essere persone libere

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  • Acquerapide
    Opinionista
    • 14/07/08
    • 8254

    #16
    Ma qui si confonde l´esercizio della propria libertá con il successo del proprio operato e il "cavarsela". Nelson Mandela é stato 25 anni in carcere, non lo é stato per aver espresso la propria libertá?

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #17
      Io sono sempre stata convinta che il miglior modo di applicare la propria libertà sia quella di seguire il concetto "la mia libertà finisce dove inizia quella dell'altro". La libertà assoluta non può e non deve esistere o vivremmo in un mondo dominato dal caos più assoluto, in cui il vicino di casa può uscire un giorno e fracassarti la testa a colpi di mannaia perché hai fatto troppo casino la sera prima. Insomma, è giusto essere libero, ma non andando a limitare/invadere la libertà altrui, per come la cwso io.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #18
        Beh ma è normale, e per fortuna è così... ripeto, se tutti facessimo quello che vogliamo, senza regole da rispettare, vivremmo in un mondo immerso nel caos più totale. Anche il mondo animale ha le proprie leggi e regole...
        Che poi secondo me la libertà non ha nulla a che vedere con il fare quel che si vuole. La libertà è una condizione interiore. Se ci sentiamo prigionieri è solo colpa di noi stessi e della nostra incapacità di essere felici di quello che abbiamo.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #19
          Non sono io che ho bisogno di regole, tutti lo hanno. Ogni sistema, ogni comunità ha le sue. Anche nel mondo animale. E' una cosa che fa parte dell'ordine delle cose, della natura, non c'entra la maturità dei popoli. Al massimo quella può far prediligere certe regole piuttosto che altre, ma di fatto le regole ci sono, c'è poco da fare. La convivenza in un mondo in cui non ci sei solo tu comporta regole.
          Il non sentirsi libero è soprattutto una condizione interiore.
          Ma prova a riflettere: sarebbe giusto che tu avessi la libertà di nuocere a qualcun altro? Credo che anche il concetto di libertà non possa prescindere da quello di giustizia.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #20
            Un tempo quelli che si comportavano male nei confronti della tribù venivano scacciati o nei casi più gravi uccisi, oggi invece siedono spesso e volentieri in posti di potere; perciò mi sembra chiaro che la società di oggi è gravemente malata. Di conseguenza fa passare per normale ciò che non lo è affatto, e allo stesso modo spaccia per generale una libertà che invece è solo quella di procrastinare la propria inevitabile morte, col beneplacito di noi pecoroni finché dura.
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #21
              Originariamente Scritto da LauraT Visualizza Messaggio
              Penso che la libertà sia "semplicemente" la possibilità di parlare, scrivere, scegliere senza avere un'obiezione o l'ostacolo di qualcuno nei tuoi confronti. Libertà vuol dire riuscire a vivere a tuo modo ( sempre avendo rispetto degli altri ) e viceversa.
              Per essere libero probabilmente c'è necessità di apertura mentale, altruismo e rispetto
              Bellissima definizione! Siamo stupendamente e allo stesso tempo terribilmente liberi di fare della nostra Vita una cosa minuscola o una Meraviglia....
              E ciò dipende sempre, in ultima analisi, dal nostro rapporto con gli altri.
              amate i vostri nemici

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #22
                Originariamente Scritto da dietrologo
                non so se ti rendi conto ma noi viviamo sotto stretto controllo di altri , anzi direi costretti , la società ci ha standardizzato e ci impone delle regole per il vantaggio di pochi a discapito di molti , come tu faccia a trovare positività sul questo dimostra che sei quasi completamente in balia di questo sistema
                Proprio no, al contrario.
                Guarda che io non parlavo delle regole della nostra società ma di quella di qualsiasi società. In qualsiasi epoca. Il fatto è che le regole ci sono, da sempre. Anche quando si viveva nelle caverne. Sono una componente essenziale della società stessa. Altrimenti uno va a vivere in un'isola deserta e fa tutto quello che vuole. Già quando si è in due, delle regole ci sono, per forza, o non si convive.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #23
                  ma restando terra terra ..se io chiedo a un´amico; " facciamoci un giro a Stockolma sto weekend!"
                  e lui risponde;
                  "devo chiedere alla mia compagna..,se lei va dalla nonna abbiamo il cane..,devo vedere il budget di questo mese..,dovrebbe arrivare una scopa elettrica via posta.."
                  ma in che misura questa persona é libera!?
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                  • alienor
                    Opinionista
                    • 07/12/11
                    • 2310

                    #24
                    La vera libertà è uno stato mentale.

                    Puoi avere tanti soldi, vivere belle relazioni, avere oggetti di lusso ma senza la libertà personale sei in catene...
                    Gutta cavat lapidem.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #25
                      Originariamente Scritto da alienor Visualizza Messaggio
                      La vera libertà è uno stato mentale.

                      Puoi avere tanti soldi, vivere belle relazioni, avere oggetti di lusso ma senza la libertà personale sei in catene...
                      Esatto, proprio quello che ho detto anch'io. E' solo una condizione mentale. Chi non si sente libero è perché le catene le ha nella mente.
                      Mister, il tuo esempio è molto terra terra: è ovvio che uno deve fare i conti con i propri problemi e con la propria vita, prima di prendere qualsiasi decisione. Io se voglio farmi un week end via devo programmarlo mesi prima perché devo prendere le ferie. Questo non mi fa sentire, tuttavia, meno libera.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Acquerapide
                        Opinionista
                        • 14/07/08
                        • 8254

                        #26
                        Ci sono parole riferite ad oggetti, come albero e sasso su cui tutti concordiamo, nate appena qualcuno ci ha messo gli occhi sopra. Altre che si riferiscono a concetti astratti sentiti universalmente ma in modo vago, diverso.
                        Chiedersi cosa sia la "vera" libertá, la "vera" arte o il "vero" gusto mi paiono discorsi senza senso. Dark, sono parzialmente d´accordo che la mia libertá é bene, é giusto che finisca dove comincia quella degli altri -per quanto vago questo discorso sia- ma perché questi concetti dovrebbero fare norma sul "vero" concetto di libertá?

                        Si sta meglio in una societá dove le persone rispettano le regole, ma chi ha detto che la societá ha bisogno di persone libere?

                        Poi che un assassino stia bene in carcere sono d´accordo, ma il privarlo della dignitá di avere agito liberamente perché contrario alla nostra etica é arbitrario, direi parareligioso.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #27
                          La dignità in quanto persona non la si nega a nessuno: Nemmeno a un ergastolano. Ma l'etica non viene nè costruita nè imposta, Massimo. Viene al mondo insieme ai nostri vagiti.
                          amate i vostri nemici

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                          • Acquerapide
                            Opinionista
                            • 14/07/08
                            • 8254

                            #28
                            E che c´entra? Io non nego l´etica in questa sede, dico che non si puó definire "non-libertá" una libertá di cui tu, io o altri pensiamo che qualcuno faccia cattivo uso. E tu dovresti essere il primo a darmi ragione, dato che il dio a cui tu credi ci avrebbe dato il libero arbitrio, che comprende quello di fare il bene o il male.

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #29
                              Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                              Ci sono parole riferite ad oggetti, come albero e sasso su cui tutti concordiamo, nate appena qualcuno ci ha messo gli occhi sopra. Altre che si riferiscono a concetti astratti sentiti universalmente ma in modo vago, diverso.
                              Chiedersi cosa sia la "vera" libertá, la "vera" arte o il "vero" gusto mi paiono discorsi senza senso. Dark, sono parzialmente d´accordo che la mia libertá é bene, é giusto che finisca dove comincia quella degli altri -per quanto vago questo discorso sia- ma perché questi concetti dovrebbero fare norma sul "vero" concetto di libertá?

                              Si sta meglio in una societá dove le persone rispettano le regole, ma chi ha detto che la societá ha bisogno di persone libere?

                              Poi che un assassino stia bene in carcere sono d´accordo, ma il privarlo della dignitá di avere agito liberamente perché contrario alla nostra etica é arbitrario, direi parareligioso.
                              A parte che secondo me non esiste un vero concetto di libertà, proprio perché vedo la libertà come una condizione interiore. Dobbiamo renderci conto che viviamo in una comunità, qualunque essa sia, e quindi le sue regole.. come si fa a parlare di libertà assoluta? Forse se andassimo a vivere ognuno sulla propria isola deserta. E saremmo comunque assoggettati alle regole della natura, dei nostri bisogni fisiologici, ecc.
                              Boh, come dici anche tu Acque parlare di vera libertà mi pare un po' assurdo...
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • Acquerapide
                                Opinionista
                                • 14/07/08
                                • 8254

                                #30
                                Sono d´accordo. Comunque le regole possono essere interiormente accettate e fatte proprie o essere vissute come una costrizione e non ci si sente liberi. Nella seconda ipotesi si possono infrangere, con i relativi rischi di essere allontanati, scoperti, a volte apprezzati piú della media proprio per averle infrante e quindi aver incarnato un desiderio inconscio collettivo. Voglio dire, la libertá é anche nel rapporto che si ha con le regole.

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