Originariamente Scritto da arecata
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Pregiudizi
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Così va già meglio... Vede che, a poco a poco, impara? Se mi dice che i leghisti sono razzisti, sono d'accordo con lei; se mi dice che lo è tutta Brescia, no, caro il mio signore (signore per modo di dire, ovvio).semel in anno licet insanire, cotidie melius
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pregiudizio.... mi ci ficco!!!
Mio zio è bresciano e le maledizioni che gli sento dire quando scende giù in nord Africa non sto a raccontarle perché farei notte!!
In alcuni casi ha ragione. Un giorno qui a Siracusa.... bellissima città, un tempo greca
culla di civiltà e cultura
ehi fu.... lo
stavano investendo sulle strisce pedonali. Chi guidava, una raffinata e ben educata cittadina siracusana, scese pure dall'auto ad
inveire contro di lui. Lui... scioccato, chiese ad uno spettatore se avesse visto la reazione del tutto spropositata e inopportuna
della tipa... e questo candidamente rispose : "Io nun ni capisciu nenti..... a patenti.... ma accattai!!!!!"

Non faccio nemmeno la traduzione perché ad intuito.... si capisce
Personalmente alcuni connazionali mi stanno lì..... provo ad elencare :
Alcuni dei genovesi.... con cui ho a che fare per lavoro (boriosi, antipatici, puzza sotto il naso... si credono gli unici titolati riguardo il
settore dello shipping) Alcuni Veneziani.... idem con patate.
e haime..... alcuni napoletani!!! Ecco qui sono combattuto.
Simpatici, espansivi, goliardici.... per alcuni versi... proprio come noi siculi.... "chianni e fotti" per altri versi, come noi siculi!!!!
da un punto di vista lavorativo poi una volta ho chiesto ad un mio collega genovese di riprendersi il porto di Napoli (gestire cioè da
Genova sub agente nostro rappresentante), piuttosto che occuparmene io da Augusta. Il tizio dell'agenzia napoletana si è rivelato
un borioso antipatico borbone "nordico" che con me, borbone "sudicio"... non si è mai inteso o non ci siamo mai intesi, insomma.
Per il resto mai generalizzare... si tratta sempre di persone e non di intere popolazioni
buon pregiudizio a tutti
Last edited by bumble-bee; 18-09-2015, 10:18.Bambol utente of the decade
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Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioMessinesi buddaci !!!!!!
Purtroppo i miei contenuti audio visivi sono bloccati, quindi posso avere solo un'idea approssimativa di ciò di cui parlate. Come umana a cavallo tra due mondi (Reggio Calabria/Torino) posso affermare che i pregiudizi hanno sempre un fondo di verità, colgono una parte dell'animus di una città. Ma nelle città ci sono molte classi sociali e culturali, quindi diversi modi di pensare e di porsi. Parlando di Reggio, così rischio di offendere solo me stessa, un conto è il professionista colto del centro città, variamente orientato politicamente, ma sempre con la puzza sotto il naso, colmo di tutte le raffinatezze e le mollezze bizantine; un conto il tamarro del Gebbione, spesso zozzo e volgare, sporcaccione e con la mentalità tra il mafioso ed il talebano. Idem a Torino, se confrontiamo l'intellighenzia creativa e progressista, col gianduia diffidente nei confronti di tutto ciò che travalica i confini del suo quartiere e della sua bottega.
, poi, in base alla densita' di tali presenze sul territotorio, questo ne resta, in linea di massima, caratterizzato nel suo insieme in una visione di massima e uno non va a cercare guai in una kasba che pure ha i suoi angoli tranquilli.
Lo stesso vale per certe zone, o ambienti.
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Comunque in Toscana le presunte 'rivalità' lasciano il tempo che trovano... ci divertiamo molto ad insultarci ma perlomeno per quanto riguarda me, pisana, li adoro tutti.. livornesi, fiorentini e lucchesi (che però si, un po' tirchiacci sono)..
..Spes ultima Dea..
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Personalmente, penso che ben pochi pregiudizi siano del tutto frutto di fantasia, e penso altrettanto che ben pochi non vengano poi generalizzati e resi pregiudizi verso chiunque appartenga a un gruppo di appartenenza. Il problema, nel bene e nel male, è degli autoctoni: se si fosse severi nel sanzionare i comportamenti, invece che i gruppi etnici, sarebbe meglio per tutti. Invece vedo dappertutto i supporters degli immigrati, che dei problemi di chi è connazionale, bianco, maschio ecc se ne sbatte altamente, contro chi vorrebbe tutti i diversi al rogo. Il problema è che in italia non siamo mai andati oltre il tifo calcistico.
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Un'altra considerazione: fa un po' pena vedere gli antisciovinisti di mestiere sempre pronti a declamare le lodi di classi tradizionalmente svantaggiate dicendo quanto sono simpatiche, intelligenti ecc., per poi confutare qualsiasi argomento sociale o culturale contro le stesse od altre adducendo il principio di uguaglianza come argomento ultimo per chiudere il discorso. Sembra che ogni considerazione sulle differenze sia una specia di scala di Escher, che ha solo gradini superiori e non inferiori.Last edited by Acquerapide; 18-09-2015, 13:17.
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Ci sono differenze culturali, sociali, situazionali, spesso determinate dalla provenienza geografica, e ci sono presunte differenze razziali. A differenza delle prime, che tutti saranno concordi a parole che esistono, le presunte seconde sono insanabili. Eppure non appena si parla di differenze, spesso transitorie e risolvibili in una generazione scarsa, tutti a dare ad intendere che chi si azzardi a metterle sul tavolo in realtá parli per razzismo. Perché? Io un bimbo rom di sei mesi, che lo cresco io, lo adotterei domani, ma mio figlio in una scuola di tutti bimbi rom non ce lo mando manco per il cazzo, e vorrei sapere chi lo farebbe. Razza? Tutti cosí? Oppure é solo un discorso di opportunitá che tra dieci anni potrebbe cadere del tutto? Eppure no, se parlo di rom sono razzista.
Ah no, mi sbaglio scusate: ricordo ancora il 3d tutti contro erin sulla tendenza dei rom a rubare. Ma quella é un eccezione eh, per caritá. Un inciampo del Dio Buono.
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ma quando mai ?!Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioUn'altra considerazione: fa un po' pena vedere gli antisciovinisti di mestiere sempre pronti a declamare le lodi di classi tradizionalmente svantaggiate dicendo quanto sono simpatiche, intelligenti ecc., per poi confutare qualsiasi argomento sociale o culturale contro le stesse od altre adducendo il principio di uguaglianza come argomento ultimo per chiudere il discorso.
semplicemente, le responsabilità sono personali; le discriminazioni culturali valgono, appunto, se si parla di culture e nella misura in cui i fatti confermano; ma non possono essere argomenti addotti deterministicamente per attribuire propensioni al singolo;
rimetti la sveglia, che ti si è fermata da un pezzoOriginariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioCi sono differenze culturali, sociali, situazionali, spesso determinate dalla provenienza geografica, e ci sono presunte differenze razziali.
tra gli esseri umani non esistono razze;
questo si sapeva già, ma poi la decrittazione del genoma umano ha fatto definitivamente piazza pulita di queste stronzate, ed è disponibile a chiunque abbia voglia e pazienza di approfondire;
no; sei razzista solo se:A differenza delle prime, che tutti saranno concordi a parole che esistono, le presunte seconde sono insanabili. Eppure non appena si parla di differenze, spesso transitorie e risolvibili in una generazione scarsa, tutti a dare ad intendere che chi si azzardi a metterle sul tavolo in realtá parli per razzismo. Perché? Io un bimbo rom di sei mesi, che lo cresco io, lo adotterei domani, ma mio figlio in una scuola di tutti bimbi rom non ce lo mando manco per il cazzo, e vorrei sapere chi lo farebbe. Razza? Tutti cosí? Oppure é solo un discorso di opportunitá che tra dieci anni potrebbe cadere del tutto? Eppure no, se parlo di rom sono razzista.
a) attribuisci un legame necessario tra etnia di nascita e comportamento, ma non mi sembra sia questo il caso, anche se non si capisce bene quello che scrivi a proposito di presunte "razze";
b) attribuisci esageratamente propensioni ad un determinato gruppo etnico come inevitabili, sostenendo che è onere del rom dimostrare che non ruba, o del comasco che non guida a cazzo di cane.c'è del lardo in Garfagnana
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Axe, con questo post mi pare tu non abbia capito niente di quello che ho detto.
Sono d´accordo non c´é contraddizione con quanto quanto ho detto. Parlavo della tendenza, per esempio, di certi antirazzisti a elogiare l´intelligenza e il "saperci fare", mettiamo (e sottolineo mettiamo, é un esempio perché mi pare che oggi la tua capacitá di leggere tra le righe -ma anche le righe- sia al minimo) per esempio degli ebrei, senza rendersi conto che con questo si ammette implicitamente che esistono gruppi con differenti capacitá, superiori e inferiori, quindi di conseguenza il razzismo.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioma quando mai ?!
semplicemente, le responsabilità sono personali; le discriminazioni culturali valgono, appunto, se si parla di culture e nella misura in cui i fatti confermano; ma non possono essere argomenti addotti deterministicamente per attribuire propensioni al singolo;
rotfl. ma rotfl rotfl.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiorimetti la sveglia, che ti si è fermata da un pezzo
tra gli esseri umani non esistono razze;
questo si sapeva già, ma poi la decrittazione del genoma umano ha fatto definitivamente piazza pulita di queste stronzate, ed è disponibile a chiunque abbia voglia e pazienza di approfondire;
A parte l´ignoranza abissale di quanto affermi, che é semplicemente grossolana vox populi, dato che nella tassonomia animale, alla quale apprteniamo, la razza non é proprio citata -si parte dai domini, regni, phylum, classi, ordini, famiglie, generi, specie. Sottospecie al limite per delimitare variazioni formali all´interno della stessa specie, mentre la razza proprio non c´é.
È una parola usata per definire le varianti di forma, colore e dimensione all´interno di alcune specie animali appartenenti alla stessa specie esatta, quindi dire che non esistono le razze non ha proprio senso.
Il mio "presunte" era per descrivere l´atteggiamento discriminatorio che taluni hanno, e per entrare nella falsariga del loro pensiero. L´esempio che facevo poi doveva mettere in chiaro come la penso. Ce la puoi fare.
Si, sono d´accordoOriginariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiono; sei razzista solo se:
a) attribuisci un legame necessario tra etnia di nascita e comportamento, ma non mi sembra sia questo il caso, anche se non si capisce bene quello che scrivi a proposito di presunte "razze";
b) attribuisci esageratamente propensioni ad un determinato gruppo etnico come inevitabili, sostenendo che è onere del rom dimostrare che non ruba, o del comasco che non guida a cazzo di cane.
. Ancora una volta, é quello che dicevo.
MA esistono gruppi piú stanziali di altri, meno -per ora- liberi di informarsi (si esalta sempre l´importanza dell´educazione per essere liberi e cervelli critici, ma poi non si ammette la conseguenza della scarsezza di informazione, e quindi senso critico, all´interno di comunitá isolate come i rom o i bimbi afgani) se guardiamo in questo forum c´é l´interessato di informatica, quello che persegue altri interessi tra i piú differenti. Tra i bimbi cinesi che lavorano nelle fabbriche pratesi queste differenze individuali vengono in gran parte meno meno. Tutti? No, ma ci sono tendenze statistiche nette, sempre che tu sappia cosa significa S T A T I S T I C A. (moda statistica in questo caso, cosí ti do una dritta e ripassi)
Tendenze statistiche che a volte rilevano su come ci si dovrebbe regolare nel momento e che con una buona informazione e interazione seria, unita alla pretesa del rispetto delle regole senza condanne né difese aprioristiche, verrebbe meno nel giro di pochi anni. Il contrario del razzismo. Capish?
Fai a meno di questa smania alla risposta alla cazzo di cane, se sei in grado di scrivere quei lenzuoli illeggibili puoi anche capire e darmi ragione o torto, ma almeno in base a quello che ho detto
Last edited by Acquerapide; 18-09-2015, 18:00.
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se è razzismo dipende dal fattore a cui attribuisci l'influenza; se innato, è razzismo; se acquisito culturalmente, no; poi c'è un'accezione da bar di "razzismo" che è altro, e riguarda il tuo successivo appunto sulla statistica;Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioAxe, con questo post mi pare tu non abbia capito niente di quello che ho detto.
Sono d´accordo non c´é contraddizione con quanto quanto ho detto. Parlavo della tendenza, per esempio, di certi antirazzisti a elogiare l´intelligenza e il "saperci fare", mettiamo (e sottolineo mettiamo, é un esempio perché mi pare che oggi la tua capacitá di leggere tra le righe -ma anche le righe- sia al minimo) per esempio degli ebrei, senza rendersi conto che con questo si ammette implicitamente che esistono gruppi con differenti capacitá, superiori e inferiori, quindi di conseguenza il razzismo.
invece lo ha in termini culturali e di misura, quantitativi; e questo perché storicamente le ipotesi razziste riguardanti il genere umano traevano ispirazione dalle specificazioni delle razze animali e dagli automatismi istintivi che venivano ricollegati al gruppo che presentasse i caratteri esteriori della razza;A parte l´ignoranza abissale di quanto affermi, che é semplicemente grossolana vox populi, dato che nella tassonomia animale, alla quale apprteniamo, la razza non é proprio citata -si parte dai domini, regni, phylum, classi, ordini, famiglie, generi, specie. Sottospecie al limite per delimitare variazioni formali all´interno della stessa specie, mentre la razza proprio non c´é.
È una parola usata per definire le varianti di forma, colore e dimensione all´interno di alcune specie animali appartenenti alla stessa specie esatta, quindi dire che non esistono le razze non ha proprio senso.
la differenza è nei tempi di isolamento di ciascun gruppo di inbreeding; se prendi i cani, puoi osservare una distanza genetica relativamente rilevante tra sottogruppi, e relativi comportamenti istintivi, come il comportamento dei Terranova di fronte all'acqua; mentre nel caso degli esseri umani le distanze genetiche sono minime, non corrispondono in termini di parentela a quanto i caratteri esteriori facevano presupporre fino a 50 anni fa, e sostanzialmente - a parte gruppuscoli che hanno vissuto nel più completo isolamento per secoli - non esistono gruppi omogenei; nel senso che la variabilità all'interno di un etnotipo geograficamente localizzato è maggiore di quella che distanzia quel gruppo ad altri;
veramente non ho capito cosa intendi;Il mio "presunte" era per descrivere l´atteggiamento discriminatorio che taluni hanno, e per entrare nella falsariga del loro pensiero. L´esempio che facevo poi doveva mettere in chiaro come la penso. Ce la puoi fare.
Si, sono d´accordo
. Ancora una volta, é quello che dicevo.
MA esistono gruppi piú stanziali di altri, meno -per ora- liberi di informarsi (si esalta sempre l´importanza dell´educazione per essere liberi e cervelli critici, ma poi non si ammette la conseguenza della scarsezza di informazione, e quindi senso critico, all´interno di comunitá isolate come i rom o i bimbi afgani) se guardiamo in questo forum c´é l´interessato di informatica, quello che persegue altri interessi tra i piú differenti. Tra i bimbi cinesi che lavorano nelle fabbriche pratesi queste differenze individuali vengono in gran parte meno meno. Tutti? No, ma ci sono tendenze statistiche nette, sempre che tu sappia cosa significa S T A T I S T I C A. (moda statistica in questo caso, cosí ti do una dritta e ripassi)
Tendenze statistiche che a volte rilevano su come ci si dovrebbe regolare nel momento e che con una buona informazione e interazione seria, unita alla pretesa del rispetto delle regole senza condanne né difese aprioristiche, verrebbe meno nel giro di pochi anni. Il contrario del razzismo. Capish?
Fai a meno di questa smania alla risposta alla cazzo di cane, se sei in grado di scrivere quei lenzuoli illeggibili puoi anche capire e darmi ragione o torto, ma almeno in base a quello che ho detto
vuoi dire che statisticamente hai più probabilità di essere rapinato in uno dei peggiori bar di Caracas che in una cioccolateria di S. Moritz (a parte il prezzo di una cioccolata calda, che potrebbe configurare l'ipotesi di reato) ? beh, grazie arca
fosse questo l'oggetto del contendere, non farebbe una piega; è ovvio che privatamente ognuno in determinate circostanze indossa le mutande di ghisa, come farò io martedì con l'amministratore del condominio che cercherà di incularmi 20mila euro, che non ho; ho la presunzione - razzista ? - che gli amministratori di condominio siano figli di... quindi lo ricevo attrezzato; ma questa è la prospettiva privata;
un altro conto è riferirsi ad una categoria implicando che il singolo che ne fa parte sia necessariamente affetto da una certa tara comportamentale e irredimibile, e argomentare pubblicamente tali nozioni in un quadro ideologico; il comportamento discrezionale privato non fa legge, ma se viene sostanziato in ideologia contribuisce, o aspira a farla.c'è del lardo in Garfagnana
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Non ci crederai, ma sono riuscito a seguire il tuo filo logico, e a parte una tua certa tendenza alla
tetrapiloctomia, non riesco a scorgere traccia di confutazione o contraddittorio. Che devo dirti,
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