto devo pensare che tu faccia finta di non capire e sposti il discorso sulle prassi, ma non tiene:
                        per quanto Stalin indulgesse in prassi assimilabili o a volte addirittura peggiori di quelle naziste, l'ideologia alla base non le prevedeva come fine; cioè, era pensabile un leader alternativo che non adottasse quelle prassi, restando comunista;
                        l'"uomo nuovo" comunista può essere declinato come un progetto di lavaggio dei cervelli e condizionamento, ma non come sterminio per condizione di nascita, a prescindere dalla risposta dell'interessato;

                        al contrario, il razzismo biologico di Hitler era un vero e proprio fine ideologico e radicale del partito e non si può pensare un nazional-socialismo epurato da quell'elemento ideologico, che è strutturale ed essenziale a quel pensiero; altrimenti, si parlerebbe di quello che in politologia si è soliti definire come normo-fascismo, una cosa alla Franco, insomma;

                        se a questo aggiungi la circostanza dei campi, che hanno dato concretezza a quel progetto, si capisce bene la qualità di "male assoluto" attribuita al tutto, e non allo stalinismo negli stessi termini.
                        Last edited by axeUgene; 23-06-2015, 19:42.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #27
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          gli consigli Boell ? ma lo leggi ?

                          non c'era necessità di ordini verbali o scritti. il furehr era capo indiscusso della nazione anche se non batteva ciglio. il suo cervello era collegato a tutti i membri del popolo tedesco, che recepivano i suoi ordini telepaticamente. chi non era d'accordo lasciava questa valle di lacrime senza colpo ferire

                          peccato scriva poco, ché qui si parla solo di sesso & religione e non è divertente
                          Mi sa che abbiamo trovato uno che ha un modo di leggere la storia persino più originale di quello di Cono!
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                          • BiO-dEiStA
                            Eufonista
                            • 22/02/10
                            • 5403

                            #28
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            l'emigrazione è inclusa, ma allora devi anche mettere i nati
                            Certamente, infatti il mio elenco non era onnicomprensivo.
                            Resta sempre il fatto che aggiungere o togliere numeri a caso non è un procedimento affidabile.

                            comunque, con quei dati, storici e demografi sono concordi in un margine di errore del +- 500mila
                            Come no. Intanto fin dall'asilo mi hanno insegnato che eseguire sottrazioni su misure affette da errore è un suicidio, perché gli errori assoluti comunque si sommano.
                            E poi perché non partire dal minuzioso rapporto in tre volumi stilato dalla croce rossa a guerra finita, che contiene cifre molto più risicate? Forse perché (a quanto pare, io non l'ho letto) non si fa il minimo riferimento a camere a gas o a campi di sterminio?

                            ma dove ?
                            Spesso e volentieri nell'esercizio del tuo sport preferito, ossia quando ti dai la pena di analizzare qualcosa, perché hai molto bisogno di specificare ai poveri idioti che leggono quanto i tuoi criteri siano oggettivi.

                            ad ogni modo, posso certamente ritenere necessario osservare senza pregiudizi ideologici, ma certamente non trascurare l'ideologia quando questa fa parte dell'oggetto da osservare, come nel caso in questione
                            L'oggetto è struttura, l'ideologia è sovrastruttura; assolutamente da non confondersi. Senza accorgertene, tu condanni uno senza appello e l'altro con le attenuanti solo per un fatto ideologico.

                            non sei stupido, pertanto devo pensare che tu faccia finta di non capire e sposti il discorso sulle prassi, ma non tiene:
                            per quanto Stalin indulgesse in prassi assimilabili o a volte addirittura peggiori di quelle naziste, l'ideologia alla base non le prevedeva come fine; cioè, era pensabile un leader alternativo che non adottasse quelle prassi, restando comunista;
                            l'"uomo nuovo" comunista può essere declinato come un progetto di lavaggio dei cervelli e condizionamento, ma non come sterminio per condizione di nascita, a prescindere dalla risposta dell'interessato;

                            al contrario, il razzismo biologico di Hitler era un vero e proprio fine ideologico e radicale del partito e non si può pensare un nazional-socialismo epurato da quell'elemento ideologico, che è strutturale ed essenziale a quel pensiero; altrimenti, si parlerebbe di quello che in politologia si è soliti definire come normo-fascismo, una cosa alla Franco, insomma;

                            se a questo aggiungi la circostanza dei campi, che hanno dato concretezza a quel progetto, si capisce bene la qualità di "male assoluto" attribuita al tutto, e non allo stalinismo negli stessi termini.
                            Non sei stupido nemmeno tu, e non penso che tu possa ragionare in questi termini.
                            Partiamo da alcuni fatti. Il razzismo biologico, più familiarmente chiamato eugenetica, è nato negli USA (il KKK vide i natali all'indomani della guerra civile) e ha trovato ottimi discepoli non solo in Germania, ma anche nei paesi scandinavi, e pure a guerra finita da un pezzo (vedi ad esempio alla voce coniugi Myrdal, entrambi premi Nobel su due discipline diverse). L'odio verso gli assassini di Cristo è plurisecolare in Europa, senz'altro e soprattutto grazie agli interventi disinteressati dei papi; i polacchi, tanto per citare un popolo a caso, odiavano e odiano tuttora gli ebrei anche più dei tedeschi. Fatto sta che la Polonia deve passare per vittima di Hitler (ma non di Stalin), perciò non si deve dare troppo clamore alla cosa.
                            Detto questo, Hitler non ha fatto altro che cavalcare e fomentare ad arte sentimenti già diffusi nella popolazione. Non avrebbe avuto più interesse a sterminare completamente gli ebrei di quanto ne avrebbe avuto a ridurli in subordinazione, come in effetti ha fatto, e la "soluzione finale" poteva essere tranquillamente quella del Madagascar. Guardacaso dalla fine della guerra, un po' con le buone e un po' con le cattive, gli ebrei si stanno riversando su Israele, dove saranno pure il popolo eletto, ma le bombe piovono in testa anche a loro. Ebrei ma non solo, minoranze etniche e nemici vari su cui si concentrava anche l'odio di Stalin, che però poteva sempre farli passare per controrivoluzionari.
                            Infine, come l'impostore Stalin voleva passare per "comunista", non posso fare a meno di rilevare quanto la nostra moderna società occidentale voglia passare per "democratica". Come all'indomani del disastro delle torri gemelle le voci testimoniali della prima ora sono state messe a tacere, così all'epoca è stato messo a tacere il rapporto della croce rossa, ma le dimensioni dell'olocausto si sono formate in un lasso di tempo più lungo. Mettiamoci assieme il fatto che a distanza di 70 anni continuano a spuntare nuove testimonianze "di prima mano", finora nascoste chissà dove, e che in questi ultimi anni (ma non prima) non solo il negare, ma anche mettere in discussione le cifre dell'olocausto sia diventato un reato penalmente perseguibile in molti paesi occidentali, dove teoricamente vige la libertà d'opinione.
                            Che bisogno c'è di rendere l'argomento tabù, se davvero le cose stanno come ce le raccontano? Di sicuro non sono mai stato di destra, ma facendo queste considerazioni prima mi viene da ridere, e poi da pensare. Pensare che forse anche questa è una delle verità imposte dal nostro sistema che si affanna continuamente a proclamarsi libero e paritario.
                            Originariamente Scritto da Careful with that
                            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                            Originariamente Scritto da Ned Flanders
                            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #29
                              Dopo i Romani, i popoli meno antisemiti sono stati gli italiani (per merito dei Romani) nonostante l'imbecillità cattolica, e gli inglesi. Tutti gli altri paesi, soprattutto quelli di lingua slava e gli ungheresi, ne hanno sofferto e ne soffrono ancora. Però, leggendo la discussione, mi sorge spontanea la domanda: che importanza ha quanti ebrei ha sterminato Hitler? Fossero anche un decimo di quello che si presume, la sua infamia sarebbe forse minore?
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                              • okno
                                Party Crasher
                                • 30/03/06
                                • 15292

                                #30
                                Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
                                Mettiamoci assieme il fatto che a distanza di 70 anni continuano a spuntare nuove testimonianze "di prima mano", finora nascoste chissà dove, e che in questi ultimi anni (ma non prima) non solo il negare, ma anche mettere in discussione le cifre dell'olocausto sia diventato un reato penalmente perseguibile in molti paesi occidentali, dove teoricamente vige la libertà d'opinione.
                                Che bisogno c'è di rendere l'argomento tabù, se davvero le cose stanno come ce le raccontano?
                                Perché il tempo passa, le persone muoiono, la memoria si fa sempre più annebbiata, le coscienze si lavano e basta che uno vada in televisione a urlare "i nazisti hanno fatto anche tante cose buone" che subito arrivano 1'000'000 di condivisioni su facebook.

                                Da 6 milioni di ebrei arriveremo a 5, da 5 poi passeremo a 3, da 3 a mezzo per arrivare infine alla sola squadra di calcio del Juden FC vittima di un estremista isolato che nulla aveva a che vedere con il regime.

                                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra
                                Però, leggendo la discussione, mi sorge spontanea la domanda: che importanza ha quanti ebrei ha sterminato Hitler? Fossero anche un decimo di quello che si presume, la sua infamia sarebbe forse minore?
                                *
                                "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


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